I verbi irregolari する e 来る in giapponese
不規則動詞(する・来る)
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di giapponese su Settemila Lingue.
In breve
In giapponese moderno i due verbi davvero irregolari di base sono する (fare) e 来る(くる, venire). する serve anche a creare moltissimi verbi unendo un nome e する, come 勉強する (studiare); 来る cambia invece lettura e radice secondo la forma: 来ます si legge きます, ma 来ない si legge こない.
Panoramica
する e 来る sono tra i primi verbi che si incontrano al livello A1. Sono irregolari perché non seguono fino in fondo né il modello dei verbi godan, nei quali cambia l'ultima sillaba, né quello dei verbi ichidan, nei quali di solito si elimina る. Le loro forme vanno quindi imparate come piccoli gruppi: する・します・しない・した・して e 来る・来ます・来ない・来た・来て.
La buona notizia è che non cambiano in base alla persona. In italiano diciamo faccio, fai, fa e vengo, vieni, viene; in giapponese します o 来ます può avere come soggetto “io”, “tu”, “lui/lei”, “noi” e così via. Il soggetto viene spesso omesso quando è chiaro dal contesto. Ciò che cambia è soprattutto il tempo e il grado di cortesia.
Questi due verbi sono estremamente frequenti. する esprime il fare in senso generale e trasforma molti nomi in attività; 来る indica un movimento verso il luogo in cui si trova chi parla, verso un punto preso come riferimento o verso una situazione. Conoscere bene le loro forme permette di parlare subito di studio, lavoro, sport, appuntamenti e visite.
Come funziona
Il verbo する
Il significato fondamentale di する è fare. La forma del dizionario (la forma con cui il verbo compare nel vocabolario) è する. Nel registro cortese si usa します.
| Significato | Forma piana | Forma cortese | Nota |
|---|---|---|---|
| non passato affermativo | する | します | “faccio”, “fai”, “fa” oppure “farò”, secondo il contesto |
| non passato negativo | しない | しません | “non faccio”, “non farò” |
| passato affermativo | した | しました | “ho fatto”, “feci” |
| passato negativo | しなかった | しませんでした | “non ho fatto” |
| invito o proposta | しよう | しましょう | “facciamo” |
Il non passato è una forma che copre sia il presente abituale sia il futuro. Perciò 毎日勉強します significa “studio ogni giorno”, mentre 明日勉強します significa “domani studierò”. Non occorre aggiungere un futuro separato come in italiano.
La forma in て, cioè una forma di collegamento molto usata nella grammatica giapponese, è して. A livello iniziale conviene impararla subito, anche se molte delle sue costruzioni vengono affrontate più avanti:
- 勉強して、寝ます。 — Studio e poi vado a dormire.
- 運動してください。 — Faccia/fai esercizio, per favore.
- 今、仕事をしています。 — In questo momento sto lavorando.
Nome + する: una fabbrica di verbi
Molti nomi che indicano un'attività possono unirsi direttamente a する e diventare un verbo composto. Un nome è semplicemente una parola che designa una cosa, un'attività o un'idea. Questo meccanismo è molto produttivo, ma non significa che qualsiasi nome possa essere seguito liberamente da する.
| Nome | Verbo con する | Significato |
|---|---|---|
| 勉強(べんきょう) | 勉強する | studiare |
| 仕事(しごと) | 仕事する | lavorare |
| 運動(うんどう) | 運動する | fare attività fisica |
| 料理(りょうり) | 料理する | cucinare |
| 練習(れんしゅう) | 練習する | esercitarsi |
| 旅行(りょこう) | 旅行する | viaggiare, fare un viaggio |
| 電話(でんわ) | 電話する | telefonare |
| 予約(よやく) | 予約する | prenotare |
| 結婚(けっこん) | 結婚する | sposarsi |
| 説明(せつめい) | 説明する | spiegare |
La sequenza nome + する si coniuga modificando soltanto する: 勉強しない, 勉強しました, 勉強して. Il nome resta invariato.
Spesso sono possibili sia 勉強する sia 勉強をする. Nel primo caso l'insieme viene percepito chiaramente come un verbo composto; nel secondo, 勉強 è presentato come l'oggetto dell'azione “fare”. Nella pratica quotidiana entrambe le forme possono significare “studiare”. Se si specifica ciò che si studia, il modello più utile è:
materia + を + 勉強する
- 日本語を勉強します。 — Studio giapponese.
- 歴史を勉強しました。 — Ho studiato storia.
Con attività come gli sport, をする è molto comune: テニスをする (giocare a tennis), サッカーをする (giocare a calcio). Alcune espressioni ammettono entrambe le costruzioni, per esempio 運動する e 運動をする.
