Giorni, mesi e ora in ungherese
Napok, Hónapok és Idő
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di ungherese su Settemila Lingue.
In breve
In ungherese i nomi dei giorni e dei mesi si scrivono normalmente con la minuscola: hétfő «lunedì», január «gennaio». Per dire «lunedì» nel senso di «di lunedì» si usa spesso hétfőn, mentre «a gennaio» è januárban. Per chiedere l'ora si dice Hány óra van? e una risposta elementare è Öt óra van., «Sono le cinque».
Panoramica
Giorni, mesi e ora fanno parte del lessico essenziale del livello A1: servono per fissare un appuntamento, capire un orario, dire quando si lavora o indicare il mese di una vacanza. Le parole da imparare non sono molte, ma l'ungherese le inserisce nella frase in modo diverso dall'italiano.
In italiano diciamo di lunedì, a gennaio oppure alle cinque usando soprattutto preposizioni. L'ungherese tende invece ad aggiungere un suffisso (una breve terminazione attaccata alla parola): hétfő-n, január-ban, öt-kor. Queste terminazioni non vanno imparate tutte insieme. All'inizio bastano le forme più frequenti e alcune domande pronte all'uso.
Un'altra differenza visibile riguarda le maiuscole: kedd «martedì» e augusztus «agosto» restano minuscoli, salvo naturalmente quando aprono una frase. Inoltre, dopo un numero il nome ungherese rimane al singolare: öt óra, letteralmente «cinque ora», non una forma plurale equivalente a ore.
Come funziona
I giorni della settimana
| Ungherese | Italiano | Forma temporale più comune |
|---|---|---|
| hétfő | lunedì | hétfőn — lunedì, di lunedì |
| kedd | martedì | kedden — martedì, di martedì |
| szerda | mercoledì | szerdán — mercoledì, di mercoledì |
| csütörtök | giovedì | csütörtökön — giovedì, di giovedì |
| péntek | venerdì | pénteken — venerdì, di venerdì |
| szombat | sabato | szombaton — sabato, di sabato |
| vasárnap | domenica | vasárnap — domenica, di domenica |
La forma di base serve per nominare il giorno: A hétfő nehéz. significa «Il lunedì è difficile». Per collocare un'azione in quel giorno si usa di solito una forma terminante in -n, con una vocale che cambia secondo la parola: -on, -en, -ön. Questo fenomeno si chiama armonia vocalica: in parole semplici, la vocale del suffisso si adatta ai suoni presenti nella parola.
Non occorre calcolare ogni forma mentre si parla. È più efficace memorizzare coppie complete: hétfő — hétfőn, kedd — kedden, szerda — szerdán. Si notino anche due piccoli cambiamenti ortografici:
- kedd + en dà kedden, con una sola sequenza dd nella forma risultante;
- la a finale di szerda si allunga: szerdán.
Vasárnap si usa normalmente senza suffisso per «domenica»: Vasárnap pihenek. «Domenica riposo». La forma vasárnapon esiste in contesti più specifici, per esempio quando si mette in rilievo una determinata domenica, ma non è la scelta da imparare per prima.
Per chiedere che giorno è:
- Milyen nap van ma? — Che giorno è oggi?
- Ma hétfő van. — Oggi è lunedì.
- Mikor találkozunk? — Quando ci incontriamo?
- Pénteken. — Venerdì.
I mesi
| Ungherese | Italiano | «Nel mese di...» |
|---|---|---|
| január | gennaio | januárban |
| február | febbraio | februárban |
| március | marzo | márciusban |
| április | aprile | áprilisban |
| május | maggio | májusban |
| június | giugno | júniusban |
| július | luglio | júliusban |
| augusztus | agosto | augusztusban |
| szeptember | settembre | szeptemberben |
| október | ottobre | októberben |
| november | novembre | novemberben |
| december | dicembre | decemberben |
Per esprimere «in, nel mese di» si aggiunge -ban oppure -ben. Sono due varianti dello stesso suffisso; la scelta dipende ancora dall'armonia vocalica. Conviene imparare le forme della tabella come unità, soprattutto quelle dei mesi internazionali, la cui storia rende poco utile affidarsi soltanto all'intuizione.
Confronta:
- Január hideg hónap. — Gennaio è un mese freddo.
- Januárban hideg van. — A gennaio fa freddo.
Nel primo caso január è il nome del mese e non ha suffisso. Nel secondo indica quando accade qualcosa e diventa januárban. Anche qui l'italiano usa una parola separata, a, mentre l'ungherese modifica il nome stesso.
Per chiedere il mese si possono usare:
- Melyik hónap van most? — Che mese è adesso?
- Melyik hónapban utazol? — In quale mese viaggi?
