Grammatica vietnamita

Esplora 80 concetti grammaticali — dal livello base all'avanzato.

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L’alfabeto vietnamita (Chữ Quốc Ngữ)Chữ Quốc Ngữ

Il vietnamita moderno usa un alfabeto latino di 29 lettere, chiamato chữ Quốc ngữ. Oltre alle lettere familiari a chi scrive in italiano, contiene ă, â, đ, ê, ô, ơ, ư; inoltre, i segni posti sulle vocali indicano uno dei sei toni. Quei segni non sono facoltativi: ma, má e mà sono parole scritte e pronunciate in modo diverso.

I sei toni del vietnamitaThanh Điệu

In vietnamita ogni sillaba porta un tono, cioè un preciso andamento della voce che contribuisce a distinguere il significato: ma, mà, má, mả, mã e mạ non sono semplici varianti di pronuncia della stessa parola. La scrittura indica cinque toni con un segno; il tono ngang non ha alcun segno. Per cominciare, occorre imparare insieme ogni nuova sillaba, il suo segno e il suo profilo sonoro.

Pronomi personali in vietnamitaĐại Từ Nhân Xưng

In vietnamita il pronome non indica soltanto «io», «tu» o «lui»: spesso comunica anche età relativa, rapporto e grado di rispetto. Per iniziare, tôi è una scelta neutra per «io» e bạn può significare «tu» tra persone di età simile; nella vita quotidiana, però, sono molto comuni termini come anh, chị ed em. Prima di parlare, conviene quindi capire non solo chi è la persona, ma anche che rapporto si vuole esprimere.

*Là*: il verbo «essere» in vietnamitaĐộng Từ Là

In vietnamita là collega un soggetto a un'identità, una categoria o una definizione: Tôi là giáo viên significa «Sono insegnante». Non si coniuga e, soprattutto, non corrisponde a tutti gli usi italiani di essere: davanti a un normale aggettivo si omette, quindi «Lei è stanca» è Cô ấy mệt, non Cô ấy là mệt.

Có in vietnamita: avere e c'èĐộng Từ Có

La parola vietnamita có serve soprattutto a esprimere sia il possesso, come l'italiano avere, sia l'esistenza o la presenza, come c'è/ci sono. Non cambia forma in base alla persona o al numero: Tôi có xe significa “Ho un'auto”, mentre Có nước significa “C'è dell'acqua”. La negazione fondamentale è không có e la domanda più comune segue lo schema có ... không?.

La struttura di base dei verbi vietnamitiCấu Trúc Động Từ

In vietnamita il verbo non cambia forma secondo la persona, il numero o il tempo: tôi ăn significa, alla lettera, “io mangiare”, ma in italiano si rende naturalmente con “io mangio”. L’ordine di base è soggetto + verbo + oggetto; parole come đang, đã e sẽ, oppure un’espressione come hôm qua “ieri”, collocano l’azione nel tempo e ne mostrano lo svolgimento.

Gli aggettivi predicativi in vietnamitaTính Từ

In vietnamita un aggettivo può formare da solo il predicato, cioè la parte che dice com'è il soggetto: Món ăn ngon significa «Il cibo è buono», senza aggiungere là. Quando invece descrive un nome all'interno di un gruppo nominale, di solito viene dopo quel nome: món ăn ngon significa «cibo buono».

La negazione in vietnamitaPhủ Định

In vietnamita, per negare un verbo o un aggettivo si mette normalmente không subito prima: Tôi không hiểu significa «Non capisco» e Trời không lạnh «Non fa freddo». Davanti a un nome si usa không phải (là), mentre chưa significa «non ancora» e đừng introduce un divieto o un invito negativo.

Formare le domande in vietnamitaCâu Hỏi

In vietnamita, di solito non si inverte l'ordine della frase per fare una domanda. Per ottenere una domanda a risposta sì/no si aggiunge spesso không o chưa alla fine, oppure si usa lo schema có ... không; le parole interrogative come gì, ai e đâu restano invece nel punto della frase occupato dall'informazione richiesta.

I classificatori in vietnamitaLoại Từ

Quando si conta un nome vietnamita, di solito tra il numero e il nome va un classificatore, cioè una parola che presenta ciò che si conta come un'unità: ba con chó significa «tre cani» e năm cuốn sách «cinque libri». La struttura di base è numero + classificatore + nome; con un dimostrativo come này («questo») o đó («quello»), il dimostrativo va alla fine: chiếc xe này, «questo veicolo».

Numeri e ore in vietnamitaSố Đếm và Thời Gian

I numeri vietnamiti si costruiscono in modo molto regolare: hai mươi ba significa 23, letteralmente “due decine tre”. Per chiedere l’ora si usa mấy giờ?, mentre un’ora si esprime con numero + giờ: ba giờ chiều è “le tre del pomeriggio”. Nei prezzi, la cifra precede đồng e “quanto?” si dice bao nhiêu.