Il verbo 来る
来る significa venire e nella forma del dizionario si legge くる. Il kanji 来 rimane visivamente uguale in molte forme, ma la lettura cambia: è quindi importante memorizzare insieme grafia e pronuncia.
| Significato | Forma piana | Lettura | Forma cortese | Lettura cortese |
|---|---|---|---|---|
| non passato affermativo | 来る | くる | 来ます | きます |
| non passato negativo | 来ない | こない | 来ません | きません |
| passato affermativo | 来た | きた | 来ました | きました |
| passato negativo | 来なかった | こなかった | 来ませんでした | きませんでした |
| invito o proposta | 来よう | こよう | 来ましょう | きましょう |
Per un principiante il modo più sicuro è imparare tre radici sonore:
- く- nella forma 来る;
- き- in 来ます, 来た e 来て;
- こ- in 来ない e 来よう.
Con 来る, la destinazione è normalmente segnata da に o へ. Una particella è una breve parola posta dopo un elemento della frase per mostrarne la funzione.
- 日本に来ました。 — Sono venuto/a in Giappone.
- こちらへ来てください。 — Venga/vieni da questa parte, per favore.
- 友達が家に来ます。 — Un amico viene a casa mia.
に presenta chiaramente il punto di arrivo; へ mette più in risalto la direzione. Il luogo di partenza usa から: イタリアから来ました (vengo dall'Italia / sono arrivato dall'Italia).
“Venire” dipende dal punto di vista
In italiano usiamo spesso venire riferendoci al luogo dell'interlocutore: al telefono possiamo dire “vengo da te domani”. In giapponese la scelta tra 来る (venire) e 行く (andare) segue il punto di vista adottato nella conversazione e può non coincidere sempre con l'abitudine italiana.
Se il movimento è verso il luogo in cui si trova chi parla, 来る è naturale: ここに来てください (vieni qui). Se chi parla si sposta verso un altro luogo, normalmente usa 行く: 明日、あなたの家に行きます (domani vengo a casa tua, letteralmente dal punto di vista giapponese “andrò a casa tua”). Questo contrasto evita uno degli errori più tipici per chi parla italiano.
Esempi nel contesto
| Giapponese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| 毎日勉強します。 | Studio ogni giorno. | する, non passato cortese e valore abituale |
| 今日は勉強しません。 | Oggi non studio. | Negativo cortese |
| 昨日、三時間勉強しました。 | Ieri ho studiato per tre ore. | Passato cortese |
| 週末に何をしますか。 | Che cosa fai nel fine settimana? | する usato da solo |
| 朝、運動をします。 | La mattina faccio esercizio fisico. | Nome + を + する |
| レストランを予約しました。 | Ho prenotato il ristorante. | Verbo composto 予約する |
| 日本語を勉強して、音楽を聞きます。 | Studio giapponese e poi ascolto musica. | して collega due azioni |
| 一緒に練習しましょう。 | Esercitiamoci insieme. | Proposta cortese |
| 友達が来ます。 | Viene un amico. | が indica chi viene |
| 明日、先生が学校に来ます。 | Domani l'insegnante verrà a scuola. | Il non passato esprime il futuro |
| 田中さんは来ませんでした。 | Il signor Tanaka non è venuto. | Passato negativo cortese |
| 日本に来ました。 | Sono venuto/a in Giappone. | に indica il punto di arrivo |
| イタリアから来ました。 | Vengo dall'Italia. | Formula comune per dire la propria provenienza |
| 何時に来ますか。 | A che ora vieni/verrà? | Domanda cortese |
| ここに来てください。 | Vieni/Venga qui, per favore. | 来て nella richiesta con ください |
Errori comuni
Trattare する come un verbo regolare
- Errato: すります oppure するます
- Corretto: します
- Perché: la forma cortese non si ottiene applicando meccanicamente il modello godan o aggiungendo ます alla forma del dizionario. La coppia va memorizzata: する → します.
Leggere sempre 来 come く
- Errato: leggere 来ます come くます o 来ない come くない
- Corretto: 来ます(きます), 来ない(こない)
- Perché: la radice sonora cambia con la coniugazione. Il kanji da solo non basta a prevedere la lettura.
Aggiungere due volte を
- Poco naturale: 日本語を勉強をします。
- Corretto: 日本語を勉強します。
- Perché: 日本語 è già l'oggetto diretto, cioè ciò su cui ricade l'azione di studiare. Non si aggiunge un secondo を davanti a します. Si può invece dire 勉強をします quando 勉強 stesso è l'attività presentata come oggetto.
Confondere 来る e 行く seguendo l'italiano
- Poco naturale: 明日、あなたの家に来ます。 detto da chi ora è altrove e annuncia il proprio spostamento a casa dell'interlocutore
- Più naturale: 明日、あなたの家に行きます。
- Perché: in questa situazione il giapponese adotta normalmente il punto di vista di chi si muove dal luogo attuale verso un altro luogo e usa 行く, anche se in italiano diremmo spesso “vengo”.
Usare il presente italiano come unico valore del non passato
- Interpretazione errata: 明日来ます = “viene abitualmente domani”
- Interpretazione corretta: 明日来ます = “verrà domani”
- Perché: します e 来ます non distinguono morfologicamente presente e futuro. Espressioni come 今日, 毎日 o 明日 chiariscono il tempo.