- Augusztusban. — Ad agosto.
Chiedere e dire l'ora
La domanda fondamentale è Hány óra van?, letteralmente «quante ore ci sono?», ma in italiano corrisponde al naturale «Che ore sono?». È molto comune anche Mennyi az idő?, cioè «Che ora è?».
| Ungherese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Egy óra van. | È l'una. | óra resta al singolare |
| Két óra van. | Sono le due. | davanti a un nome si usa két |
| Öt óra van. | Sono le cinque. | risposta completa di base |
| Pont nyolc óra van. | Sono esattamente le otto. | pont = esattamente |
| Tíz óra öt perc van. | Sono le dieci e cinque. | forma trasparente con ore e minuti |
| Dél van. | È mezzogiorno. | espressione fissa |
| Éjfél van. | È mezzanotte. | espressione fissa |
Dopo un numero, l'ungherese mantiene normalmente il nome al singolare: öt óra, tíz perc, come avviene anche in altre espressioni di quantità. Questo contrasta con l'italiano cinque ore e dieci minuti.
Per dire a che ora avviene un'azione si aggiunge -kor:
- A film nyolc órakor kezdődik. — Il film comincia alle otto.
- Hétkor indulunk. — Partiamo alle sette.
La forma lunga nyolc órakor contiene óra; la forma breve nyolckor è normalissima. La distinzione da ricordare è questa:
- Nyolc óra van. — Sono le otto.
- Nyolc órakor indulunk. — Partiamo alle otto.
Minuscole, accenti e ordine della data
I segni sulle vocali fanno parte dell'ortografia ungherese: hétfő, csütörtök, péntek, március. Non sono decorativi e non vanno omessi. ő e ö, per esempio, rappresentano vocali diverse; anche la lunghezza indicata dall'accento può distinguere parole o forme.
Nelle date scritte l'ordine abituale è anno, mese, giorno, cioè dal periodo più grande al più piccolo:
2026. augusztus 5.
Il punto dopo l'anno e quello dopo il numero del giorno fanno parte della grafia della data. Questa struttura è diversa dall'ordine italiano 5 agosto 2026. Per chiedere la data del giorno si dice Hányadika van ma?; una risposta possibile è Ma augusztus ötödike van., «Oggi è il cinque agosto». Le forme ordinali come ötödike sono utili, ma possono essere studiate dopo aver consolidato giorni, mesi e numeri.
Esempi nel contesto
| Ungherese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Hétfőn dolgozom. | Lunedì lavoro. | giorno con -n |
| Kedden nincs órám. | Martedì non ho lezione. | kedden, non la forma base kedd |
| Szerdán találkozunk. | Ci incontriamo mercoledì. | la a diventa á |
| Pénteken moziba megyünk. | Venerdì andiamo al cinema. | azione collocata nel giorno |
| Vasárnap otthon maradok. | Domenica resto a casa. | forma comune senza suffisso |
| Januárban Budapestre utazom. | A gennaio viaggio a Budapest. | mese con -ban |
| Szeptemberben kezdődik a tanfolyam. | Il corso comincia a settembre. | mese con -ben |
| Melyik hónapban van a születésnapod? | In quale mese è il tuo compleanno? | domanda con hónapban |
| Hány óra van? | Che ore sono? | domanda fondamentale |
| Öt óra van. | Sono le cinque. | ora intera |
| Pont kilenc óra van. | Sono esattamente le nove. | pont precisa l'ora |
| A vonat hat órakor indul. | Il treno parte alle sei. | -kor indica l'ora dell'evento |
| Este hétkor vacsorázunk. | Ceniamo alle sette di sera. | este elimina l'ambiguità |
| Ma augusztus ötödike van. | Oggi è il cinque agosto. | data detta a parole |
Errori comuni
Usare la maiuscola come in italiano
- Errato: Azt hiszem, Hétfőn találkozunk.
- Corretto: Azt hiszem, hétfőn találkozunk. — «Credo che ci incontreremo lunedì».
- Perché: giorni e mesi sono nomi comuni e si scrivono minuscoli. La posizione iniziale della frase continua però a richiedere la maiuscola: Hétfőn találkozunk. è corretto.
Lasciare il giorno nella forma di dizionario
- Errato: Kedd találkozunk.
- Corretto: Kedden találkozunk.
- Perché: quando significa «martedì» come momento dell'azione, kedd prende normalmente la terminazione temporale e diventa kedden.
Aggiungere una preposizione separata davanti al mese
- Errato: ban január oppure ben szeptember.
- Corretto: januárban, szeptemberben.
- Perché: -ban/-ben è un suffisso e si attacca direttamente alla parola. L'abitudine italiana di mettere a davanti al mese qui porta fuori strada.