Preposizioni di luogo di base in vietnamitaGiới Từ

Per indicare dove si trova qualcuno o qualcosa, il vietnamita usa spesso ở davanti a un luogo: Tôi ở nhà significa «Sono a casa». Per precisare la posizione si usano parole come trên «sopra/su», trong «dentro», dưới «sotto», cạnh «accanto», trước «davanti» e sau «dietro»: Con mèo ở dưới bàn significa «Il gatto è sotto il tavolo».

I dimostrativi in vietnamitaTừ Chỉ Định

In vietnamita này («questo») e đó/kia («quello») si collocano normalmente dopo il nome: cái bàn này significa «questo tavolo» e người đó «quella persona». Per indicare un luogo senza nome si usano soprattutto đây («qui») e đấy/đó («lì, là»): Tôi ở đây significa «Sono qui». Queste parole non cambiano né per genere né per numero.

I termini di parentela come pronomi in vietnamitaXưng Hô

In vietnamita parole di parentela come anh, chị, em, cô e chú si usano anche al posto di «io» e «tu». La scelta dipende soprattutto dall'età relativa, dal genere e dal rapporto tra le persone: chi parla con un uomo un po' più grande può chiamarlo anh e riferirsi a sé come em. Non esiste quindi un unico equivalente del «tu» italiano valido in ogni situazione.

Verbi comuni in vietnamitaĐộng Từ Phổ Biến

I verbi vietnamiti non cambiano forma secondo la persona, il numero o il tempo: tôi đi, anh ấy đi e chúng tôi đi contengono sempre lo stesso verbo đi. In una frase semplice si usa di solito l'ordine soggetto + verbo + complemento; il tempo si ricava dal contesto o da parole come đã, đang e sẽ.

Le parole fondamentali del tempo in vietnamitaTừ Chỉ Thời Gian

In vietnamita espressioni come hôm nay (oggi), hôm qua (ieri), ngày mai (domani) e bây giờ (adesso) situano direttamente l'azione nel tempo. Il verbo non cambia forma come in italiano: Hôm qua tôi đi e Ngày mai tôi đi contengono lo stesso verbo đi, ma il riferimento temporale rende chiaro se si parla di ieri o di domani.

Il possesso in vietnamitaSở Hữu

In vietnamita il possessore viene dopo la cosa posseduta: sách của tôi significa «il mio libro», letteralmente «libro di me». La parola của introduce il possessore, ma spesso si può omettere quando il rapporto è evidente: nhà bạn («casa tua»). Per chiedere «di chi?» si usa của ai?.

Le congiunzioni di base in vietnamitaLiên Từ Cơ Bản

Le parole fondamentali sono và “e”, hay e hoặc “o”, nhưng “ma”, vì “perché”, nên “quindi” e rồi “poi”. L’ordine più utile da ricordare è vì + causa, nên + conseguenza; nelle domande con una scelta, invece, hay è spesso più naturale di hoặc.

Gli avverbi di base in vietnamitaPhó Từ Cơ Bản

Gli avverbi vietnamiti non cambiano forma, ma la loro posizione è essenziale. Rất precede di solito un aggettivo o un predicato, quá e lắm spesso lo seguono, mentre cũng, đều, chỉ e còn si collocano normalmente prima di ciò su cui agiscono: rất ngon «molto buono», ngon lắm «buonissimo», tôi cũng thích «piace anche a me».

Espressioni di base in vietnamitaBiểu Cảm Cơ Bản

Per iniziare a interagire in vietnamita servono poche formule, ma la scelta dipende dal rapporto tra le persone: xin chào saluta, tạm biệt congeda, xin lỗi esprime una scusa e không sao rassicura. Vâng e dạ segnalano una risposta rispettosa, mentre ơi si mette dopo un nome o un termine di appellativo per richiamare qualcuno: Mẹ ơi! «Mamma!».

Comandi e richieste di base in vietnamitaCâu Mệnh Lệnh

In vietnamita, per dare un comando basta spesso usare il verbo senza soggetto: Ngồi xuống! significa «Siediti!». Il verbo non cambia forma in base alla persona; parole come hãy, xin e đừng, oppure particelle finali come nhé e đi, indicano invece se si tratta di un ordine, una richiesta cortese, un divieto o un invito.

Gruppi consonantici speciali in vietnamitaPhụ Âm Đặc Biệt

In vietnamita, sequenze come ng, ngh, nh, tr, ch, gi e qu rappresentano normalmente un solo attacco consonantico o una consonante accompagnata da una semivocale: non vanno lette lettera per lettera all'italiana. La regola più immediata è ortografica: ngh si usa davanti a e, ê, i, mentre ng si usa negli altri casi. Per la pronuncia di tr/ch e gi esistono differenze regionali importanti, quindi è utile scegliere un modello coerente senza considerare «sbagliate» le altre varietà.

