A1

Gli aggettivi regolari in francese

Adjectifs Réguliers

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In breve

L'aggettivo francese concorda con il nome nel genere e nel numero: in genere si aggiunge -e per il femminile, -s per il plurale e -es per il femminile plurale. Il modello di base è petit, petite, petits, petites. Molti aggettivi seguono il nome, ma alcuni aggettivi molto frequenti lo precedono.

Panoramica

Un aggettivo è una parola che descrive una persona, un oggetto, un luogo o un'idea: per esempio intelligent in un garçon intelligent. Il nome è invece la parola a cui la descrizione si riferisce, qui garçon. In francese l'aggettivo cambia forma per accordarsi con il nome: une fille intelligente, des garçons intelligents, des filles intelligentes.

L'accordo regolare è un argomento fondamentale del livello A1. Per chi parla italiano, l'idea non è nuova: anche in italiano diciamo «un ragazzo intelligente» e «una ragazza intelligente». Il meccanismo francese, però, è diverso. In italiano spesso cambia la vocale finale; in francese si parte normalmente dalla forma maschile singolare e si aggiungono lettere. Inoltre molte differenze si vedono nello scritto ma non si sentono nel parlato.

Occorre conoscere il genere del nome prima di scegliere la forma dell'aggettivo. I generi francese e italiano spesso coincidono, ma non sempre: la mer («il mare») è femminile, mentre le problème («il problema») è maschile. Perciò è utile imparare il nome insieme all'articolo e poi far concordare l'aggettivo con il genere francese, non con quello della traduzione italiana.

Come funziona

Il modello regolare

La forma di riferimento è il maschile singolare. Da questa si costruiscono normalmente le altre tre forme:

Genere e numero Operazione petit intelligent
maschile singolare forma di base petit intelligent
femminile singolare aggiungere -e petite intelligente
maschile plurale aggiungere -s petits intelligents
femminile plurale aggiungere -es petites intelligentes

Si può riassumere così:

  • maschile singolare: nessuna desinenza aggiunta, vert;
  • femminile singolare: -e, verte;
  • maschile plurale: -s, verts;
  • femminile plurale: -es, vertes.

L'accordo riguarda il nome descritto, non la persona che parla. Una donna può dire J'ai un sac noir perché sac è maschile; un uomo può dire J'ai une voiture noire perché voiture è femminile.

Se la forma di base termina già in -e

Quando il maschile singolare termina già con una -e non accentata, il femminile singolare non aggiunge un'altra e. Maschile e femminile hanno quindi la stessa grafia:

Maschile singolare Femminile singolare Maschile plurale Femminile plurale
calme calme calmes calmes
facile facile faciles faciles
moderne moderne modernes modernes

È il nome o il determinante a mostrare il genere: un exercice facile, une question facile. Al plurale si aggiunge una sola -s.

Se la forma maschile termina già in -s o -x

Un aggettivo maschile che finisce già in -s o -x non aggiunge un'altra -s al maschile plurale: un étudiant français → des étudiants français. Le forme femminili, però, possono avere una trasformazione propria: française, françaises; heureuse, heureuses. Questi cambiamenti vanno imparati come famiglie e sono ripresi nella sezione avanzata.

L'accordo vale anche dopo un verbo

L'aggettivo non deve trovarsi necessariamente accanto al nome. Concorda anche quando è collegato al soggetto da un verbo come être («essere»), sembler («sembrare») o devenir («diventare»):

  • Le café est froid. — Il caffè è freddo.
  • La soupe est froide. — La zuppa è fredda.
  • Les rues semblent calmes. — Le strade sembrano tranquille.

Il soggetto è la persona o la cosa di cui la frase parla. In La soupe est froide, il soggetto è la soupe, quindi si usa il femminile singolare froide.

Con più nomi

Se un aggettivo descrive più nomi, va al plurale. Con nomi tutti femminili si usa il femminile plurale: une veste et une chemise blanches. Nel francese standard, se il gruppo comprende almeno un nome maschile, si usa tradizionalmente il maschile plurale: un pantalon et une veste noirs.

Questa regola è soprattutto visibile nello scritto. Nel parlato la desinenza plurale è spesso muta, ma il determinante e il contesto aiutano a riconoscere il numero.

Dove si mette l'aggettivo

Molti aggettivi francesi si collocano dopo il nome, specialmente quelli che indicano nazionalità, colore, forma, relazione o una classificazione:

  • un étudiant français — uno studente francese;
  • une voiture rouge — un'auto rossa;
  • une table ronde — un tavolo rotondo;
  • un problème économique — un problema economico.

