A2

Il dativo tedesco: gli articoli

Dativ (Artikel)

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In breve

Al dativo, l’articolo determinativo diventa dem al maschile e al neutro, der al femminile e den al plurale; l’indeterminativo diventa einem, einer, einem. Il dativo segnala spesso il destinatario di un’azione, ma è richiesto anche da alcuni verbi e preposizioni: per scegliere bene non basta quindi tradurre la preposizione italiana a.

Panoramica

Il caso è la forma che una parola assume per mostrare la propria funzione nella frase. In tedesco, gli articoli cambiano secondo quattro casi; qui ci occupiamo del Dativ, il dativo. Un gruppo formato da articolo e nome può essere al dativo quando indica il complemento indiretto, cioè la persona o la cosa a cui è destinato qualcosa: Ich gebe dem Mann das Buch («Do il libro all’uomo»).

Per chi parla italiano, l’idea non è del tutto nuova: spesso il dativo tedesco corrisponde a espressioni italiane introdotte da a, al, alla o agli. La differenza è che l’italiano mostra il rapporto soprattutto con una preposizione, mentre il tedesco lo rende visibile anche nella forma dell’articolo. Inoltre, la corrispondenza non è automatica: jemandem helfen richiede il dativo, benché in italiano si dica «aiutare qualcuno» senza a.

Questo argomento viene introdotto al livello A2 e parte dalle forme dell’accusativo. La regola iniziale è breve, ma il dativo compare continuamente: con destinatari, verbi come helfen, preposizioni come mit e zu e indicazioni di luogo come in der Küche.

Come funziona

Le forme fondamentali

Genere e numero Nominativo Articolo determinativo al dativo Articolo indeterminativo al dativo
maschile der Mann / ein Mann dem Mann einem Mann
femminile die Frau / eine Frau der Frau einer Frau
neutro das Kind / ein Kind dem Kind einem Kind
plurale die Kinder den Kindern

Un modo pratico per memorizzare la serie è:

  • determinativo: dem – der – dem – den;
  • indeterminativo: einem – einer – einem;
  • al plurale non esiste un articolo indeterminativo equivalente a un/una.

Maschile e neutro coincidono al dativo. Il femminile usa der, forma che può sorprendere perché al nominativo der è maschile: non conviene attribuire a una forma un solo significato isolato. In der Frau, il nome femminile e il contesto mostrano che der è dativo femminile.

Il destinatario: a chi?

Con verbi di dare, mostrare, mandare o spiegare, il dativo indica spesso il destinatario. La domanda utile è wem?, cioè «a chi?».

  • Ich gebe dem Kind einen Apfel. — Do una mela al bambino.
  • Die Lehrerin erklärt einer Schülerin die Regel. — L’insegnante spiega la regola a un’alunna.

In queste frasi, einen Apfel e die Regel sono all’accusativo: sono l’oggetto diretto (la persona o cosa su cui ricade direttamente l’azione). Dem Kind ed einer Schülerin sono invece al dativo. Uno schema frequente è quindi:

soggetto + verbo + persona al dativo + cosa all’accusativo

L’ordine può cambiare in base al contesto, ma il caso rimane visibile negli articoli. È proprio questa marcatura che consente al tedesco una certa flessibilità.

Verbi che richiedono il dativo

Il dativo non indica sempre un destinatario. Alcuni verbi assegnano il dativo al proprio complemento: la scelta dipende dal verbo e va imparata insieme al verbo stesso. Tra i più comuni ci sono helfen (aiutare), danken (ringraziare), gefallen (piacere), gehören (appartenere), folgen (seguire, andare dietro) e antworten (rispondere).

  • Sie hilft der Frau. — Aiuta la donna.
  • Das Fahrrad gehört einem Nachbarn. — La bicicletta appartiene a un vicino.

Qui l’italiano può trarre in inganno. In «aiutare la donna», la donna è oggetto diretto; in tedesco, però, helfen vuole der Frau, non die Frau. Non bisogna decidere il caso traducendo parola per parola.

Preposizioni che vogliono il dativo

Anche varie preposizioni impongono il dativo. Le più frequenti a questo livello sono aus (da, provenienza o materiale), bei (presso, da), mit (con), nach (verso/dopo), seit (da, a partire da), von (da, di) e zu (a, verso).

  • mit dem Bus — con l’autobus
  • bei der Ärztin — dalla dottoressa
  • seit einem Jahr — da un anno
  • zu einer Freundin — da un’amica

Il caso è determinato dalla preposizione, non dal fatto che il gruppo indichi una persona o una cosa. Per esempio, mit dem Messer («con il coltello») è al dativo pur non essendo un destinatario.

Le contrazioni più comuni

Una preposizione e l’articolo determinativo al dativo spesso si fondono. Queste forme non sono scorciatoie informali: appartengono al tedesco normale.