Il sistema vocalico vietnamitaNguyên Âm

Il vietnamita scritto usa dodici lettere vocaliche: a, ă, â, e, ê, i, o, ô, ơ, u, ư, y. Segni come il breve di ă, il circonflesso di â, ê, ô e il corno di ơ, ư cambiano la vocale stessa: non sono segni di tono. Più vocali possono inoltre formare un unico centro sillabico, come ươi in tươi «fresco» e oai in ngoài «fuori».

Parole di luogo in vietnamitaTừ Chỉ Nơi Chốn

Cinque parole permettono già di parlare di molti spostamenti quotidiani: nhà «casa», trường «scuola», chợ «mercato», bệnh viện «ospedale» e nhà hàng «ristorante». In genere si mettono dopo ở per dire dove ci si trova, dopo đi per indicare dove si va e dopo đến per mettere in risalto l'arrivo: Tôi ở nhà, Tôi đi chợ, Tôi đến bệnh viện.

Colori e forme in vietnamitaMàu Sắc và Hình Dạng

In vietnamita il colore viene normalmente dopo il nome: áo đỏ significa «camicia rossa». Le parole che descrivono colore e forma non cambiano per genere o numero e, quando fanno da predicato, non richiedono là: Áo này màu đỏ significa «Questa camicia è rossa».

I termini di famiglia in vietnamitaGia Đình

In vietnamita i termini di famiglia indicano spesso anche l'età relativa: anh è un fratello maggiore, chị una sorella maggiore ed em un fratello o una sorella minore. Il sesso di em si precisa con trai o gái, mentre il possessore viene dopo: mẹ tôi significa «mia madre». Molte di queste parole funzionano inoltre come pronomi e appellativi, anche tra persone non imparentate.

Esprimere gusti, desideri e bisogni in vietnamitaThích, Muốn, Cần

In vietnamita thích (piacere), muốn (volere), cần (avere bisogno) e ghét (odiare) possono essere seguiti direttamente da un nome oppure da un altro verbo: Tôi thích cà phê e Tôi thích uống cà phê. Davanti al secondo verbo non si aggiunge una parola equivalente all'italiano di o a, e i verbi non cambiano forma.

Biết, hiểu e quen in vietnamitaBiết và Hiểu

In vietnamita biết indica che si sa un fatto o si sa fare qualcosa, hiểu significa capire, mentre quen esprime conoscenza personale o familiarità. Il confronto con l'italiano è utile: sapere corrisponde spesso a biết, capire a hiểu e conoscere/essere abituato a quen, ma le corrispondenze non sono sempre perfette.

Được in vietnamita: potere, permesso e risultatoTừ Được

Được non ha un unico equivalente italiano. Dopo un verbo può indicare capacità o risultato raggiunto (nói được, «saper parlare»; mua được, «riuscire a comprare»); prima di un verbo può esprimere permesso o un evento ricevuto come favorevole. Da solo, soprattutto in Được rồi!, significa spesso «va bene», mentre Không được! può voler dire «non si può!».

Giorni, mesi e date in vietnamitaNgày Tháng

In vietnamita i giorni dal lunedì al sabato si formano con thứ più un numero, mentre la domenica è chủ nhật. I mesi seguono lo schema tháng + numero e una data completa segue l’ordine ngày + giorno + tháng + mese + năm + anno: ngày 2 tháng 9 năm 2026. Non servono né numeri ordinali né una preposizione equivalente all’italiano il.

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Marcatori di tempo e aspetto in vietnamitaThì và Thể

In vietnamita il verbo non cambia forma: tôi đi può significare «vado», «sono andato» o «andrò», se il contesto rende chiaro il momento. Quando serve precisare, si mettono davanti al verbo đã per un fatto precedente o compiuto, đang per un'azione in corso, sẽ per il futuro, từng per un'esperienza passata e hay/thường per un'abitudine; rồi, spesso a fine frase, segnala che qualcosa è ormai avvenuto o è cambiato.

Le costruzioni verbali in serie in vietnamitaĐộng Từ Nối Tiếp

In vietnamita due o più verbi possono condividere lo stesso soggetto e comparire uno dopo l'altro senza una parola equivalente ad «a», «di» o «e»: Tôi đi ăn cơm significa «Vado a mangiare». L'ordine dei verbi mostra di solito il percorso dell'azione: movimento, posizione o modo vengono prima dell'attività principale o della direzione, come in đến ngồi nói chuyện («venire, sedersi e parlare») e chạy vào («entrare correndo»).

