Le proposizioni relative in danese
Relativsætninger
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In breve
Le proposizioni relative aggiungono informazioni su una persona, una cosa o un luogo. In danese som può rappresentare il soggetto o l'oggetto, mentre der può essere solo soggetto: manden, som/der bor her («l'uomo che abita qui»). Quando som è oggetto, può essere omesso: bogen, (som) jeg læste («il libro che ho letto»).
Panoramica
Una proposizione relativa, in danese relativsætning, descrive un elemento già nominato: manden, der bor her precisa di quale uomo si parla; bogen, som jeg læste identifica il libro. La parola descritta si chiama antecedente (cioè il nome o pronome a cui la relativa si riferisce). Le relative permettono di unire idee che altrimenti richiederebbero due frasi separate e sono quindi essenziali sia nella conversazione sia nella scrittura.
Il nucleo dell'argomento si studia al livello B1, dopo aver acquisito l'ordine delle parole nelle proposizioni subordinate. Per iniziare bastano tre decisioni: capire se l'elemento relativo è soggetto o oggetto, scegliere fra som e der e stabilire se som può essere omesso. In seguito entrano in gioco hvis per il possesso, hvor per i luoghi e alcune alternative più formali.
Per chi parla italiano, la difficoltà principale è che il danese distribuisce le funzioni dell'italiano che fra più possibilità. Inoltre, mentre in italiano il pronome relativo non si omette, in danese l'omissione dell'oggetto è normale. È utile anche non lasciarsi ingannare dalla forma: il danese som in una relativa non significa «come».
Come funzionano
La struttura di base
Lo schema più comune è:
antecedente + (virgola) + elemento relativo + resto della subordinata
In kvinden, der arbejder her («la donna che lavora qui»), kvinden è l'antecedente e der arbejder her è la relativa. L'elemento relativo non cambia forma in base al genere o al numero dell'antecedente: si dice tanto manden, der kommer quanto børnene, der kommer.
La prima domanda da farsi è quale funzione avrebbe l'antecedente all'interno della relativa:
- se compie l'azione, è il soggetto (chi o che cosa compie l'azione);
- se subisce o riceve direttamente l'azione, è il complemento oggetto (chi o che cosa è visto, comprato, conosciuto e così via).
| Funzione nella relativa | Forma danese | Regola pratica |
|---|---|---|
| Soggetto | som oppure der | Entrambe sono possibili; non si possono omettere. |
| Oggetto | som oppure nessun elemento | Der non è possibile; som può essere omesso. |
| Possesso | hvis | Vale per persone e cose e non cambia forma. |
| Luogo | hvor | Corrisponde spesso a «dove/in cui». |
Som e der quando il relativo è soggetto
Se l'antecedente compie l'azione della relativa, si può usare som oppure der:
- Jeg kender en lærer, som taler italiensk. — Conosco un insegnante che parla italiano.
- Jeg kender en lærer, der taler italiensk. — Conosco un insegnante che parla italiano.
Nell'uso corrente le due forme sono spesso intercambiabili in questa funzione. Der è molto comune, specialmente nelle relative che identificano una persona o una cosa. La differenza davvero importante per chi studia non è una sfumatura di significato, ma il fatto che il soggetto deve essere espresso: non si può dire en lærer, taler italiensk.
Non bisogna aggiungere un altro pronome soggetto dopo som o der. In manden, der bor her, der occupa già il posto del soggetto della relativa.
Som quando il relativo è oggetto
Se nella relativa compare già un soggetto diverso dall'antecedente, il relativo è spesso oggetto:
- Bogen, som jeg læste, var spændende. — Il libro che ho letto era avvincente.
- Bogen, jeg læste, var spændende. — Il libro che ho letto era avvincente.
Qui jeg è il soggetto di læste, mentre bogen è ciò che è stato letto. Perciò si può usare som oppure ometterlo. L'omissione è naturale sia nel parlato sia in molta prosa e non rende la frase scorretta o incompleta.
Un controllo pratico consiste nel trasformare mentalmente la relativa in una frase indipendente: Jeg læste bogen. Poiché bogen viene dopo il verbo ed è l'oggetto, nella relativa som è omissibile. Con Læreren taler italiensk, invece, læreren è soggetto: in læreren, som/der taler italiensk il relativo non si può eliminare.
Der non può sostituire un oggetto. La sequenza bogen, der jeg læste è quindi scorretta. Questo contrasto non ha un equivalente diretto nell'italiano che, che può introdurre entrambe le funzioni.
Preposizione e relativo
Nel danese quotidiano la preposizione resta spesso alla fine della relativa:
- Det er kollegaen, som jeg talte med. — È il collega con cui ho parlato.
- Det er kollegaen, jeg talte med. — È il collega con cui ho parlato.
- Her er stolen, som du sad på. — Ecco la sedia su cui eri seduto.
Anche in queste frasi som è oggetto e può essere omesso. Per un italofono, una preposizione alla fine può sembrare sospesa, ma in danese è una costruzione del tutto normale. In uno stile più formale, soprattutto con persone, si può anticipare la preposizione e usare hvem: kollegaen, med hvem jeg talte. Questa soluzione è corretta ma molto meno spontanea nella conversazione.
