I pronomi complemento in inglese
Object Pronouns
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di inglese su Settemila Lingue.
In breve
I pronomi complemento inglesi sono me, you, him, her, it, us, them. Sostituiscono una persona, un animale o una cosa che riceve o completa l'azione e si collocano normalmente dopo il verbo o dopo una preposizione: She called me («Mi ha chiamato»), Come with us («Vieni con noi»). A differenza dell'italiano, quindi, non vanno messi prima del verbo con forme come mi, ti, lo, la, ci.
Panoramica
Un pronome è una parola che sostituisce un nome per evitare ripetizioni. In I know Anna. I see Anna every day, il nome Anna può diventare her: I know Anna. I see her every day. Qui her è un pronome complemento, perché non indica chi compie l'azione, ma la persona coinvolta dall'azione.
Questo argomento compare già al livello A1, perché serve in moltissime frasi quotidiane: per chiedere aiuto (Can you help me?), parlare di qualcuno (I like him), invitare un gruppo (Come with us) o riferirsi a oggetti già nominati (Where is my phone? I can't find it). Il principio iniziale è semplice: prima si individua chi fa l'azione, poi chi o che cosa la riceve.
Per chi parla italiano, la difficoltà principale non è memorizzare le sette forme, ma metterle nella posizione inglese. L'italiano dice la vedo, con il pronome prima del verbo; l'inglese dice I see her, con il pronome dopo il verbo. Inoltre l'inglese usa la stessa forma sia per il complemento oggetto diretto sia, di solito, dopo una preposizione: him in I called him e in I spoke to him.
Come funziona
Le forme soggetto e complemento
Il soggetto è chi compie l'azione; il complemento è la persona o la cosa sulla quale l'azione ricade oppure che completa il significato del verbo. Confronta She knows me: she è il soggetto, perché è lei a conoscere; me è il complemento, perché sono io la persona conosciuta.
| Persona | Pronome soggetto | Pronome complemento | Equivalenti italiani più comuni |
|---|---|---|---|
| 1ª singolare | I | me | me, mi |
| 2ª singolare o plurale | you | you | te, ti, Lei, voi, vi |
| 3ª singolare maschile | he | him | lui, lo, gli |
| 3ª singolare femminile | she | her | lei, la, le |
| 3ª singolare neutra | it | it | lo, la, esso/essa; spesso nessuna parola separata |
| 1ª plurale | we | us | noi, ci |
| 3ª plurale | they | them | loro, li, le, gli |
Gli equivalenti italiani della tabella sono solo orientativi. Non esiste una corrispondenza parola per parola: him, per esempio, può tradursi con lo in I see him e con gli in I gave him the key.
Dopo un verbo
Quando il pronome sostituisce l'oggetto di un verbo, in inglese viene normalmente dopo il verbo:
- Emma knows Marco. → Emma knows him.
- I bought the book. → I bought it.
- They invited Sara and me. → They invited us.
L'oggetto diretto è la persona o la cosa su cui passa direttamente l'azione, senza una preposizione necessaria: love him, call her, open it, help us. Per riconoscerlo, spesso si può chiedere «chi?» o «che cosa?» dopo il verbo: Who did you call? — I called her.
L'inglese richiede l'ordine soggetto + verbo + complemento nelle normali frasi affermative:
I see them every morning.
soggetto (I) + verbo (see) + complemento (them)
Questo ordine resta uguale anche se in italiano il pronome precede il verbo: Li vedo ogni mattina.
Dopo una preposizione
Si usa la forma complemento anche dopo una preposizione, cioè una parola come to, for, with, from, about, at, without che collega il pronome al resto della frase:
- for me — per me
- with her — con lei
- about them — di loro / su di loro
- without us — senza di noi
- between you and me — fra te e me
Non si usa la forma soggetto dopo una preposizione. Perciò si dice with him, non with he, e for us, non for we.
Attenzione però alla scelta della preposizione: dipende dal verbo o dall'espressione inglese e non sempre coincide con l'italiano. Si dice listen to me («ascoltami»), wait for her («aspettala») e look at them («guardali»). Il pronome è corretto solo se anche la costruzione del verbo è corretta.