I verbi modali in vietnamitaĐộng Từ Tình Thái

In vietnamita i verbi modali non si coniugano: phải, nên, có thể, muốn e cần si collocano normalmente prima del verbo principale, mentre được, quando indica una capacità effettiva, compare spesso dopo il verbo. La posizione è importante: không được làm significa «non è permesso fare», ma không làm được significa «non riuscire a fare».

La comparazione in vietnamitaSo Sánh

In vietnamita il comparativo si forma mettendo hơn dopo la qualità: Xe này nhanh hơn xe kia significa «Questa macchina è più veloce di quella». Per il superlativo si usa nhất, mentre bằng esprime lo stesso grado: cao nhất «il più alto», cao bằng tôi «alto quanto me». Gli aggettivi non cambiano forma e, usati come predicato, normalmente non richiedono là «essere».

I classificatori avanzati in vietnamitaLoại Từ Nâng Cao

In vietnamita, tra un numero e molti nomi compare un classificatore, cioè una parola che presenta ciò che si conta secondo la forma o la funzione: hai tờ vé «due biglietti», một miếng bánh «un pezzo di torta». La struttura di base è numero + classificatore + nome; per contare quante volte avviene un'azione, invece, si usa normalmente verbo + numero + lần, come in đi ba lần «andare tre volte».

Preposizioni avanzate in vietnamitaGiới Từ Nâng Cao

In vietnamita, từ...đến delimita un percorso o un intervallo, giữa indica una posizione fra più elementi, xung quanh significa «intorno», đối với introduce la persona o il tema considerato e theo esprime una fonte, un criterio o qualcosa che si segue. Queste forme non cambiano e non si fondono con articoli: ciò che conta è scegliere la relazione giusta e collocare bene l'intero gruppo nella frase.

Le espressioni di quantità in vietnamitaTừ Chỉ Số Lượng

In vietnamita le parole di quantità normalmente precedono il nome: nhiều người significa «molte persone», ít tiền «pochi soldi» e đủ thời gian «tempo sufficiente». Queste parole non cambiano per genere o numero. Per chiedere «quanto?» o «quanti?» si usano soprattutto bao nhiêu e mấy, spesso insieme al classificatore adatto.

I connettivi temporali in vietnamitaTừ Nối Thời Gian

In vietnamita i connettivi khi “quando”, trước khi “prima che/di”, sau khi “dopo che”, trong khi “mentre”, ngay khi “non appena” e từ khi “da quando” introducono una proposizione temporale, cioè una parte della frase che colloca un evento rispetto a un altro. Il verbo non cambia forma: l’ordine degli eventi si ricava dal connettivo, dal contesto e, quando servono, da indicatori come đã, đang e sẽ.

Riflessivo e reciproco in vietnamitaPhản Thân và Tương Hỗ

In vietnamita tự e tự mình indicano che qualcuno agisce da sé o senza aiuto; nhau e lẫn nhau indicano invece che due o più persone compiono la stessa azione l'una verso l'altra. Với nhau significa «insieme» o «tra loro» e mette in primo piano la partecipazione comune: Họ yêu nhau è «Si amano», mentre Họ đi với nhau è «Vanno insieme».

I complementi di risultato in vietnamitaBổ Ngữ Kết Quả

In vietnamita si può mettere dopo un verbo un secondo elemento che indica il risultato raggiunto: ăn hết «mangiare tutto», nghe hiểu «ascoltare e capire», nhìn thấy «guardare e vedere», tìm được «cercare e riuscire a trovare». Lo schema di base è verbo + risultato; con không tra i due elementi, come in nghe không hiểu, si dice spesso che l'azione è stata tentata ma il risultato non è stato raggiunto.

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Le proposizioni relative in vietnamitaMệnh Đề Quan Hệ

In vietnamita la proposizione relativa viene dopo il nome che descrive: người tôi gặp “la persona che ho incontrato”, cuốn sách mà tôi đọc “il libro che ho letto”. Mà può segnalare il legame tra il nome e la proposizione, ma spesso si omette; non è però un pronome e non sostituisce parole italiane diverse come che, cui e dove una per una.

Le frasi condizionali in vietnamitaCâu Điều Kiện

La struttura fondamentale è nếu + condizione, (thì) + risultato: Nếu trời mưa thì tôi ở nhà («Se piove, resto a casa»). I verbi vietnamiti non cambiano forma per distinguere «se ho» da «se avessi»: possibilità, irrealtà e tempo si ricavano dal contesto, dagli avverbi e da parole come sẽ e đã. Thì mette in rilievo la conseguenza, ma spesso può essere omesso.

