I pronomi soggetto in inglese
Subject Pronouns
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di inglese su Settemila Lingue.
In breve
I pronomi soggetto inglesi sono I, you, he, she, it, we, they e indicano chi o che cosa è il soggetto del verbo. A differenza dell’italiano, l’inglese normalmente richiede che il soggetto sia espresso: I work corrisponde a «lavoro», non a work. You vale sia per una persona sia per più persone, in contesti informali e formali.
Panoramica
Il soggetto è la persona, l’animale, la cosa o l’idea di cui parla il verbo. Nella frase Laura works in Rome, per esempio, Laura è il soggetto; si può sostituire con il pronome she, una parola breve che evita di ripetere il nome: She works in Rome. I pronomi soggetto permettono quindi di costruire anche le frasi più semplici e ricorrono continuamente nella conversazione.
Questo argomento si incontra al livello A1, spesso insieme alle forme di to be: I am, you are, he is. Per chi parla italiano, la difficoltà principale non è imparare sette forme, ma ricordarsi di usarle. In italiano la desinenza del verbo spesso basta a identificare la persona: «abito a Torino». In inglese le forme verbali danno molte meno informazioni, perciò si dice I live in Turin e il pronome non si elimina.
Occorre inoltre distinguere il soggetto dall’oggetto (chi o che cosa riceve o completa l’azione). She knows him significa «lei conosce lui»: she compie grammaticalmente la funzione di soggetto, mentre him è oggetto. Questa distinzione spiega perché he e him, oppure they e them, non sono intercambiabili.
Come funzionano
Le sette forme fondamentali
| Persona | Singolare | Plurale | Significato di base |
|---|---|---|---|
| Prima persona | I | we | io; noi |
| Seconda persona | you | you | tu/Lei; voi |
| Terza persona | he, she, it | they | lui, lei, esso/essa; loro |
La prima persona comprende chi parla: I indica chi parla da solo, mentre we include chi parla e almeno un’altra persona. La seconda persona indica l’interlocutore: l’unica forma standard è you. La terza persona riguarda persone o cose diverse da chi parla e da chi ascolta.
I: sempre con la maiuscola
Il pronome I si scrive sempre maiuscolo, anche in mezzo alla frase:
- My sister and I live together. — «Io e mia sorella viviamo insieme.»
- When I arrive, I’ll call you. — «Quando arrivo, ti chiamo.»
La minuscola i non è una variante informale: è un errore ortografico. Nel parlato e nella scrittura quotidiana I am si contrae spesso in I’m.
You: una forma per quattro possibilità italiane
You può corrispondere a tu, Lei o voi; non cambia né per numero né per grado di formalità:
- Are you ready, Marco? — «Sei pronto, Marco?»
- Are you ready, Ms Brown? — «È pronta, signora Brown?»
- Are you ready, everyone? — «Siete pronti, tutti?»
È il contesto a chiarire il significato. Quando serve maggiore precisione, si possono aggiungere espressioni come you both («voi due») o you all («voi tutti»). L’inglese standard non possiede però un pronome formale distinto paragonabile a Lei. La cortesia si comunica con formule come please, con il tono e con scelte meno dirette, non cambiando pronome.
He, she e it
Per una persona di sesso o genere maschile si usa normalmente he; per una persona di sesso o genere femminile, she. It si usa soprattutto per oggetti, idee, luoghi e animali quando il sesso non è noto o non è rilevante:
- Paolo is here. He is in the kitchen. — «Paolo è qui. È in cucina.»
- Sara is my manager. She works from home. — «Sara è la mia responsabile. Lavora da casa.»
- The phone is new, but it is already broken. — «Il telefono è nuovo, ma è già rotto.»
Per un animale domestico conosciuto è comune usare he o she se se ne conosce il sesso. Riferirsi a una persona adulta con it, invece, è normalmente offensivo o disumanizzante. Se il genere di una persona non è noto o la persona usa pronomi neutri, l’inglese contemporaneo ricorre spesso al singolare they, spiegato più avanti.
We e they
We significa «noi» e comprende chi parla. They significa normalmente «loro» e può riferirsi sia a persone sia a cose, senza distinzione di genere:
- Giulia and I are colleagues. We work together. — «Io e Giulia siamo colleghe. Lavoriamo insieme.»
- The keys are on the table. They are next to the bag. — «Le chiavi sono sul tavolo. Sono accanto alla borsa.»
In inglese non esiste quindi una distinzione tra «essi» ed «esse»: la forma plurale è sempre they.
Posizione nella frase
Nella frase affermativa più semplice, l’ordine è:
soggetto + verbo + resto della frase
- They live in New York. — «Vivono a New York.»
