Il possesso in vietnamita
Sở Hữu
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di vietnamita su Settemila Lingue.
In breve
In vietnamita il possessore viene dopo la cosa posseduta: sách của tôi significa «il mio libro», letteralmente «libro di me». La parola của introduce il possessore, ma spesso si può omettere quando il rapporto è evidente: nhà bạn («casa tua»). Per chiedere «di chi?» si usa của ai?.
Panoramica
Per dire che una cosa appartiene a qualcuno, il vietnamita usa normalmente của, una parola paragonabile a «di» in espressioni italiane come «il libro di Lan». La differenza più importante riguarda l'ordine: prima compare il sostantivo (la parola che indica una persona, una cosa o un'idea), poi của e infine il possessore. Si dice quindi xe của tôi, nell'ordine «auto + di + me».
È uno dei meccanismi fondamentali del livello A1. Serve per parlare di oggetti personali, famiglia, abitazione, lavoro, relazioni e perfino idee: điện thoại của chị («il telefono di lei/della signora»), bố tôi («mio padre»), ý kiến của bạn («la tua opinione»). La forma non cambia in base al genere o al numero: của tôi resta uguale con un libro, più case o una persona.
Per chi parla italiano, l'abitudine da correggere è mettere subito «mio», «tuo» o «suo» davanti al nome. In vietnamita non esiste una serie equivalente di aggettivi possessivi che concordano con il nome: si costruisce invece un gruppo con il possessore dopo il nome. Inoltre, la scelta del pronome personale dipende dal rapporto sociale; perciò «tuo» può diventare của bạn, của anh, của chị o của em secondo la persona a cui ci si rivolge.
Come funziona
La struttura di base con của
La regola più sicura è:
cosa posseduta + của + possessore
| Struttura vietnamita | Traduzione italiana | Composizione |
|---|---|---|
| sách của tôi | il mio libro | libro + di + io |
| xe của Lan | l'auto di Lan | auto + di + Lan |
| phòng của chúng tôi | la nostra stanza | stanza + di + noi |
| ý kiến của giáo viên | l'opinione dell'insegnante | opinione + di + insegnante |
Il possessore può essere un pronome (tôi, «io»), un nome proprio (Lan) oppure un intero gruppo nominale, cioè un gruppo di parole costruito attorno a un nome: nhà của bố mẹ tôi («la casa dei miei genitori»).
Của è invariabile: non cambia mai forma. Non occorre scegliere tra equivalenti di «mio/mia/miei/mie», né aggiungere un articolo come il o la. Il numero e il contesto chiariscono ciò di cui si parla:
- sách của tôi — il mio libro oppure i miei libri, secondo il contesto;
- một cuốn sách của tôi — un mio libro;
- hai cuốn sách của tôi — due miei libri.
In questi ultimi esempi cuốn è un classificatore, una parola usata tra il numero e certi nomi. Il nucleo possessivo resta comunque sách của tôi.
Il possessore segue anche una descrizione più lunga
Se il nome posseduto ha una descrizione, của + possessore compare normalmente dopo quel gruppo:
- căn nhà nhỏ của tôi — la mia casa piccola;
- người bạn mới của Lan — il nuovo amico/la nuova amica di Lan;
- số điện thoại mới của anh ấy — il suo nuovo numero di telefono.
Non bisogna tradurre parola per parola l'ordine italiano «il mio nuovo numero». In vietnamita si presenta prima la cosa e la sua descrizione, poi si indica a chi è collegata.
Quando si omette của
Quando il rapporto è breve, personale e facile da capire, của può cadere:
cosa posseduta + possessore
Sono molto comuni i legami di famiglia e le espressioni quotidiane:
- mẹ tôi — mia madre;
- anh trai bạn — tuo fratello maggiore;
- nhà bạn — casa tua;
- tên tôi — il mio nome;
- tay tôi — la mia mano.
Anche sách tôi può significare «il mio libro» in un contesto chiaro e in uno stile conciso. Per chi è all'inizio, tuttavia, usare của è la scelta più trasparente quando ci potrebbe essere ambiguità: sách của tôi. L'omissione non è un obbligo e non rende của scorretto.
