B1

Congiunzioni coordinanti e subordinanti in greco

Συντονιστικοί και Εξαρτητικοί Σύνδεσμοι

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di greco su Settemila Lingue.

In breve

In greco ούτε...ούτε significa “né...né” ed είτε...είτε presenta due alternative, come “o...o”. Ωστόσο collega due affermazioni in contrasto; παρόλο που introduce un fatto che non impedisce ciò che segue; ώστε esprime uno scopo o un risultato, spesso nella struttura ώστε να + verbo.

Panoramica

Le congiunzioni servono a collegare parole, gruppi di parole o intere frasi. Quelle coordinanti mettono sullo stesso piano due elementi: per esempio, in είτε σήμερα είτε αύριο (“o oggi o domani”) nessuna delle due alternative dipende grammaticalmente dall’altra. Le congiunzioni subordinanti, invece, introducono una proposizione dipendente, cioè una parte della frase che completa o precisa la principale: Παρόλο που βρέχει, θα πάμε (“Anche se piove, andremo”).

A livello B1 non basta più unire le idee soltanto con και (“e”), αλλά (“ma”) e ή (“o”). Forme come ούτε...ούτε ed είτε...είτε permettono di costruire coppie equilibrate; ωστόσο rende più chiaro un contrasto; παρόλο που esprime una concessione, cioè un fatto che ci farebbe aspettare il contrario; ώστε collega un’azione al suo scopo o alla sua conseguenza.

Per chi parla italiano, molte equivalenze sono intuitive, ma la costruzione verbale non sempre coincide. La differenza più importante è che il greco moderno non usa un infinito come l’italiano in per non svegliarlo: dice ώστε να μην τον ξυπνήσεις, letteralmente con να e un verbo coniugato. Inoltre παρόλο που è normalmente seguito da un verbo all’indicativo, mentre in italiano benché e sebbene richiedono il congiuntivo.

Come funziona

Coordinare elementi dello stesso tipo

Le coppie correlative sono formate da due connettivi che lavorano insieme. È utile impararle come un’unica cornice.

Struttura greca Valore Equivalente italiano tipico
ούτε A ούτε B esclusione di entrambi gli elementi né A né B
είτε A είτε B scelta o alternativa tra due elementi o A o B; sia A sia B, secondo il contesto

Con ούτε...ούτε, l’intera struttura è negativa. Di norma non si aggiunge δεν davanti al verbo quando i due ούτε costituiscono da soli la negazione:

  • Ούτε ο Νίκος ούτε η Άννα ήρθαν. — Né Nikos né Anna sono venuti.
  • Δεν ήρθε ούτε ο Νίκος ούτε η Άννα è possibile in un’altra impostazione: la frase parte da δεν ήρθε (“non è venuto”) e i gruppi con ούτε vengono aggiunti come elementi inclusi nella negazione. Per iniziare, conviene usare con sicurezza il modello simmetrico senza δεν.

Είτε...είτε può collegare nomi, avverbi, gruppi preposizionali o intere proposizioni:

  • είτε με λεωφορείο είτε με τρένο — o in autobus o in treno
  • Είτε θα μείνουμε εδώ είτε θα φύγουμε τώρα. — O resteremo qui o partiremo adesso.

Le due parti dovrebbero essere parallele. Se la prima contiene una proposizione completa, anche la seconda dovrebbe avere una forma comparabile. Nel parlato il secondo είτε può talvolta essere sostituito da ή, ma la coppia completa è più chiara e va preferita quando si sta imparando la struttura.

Esprimere contrasto con ωστόσο

Ωστόσο significa “tuttavia”, “però”, “eppure”. Più precisamente è un connettivo avverbiale: mette in relazione due frasi, ma non funziona esattamente come una semplice congiunzione interna alla frase. Può comparire all’inizio della seconda affermazione oppure dopo un primo elemento:

  • Η ιδέα είναι καλή. Ωστόσο, κοστίζει πολύ. — L’idea è buona. Tuttavia, costa molto.
  • Η ιδέα, ωστόσο, κοστίζει πολύ. — L’idea, però, costa molto.

Ha un tono neutro o leggermente curato ed è frequente nello scritto, nelle notizie, nelle presentazioni e nelle spiegazioni. Nel parlato quotidiano όμως (“però”) è spesso più spontaneo. Αλλά (“ma”) unisce direttamente due parti della stessa struttura; ωστόσο presenta invece la seconda idea come una nuova osservazione in contrasto.