Oggetto indiretto e verbi con due oggetti
L'oggetto indiretto indica spesso il destinatario, cioè la persona che riceve qualcosa. Con verbi come give, send, show, tell, lend sono possibili due strutture:
| Struttura | Esempio inglese | Significato |
|---|---|---|
| verbo + destinatario + cosa | She gave me the key. | Mi ha dato la chiave. |
| verbo + cosa + to + destinatario | She gave the key to me. | Ha dato la chiave a me. |
Quando sia la cosa sia il destinatario sono pronomi, la costruzione con to è generalmente la più naturale: I gave it to them. La frase I gave them it può comparire in alcune varietà, soprattutto britanniche, ma per chi studia è molto più sicuro usare I gave it to them.
Con buy, make, cook, get il destinatario può essere introdotto da for invece di to: I bought it for her («L'ho comprato per lei»).
Come scegliere tra him, her e it
Per una persona si usa di norma him, her oppure il singolare them, a seconda di come la persona viene indicata. It si usa soprattutto per cose, idee, situazioni e animali di cui non si specifica il sesso:
- Where's the ticket? I had it a minute ago.
- The dog is outside. Can you let it in?
Per un animale domestico conosciuto si usano spesso him o her: This is Luna. We adopted her last year. Non si usa normalmente it per una persona, perché può risultare disumanizzante.
You non cambia forma
You è soggetto e complemento, singolare e plurale, formale e informale:
- You called me. — Tu/Lei mi hai/ha chiamato.
- I called you. — Ti/La/vi ho chiamato.
L'inglese standard non possiede una forma distinta equivalente al Lei italiano. La cortesia si esprime con il tono, con parole come please e con strutture meno dirette, non cambiando pronome.
Esempi nel contesto
| Inglese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Can you help me? | Puoi aiutarmi? | Me è l'oggetto di help. |
| I don't understand you. | Non ti capisco. | You può essere singolare o plurale. |
| Mia knows Daniel, but she doesn't like him. | Mia conosce Daniel, ma lui non le piace. | Him sostituisce Daniel. |
| I called Laura and invited her to dinner. | Ho chiamato Laura e l'ho invitata a cena. | Her evita di ripetere Laura. |
| This soup is delicious. Try it. | Questa zuppa è deliziosa. Assaggiala. | It sostituisce una cosa singolare. |
| He's waiting for us outside. | Ci sta aspettando fuori. | Dopo for serve la forma complemento. |
| Our neighbours are friendly. We often talk to them. | I nostri vicini sono cordiali. Parliamo spesso con loro. | Them si riferisce a più persone. |
| I gave it to them yesterday. | L'ho dato a loro ieri. | Due pronomi: cosa + to + destinatario. |
| Please sit next to me. | Siediti accanto a me, per favore. | Pronome dopo l'espressione preposizionale next to. |
| The manager sent us an email. | Il responsabile ci ha mandato un'e-mail. | Us è il destinatario prima della cosa. |
| Don't look at him; look at me. | Non guardare lui; guarda me. | Contrasto fra due complementi. |
| I bought these flowers for her. | Ho comprato questi fiori per lei. | Destinatario introdotto da for. |
| If Alex calls, tell them I'm busy. | Se Alex chiama, digli che sono occupato/a. | Them singolare quando il genere non è noto o rilevante. |
Errori comuni
Usare il pronome soggetto dopo il verbo
- Sbagliato: She loves he.
- Corretto: She loves him.
- Perché: Chi ama è she, quindi è il soggetto; la persona amata è il complemento e richiede him.
Copiare la posizione italiana
- Sbagliato: I her see every day.
- Corretto: I see her every day.
- Perché: L'italiano mette la prima del verbo in «la vedo», ma l'inglese mette her dopo see.
Usare una forma soggetto dopo una preposizione
- Sbagliato: This present is for she.
- Corretto: This present is for her.
- Perché: Dopo for e le altre preposizioni si usa la forma complemento.
Aggiungere una preposizione italiana che l'inglese non vuole
- Sbagliato: Can you help to me?
- Corretto: Can you help me?
- Perché: In italiano si può «dare aiuto a qualcuno», ma il verbo inglese help regge direttamente l'oggetto. Al contrario, altri verbi richiedono una preposizione: listen to me, wait for me.
Confondere her con il possessivo
- Sbagliato: I know she sister.
- Corretto: I know her sister.
- Perché: Her può essere un pronome complemento (I know her) oppure un aggettivo possessivo davanti a un nome (her sister). She, invece, è solo pronome soggetto.
Usare un pronome normale quando l'azione torna sul soggetto
- Sbagliato: He cut him se si è tagliato da solo.
- Corretto: He cut himself.