È utile non ridurre la regola a «nel parlato si elimina sempre». In una frase lunga, con un possessore complesso o quando si vuole sottolineare l'appartenenza, của aiuta a vedere subito il rapporto:
- quyết định của giám đốc mới — la decisione del nuovo direttore;
- đây là điện thoại của tôi, không phải của anh ấy — questo è il mio telefono, non il suo.
Chiedere «di chi?»
Ai significa «chi». Dopo của forma của ai, «di chi». La domanda conserva la posizione in cui comparirebbe il possessore nella risposta:
- Xe của ai? — Di chi è l'auto?
- Đây là sách của ai? — Di chi è questo libro?
- Đó là túi của chị Lan. — È la borsa della signora Lan.
Il vietnamita non sposta necessariamente la parola interrogativa all'inizio come fa spesso l'italiano. Confronta xe của Lan («l'auto di Lan») e xe của ai? («l'auto di chi?»): cambia soltanto il possessore.
Possesso con có: «avere»
La costruzione con của identifica una cosa come «di qualcuno». Per dire che qualcuno ha qualcosa si usa invece có:
| Vietnamita | Italiano | Funzione |
|---|---|---|
| Tôi có một chiếc xe. | Ho un'auto. | afferma il possesso con có |
| Đây là xe của tôi. | Questa è la mia auto. | identifica il proprietario con của |
| Bạn có anh chị em không? | Hai fratelli o sorelle? | domanda con có...không |
| Anh ấy không có xe. | Lui non ha un'auto. | negazione di có |
Le due strutture esprimono la stessa situazione da punti di vista diversi, proprio come «ho un'auto» e «questa auto è mia» in italiano.
Esempi nel contesto
| Vietnamita | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Sách của tôi. | Il mio libro. | struttura completa con của |
| Nhà bạn ở đâu? | Dov'è casa tua? | của omesso in un rapporto chiaro |
| Xe của ai? | Di chi è l'auto? | domanda con của ai |
| Đó là bạn của tôi. | Quello è un mio amico. | bạn qui significa «amico» |
| Đây là điện thoại của chị. | Questo è il suo telefono. | chị si riferisce a una donna più grande |
| Tên tôi là Marco. | Mi chiamo Marco. | letteralmente «il mio nome è Marco» |
| Bố mẹ tôi sống ở Ý. | I miei genitori vivono in Italia. | legame familiare senza của |
| Căn nhà nhỏ này là của Lan. | Questa casetta è di Lan. | appartenenza in primo piano |
| Tôi thích ý kiến của bạn. | Mi piace la tua opinione. | possesso astratto |
| Đây không phải là chìa khóa của tôi. | Questa non è la mia chiave. | appartenenza negata |
| Con chó của hàng xóm rất thân thiện. | Il cane del vicino è molto socievole. | possessore espresso da un nome |
| Cuốn sách này là của ai? | Di chi è questo libro? | của ai dopo là |
| Cái màu xanh là của tôi. | Quello verde è il mio. | il nome posseduto è sottinteso |
| Đây là phòng của chúng tôi. | Questa è la nostra stanza. | possessore plurale |
Errori comuni
1. Mettere il possessore davanti al nome
- Non: tôi sách
- Sì: sách của tôi oppure, se il contesto lo permette, sách tôi
- Perché: l'ordine di base è «cosa posseduta + possessore», non l'ordine italiano «mio + libro».
2. Far concordare il possessivo
- Non: cercare forme diverse di của tôi per «mio», «mia» e «miei»
- Sì: sách của tôi, nhà của tôi, bạn của tôi
- Perché: của e il pronome non cambiano secondo genere o numero della cosa posseduta.
3. Inserire có dentro il gruppo possessivo
- Non: sách có tôi per «il mio libro»
- Sì: sách của tôi
- Perché: có significa «avere» o «esserci» e forma una frase come Tôi có sách («ho dei libri»). Của collega invece la cosa al possessore.
4. Tradurre ogni «suo» sempre con của bạn
- Non: usare automaticamente của bạn con chiunque
- Sì: scegliere secondo il rapporto: của anh, của chị, của em, của ông, của bà e così via
- Perché: in vietnamita i termini di parentela e di relazione funzionano spesso da pronomi. La grammatica del possesso è semplice, ma la scelta del pronome porta informazioni sociali.