Hvis per esprimere il possesso
Hvis significa «il cui/la cui/i cui/le cui» e collega il possessore a ciò che gli appartiene:
- Kvinden, hvis søn jeg kender, bor i Aarhus. — La donna di cui conosco il figlio abita ad Aarhus.
- Firmaet, hvis kontor ligger her, søger nye ansatte. — L'azienda il cui ufficio si trova qui cerca nuovi dipendenti.
A differenza dell'italiano cui preceduto da un articolo concordato (il cui, la cui, i cui, le cui), il danese hvis è invariabile. Non cambia con il possessore né con la cosa posseduta. Dopo hvis viene normalmente il nome posseduto senza articolo determinativo: hvis søn, non hvis sønnen.
Hvor per i luoghi
Con un luogo si usa spesso hvor («dove», «in cui»):
- Huset, hvor vi bor, er gammelt. — La casa in cui abitiamo è vecchia.
- Byen, hvor hun studerede, ligger ved havet. — La città dove ha studiato si trova sul mare.
La stessa idea può essere espressa con una preposizione alla fine: huset, som vi bor i. Le due costruzioni sono entrambe comuni; hvor presenta direttamente l'antecedente come luogo, mentre som ... i conserva la preposizione richiesta dal verbo bo i.
Ordine delle parole nella relativa
Una relativa è una subordinata e segue il normale ordine subordinato danese. La differenza si vede bene con avverbi come ikke: nella subordinata l'avverbio viene prima del verbo finito.
- Frase principale: Han bor ikke her. — Non abita qui.
- Relativa: manden, der ikke bor her — l'uomo che non abita qui
Lo stesso vale con avverbi come aldrig («mai») e ofte («spesso»): en bog, som jeg aldrig har læst; de venner, der ofte besøger os. La relativa può trovarsi nel mezzo della frase principale, ma il suo ordine interno non cambia.
Esempi nel contesto
| Danese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Manden, der bor her, er læge. | L'uomo che abita qui è medico. | Der è soggetto. |
| Jeg har en ven, som arbejder i København. | Ho un amico che lavora a Copenaghen. | Som è soggetto e non si omette. |
| Børnene, der leger i haven, er vores naboer. | I bambini che giocano in giardino sono i nostri vicini. | Il relativo non varia al plurale. |
| Bogen, som jeg læste, var meget spændende. | Il libro che ho letto era molto avvincente. | Som è oggetto. |
| Bogen, jeg læste, var meget spændende. | Il libro che ho letto era molto avvincente. | Omissione naturale di som. |
| Er det den film, du anbefalede? | È questo il film che hai consigliato? | Relativa oggettiva senza som. |
| Den mand, vi ventede på, kom for sent. | L'uomo che aspettavamo è arrivato tardi. | La preposizione på resta alla fine. |
| Hun er den person, som jeg stoler mest på. | È la persona di cui mi fido di più. | Stole på richiede på. |
| Kvinden, hvis søn jeg kender, bor i Odense. | La donna di cui conosco il figlio abita a Odense. | Hvis esprime possesso. |
| Vi besøgte et museum, hvis samling er berømt. | Abbiamo visitato un museo la cui collezione è famosa. | Hvis può riferirsi anche a cose o enti. |
| Huset, hvor vi bor, har en lille have. | La casa in cui abitiamo ha un piccolo giardino. | Hvor riprende un luogo. |
| Det er caféen, som vi mødtes på. | È il bar in cui ci siamo incontrati. | Alternativa con preposizione finale. |
| Jeg søger en lejlighed, der ikke er for dyr. | Cerco un appartamento che non sia troppo costoso. | Ikke precede il verbo finito er. |
| Hun købte den kjole, som hun havde set i vinduet. | Ha comprato il vestito che aveva visto in vetrina. | Relativa oggettiva al trapassato. |
Errori comuni
Usare der come oggetto
- Errato: Bogen, der jeg læste, var god.
- Corretto: Bogen, som jeg læste, var god. / Bogen, jeg læste, var god.
- Perché: nella relativa il soggetto è jeg e bogen è l'oggetto. Der può svolgere solo la funzione di soggetto; qui serve som oppure l'omissione.
Omettere il relativo quando è soggetto
- Errato: Jeg kender en mand, bor i Aalborg.
- Corretto: Jeg kender en mand, der bor i Aalborg.
- Perché: è l'uomo a compiere l'azione di abitare. Un relativo soggetto, der o som, deve essere presente.
Ripetere il soggetto dopo der
- Errato: Kvinden, der hun arbejder her, er min nabo.
- Corretto: Kvinden, der arbejder her, er min nabo.
- Perché: der è già il soggetto di arbejder. Aggiungere hun crea un doppio soggetto.
Trattare som come l'italiano «come»
- Errato: interpretare manden, som ringer come «l'uomo, come telefona».
- Corretto: manden, som ringer significa «l'uomo che telefona».
- Perché: in questa struttura som è un elemento relativo. Il significato dipende dalla costruzione, non da una corrispondenza fissa parola per parola.