Esprimere concessione con παρόλο που

La struttura παρόλο που + verbo introduce una concessione: il contenuto della subordinata è vero, ma non produce l’esito che ci si aspetterebbe.

παρόλο που + fatto reale, frase principale con esito inatteso

  • Παρόλο που βρέχει, θα πάμε. — Anche se piove, andremo.
  • Θα πάμε, παρόλο που βρέχει. — Andremo, anche se piove.

L’ordine può cambiare senza modificare il rapporto logico. Quando la subordinata viene prima, una virgola aiuta a separarla dalla principale. Παρόλο που si scrive in due parole e introduce normalmente una proposizione con verbo. Non va confuso con παρά, che ha altri usi.

Il verbo dopo παρόλο που è di solito all’indicativo perché si presenta il contenuto come un fatto. L’italiano può tradurre con anche se + indicativo oppure, in un registro più sorvegliato, con benché/sebbene + congiuntivo. Non bisogna quindi copiare automaticamente il modo verbale italiano.

Esprimere scopo e risultato con ώστε

Ώστε collega un’azione al risultato desiderato, possibile o effettivo. Al livello B1, la costruzione più utile è:

frase principale + ώστε να + verbo coniugato

  • Μίλα πιο σιγά ώστε να μην τον ξυπνήσεις. — Parla più piano per non svegliarlo.
  • Έγραψα τη διεύθυνση ώστε να τη θυμάμαι. — Ho scritto l’indirizzo per ricordarmelo.

Il verbo dopo να è coniugato e mostra chi compie l’azione. Nella negazione si usa μην o μη davanti al verbo, non δεν: ώστε να μην αργήσουμε (“per non fare tardi”). Μην compare normalmente davanti a vocale o alle consonanti κ, π, τ, ξ, ψ, μπ, ντ, γκ, τσ e τζ; davanti ad altri suoni si incontra spesso μη, anche se nell’uso reale c’è una certa oscillazione.

Con ώστε + indicativo, senza να, si descrive più facilmente un risultato presentato come reale:

  • Έβρεξε τόσο πολύ, ώστε πλημμύρισαν οι δρόμοι. — Ha piovuto così tanto che le strade si sono allagate.

Nella lingua quotidiana, per un risultato effettivo è molto comune anche με αποτέλεσμα να (“con il risultato di”) oppure τόσο...που (“così...che”). La distinzione fra risultato, conseguenza e scopo dipende quindi non solo da ώστε, ma anche dalla forma che lo segue e dal significato complessivo.

Esempi nel contesto

Greco Italiano Nota
Ούτε εγώ ούτε εσύ ξέρουμε την απάντηση. Né io né tu sappiamo la risposta. Due soggetti esclusi insieme
Δεν θέλω ούτε καφέ ούτε τσάι. Non voglio né caffè né tè. Gli elementi con ούτε rientrano nella negazione con δεν
Είτε σήμερα είτε αύριο πρέπει να αποφασίσουμε. O oggi o domani dobbiamo decidere. Alternativa fra due avverbi di tempo
Είτε θα έρθεις μαζί μας είτε θα μείνεις εδώ. O verrai con noi o resterai qui. Alternativa fra due proposizioni complete
Το δωμάτιο είναι μικρό. Ωστόσο, είναι πολύ φωτεινό. La stanza è piccola. Tuttavia, è molto luminosa. Contrasto fra due frasi
Δεν συμφωνώ· ωστόσο, καταλαβαίνω τη θέση σου. Non sono d’accordo; tuttavia, capisco il tuo punto di vista. Connettivo dal tono neutro-curato
Παρόλο που ήταν κουρασμένη, συνέχισε να δουλεύει. Anche se era stanca, ha continuato a lavorare. Il fatto non impedisce l’azione
Πήγαμε για περπάτημα, παρόλο που έκανε κρύο. Siamo andati a fare una passeggiata, anche se faceva freddo. La subordinata segue la principale
Παρόλο που τον κάλεσα δύο φορές, δεν απάντησε. Benché l’abbia chiamato due volte, non ha risposto. In greco il fatto è espresso all’indicativo
Μίλα πιο σιγά ώστε να μην τον ξυπνήσεις. Parla più piano per non svegliarlo. Scopo negativo con να μην
Θα σου στείλω έναν χάρτη ώστε να βρεις εύκολα το ξενοδοχείο. Ti manderò una mappa affinché tu trovi facilmente l’albergo. Il verbo è coniugato per il soggetto “tu”
Καθίσαμε μπροστά ώστε να βλέπουμε καλύτερα. Ci siamo seduti davanti per vedere meglio. Scopo condiviso dal soggetto “noi”
Μίλησε τόσο καθαρά, ώστε όλοι κατάλαβαν το πρόβλημα. Ha parlato così chiaramente che tutti hanno capito il problema. Risultato effettivo con indicativo

