A1

Le preposizioni fondamentali in persiano

حروف اضافه

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di persiano su Settemila Lingue.

In breve

In persiano la preposizione viene normalmente prima del nome o del pronome: در تهران dar Tehrān «a Teheran», به مدرسه be madrese «a scuola», از ایران az Irān «dall’Iran». Le sette forme essenziali sono در «in/a», به «a/verso», از «da», با «con», برای «per», بدون «senza» e تا «fino a».

Panoramica

Le preposizioni sono parole che collegano un nome o un pronome al resto della frase e indicano rapporti come luogo, direzione, origine, compagnia o scopo. Sono indispensabili fin dalle prime conversazioni: servono per dire dove si vive, dove si va, da dove si viene e con chi si compie un’azione.

Questo argomento si introduce al livello A1, ma non conviene imparare ogni forma come semplice equivalente di una preposizione italiana. L’italiano distingue, per esempio, a Roma e in Italia; il persiano usa normalmente در in entrambi i casi quando esprime una posizione. Al contrario, per una meta usa به. La scelta dipende quindi dal rapporto espresso, non dalla traduzione parola per parola.

La struttura di base è semplice: la preposizione è invariabile, cioè non cambia forma, e il nome che segue non prende un articolo o una desinenza speciale. Alcune preposizioni e locuzioni, però, si collegano al termine successivo tramite l’ezāfe (il breve suono -e che unisce due elementi). Questa particolarità è chiarita più avanti senza appesantire la regola iniziale.

Come funziona

La struttura di base

Lo schema più comune è:

preposizione + nome o pronome

  • در خانه dar xāne — in casa
  • به علی be Ali — ad Ali
  • از من az man — da me
  • با شما bā šomā — con voi / con Lei

Il termine della preposizione (la persona, cosa o luogo introdotto dalla preposizione) rimane dopo di essa. Con i pronomi personali, per cominciare è meglio usare le forme autonome: من man «io/me», تو to «tu/te», او u «lui/lei», ما «noi», شما šomā «voi/Lei», آنها ānhā «loro».

Le sette preposizioni essenziali

Forma Traslitterazione Funzione principale Esempio breve
در dar posizione: in, a, dentro در کلاس «in classe»
به be direzione, destinazione, destinatario: a, verso به خانه «verso casa»
از az origine, provenienza, punto iniziale: da از شیراز «da Shiraz»
با compagnia o mezzo: con با مریم «con Maryam»
برای barāye destinatario, vantaggio, scopo: per برای تو «per te»
بدون bedun-e assenza: senza بدون شکر «senza zucchero»
تا limite nello spazio o nel tempo: fino a تا فردا «fino a domani»

در: posizione statica

در dar risponde spesso alla domanda «dove?». Si usa con città, paesi, edifici, ambienti ed eventi:

  • در تهران — a Teheran
  • در ایران — in Iran
  • در مدرسه — a scuola
  • در جلسه — alla riunione

Per un italofono il punto importante è che il persiano non cambia preposizione secondo la categoria geografica: در رم dar Rom «a Roma», ma در ایتالیا dar Itāliyā «in Italia». Nel parlato, توی tu-ye «dentro, in» sostituisce spesso در; در resta molto comune nello scritto e nel registro neutro-formale.

به: movimento e destinatario

به be indica soprattutto una direzione o una destinazione. Confronta:

  • در مدرسه هستم. — Sono a scuola. (posizione)
  • به مدرسه می‌روم. — Vado a scuola. (destinazione)

Può anche introdurre chi riceve qualcosa o verso chi è diretta un’azione: به دوستم گفتم «l’ho detto al mio amico». Non bisogna però inserire automaticamente به ogni volta che in italiano compare a: molti verbi persiani hanno una costruzione propria.

از: origine e punto di partenza

از az indica il luogo o la persona da cui parte un movimento, una provenienza oppure l’inizio di un intervallo:

  • از تبریز آمدم. — Sono venuto/a da Tabriz.
  • از دوستم پرسیدم. — Ho chiesto al mio amico.
  • از ساعت دو تا پنج — dalle due alle cinque

In usi più avanzati può indicare anche materia, causa o termine di confronto, per esempio از چوب «di legno» e از من بزرگ‌تر «più grande di me».

با: compagnia e mezzo

با corrisponde spesso a «con»:

  • با دوستم — con il mio amico / la mia amica
  • با اتوبوس — con l’autobus
  • با دقت — con attenzione

In دوستم dustam, il suffisso ـم significa «mio/a»: letteralmente la sequenza è «con + amico-mio». با non richiede l’ezāfe davanti a un semplice nome.