Mettere ikke dopo il verbo finito
- Errato: en bil, der er ikke dyr
- Corretto: en bil, der ikke er dyr
- Perché: la relativa segue l'ordine della subordinata: un avverbio come ikke precede il verbo finito.
Far concordare hvis o rendere definito il nome posseduto
- Errato: kvinden, hvis sønnen jeg kender
- Corretto: kvinden, hvis søn jeg kender
- Perché: hvis non cambia forma e il nome posseduto è normalmente senza articolo determinativo. Non bisogna ricalcare la struttura italiana il cui figlio parola per parola.
Note d'uso
La scelta fra som e der
Quando il relativo è soggetto, entrambe le forme sono normali. In molti contesti der risulta particolarmente spontaneo, ma som non è per questo formale o raro. È più produttivo imparare la restrizione sintattica — der solo come soggetto — che cercare una differenza rigida di significato.
Con pronomi come den e dem sono molto comuni combinazioni quali den, der ... e dem, der ...: Hun er den, der kender byen bedst («È lei quella che conosce meglio la città»). Se la funzione è oggettiva, si usa invece den, som ... o si omette som quando la frase rimane chiara.
L'omissione di som
L'omissione dell'oggetto è comune e neutra, non soltanto colloquiale. Nelle frasi lunghe, tuttavia, mantenere som può rendere più immediato il confine della relativa. Quando si scrive, conviene quindi scegliere in base alla chiarezza, non applicare automaticamente l'omissione ogni volta che è possibile.
Le virgole
Il danese ammette due sistemi: con il startkomma si mette di regola una virgola anche prima delle subordinate; nel sistema senza startkomma quella virgola iniziale viene spesso omessa. Per esempio si possono incontrare sia Manden, der bor her, er læge sia Manden der bor her, er læge, a seconda del sistema adottato.
Le informazioni chiaramente incidentali, aggiunte come parentesi, vengono comunque isolate con le virgole. Inoltre la virgola che chiude una subordinata inserita dentro la frase resta necessaria. Nell'uso reale la punteggiatura danese non coincide sempre con l'opposizione italiana fra relativa restrittiva e relativa esplicativa: durante lo studio è meglio riconoscere entrambi i sistemi e, nella propria scrittura, usarne uno in modo coerente.
Hvor oltre i luoghi concreti
Nel parlato hvor compare anche con antecedenti meno concretamente spaziali. Nella lingua sorvegliata, per il tempo si preferisce spesso da o una costruzione più precisa: den dag, da vi mødtes («il giorno in cui ci siamo incontrati»). Per il modo è frequente den måde, som ... på oppure il più formale den måde, hvorpå ....
Oltre le basi: usi avanzati
Nelle relative formali si incontrano hvilken, hvilket, hvilke, forme che concordano con l'antecedente: en aftale, hvilken ... è possibile ma oggi spesso pesante; le forme con preposizione, come et problem, om hvilket der blev skrevet meget, appartengono soprattutto a registri elevati. Nella lingua comune si preferisce di solito una costruzione con som e la preposizione in fondo.
Hvilket può anche riprendere non un singolo nome, ma l'intero contenuto della frase precedente:
Han aflyste mødet, hvilket overraskede os. — Ha annullato la riunione, cosa che ci ha sorpresi.
Qui hvilket equivale a «il che» o «cosa che». È utile soprattutto nella scrittura argomentativa e formale.
Esistono inoltre le relative libere, prive di un antecedente nominale espresso. In Jeg forstår, hvad du mener («Capisco che cosa intendi»), hvad du mener indica direttamente il contenuto compreso. Un'altra struttura comune è det, som/der ...: Det, der betyder noget, er tiden («Ciò che conta è il tempo»). Anche qui la scelta dipende dalla funzione: der è soggetto di betyder, mentre in Det, som du sagde («Ciò che hai detto») som è oggetto e può essere omesso.
Infine, una relativa può essere inserita dentro strutture già complesse. Per non perdere l'ordine delle parole, conviene individuarne prima i confini e poi controllare separatamente il soggetto, il verbo finito e la posizione di ikke. Questa analisi prepara allo studio più ampio dei diversi tipi di subordinate al livello B2.
Consigli per esercitarsi
- Fai il test soggetto-oggetto. Parti da coppie come Læreren hjælper eleven e trasforma prima il soggetto (læreren, der hjælper eleven), poi l'oggetto (eleven, som læreren hjælper). Ometti som solo nel secondo caso.
- Crea tre versioni della stessa idea. Per un oggetto con preposizione, prova personen, som jeg talte med, personen, jeg talte med e, solo come variante formale, personen, med hvem jeg talte. In questo modo impari insieme struttura e registro.
- Ascolta la posizione di ikke. Quando incontri una relativa in un dialogo o in un articolo, sottolinea l'elemento relativo, il soggetto e il verbo. Frasi come en løsning, der ikke virker rendono visibile l'ordine subordinato.
Concetti correlati
- Prerequisito: Proposizioni subordinate — introduce l'ordine delle parole necessario anche nelle relative.
- Passo successivo: Tipi di proposizioni subordinate — confronta relative, completive e subordinate avverbiali in strutture più complesse.
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