Diversi aggettivi brevi e molto frequenti si collocano invece prima del nome, tra cui beau, bon, grand, gros, jeune, joli, mauvais, nouveau, petit, vieux: une petite maison, un grand jardin. Questi sono spesso presentati come aggettivi BANGS, ma l'etichetta è soltanto un promemoria: non sostituisce l'osservazione dell'uso reale.

La posizione e l'accordo sono due questioni distinte. Petit precede di solito il nome, ma segue comunque il modello regolare petit, petite, petits, petites. L'aggettivo intelligent segue normalmente il nome e presenta lo stesso tipo di accordo.

Esempi nel contesto

Francese Italiano Nota
C'est un garçon intelligent. È un ragazzo intelligente. Maschile singolare.
C'est une fille intelligente. È una ragazza intelligente. Al femminile si aggiunge -e.
Nous avons un petit appartement. Abbiamo un piccolo appartamento. Petit è maschile singolare e precede il nome.
Elle habite dans une petite maison. Abita in una piccola casa. Femminile singolare petite.
Les petits cafés sont ouverts. I piccoli bar sono aperti. Petits concorda al maschile plurale.
Ces petites rues sont calmes. Queste stradine sono tranquille. Entrambi gli aggettivi sono femminili plurali.
Des étudiants français arrivent demain. Degli studenti francesi arrivano domani. Français non cambia nella grafia al maschile plurale.
Les étudiantes françaises préparent un projet. Le studentesse francesi preparano un progetto. Nome e aggettivo sono femminili plurali.
J'achète une voiture noire. Compro un'auto nera. L'aggettivo di colore segue il nome.
Il porte des chaussures noires. Indossa scarpe nere. Femminile plurale in -es.
La réponse est correcte. La risposta è corretta. L'accordo vale anche dopo être.
Les exercices semblent faciles. Gli esercizi sembrano facili. Facile ha la stessa forma nei due generi.
La porte et la fenêtre sont ouvertes. La porta e la finestra sono aperte. Due nomi femminili richiedono il femminile plurale.
Un manteau et une veste noirs suffisent. Bastano un cappotto e una giacca neri. Un gruppo di genere misto prende il maschile plurale standard.
Une ville grande comme Paris a plusieurs centres. Una città grande come Parigi ha diversi centri. Il complemento comme Paris rende naturale la posizione dopo il nome. Senza complemento si dice normalmente une grande ville.

Errori comuni

Lasciare l'aggettivo al maschile con un nome femminile

  • Errato: une fille intelligent
  • Corretto: une fille intelligente
  • Perché: fille è femminile, quindi intelligent prende -e. Non basta che il significato della frase sia chiaro: l'accordo deve comparire anche nello scritto.

Segnare il plurale soltanto sul nome

  • Errato: des voitures noire
  • Corretto: des voitures noires
  • Perché: anche l'aggettivo concorda al plurale. Poiché voitures è femminile plurale, serve noires.

Usare il genere della parola italiana

  • Errato: le mer profond, pensando a «il mare»
  • Corretto: la mer profonde
  • Perché: mer è femminile in francese. Genere del nome, articolo e aggettivo devono seguire il sistema francese.

Aggiungere -e a una forma che termina già in -e

  • Errato: une question facilee
  • Corretto: une question facile
  • Perché: facile termina già in -e e ha la stessa forma al maschile e al femminile singolare.

Mettere ogni aggettivo dopo il nome

  • Poco naturale: une maison petite nel significato neutro di «una casa piccola»
  • Corretto: une petite maison
  • Perché: molti aggettivi seguono il nome, ma petit appartiene al gruppo molto frequente che normalmente lo precede. La regola della posizione non è identica a quella dell'accordo.

Pronunciare sempre le desinenze scritte

  • Errato: far sentire una [s] finale in petits o petites quando la parola è pronunciata da sola.
  • Corretto: la -s del plurale è normalmente muta.
  • Perché: il francese scritto distingue spesso forme che nel parlato suonano uguali. Bisogna ascoltare l'intero gruppo, non leggere ogni lettera come in italiano.

Note d'uso

La forma femminile può cambiare la pronuncia. In petit → petite la t, muta al maschile, diventa udibile al femminile; lo stesso principio si osserva in grand → grande e français → française. In altre coppie, come joli → jolie o noir → noire, l'aggiunta grafica non produce una differenza altrettanto netta. Non esiste quindi una regola «si sente sempre» o «non si sente mai».

La -s del plurale dell'aggettivo resta normalmente muta: petite e petites hanno di solito la stessa pronuncia. Può però comparire un collegamento fonetico, la liaison (una consonante finale che si collega alla vocale della parola successiva), in alcune combinazioni. Per un principiante è più utile riconoscere bene articoli e determinanti plurali, come les, des, ces, che cercare di pronunciare ogni -s scritta.