La forma passiva in vietnamitaBị Động

In vietnamita il passivo si forma normalmente mettendo bị o được prima dell'azione: bị presenta di solito l'evento come sfavorevole o indesiderato, mentre được lo presenta come favorevole oppure, soprattutto nello stile formale, neutro. La struttura di base è persona o cosa coinvolta + bị/được + verbo; se si nomina chi compie l'azione, questo elemento si colloca spesso tra bị/được e il verbo.

La costruzione causativa con *cho* in vietnamitaCấu Trúc Cho

In vietnamita cho + persona + verbo significa soprattutto «lasciare/permettere a qualcuno di fare qualcosa»: Tôi cho con đi chơi («Lascio che mio figlio vada a giocare»). Per esprimere invece una vera causa, simile a «far diventare» o «provocare», si usa spesso làm (cho) + persona/cosa + verbo o aggettivo: Tin đó làm cho tôi lo («Quella notizia mi fa preoccupare»). Nelle richieste, cho compare spesso con xin oppure con được không?.

Esclamazioni ed enfasi in vietnamitaCâu Cảm Thán

In vietnamita si può trasformare una descrizione in una reazione emotiva collocando parole come quá o thật vicino all'aggettivo: Đẹp quá! significa «Che bello!», mentre Giỏi thật! esprime una constatazione ammirata. Le costruzioni biết bao e mới...làm sao comunicano un'intensità ancora più marcata e spesso hanno un tono più solenne o letterario.

Le proposizioni finali con **để** in vietnamitaCấu Trúc Để

Để introduce soprattutto lo scopo di un'azione: Tôi học để thi significa «Studio per sostenere l'esame». Se chi compie le due azioni è diverso, il secondo soggetto va normalmente espresso: Tôi nói chậm để mọi người hiểu («Parlo lentamente affinché tutti capiscano»). All'inizio della frase, Để tôi... serve invece a offrirsi di fare qualcosa: Để tôi giúp bạn («Lascia che ti aiuti»).

La posizione degli avverbi in vietnamitaVị Trí Trạng Từ

In vietnamita la posizione dipende soprattutto dal tipo di avverbio: il tempo va spesso all'inizio o alla fine della frase, la frequenza prima del verbo, il modo dopo il verbo o dopo il gruppo verbale e il grado accanto alla qualità che modifica. L'ordine non è sempre rigido: spostare un elemento può cambiare il punto su cui si insiste oppure la portata della negazione.

Costruzioni passive avanzate in vietnamitaBị Động Nâng Cao

Nel passivo vietnamita esteso, chi subisce o riceve l’azione viene prima di bị o được, mentre l’agente può comparire subito dopo: Tôi bị bạn lừa significa «Sono stato ingannato da un amico». In linea generale bị presenta l’evento come sfavorevole, được come favorevole o desiderabile; tuttavia la scelta dipende anche dal punto di vista di chi parla, e una frase neutra può evitare entrambi.

Risultato e conseguenza in vietnamitaCấu Trúc Kết Quả

In vietnamita la causa precede normalmente il risultato: causa + nên/cho nên + conseguenza. Per riprendere invece una causa già espressa, si usano spesso vì vậy («perciò»), do đó («di conseguenza», più formale) e kết quả là («il risultato è che»). Questi connettivi non cambiano forma e il verbo non si coniuga.

Narrare una sequenza di eventi in vietnamitaCâu Tường Thuật

Per costruire un racconto chiaro, il vietnamita dispone gli eventi nell'ordine in cui accadono e li collega con espressioni come đầu tiên «per prima cosa», sau đó «dopo», tiếp theo «poi, come passo successivo» e cuối cùng «infine». Il verbo non si coniuga: il tempo si ricava dal contesto e, quando serve, da indicatori come đã per un fatto anteriore, đang per un'azione in corso e sẽ per un fatto successivo.

I verbi direzionali in vietnamitaĐộng Từ Hướng

In vietnamita, un verbo d'azione può essere seguito da una parola che precisa la direzione: chạy vào significa «entrare correndo», mang lên «portare su» e bước xuống «fare un passo verso il basso». Le coppie fondamentali sono ra/vào («verso fuori/verso dentro»), lên/xuống («verso l'alto/verso il basso») e đi/lại («allontanandosi/verso il punto di riferimento o indietro»).

Le frasi concessive con *mà* in vietnamitaMệnh Đề Nhượng Bộ Với Mà

Nelle frasi concessive, mà collega un fatto a un risultato contrario alle aspettative: Mệt mà vẫn đi significa «È stanco, eppure va lo stesso». Le forme thế mà e vậy mà riprendono un'intera situazione precedente e valgono spesso «eppure» o «nonostante ciò»; vẫn mette in risalto che l'azione continua comunque.