5. Omettere của anche quando la frase diventa poco chiara
- Poco chiaro: điện thoại người bạn mới tôi
- Più chiaro: điện thoại của người bạn mới của tôi
- Perché: con più nomi e più rapporti di possesso, của segnala i confini. Non occorre eliminare la parola soltanto perché talvolta è facoltativa.
Note d'uso
Nel linguaggio quotidiano sono particolarmente naturali le forme senza của con parenti, parti del corpo e informazioni personali: mẹ tôi, tay tôi, tên bạn, nhà anh. La forma completa resta normale e può mettere maggiormente a fuoco l'appartenenza: đó là ý kiến của tôi («questa è la mia opinione»).
La scelta tra tôi, bạn, anh, chị, em e altri appellativi non dipende dal possesso, ma dal modo in cui i parlanti si collocano nel rapporto. Per esempio, xe của chị può voler dire «la sua auto» rivolgendosi a una donna un po' più grande, oppure «l'auto della sorella maggiore» in un contesto familiare. È il contesto a chiarire il riferimento.
Con persone già nominate si incontrano anche anh ấy («lui») e cô ấy («lei»): nhà của anh ấy, công việc của cô ấy. Non dare per scontato che un singolo equivalente italiano di «suo» basti in ogni situazione.
Oltre le basi: usi avanzati
Questa parte non è indispensabile per cominciare, ma rende più facile capire frasi reali.
Của senza ripetere il nome
Quando la cosa è già nota, il gruppo của + possessore può comparire da solo, in modo simile a «il mio» o «quello di Lan»:
- Cái này là của tôi. — Questo è mio.
- Còn cái kia là của Lan. — Quello invece è di Lan.
- Không phải của tôi. — Non è mio.
Qui cái này e cái kia indicano gli oggetti; nella risposta breve si può dire semplicemente của tôi.
Possessi inseriti uno nell'altro
Il vietnamita può concatenare più rapporti, procedendo dalla cosa di cui si parla verso i possessori:
- tên của bạn tôi — il nome del mio amico;
- nhà của bố tôi — la casa di mio padre;
- ý kiến của giáo viên của Lan — l'opinione dell'insegnante di Lan.
Queste catene sono grammaticali, ma se diventano lunghe possono risultare pesanti. Nel parlato si preferisce spesso affidarsi al contesto o dividere l'informazione in due frasi.
Thuộc về per «appartenere a»
In contesti più espliciti o formali si può usare thuộc về, «appartenere a»:
- Chiếc xe này thuộc về công ty. — Questo veicolo appartiene all'azienda.
- Quyền quyết định thuộc về bạn. — Il diritto di decidere spetta a te.
Per le normali conversazioni A1, của e có sono molto più importanti. Thuộc về serve soprattutto quando l'appartenenza è il centro dell'affermazione, anche in senso astratto o giuridico.
Suggerimenti per esercitarsi
- Trasforma frasi italiane cambiando l'ordine. Parti da «il telefono di Lan», «mio padre», «la nostra casa» e pronuncia prima la cosa: điện thoại của Lan, bố tôi, nhà của chúng tôi.
- Allenati in coppie con có e của. Per ogni oggetto crea due frasi: Tôi có một chiếc xe e Đây là xe của tôi. Così non confonderai «avere» con «essere di qualcuno».
- Osserva quando manca của. In dialoghi brevi annota espressioni come mẹ tôi, tên bạn e nhà chị. Impara prima le combinazioni frequenti, senza cercare di eliminare của in ogni frase.
Concetti correlati
- Prerequisito: Pronomi personali — aiuta a scegliere tôi, bạn, anh, chị, em e gli altri termini usati come possessori.
Prerequisito
Pronomi personali in vietnamitaA1Altri concetti di livello A1
Questo concetto in altre lingue
Confronta in tutte le lingue
Esercitati con Sở Hữu in vietnamita usando un account Settemila Lingue gratuito. Imposteremo vietnamita · A1 e genereremo schede dedicate proprio a questo concetto grammaticale.
Esercitati su questo concetto