Usare する con qualsiasi nome
- Errato: inventare liberamente combinazioni sul modello “nome + する” senza averle mai incontrate
- Corretto: imparare ogni combinazione come unità, per esempio 電話する, 質問する, 買い物をする.
- Perché: il modello è produttivo, ma le preferenze lessicali non sono completamente prevedibili. Un dizionario o molti esempi autentici aiutano a verificare l'uso.
Note d'uso
Le forme in ます sono la scelta più sicura con persone appena conosciute, colleghi con cui non si ha confidenza e in molte situazioni di servizio. Tra amici e familiari sono comuni le forme piane: 何する? (che fai?), 明日来る? (vieni domani?), もうした? (l'hai già fatto?). È meglio mantenere coerente il registro nella stessa frase: per esempio 勉強して、寝ます è naturale perché solo il verbo finale porta il tempo e la cortesia.
Nella lingua parlata, le particelle e gli elementi già chiari possono cadere. 明日来る? è una domanda completa nel parlato informale anche senza soggetto e senza か. 何をしますか può diventare 何する? tra persone in confidenza. Per chi è all'inizio, tuttavia, imparare prima le versioni complete rende più facile capire la struttura.
来る può descrivere non solo l'arrivo di persone, ma anche l'arrivo di eventi, periodi o cambiamenti: 春が来る (arriva la primavera), チャンスが来た (è arrivata l'occasione). Il punto centrale resta l'avvicinamento a un punto di riferimento, concreto o figurato.
Oltre le basi: usi avanzati
Questa sezione non è da memorizzare tutta al livello A1. Serve a riconoscere forme che compariranno più avanti e a vedere come le stesse irregolarità continuano nelle costruzioni avanzate.
| Funzione | する | 来る | Significato indicativo |
|---|---|---|---|
| condizionale | すれば | 来れば(くれば) | se si fa; se viene |
| volitivo piano | しよう | 来よう(こよう) | facciamo; venga/veniamo |
| imperativo diretto | しろ / せよ | 来い(こい) | fai!; vieni! |
| passivo | される | 来られる(こられる) | essere fatto; subire la venuta di qualcuno, secondo il contesto |
| causativo | させる | 来させる(こさせる) | far fare; far venire |
L'imperativo しろ o 来い è diretto e può suonare brusco. Nella vita quotidiana un principiante farà meglio a usare richieste come してください e 来てください. せよ compare soprattutto in istruzioni formali, ordini scritti o uno stile rigido.
Il potenziale di する, cioè la forma che esprime la capacità o possibilità di fare qualcosa, è normalmente できる: 日本語で予約できます (si può prenotare in giapponese / riesco a prenotare in giapponese). Per 来る si usa 来られる(こられる), che coincide nella forma con il passivo e con una forma onorifica; il contesto ne chiarisce il valore. Nel parlato si sente anche 来れる(これる), ma 来られる resta la forma standard da imparare.
する entra inoltre in numerose espressioni il cui significato non corrisponde semplicemente a “fare”. Per esempio 音がする significa “si sente un suono”, いい匂いがする “si sente un buon profumo” e 頭痛がする “ho mal di testa”. In questi casi la cosa percepita prende が, non を. Sono estensioni frequenti, ma conviene studiarle come costruzioni autonome.
Con la forma in て, 来る può anche indicare un movimento verso il punto di riferimento prima di un'altra azione: 持って来る significa “portare qui”, letteralmente “tenendo/prendendo, venire”. Al contrario 持って行く è “portare là”. Questa opposizione diventa importante quando si studiano i verbi composti di movimento.
Consigli per esercitarsi
- Impara le forme in famiglie sonore. Ripeti ad alta voce: する・します・しない・した・して e くる・きます・こない・きた・きて. Per 来る, scrivi anche la lettura in kana finché il cambio く/き/こ diventa automatico.
- Costruisci una giornata con する. Scegli cinque attività reali, per esempio 勉強する, 仕事をする, 料理する, 運動する e 電話する. Dille al presente, al passato e al negativo senza cambiare il nome.
- Disegna due punti su un foglio. Segna “qui” e “altrove”, poi descrivi gli spostamenti con 来る e 行く. Frasi come 友達がここに来ます e 私は友達の家に行きます aiutano più della traduzione isolata di “venire” e “andare”.
Concetti collegati
Nel contesto di questo articolo non è indicato un prerequisito obbligatorio. Per consolidare e ampliare l'uso dei due verbi, sono particolarmente utili questi argomenti:
- Per consolidare: La forma cortese in ます — organizza in modo sistematico ます, ません, ました e ませんでした.
- Passo successivo: La forma in て — riprende して e 来て per richieste, collegamenti e molte altre costruzioni.
- Per il contrasto: I verbi godan e i verbi ichidan — mostrano perché する e 来る sono classificati come irregolari.
- Per costruire le frasi: Le particelle di luogo で・に・へ — chiariscono destinazione, direzione e luogo dell'azione.