Definire e spiegare in vietnamitaCấu Trúc Định Nghĩa

Per chiedere che cos'è qualcosa si usa X là gì?; per esprimere un significato si usa nghĩa là, per riformulare o trarre una conclusione tức là, e per dire come viene chiamata una cosa gọi là o được gọi là. Le quattro strutture sono vicine, ma non intercambiabili: distinguono identità, significato, spiegazione e nome.

Desideri e speranze in vietnamitaCâu Ước

In vietnamita ước gì e giá mà introducono soprattutto desideri difficili, irreali o contrari ai fatti: Ước gì tôi giàu significa «Magari fossi ricco». Mong e hy vọng, invece, presentano normalmente una speranza ritenuta possibile: Tôi hy vọng cô ấy sẽ đến significa «Spero che lei venga». Il verbo vietnamita non cambia forma: realtà, tempo e atteggiamento si ricavano dalla costruzione e dal contesto.

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Congiunzioni e connettori in vietnamitaLiên Từ

In vietnamita, parole come và “e”, nhưng “ma”, hoặc “o” e vì “perché” uniscono elementi o proposizioni; espressioni come vì vậy, do đó, tuy nhiên e hơn nữa collegano invece il ragionamento tra una frase e l'altra. La scelta dipende soprattutto dal rapporto che vuoi esprimere — aggiunta, alternativa, causa, conseguenza o contrasto — e non richiede cambi nella forma del verbo.

Il discorso indiretto in vietnamitaLời Nói Gián Tiếp

Per riferire ciò che qualcuno ha detto, il vietnamita usa spesso rằng o là davanti al contenuto: Lan nói rằng cô ấy mệt («Lan ha detto che era stanca»). Il verbo non cambia forma e non esiste un arretramento obbligatorio dei tempi come in italiano; si modificano però pronomi, riferimenti temporali e parole di luogo quando cambia il punto di vista. Le domande si introducono normalmente con hỏi, spesso insieme a xem o liệu, mentre richieste e ordini richiedono verbi come nhờ, bảo e yêu cầu.

Condizionali avanzati in vietnamitaCâu Điều Kiện Nâng Cao

Il vietnamita costruisce condizioni complesse con connettivi come miễn là “purché”, trừ khi “a meno che”, dù/cho dù “anche se, perfino se” e nếu không “se no, altrimenti”. A differenza dell’italiano, non cambia la forma del verbo per distinguere realtà, possibilità e irrealtà: sono il contesto, le indicazioni temporali e parole come đã, sẽ, vẫn e thì a chiarire il rapporto tra condizione e conseguenza.

Le costruzioni correlative in vietnamitaCấu Trúc Tương Liên

In vietnamita alcune relazioni si esprimono con due elementi che lavorano in coppia: càng...càng indica una progressione collegata, vừa...vừa unisce due qualità o azioni, không những...mà còn aggiunge un secondo dato sorprendente o rilevante e hoặc...hoặc presenta alternative. La regola essenziale è collocare ciascun elemento davanti alla parte che introduce e costruire due membri il più possibile paralleli.

Il lessico sino-vietnamitaTừ Hán Việt

Le từ Hán Việt sono parole o elementi lessicali di origine cinese entrati storicamente nel vietnamita con una pronuncia vietnamita, come quốc gia «nazione», giáo dục «istruzione», kinh tế «economia» e tự do «libertà». Sono particolarmente numerosi nei testi formali, amministrativi, accademici e letterari, ma molti appartengono anche alla lingua di tutti i giorni. Per usarli bene non basta riconoscerne l'origine: occorre imparare quali elementi possono stare da soli, come si combinano e quale registro produce ogni parola.

Le frasi complesse in vietnamitaCâu Phức

In vietnamita, il rapporto tra due proposizioni è spesso reso da connettivi in coppia: vì...nên introduce causa e conseguenza, nếu...thì condizione e risultato, tuy...nhưng concessione e contrasto, chẳng những...mà còn un'aggiunta rafforzata. A differenza dell'italiano, usare entrambi gli elementi della coppia è normale, anche se nel parlato uno dei due può essere omesso quando il rapporto è già chiaro.

Costruzioni causative avanzate in vietnamitaCấu Trúc Sai Khiến Nâng Cao

In vietnamita la scelta del verbo causativo indica come una persona o un fatto produce un risultato: khiến presenta una causa, bắt una costrizione, yêu cầu una richiesta autorevole, đề nghị una proposta o richiesta formale e ra lệnh un ordine esplicito. La struttura tipica è «causa o autorità + verbo causativo + persona coinvolta + azione o stato», senza coniugare il secondo verbo.

Le particelle finali intermedie in vietnamitaTiểu Từ Cuối Câu

In vietnamita, thôi, chứ, mà, cơ e hả poste alla fine di una frase non descrivono un'azione: indicano come chi parla presenta il messaggio. Possono limitarlo, darlo per evidente, insistere con garbo, mettere in contrasto un elemento o esprimere sorpresa. Non hanno una traduzione italiana fissa: per capirle bisogna osservare insieme situazione, rapporto tra le persone e intonazione.