Errori comuni

Aggiungere una doppia negazione non necessaria

  • Sbagliato: Ούτε ο Πέτρος ούτε η Μαρία δεν ήρθαν.
  • Corretto: Ούτε ο Πέτρος ούτε η Μαρία ήρθαν.
  • Perché: nella struttura simmetrica ούτε...ούτε, i due connettivi esprimono già la negazione. Esistono frasi in cui δεν e ούτε coesistono, ma non vanno inseriti meccanicamente nello schema “né...né”.

Usare ή al posto della coppia completa

  • Poco chiaro: Είτε θα πάμε με τα πόδια ή θα πάρουμε ταξί.
  • Più chiaro: Είτε θα πάμε με τα πόδια είτε θα πάρουμε ταξί.
  • Perché: ripetere είτε rende immediatamente visibili le due alternative e mantiene le parti parallele.

Trattare ωστόσο come αλλά

  • Poco naturale: Θέλω ωστόσο δεν μπορώ.
  • Corretto: Θέλω, αλλά δεν μπορώ. / Θέλω. Ωστόσο, δεν μπορώ.
  • Perché: αλλά collega direttamente le due proposizioni; ωστόσο funziona meglio come connettivo della seconda frase o come inciso.

Copiare il congiuntivo italiano dopo παρόλο που

  • Sbagliato: Παρόλο που να είναι κουρασμένος, συνεχίζει.
  • Corretto: Παρόλο που είναι κουρασμένος, συνεχίζει.
  • Perché: il greco presenta qui “è stanco” come un fatto e usa normalmente l’indicativo. La scelta italiana fra anche se è e benché sia non determina la forma greca.

Usare δεν dopo ώστε να

  • Sbagliato: ώστε να δεν αργήσουμε
  • Corretto: ώστε να μην αργήσουμε
  • Perché: le costruzioni dipendenti con να si negano con μη(ν). Δεν è invece la negazione tipica dell’indicativo indipendente.

Tradurre “per” con una sola parola in ogni contesto

  • Sbagliato: scegliere sempre για perché l’italiano usa per.
  • Corretto: Έφυγα νωρίς ώστε να προλάβω το λεωφορείο.
  • Perché: le preposizioni e le congiunzioni non coincidono parola per parola. Quando per introduce uno scopo seguito da un verbo, il greco può usare για να o ώστε να; ώστε να mette spesso in rilievo il risultato perseguito e può avere un tono un po’ più formale.

Note d’uso

Ωστόσο, όμως e αλλά condividono l’idea di contrasto, ma non sono intercambiabili in ogni posizione. Αλλά è la normale congiunzione “ma”; όμως è molto comune sia nel parlato sia nello scritto e può significare “però”; ωστόσο organizza il discorso con un tono spesso più formale o argomentativo. In una conversazione quotidiana, una sequenza come Ήθελα να έρθω, αλλά δεν μπορούσα è più spontanea di una frase costruita con ωστόσο.

Παρόλο που è comune e neutro. Αν και ha un significato molto vicino (“anche se”, “sebbene”) ed è spesso più breve. Μολονότι appartiene soprattutto a uno stile curato o scritto. Queste alternative saranno importanti quando si approfondiranno le proposizioni concessive; al livello B1 è sufficiente usare bene παρόλο που senza forzare sinonimi più ricercati.

Per lo scopo, για να è frequentissimo nel greco di tutti i giorni: Πήρα ταξί για να μην αργήσω (“Ho preso un taxi per non fare tardi”). Ώστε να è spesso più pianificato o formale e sottolinea che l’azione precedente crea le condizioni per un certo esito. La differenza non è sempre netta: in molti contesti entrambe le forme sono corrette, con una sfumatura diversa.