Scegliere liberamente tra -ban e -ben
- Errato: januárben, szeptemberban.
- Corretto: januárban, szeptemberben.
- Perché: le due varianti seguono l'armonia vocalica. Per i mesi, memorizzare l'intera forma evita esitazioni.
Mettere óra al plurale dopo il numero
- Errato: Öt órák van.
- Corretto: Öt óra van.
- Perché: dopo un numero il nome resta al singolare. Órák significa «ore» come plurale autonomo, non si usa per dire che ore sono.
Confondere l'ora attuale con l'ora di un evento
- Errato: A koncert nyolc óra van.
- Corretto: A koncert nyolc órakor van.
- Perché: nyolc óra van dice «sono le otto»; -kor indica «alle otto», cioè il momento in cui si svolge qualcosa.
Note d'uso
Nella conversazione quotidiana non è sempre necessario dire óra. Se il contesto è chiaro, Hétkor találkozunk è più naturale e rapido di una formulazione sempre completa. Negli orari ferroviari, nelle comunicazioni ufficiali e in altri contesti precisi è comune il sistema di ventiquattro ore: tizenhét óra indica le 17:00.
Nel parlato si precisano spesso le parti della giornata con reggel «di mattina», délelőtt «in mattinata», délután «di pomeriggio», este «di sera» ed éjjel «di notte»: délután háromkor è «alle tre del pomeriggio». Non vanno tradotte parola per parola seguendo sempre lo stesso schema italiano; è meglio imparare espressioni intere.
Un giorno con -n può riferirsi sia a un giorno preciso sia a un'abitudine, a seconda del contesto: Hétfőn dolgozom può significare «Lunedì lavoro» oppure «Il lunedì lavoro». Per essere espliciti si può dire minden hétfőn, «ogni lunedì», oppure jövő hétfőn, «lunedì prossimo».
Oltre le basi
Questa parte non è indispensabile per iniziare, ma spiega forme che si incontrano presto negli orari reali.
Quarti e mezze ore guardano all'ora successiva
Il modo tradizionale ungherese di esprimere i quarti può sorprendere un italofono, perché prende come riferimento l'ora che sta arrivando:
| Ungherese | Ora | Interpretazione utile |
|---|---|---|
| negyed hat | 5:15 | un quarto della sesta ora |
| fél hat | 5:30 | metà della sesta ora |
| háromnegyed hat | 5:45 | tre quarti della sesta ora |
Di conseguenza, fél hat non significa 6:30, ma 5:30. È una delle interferenze più frequenti per chi ragiona attraverso l'italiano. All'inizio si può usare una forma numerica trasparente; in seguito conviene allenare queste tre strutture come un unico gruppo.
Date dentro una frase
Quando la data indica il momento di un evento, il numero ordinale può ricevere una terminazione: augusztus ötödikén significa «il cinque agosto». Nella grafia numerica si trova, per esempio, augusztus 5-én. Qui il trattino unisce il suffisso al numero. Il sistema completo delle date richiede i numeri ordinali e altre regole ortografiche: non è necessario dominarlo prima di saper nominare i mesi.
Suffissi temporali più ricchi
Oltre a -n, -ban/-ben e -kor, l'ungherese usa terminazioni per «fino a», «da» e «entro/per»: ötig «fino alle cinque», reggeltől estig «dalla mattina alla sera», péntekre «per/entro venerdì». Queste forme appartengono a uno studio più avanzato delle espressioni temporali; è utile riconoscerle senza cercare subito di produrle tutte.
Consigli per esercitarsi
- Impara le parole in coppia. Ripeti péntek — pénteken e október — októberben, non soltanto le forme di dizionario. In questo modo il suffisso corretto diventa parte del ricordo.
- Fai ogni giorno tre domande. Rispondi ad alta voce a Milyen nap van ma?, Hányadika van ma? e Hány óra van?. Bastano due minuti, ma si allenano insieme giorni, date, numeri e ora.
- Leggi orari autentici. Scegli cinque orari digitali e pronunciali prima nella forma semplice; poi aggiungi una frase con -kor: Hét óra van. Hétkor indulok. Quando ti senti sicuro, passa a negyed, fél e háromnegyed.
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- Base utile: Numeri da 1 a 100 — servono per dire ore, minuti, anni e giorni del mese.
- Base utile: Avverbi fondamentali — introduce parole quotidiane come ma «oggi» e holnap «domani».
- Passo successivo: Espressioni di tempo — amplia il tema con minden nap, tavaly, jövőre e intervalli temporali.
- Approfondimento: Casi temporali — tratta in modo sistematico suffissi come -kor, -ig, -tól/-től e -ra/-re.
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