I connettivi testuali in vietnamitaTừ Nối Văn Bản

I connettivi testuali vietnamiti rendono visibile il percorso di un ragionamento: thứ nhất apre il primo punto, ngoài ra aggiunge un'informazione, mặt khác cambia prospettiva, nói cách khác riformula e tóm lại conclude. Di solito introducono una proposizione o un'intera frase e, nello scritto, sono spesso separati da una virgola: Tóm lại, phương án này khả thi. — “In sintesi, questa soluzione è realizzabile”.

Il discorso indiretto avanzato in vietnamitaLời Nói Gián Tiếp Nâng Cao

Il vietnamita riferisce affermazioni, domande e richieste senza la concordanza dei tempi tipica dell’italiano: il verbo non cambia forma. Cambiano invece il punto di vista, i pronomi e talvolta le espressioni di tempo e luogo; inoltre ogni verbo introduttivo richiede una costruzione adatta, per esempio thừa nhận rằng… «ammettere che…», hỏi xem… «chiedere se…» e khuyên ai nên… «consigliare a qualcuno di…».

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Il vietnamita formaleNgôn Ngữ Trang Trọng

Il vietnamita formale non richiede coniugazioni diverse, ma scelte coerenti di appellativi, formule, lessico e struttura del testo. In una comunicazione professionale si incontrano formule come Kính gửi («Alla cortese attenzione di»), verbi come thực hiện («attuare») e collegamenti espliciti come căn cứ theo («in base a»). La formalità nasce dall'insieme: una parola ricercata non basta se il saluto, il pronome o il tono rimangono troppo familiari.

Particelle modali in vietnamitaTiểu Từ Tình Thái

In vietnamita, una breve particella alla fine della frase può trasformare un'affermazione in domanda, proposta, invito, incoraggiamento o avvertimento. À presenta o verifica una domanda, nhé cerca un'intesa, nhỉ invita alla conferma, đi esorta, mentre đấy/đó rafforzano ciò che si afferma; đâu, in frasi negative come Không sao đâu, rende rassicurante o categorica la negazione. Non esiste però una corrispondenza fissa parola per parola con l'italiano: contesto, rapporto tra interlocutori e intonazione decidono la resa più naturale.

Il linguaggio amministrativo vietnamitaVăn Phong Hành Chính

Il văn phong hành chính è lo stile usato in decisioni, regolamenti, avvisi e comunicazioni degli enti: privilegia formule stabili, verbi istituzionali e composti sino-vietnamiti. Per capirlo non basta tradurre parola per parola: occorre riconoscere la funzione di blocchi come căn cứ… «visto…», ban hành… «emanare…» e chịu trách nhiệm thi hành «essere responsabile dell'esecuzione».

Passivo formale e impersonale in vietnamitaCâu Bị Động Trang Trọng

Nel vietnamita formale l'attenzione può cadere sul fatto o sull'elemento che subisce l'azione, mentre chi agisce resta implicito: Quyết định đã được ban hành significa «La decisione è stata emanata». Nello scritto si può anche omettere bị/được quando il contesto rende chiaro il valore passivo; per presentare un'affermazione senza indicarne l'autore sono frequenti formule come người ta cho rằng («si ritiene che») e có thể thấy rằng («si può osservare che»).

Differenze tra vietnamita del Nord e del SudKhác Biệt Bắc Nam

Il vietnamita scritto è sostanzialmente comune in tutto il Paese, ma la lingua parlata di Hanoi e quella di Ho Chi Minh City (Saigon) differiscono nella pronuncia, in alcune parole frequenti e nelle particelle della conversazione. Non occorre scegliere una varietà “giusta”: conviene mantenere coerente la propria pronuncia e imparare a riconoscere le corrispondenze più comuni, come quả al Nord e trái al Sud, oppure thế à? e vậy hả?.

Il vietnamita letterarioTiếng Việt Văn Học

Il vietnamita letterario non è una grammatica separata, ma un registro: una scelta coerente di lessico, ritmo e costruzioni che rende il testo più evocativo, solenne o concentrato. Si riconosce soprattutto dalla sintassi ellittica, cioè con elementi sottintesi, dalle strutture parallele, dalle immagini e da un uso mirato di parole sino-vietnamite o tradizionali. Per capirlo bene, non basta tradurre ogni parola: bisogna ricostruire il rapporto fra le immagini e ascoltare il ritmo della frase.