برای: destinatario, vantaggio e scopo

برای barāye presenta la persona che beneficia di qualcosa o lo scopo per cui qualcosa viene fatto:

  • این هدیه برای شماست. — Questo regalo è per Lei/voi.
  • برای کار به تهران رفتم. — Sono andato/a a Teheran per lavoro.

La forma termina già con il suono di collegamento -ye: برای من barāye man. Davanti a un verbo, l’italiano usa spesso «per + infinito», ma il persiano può richiedere una struttura più articolata; all’A1 è sicuro usare برای + nome, come برای کار «per lavoro» o برای شام «per cena».

بدون: assenza

بدون bedun-e significa «senza». Il suono -e dell’ezāfe collega la preposizione al nome seguente: بدونِ پول bedun-e pul «senza soldi». Il segno vocalico sotto l’ultima lettera viene quasi sempre omesso nella scrittura ordinaria, perciò si vede normalmente بدون پول, ma la pronuncia conserva -e.

تا: limite finale

تا indica il punto in cui termina un percorso o un intervallo:

  • تا ایستگاه — fino alla stazione
  • تا فردا — fino a domani
  • از دوشنبه تا جمعه — da lunedì a venerdì

Con un verbo di movimento può anche essere reso con «fino a» o, secondo il contesto, semplicemente «a»: تا خانه پیاده رفتم «sono andato/a a piedi fino a casa». Per una normale destinazione, tuttavia, la scelta iniziale più sicura resta به.

Posizione, movimento e percorso a confronto

Significato Persiano Traduzione italiana
posizione در کتابخانه هستم. Sono in biblioteca.
destinazione به کتابخانه می‌روم. Vado in biblioteca.
provenienza از کتابخانه می‌آیم. Vengo dalla biblioteca.
limite del percorso تا کتابخانه پیاده می‌روم. Vado a piedi fino alla biblioteca.

Questa opposizione è più utile che memorizzare una lista di traduzioni isolate: در colloca, به orienta verso una meta, از indica il punto di partenza e تا il punto finale.

Esempi nel contesto

Persiano Traslitterazione Italiano Nota
من در تهران زندگی می‌کنم. man dar Tehrān zendegi mikonam Vivo a Teheran. در indica la città in cui si vive.
امروز در خانه هستم. emruz dar xāne hastam Oggi sono a casa. Posizione senza movimento.
او به مدرسه می‌رود. u be madrese miravad Lui/Lei va a scuola. به introduce la destinazione.
این نامه را به سارا بده. in nāme rā be Sārā bede Dai questa lettera a Sara. به indica il destinatario.
من از ایران هستم. man az Irān hastam Vengo dall’Iran. Formula comune per la provenienza.
قطار از قم می‌آید. qatār az Qom miāyad Il treno arriva da Qom. از segna il punto di partenza.
با دوستم رفتم. bā dustam raftam Sono andato/a con il mio amico / la mia amica. با esprime compagnia.
با مترو به دانشگاه می‌روم. bā metro be dānešgāh miravam Vado all’università in metropolitana. با indica il mezzo; به la meta.
این کتاب برای توست. in ketāb barāye tost Questo libro è per te. برای indica il destinatario.
برای شام نان خریدیم. barāye šām nān xaridim Abbiamo comprato del pane per cena. برای esprime lo scopo.
چای را بدون شکر می‌خورم. čāy rā bedun-e šekar mixoram Bevo il tè senza zucchero. In بدون l’ezāfe si sente, anche se non è scritta.
تا فردا اینجا می‌مانیم. tā fardā injā mimānim Restiamo qui fino a domani. تا introduce un limite temporale.
از ساعت نه تا پنج کار می‌کنم. az sā'at-e noh tā panj kār mikonam Lavoro dalle nove alle cinque. Coppia از … تا …: punto iniziale e finale.
تا ایستگاه با هم می‌رویم. tā istgāh bā ham miravim Andiamo insieme fino alla stazione. Limite del percorso e compagnia.

Errori comuni

Usare در per una destinazione

  • Errato: من در مدرسه می‌روم. man dar madrese miravam
  • Corretto: من به مدرسه می‌روم. man be madrese miravam
  • Perché: در indica dove ci si trova; con «andare» verso una meta si usa normalmente به.

Copiare la distinzione italiana tra a e in

  • Errato: cercare due preposizioni diverse perché l’italiano dice «a Roma» ma «in Italia».
  • Corretto: در رم dar Rom e در ایتالیا dar Itāliyā.
  • Perché: per la posizione, il persiano usa در in entrambi i casi. La categoria «città o paese» non determina la preposizione.

Confondere به e برای

  • Errato: این هدیه به توست. per dire «questo regalo è per te».
  • Corretto: این هدیه برای توست. in hediye barāye tost
  • Perché: برای esprime il beneficiario o la destinazione ideale di una cosa; به introduce più spesso una direzione o il destinatario di un trasferimento: هدیه را به تو می‌دهم «do il regalo a te».