Nelle coppie ούτε...ούτε ed είτε...είτε, non si mette normalmente una virgola fra due parole o gruppi brevi. Se invece si coordinano due proposizioni lunghe, la punteggiatura può aiutare la lettura. Con ωστόσο all’inizio di una frase, la virgola è molto comune; quando è inserito nel mezzo, viene spesso isolato da due virgole.

Oltre le basi

Ούτε con il significato di “neppure”

Ούτε non compare soltanto in coppia. Dopo una frase negativa può aggiungere un elemento con il senso di “nemmeno” o “neppure”:

  • Δεν μου τηλεφώνησε ούτε μου έστειλε μήνυμα. — Non mi ha telefonato e non mi ha neppure mandato un messaggio.
  • Δεν ήξερε ούτε το όνομά μου. — Non sapeva nemmeno il mio nome.

In questo uso δεν è necessario perché nega il primo verbo, mentre ούτε estende la negazione. È proprio questo caso a spiegare perché la combinazione di δεν e ούτε non è sempre errata: conta la struttura, non una regola meccanica sulla “doppia negazione”.

Είτε...είτε non indica sempre una scelta esclusiva

A volte le alternative sono presentate come due possibilità senza dire che una esclude necessariamente l’altra. In espressioni generali, la coppia può avvicinarsi all’italiano “sia...sia” o “che...o”:

  • Είτε συμφωνείς είτε διαφωνείς, πρέπει να τον ακούσεις. — Che tu sia d’accordo o no, devi ascoltarlo.

Qui l’obiettivo non è far scegliere, ma affermare che la conclusione vale in entrambi i casi. Il contesto stabilisce quindi se είτε...είτε offre una scelta concreta oppure copre tutte le possibilità.

Scopo, risultato possibile e risultato reale

La frontiera fra scopo e risultato può essere sottile. Con ώστε να + verbo, il risultato è voluto, previsto o reso possibile; non è necessariamente già avvenuto. Con ώστε + indicativo, il parlante tende a presentarlo come effettivo. Le strutture τόσο...ώστε, τόσο...που e με αποτέλεσμα να permettono poi di descrivere conseguenze con maggiore precisione:

  • Ήταν αρκετά κοντά ώστε να τον ακούσω. — Era abbastanza vicino perché potessi sentirlo.
  • Μίλησε τόσο γρήγορα που δεν κατάλαβα. — Ha parlato così velocemente che non ho capito.
  • Έχασε το λεωφορείο, με αποτέλεσμα να αργήσει. — Ha perso l’autobus, con il risultato di arrivare tardi.

Queste distinzioni appartengono ai livelli successivi, ma riconoscerle evita di attribuire a ώστε una sola traduzione fissa.

Consigli per la pratica

  1. Costruisci coppie parallele. Scegli cinque coppie quotidiane — oggi/domani, autobus/treno, tè/caffè — e crea per ciascuna una frase con είτε...είτε e una con ούτε...ούτε. Controlla che i due elementi abbiano la stessa forma grammaticale.
  2. Trasforma il rapporto logico. Parti da due frasi brevi, per esempio Βρέχει. Θα πάμε. Uniscile prima con ωστόσο e poi con παρόλο που. In questo modo impari la differenza fra un connettivo che apre una nuova frase e una congiunzione che introduce una subordinata.
  3. Allena la struttura να + verbo. Riscrivi frasi italiane con per + infinito indicando chiaramente il soggetto greco: “Parlo piano per non svegliarti” → Μιλάω σιγά ώστε να μη σε ξυπνήσω. Evidenzia ogni volta να μη(ν) per fissare la negazione corretta.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Congiunzioni di base — ripassa και, αλλά, ή, γιατί, επειδή, όταν e αν prima di affrontare collegamenti più complessi.
  • Passo successivo: Proposizioni concessive — confronta παρόλο που con αν και, μολονότι e ακόμα κι αν.
  • Approfondimento: Proposizioni di risultato e conseguenza — sviluppa l’uso di τόσο...ώστε, τόσο...που e με αποτέλεσμα να.

Prerequisito

Congiunzioni di base in grecoA1

Concetti che si basano su questo

Altri concetti di livello B1

Questo concetto in altre lingue

Confronta in tutte le lingue

Esercitati con Συντονιστικοί και Εξαρτητικοί Σύνδεσμοι in greco usando un account Settemila Lingue gratuito. Imposteremo greco · B1 e genereremo schede dedicate proprio a questo concetto grammaticale.

Esercitati su questo concetto