- She speaks English at work. — «Parla inglese al lavoro.»
Nelle domande, un ausiliare (un verbo di servizio usato per costruire la domanda) può precedere il soggetto, ma il pronome rimane presente:
- Do they live here? — «Vivono qui?»
- Is she at home? — «È a casa?»
Anche nelle frasi negative il soggetto non scompare: I don’t know («non lo so»), He isn’t tired («non è stanco»). Le contrazioni più frequenti con to be sono I’m, you’re, he’s, she’s, it’s, we’re, they’re.
Quando il soggetto non è una persona reale
L’inglese usa it come soggetto grammaticale nelle espressioni sul tempo atmosferico, sull’ora, sulla temperatura e sulla distanza. In questi casi it non sostituisce un oggetto preciso:
- It is raining. — «Piove.»
- It is late. — «È tardi.»
- It is ten kilometres from here. — «È a dieci chilometri da qui.»
Questa è un’altra differenza importante dall’italiano, che permette facilmente una frase senza soggetto espresso.
Esempi nel contesto
| Inglese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| I am a student. | Sono uno studente / una studentessa. | I è chi parla. |
| You look tired, Anna. | Sembri stanca, Anna. | You singolare e informale. |
| Excuse me, are you Mr Wilson? | Mi scusi, è il signor Wilson? | You è anche formale. |
| He works at the hospital. | Lavora all’ospedale. | Persona di genere maschile. |
| She is from London. | Viene da Londra. | Persona di genere femminile. |
| This chair is old, but it is comfortable. | Questa sedia è vecchia, ma è comoda. | It riprende una cosa singolare. |
| It is cold today. | Oggi fa freddo. | Soggetto grammaticale nelle espressioni meteorologiche. |
| Marta and I are neighbours. We are good friends. | Marta e io siamo vicini di casa. Siamo buoni amici. | We include chi parla. |
| We are happy to see you. | Siamo felici di vederti / vedervi. | Il contesto chiarisce il valore di you. |
| Are you both from Naples? | Siete entrambi di Napoli? | Both rende esplicito il plurale di you. |
| My parents are teachers. They work at the same school. | I miei genitori sono insegnanti. Lavorano nella stessa scuola. | They riprende più persone. |
| These shoes are new, but they hurt my feet. | Queste scarpe sono nuove, ma mi fanno male ai piedi. | They può riprendere anche cose. |
| They live in New York. | Vivono a New York. | Terza persona plurale. |
| Does she drive to work? | Va al lavoro in auto? | Nella domanda she segue l’ausiliare does. |
| I don’t understand, but he can help us. | Non capisco, ma lui può aiutarci. | Entrambe le proposizioni hanno un soggetto espresso. |
Errori comuni
1. Omettere il pronome come in italiano
- Errato: Am tired.
- Corretto: I am tired.
- Perché: in una normale frase inglese il verbo coniugato richiede un soggetto espresso. L’italiano «sono stanco» non si traduce parola per parola omettendo I.
2. Confondere il pronome soggetto con quello oggetto
- Errato: Him lives near me.
- Corretto: He lives near me.
- Perché: chi vive vicino a me è il soggetto, quindi serve he. Him è la forma oggetto, come in I know him («lo conosco»).
3. Usare la minuscola per I
- Errato: Maria and i work together.
- Corretto: Maria and I work together.
- Perché: I è sempre maiuscolo, indipendentemente dalla sua posizione nella frase.
4. Far concordare you come se fosse una terza persona singolare
- Errato: You is very kind. / You works here.
- Corretto: You are very kind. / You work here.
- Perché: you vuole are con to be e, al presente semplice, la forma verbale senza -s. Vale sia per «tu/Lei» sia per «voi».
5. Usare it per una persona
- Errato: Who is that woman? It is our new director.
- Corretto: Who is that woman? She is our new director.
- Perché: per una persona identificata si usa normalmente he, she oppure il singolare they, non it.
6. Scegliere me in un soggetto coordinato formale
- Errato nello standard sorvegliato: Me and Luca are ready.
- Corretto: Luca and I are ready.
- Perché: l’intero gruppo è il soggetto di are, quindi la forma standard è I. Nel parlato informale si sente me and Luca, ma è meglio evitarlo nello scritto e nelle situazioni formali.
Note d’uso
Il soggetto inglese è più visibile di quello italiano
Ripetere I, she o they non rende automaticamente la frase pesante. È il normale funzionamento dell’inglese. Se due verbi hanno lo stesso soggetto e sono uniti da and, però, il secondo pronome può non essere necessario: She opened the window and sat down («ha aperto la finestra e si è seduta»). Non si tratta di omettere liberamente il soggetto: i due verbi condividono lo stesso soggetto all’interno della stessa struttura.