Dimenticare l’ezāfe dopo بدون

  • Errato nella pronuncia: bedun pul.
  • Corretto: بدون پول bedun-e pul.
  • Perché: la grafia comune non mostra la vocale breve, ma nel parlato il collegamento -e è presente.

Tradurre ogni «da» con از

  • Errato: aggiungere از solo perché una costruzione italiana contiene «da».
  • Corretto: imparare la reggenza insieme al verbo; per esempio از دوستم پرسیدم significa «ho chiesto al mio amico».
  • Perché: le preposizioni non coincidono perfettamente tra due lingue. Va memorizzata la combinazione persiana completa, non la singola parola italiana.

Usare را come se fosse una preposizione

  • Errato: considerare را equivalente a «a» o «per».
  • Corretto: in این نامه را به سارا بده distinguere را, che segnala l’oggetto definito این نامه («questa lettera»), da به سارا («a Sara»).
  • Perché: را viene dopo il gruppo nominale e ha una funzione diversa; non appartiene alle preposizioni trattate qui.

Note d’uso

Nella scrittura curata sono normali در dar, به be e برای barāye. Nel parlato quotidiano si incontra spesso تو / توی tu / tu-ye al posto di در, soprattutto con il senso concreto di «in, dentro»: توی کیف tu-ye kif «nella borsa». Non è necessario imitarlo subito, ma è utile riconoscerlo.

La traslitterazione aiuta a iniziare, però non sostituisce l’ascolto. Le vocali brevi di در dar, به be e از az non sono indicate dalla grafia persiana normale. Anche l’ezāfe di بدون پول si pronuncia pur restando invisibile. Conviene quindi imparare ogni gruppo ascoltandolo e ripetendolo come un’unità.

Il persiano non fonde la preposizione con un articolo come fa l’italiano in nel, dalla, alla. Si scrive semplicemente در خانه «in casa» o از دانشگاه «dall’università». L’assenza di articoli davanti a questi nomi non rende la frase incompleta.

Oltre le basi: uso avanzato

Le osservazioni seguenti non sono indispensabili all’A1, ma spiegano forme molto frequenti che si incontrano presto.

Suffissi pronominali nel parlato

Invece di un pronome autonomo, nel registro colloquiale si possono attaccare suffissi alla preposizione. Sono comuni forme come ازش azaš «da lui/lei, da ciò», بهش beheš «a lui/lei» e براش barāš «per lui/lei». Con با si sente spesso باهاش bāhāš «con lui/lei». Nello stile formale e per un principiante sono sempre più trasparenti از او، به او، برای او، با او.

Preposizioni semplici e locuzioni spaziali

Molti rapporti più precisi richiedono un nome spaziale collegato con l’ezāfe:

  • روی میز ru-ye miz — sul tavolo
  • زیر میز zir-e miz — sotto il tavolo
  • کنار خانه kenār-e xāne — accanto alla casa
  • جلوی مدرسه jelo-ye madrese — davanti alla scuola

Queste forme vanno oltre le sette preposizioni fondamentali e appartengono al lessico di luogo e direzione. Mostrano però perché l’ezāfe è così importante: lega la parola spaziale al nome che la specifica.

Usi estesi di از e به

Con comparativi come بزرگ‌تر «più grande», از introduce il termine di confronto: تهران از قم بزرگ‌تر است «Teheran è più grande di Qom». از … تا … può delimitare spazio, tempo o una serie: از اول تا آخر «dall’inizio alla fine».

به compare inoltre in numerose espressioni fissate e con verbi che richiedono quella preposizione. A un livello più alto conviene annotare sempre verbo e complemento insieme. Questo evita di applicare meccanicamente la preposizione usata in italiano.

Consigli per esercitarsi

  1. Costruisci una rosa di quattro direzioni. Scegli un luogo, per esempio دانشگاه «università», e crea quattro frasi: essere در quel luogo, andare به quel luogo, venire از quel luogo e arrivare تا quel luogo. Il contrasto rende evidente la funzione di ogni preposizione.
  2. Impara gruppi completi, non parole isolate. Ripeti ad alta voce با دوستم «con il mio amico», برای شما «per Lei/voi» e بدون شکر «senza zucchero». In questo modo memorizzi anche pronuncia, ezāfe e ordine delle parole.
  3. Descrivi una giornata con sette frasi. Inserisci una volta ciascuna در، به، از، با، برای، بدون، تا. Poi controlla: posizione con در, meta con به, origine con از, compagnia con با, scopo con برای, assenza con بدون, limite con تا.

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  • Passo successivo: Parole di luogo e direzione — amplia le preposizioni di base con «qui», «là», «sopra», «sotto», «davanti», «accanto» e altre relazioni spaziali.

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