- Perché: Quando soggetto e complemento indicano la stessa persona, l'inglese usa un pronome riflessivo come myself, yourself, himself. He cut him significa che ha tagliato un altro uomo.
Note d'uso
Nel parlato, i pronomi complemento sono quasi sempre atoni, cioè pronunciati senza un forte accento, salvo quando si vuole creare contrasto: I invited her, not him. Non occorre ridurli artificialmente; è più utile ascoltare come si legano al verbo o alla preposizione.
Le forme sono le stesse nell'inglese britannico e americano. Esistono però espressioni colloquiali per rendere esplicito il plurale di you, per esempio you all, you guys e, in varie zone degli Stati Uniti, y'all. Il pronome complemento di base resta comunque you: I'll call you all tomorrow. Alcune di queste forme sono informali e non sono necessarie in una frase neutra.
A differenza di molti pronomi italiani, me, him, her, us, them non indicano da soli se il rapporto è diretto o indiretto. È la struttura a chiarirlo: I saw her («l'ho vista»), I spoke to her («le ho parlato»), I bought a ticket for her («le ho comprato un biglietto»).
Oltre le basi: usi più avanzati
Queste particolarità non sono indispensabili al livello A1, ma si incontrano spesso nell'inglese reale.
Il singolare they e la forma them
They/them può riferirsi anche a una sola persona quando il genere non è noto, non è importante oppure la persona usa questi pronomi:
- Someone left their umbrella. Can you give it to them?
- Jordan said they would call. I haven't heard from them yet.
Il verbo concorda come al plurale (they are, non they is), anche quando il referente è una persona sola. Questo uso ha una lunga storia ed è normale nell'inglese contemporaneo.
Me dopo be
Secondo una regola molto formale, dopo be si potrebbe usare un pronome soggetto: It is I. Nell'inglese quotidiano, però, si dice quasi sempre It's me, That's him, This is her. It is I è grammaticale ma suona solenne, antiquato o ironico nella maggior parte delle situazioni.
La stessa tendenza compare nelle risposte brevi: Who wants coffee? — Me! Qui me è naturale, anche se non segue un verbo o una preposizione.
Confronti con than e as
Dopo than e as, nel parlato è comune la forma complemento:
- She's taller than me.
- He isn't as patient as her.
Nello stile formale si può rendere esplicito il verbo e usare il soggetto: She's taller than I am; He isn't as patient as she is. La forma than I senza verbo è possibile ma oggi è meno naturale in molti contesti.
Pronomi coordinati e ipercorrezione
Quando il pronome è unito a un nome con and, la sua funzione non cambia:
- Sara and I work together. — soggetto
- The teacher spoke to Sara and me. — dopo la preposizione to
Per verificare la forma, elimina temporaneamente l'altro nome: The teacher spoke to me è corretto, mentre spoke to I non lo è. L'espressione between you and I si sente talvolta, ma nello standard sorvegliato si preferisce between you and me. Usare sempre I perché sembra più elegante è un'ipercorrezione, cioè una correzione applicata dove non serve.
Quando il complemento può mancare
Alcuni verbi inglesi possono essere usati senza dichiarare l'oggetto quando il significato resta generale o il contesto è chiarissimo: Have you eaten?, I already know, She can drive. Altri normalmente richiedono un complemento: She likes lascia in sospeso la domanda «che cosa?», mentre She likes it è completo. Non conviene quindi omettere automaticamente il pronome solo perché l'italiano permette di sottintenderlo.
Consigli per esercitarsi
- Trasforma coppie di frasi. Parti da I know Paolo. I call Paolo every Friday e sostituisci la seconda occorrenza: I call him every Friday. Ripeti con persone, cose e gruppi.
- Impara verbo e struttura insieme. Crea piccole schede con help me, listen to her, wait for us, give it to them. Così memorizzi anche le preposizioni e non solo il pronome.
- Fai il test della domanda. In ogni esempio individua prima «chi compie l'azione?» e poi «chi o che cosa la riceve?». Il primo elemento vuole la forma soggetto; il secondo la forma complemento.
Concetti correlati
- Prerequisito: Pronomi soggetto — per distinguere chi compie l'azione da chi la riceve
- Da ripassare: Aggettivi possessivi — per confrontare her pronome complemento con her davanti a un nome
- Approfondimento utile: Preposizioni di luogo — per usare i pronomi dopo espressioni come next to, behind e in front of
Prerequisito
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