Frasi scisse e messa a tema in vietnamitaCấu Trúc Nhấn Mạnh

Il vietnamita può collocare all'inizio ciò di cui si vuole parlare e segnalarlo con thì: Sách thì tôi đã đọc rồi significa «Quanto al libro, l'ho già letto». Per identificare con precisione una persona, una cosa o una causa usa spesso chính, da solo o nella sequenza chính ... là: Chính anh ấy là người nói («È stato proprio lui a parlare»).

Il linguaggio giornalistico in vietnamitaNgữ Pháp Báo Chí

Il vietnamita giornalistico concentra molte informazioni in poco spazio: nei titoli omette spesso parole recuperabili dal contesto, mentre nel testo attribuisce con cura notizie e opinioni mediante formule come theo…, cho biết, được biết e được cho là. Il discorso riportato non richiede la concordanza dei tempi tipica dell’italiano, e le costruzioni con được e bị permettono di mettere in primo piano l’evento o chi lo subisce.

Costruzioni frasali speciali in vietnamitaCâu Đặc Biệt

Il vietnamita può presentare uno o più temi all'inizio della frase e poi dire qualcosa su di essi: Con mèo này, lông nó mượt significa «Questo gatto ha il pelo morbido», più letteralmente «Questo gatto, il suo pelo è morbido». Nel parlato sono inoltre frequenti ba cái + nome con sfumatura sprezzante, la ripresa X thì X e l'omissione di elementi già chiari dal contesto.

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Il vietnamita colloquialeTiếng Lóng

Il vietnamita colloquiale non è soltanto un elenco di parole gergali: cambia soprattutto il modo di rivolgersi agli altri, omette ciò che il contesto rende evidente e usa particelle finali come nhé, nha, đấy e đó per dare tono alla frase. Espressioni come chém gió, phê e OK luôn possono creare complicità, ma dipendono molto dall'età, dalla regione, dal rapporto tra gli interlocutori e dalla situazione.

Proverbi e modi di dire vietnamitiThành Ngữ và Tục Ngữ

In vietnamita, thành ngữ indica soprattutto un'espressione fissa dal significato figurato, mentre tục ngữ indica un detto che formula un'osservazione o un insegnamento completo. Non basta tradurne le singole parole: per usare bene forme come ăn cháo đá bát o thua keo này, bày keo khác bisogna conoscere anche il giudizio, il registro e la situazione che portano con sé.

Parole arcaiche e classiche in vietnamitaTừ Cổ

Le parole vietnamite antiche o letterarie, dette in senso ampio từ cổ, compaiono soprattutto in poesia, proverbi, opere storiche e dialoghi ambientati nel passato. Forme come thiếp, chàng, nàng e huynh non sono semplici sinonimi eleganti dei pronomi moderni: indicano rapporti, ruoli e registri precisi. A livello C2 è essenziale soprattutto riconoscerle e interpretarne il tono; usarle fuori contesto può risultare teatrale, ironico o perfino offensivo.

Il linguaggio della rete in vietnamitaNgôn Ngữ Mạng

Nelle chat e sui social vietnamiti si abbreviano parole molto frequenti, per esempio ko per không, dc/đc per được e ib per inbox. Sono convenzioni informali e mutevoli, non una seconda grammatica: l'ordine vietnamita della frase, le particelle e il rapporto tra gli interlocutori continuano a contare. A livello C2 l'obiettivo principale è riconoscere tono, ambiguità e registro, non riempire ogni messaggio di sigle.

Il vietnamita accademicoPhong Cách Học Thuật

Il vietnamita accademico presenta una tesi, la sostiene con dati e fonti e calibra con precisione la forza delle conclusioni. Formule come Nghiên cứu cho thấy rằng... («La ricerca mostra che...»), Theo... («Secondo...») e Có thể kết luận rằng... («Si può concludere che...») non sono semplici ornamenti: indicano il rapporto tra affermazione, prova e responsabilità dell'autore.

Dialetti regionali vietnamiti oltre Nord e SudNgôn Ngữ Vùng Miền

Il vietnamita non si divide semplicemente in «settentrionale» e «meridionale»: il Centro comprende molte varietà locali, spesso assai diverse fra loro. Parole come mô «dove», chi «che cosa», răng «perché/come», rứa «così» e nỏ «non» sono soprattutto indizi da riconoscere, non un pacchetto da inserire indiscriminatamente in ogni conversazione.

Figure retoriche in vietnamitaBiện Pháp Tu Từ

Le principali figure trattate qui sono so sánh (similitudine esplicita), ẩn dụ (metafora), nhân hóa (personificazione), điệp ngữ (ripetizione intenzionale) e phép đối (costruzione di due membri paralleli, spesso in contrasto). In vietnamita l'effetto nasce non solo dalle immagini, ma anche dall'equilibrio fra gruppi brevi, dalla ripetizione e dal ritmo: per capire un testo avanzato conviene quindi osservare insieme significato, sintassi e suono.

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