You e la cortesia
Usare you con un superiore, una cliente o una persona sconosciuta non equivale a dare del tu. L’inglese esprime la distanza sociale in altri modi. Could you help me, please? è più cortese di Help me, anche se entrambe le frasi contengono o sottintendono lo stesso you.
Nel parlato regionale e colloquiale esistono forme plurali come you guys, y’all o youse. Sono utili da riconoscere, ma non sono necessarie per costruire un inglese standard neutro; you, you both e you all bastano nella maggior parte delle situazioni.
Le contrazioni sono normali
I’m, you’re, he’s, she’s, it’s, we’re e they’re sono comunissime nella conversazione e nella scrittura informale. Le forme complete danno più enfasi o si usano in contesti molto formali. Attenzione: he’s e she’s possono significare sia he/she is sia he/she has davanti a un participio passato (una forma come finished in has finished); è il resto della frase a chiarirlo.
Oltre le basi
Le regole seguenti non sono indispensabili per cominciare, ma permettono di interpretare l’inglese reale con maggiore precisione.
Il singolare they
They può riferirsi anche a una sola persona quando il genere non è noto, non è importante oppure quando quella persona usa they come pronome:
- Someone left their umbrella. I hope they come back for it. — «Qualcuno ha lasciato l’ombrello. Spero che torni a prenderlo.»
- Alex said they would call tomorrow. — «Alex ha detto che avrebbe chiamato domani.»
Anche con significato singolare, they mantiene le forme verbali plurali: they are, non they is. Questo uso è ormai comune in registri sia informali sia formali.
Il soggetto sottinteso nell’imperativo
Nell’imperativo (la forma usata per ordini, istruzioni e inviti) il soggetto you di solito non si esprime:
- Come in. — «Entra / Entrate.»
- Please sit down. — «Si accomodi / Accomodatevi.»
Si può aggiungere you per contrasto o con un tono molto marcato: You wait here; I’ll check upstairs («Tu aspetta qui; io controllo di sopra»). A seconda dell’intonazione, l’imperativo con you può suonare insistente o brusco.
It e there non svolgono lo stesso lavoro
Nelle frasi meteorologiche si usa it: It’s snowing. Per introdurre l’esistenza o la presenza di qualcosa si usa invece la costruzione there is/there are: There is a problem («c’è un problema»), There are two messages («ci sono due messaggi»). Il there di questa struttura non significa letteralmente «lì»; occupa la posizione grammaticale necessaria per presentare la nuova informazione.
Dopo il verbo to be
Nell’inglese formale tradizionale si può incontrare It is I, ma nell’uso quotidiano la risposta naturale è It’s me («sono io»). Analogamente, al telefono è normale dire Hi, it’s Anna. Queste espressioni non cambiano la regola generale sui pronomi soggetto: mostrano semplicemente che dopo to be l’inglese moderno informale preferisce spesso una forma come me.
Il soggetto non è sempre chi compie l’azione
Come regola iniziale, pensare al soggetto come a «chi compie l’azione» è utile, ma non copre tutte le frasi. Nella forma passiva She was invited («è stata invitata»), she è il soggetto grammaticale anche se riceve l’azione. Un criterio più affidabile è osservare la posizione e la concordanza: she è l’elemento con cui concorda il verbo, come mostra She is invited rispetto a They are invited.
Consigli per esercitarsi
- Trasforma nomi in pronomi. Parti da frasi come Marco is busy, The book is interesting, Anna and Leo are here e riscrivile con he, it, they. In questo modo colleghi ogni pronome a un referente concreto.
- Traduci brevi frasi italiane senza dimenticare il soggetto. Allenati con «sono pronta», «piove», «abitiamo qui», «lavora il sabato»: I am ready, it is raining, we live here, he/she works on Saturdays. Se il contesto non indica il genere, prova anche they.
- Costruisci una frase affermativa, una negativa e una domanda. Per esempio: She works here. She doesn’t work here. Does she work here? Il pronome resta presente in tutte e tre e cambia soltanto la struttura intorno al verbo.
Concetti correlati
- Passo successivo: Il presente di to be — per usare correttamente I am, you are, he/she/it is, we/they are.
- Passo successivo: Il presente di to have — per distinguere have da has con i diversi soggetti.
- Passo successivo: Il present simple — per imparare la -s della terza persona singolare.
- Confronto utile: Gli aggettivi possessivi — collega I, you, he, she a my, your, his, her.
- Confronto utile: I pronomi oggetto — distingue I/me, he/him, she/her, we/us, they/them.
- Più avanti: Le proposizioni relative con who, which e that — mostra come aggiungere informazioni su persone e cose.