La posizione può cambiare il significato o la sfumatura. Une grande ville è normalmente «una grande città», spesso importante oltre che estesa. La sequenza isolata une ville grande è marcata; diventa più naturale se l'aggettivo ha un complemento, come une ville grande comme Paris. Per questo non conviene trasferire automaticamente la libertà di posizione dell'italiano al francese.

Oltre le basi: uso avanzato

Le regole seguenti non sono tutte da memorizzare all'A1. È sufficiente padroneggiare prima il modello regolare e riconoscere che alcune famiglie modificano la base.

Femminili con cambiamento di consonante o accento

Molti aggettivi comuni non formano il femminile con la semplice aggiunta visibile di -e. Seguono però schemi ricorrenti:

Modello Maschile Femminile Esempio
-f → -ve actif active un rôle actif / une participation active
-x → -se heureux heureuse un enfant heureux / une famille heureuse
-er → -ère cher chère un hôtel cher / une chambre chère
consonante raddoppiata bon bonne un bon résultat / une bonne réponse
-ien → -ienne italien italienne un auteur italien / une autrice italienne
cambiamento particolare blanc blanche un mur blanc / une porte blanche

Alcuni aggettivi hanno forme ancora più particolari, come beau → belle, nouveau → nouvelle e vieux → vieille. Inoltre presentano una forma maschile speciale davanti a vocale o h muta: un bel appartement, un nouvel ami, un vieil hôtel.

Plurali maschili non regolari

Molti aggettivi maschili in -al formano il plurale in -aux: national → nationaux, original → originaux. Il femminile parte invece dalla forma in -ale: nationale → nationales. Esistono eccezioni, per esempio fatal → fatals e, nell'uso comune, banal → banals.

Gli aggettivi in -eau possono prendere -x al maschile plurale: beau → beaux, nouveau → nouveaux. Sono famiglie da imparare separatamente dal semplice modello in -s.

I colori non sono tutti uguali

Gli aggettivi di colore semplici concordano normalmente: une robe bleue, des robes bleues. Alcuni nomi usati come colori restano invece invariabili, soprattutto marron e orange: des chaussures marron, des sacs orange. Anche i colori composti restano di norma invariabili: des yeux bleu clair, des vestes vert foncé. Queste convenzioni appartengono a uno stadio successivo, ma sono frequenti nello scritto.

La posizione può modificare il senso

Con certi aggettivi, prima e dopo il nome non sono intercambiabili:

  • un ancien professeur indica una persona che in passato faceva il professore; un meuble ancien è un mobile antico;
  • ma propre chambre significa «la mia camera personale»; une chambre propre significa «una camera pulita»;
  • un grand homme è un uomo importante; un homme grand è un uomo alto.

Questi contrasti mostrano perché la formula «gli aggettivi vanno dopo il nome» è soltanto un buon punto di partenza, non una regola assoluta.

Participi usati come aggettivi

Forme come fermé, fatigué, intéressé possono funzionare da aggettivi e allora concordano normalmente: une porte fermée, des voyageuses fatiguées. Non bisogna però estendere automaticamente questa regola a ogni participio passato dentro un tempo verbale: l'accordo del participio con gli ausiliari être e avoir ha regole proprie, da studiare separatamente.

Consigli per esercitarsi

  1. Costruisci serie di quattro forme. Scegli cinque aggettivi regolari e scrivi ogni giorno gruppi come vert, verte, verts, vertes. Poi inserisci ciascuna forma in un piccolo gruppo nominale: un mur vert, une porte verte.
  2. Impara nome, articolo e aggettivo insieme. Anziché memorizzare soltanto mer, ripeti la mer profonde. Questo riduce gli errori dovuti alle differenze di genere tra italiano e francese.
  3. Separa scrittura, pronuncia e posizione. Durante l'ascolto nota quali consonanti diventano udibili al femminile; durante la lettura sottolinea -e, -s, -es; infine raccogli in due colonne gli aggettivi che incontri prima e dopo il nome.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Il genere dei nomi — serve per scegliere la forma maschile o femminile dell'aggettivo.
  • Passo successivo: Gli aggettivi BANGS — approfondisce gli aggettivi frequenti che precedono normalmente il nome.
  • Da collegare: Gli aggettivi dimostrativi — presenta ce, cet, cette, ces, che concordano con il nome.
  • Più avanti: Il comparativo — usa gli aggettivi in strutture come plus grand que e aussi intéressante que.

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Il genere dei nomi in franceseA1

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