Forma estesa Contrazione Esempio Significato in italiano
an dem am am Montag lunedì / di lunedì
in dem im im Garten nel giardino
bei dem beim beim Arzt dal medico
von dem vom vom Bahnhof dalla stazione
zu dem zum zum Bahnhof alla stazione
zu der zur zur Arbeit al lavoro

Con am e im il dativo deriva qui dall’uso della preposizione. Le preposizioni an e in possono richiedere anche l’accusativo in altri contesti; il contrasto fra posizione e direzione appartiene alle preposizioni a doppio caso.

Il plurale: articolo e nome cambiano

Al plurale l’articolo determinativo è den e, di norma, anche il nome riceve una -n:

  • die Kindermit den Kindern
  • die Freundebei den Freunden
  • die Frauenvon den Frauen

Non si aggiunge un’altra -n se il plurale termina già in -n o -en. In genere non si aggiunge neppure ai plurali in -s: mit den Autos, bei den Cafés. Questa terminazione del nome è parte della forma dativa, non una modifica dell’articolo.

Kein e gli articoli possessivi

Kein e gli articoli possessivi (mein, dein, sein, ihr, unser, euer, Ihr) seguono al dativo lo stesso modello di ein:

Genere e numero kein mein
maschile keinem Mann meinem Mann
femminile keiner Frau meiner Frau
neutro keinem Kind meinem Kind
plurale keinen Kindern meinen Kindern

Al plurale ricompare la desinenza -n del nome quando necessaria. Per euer, la forma perde una e interna: eurem Vater, eurer Mutter, euren Freunden.

Esempi nel contesto

Tedesco Italiano Nota
Ich gebe dem Mann das Buch. Do il libro all’uomo. Destinatario maschile determinato
Sie hilft der Frau. Aiuta la donna. Helfen richiede il dativo
Er schreibt einem Freund. Scrive a un amico. Maschile indeterminato
Wir zeigen dem Kind den Weg. Mostriamo la strada al bambino. Neutro determinato
Die Großmutter erzählt den Kindern eine Geschichte. La nonna racconta una storia ai bambini. Plurale: den + Kindern
Ich fahre mit dem Bus zur Arbeit. Vado al lavoro in autobus. Mit richiede il dativo
Lea wohnt seit einem Jahr in Köln. Lea vive a Colonia da un anno. Durata iniziata nel passato
Heute esse ich bei einer Kollegin. Oggi mangio da una collega. Bei + dativo
Der Schlüssel liegt auf dem Tisch. La chiave è sul tavolo. Posizione fissa con auf
Wir gehen zum Bahnhof. Andiamo alla stazione. Zum = zu dem
Maria kommt gerade vom Markt. Maria sta tornando ora dal mercato. Vom = von dem
Das rote Fahrrad gehört meiner Schwester. La bicicletta rossa appartiene a mia sorella. Possessivo al dativo femminile
Der Termin passt keinem Mitarbeiter. L’appuntamento non va bene a nessun dipendente. Kein al dativo maschile
Nach dem Essen trinken wir Kaffee. Dopo il pasto beviamo un caffè. Nach + dativo

Errori comuni

Usare l’accusativo maschile per il destinatario

  • Errato: Ich gebe den Mann das Buch.
  • Corretto: Ich gebe dem Mann das Buch.
  • Perché: l’uomo riceve il libro ed è quindi al dativo. Den Mann sarebbe accusativo.

Trattare helfen come l’italiano «aiutare»

  • Errato: Sie hilft die Frau.
  • Corretto: Sie hilft der Frau.
  • Perché: helfen regge il dativo, anche se «aiutare» in italiano ha un oggetto diretto.

Dimenticare la -n del plurale

  • Errato: Ich spreche mit den Kinder.
  • Corretto: Ich spreche mit den Kindern.
  • Perché: al dativo plurale si usa den e normalmente si aggiunge -n anche al nome.

Inventare un plurale di ein

  • Errato: mit einen Freunden con il significato di «con degli amici»
  • Corretto: mit Freunden oppure mit einigen Freunden
  • Perché: ein non ha plurale. Senza determinante, il nome può comparire da solo; einigen significa «alcuni».

Scomporre sempre le contrazioni

  • Poco naturale: Wir fahren zu dem Bahnhof. in un contesto neutro
  • Naturale: Wir fahren zum Bahnhof.
  • Perché: zum, zur, beim, vom, im e am sono le forme abituali quando l’articolo non è messo in risalto. La forma estesa resta possibile per contrasto: nicht zu dem alten, sondern zu dem neuen Bahnhof.

Scegliere il caso soltanto in base al movimento

  • Errato: Ich fahre mit den Bus.
  • Corretto: Ich fahre mit dem Bus.
  • Perché: la presenza di un movimento non comporta automaticamente l’accusativo. Mit richiede sempre il dativo; la distinzione fra direzione e posizione riguarda solo le preposizioni a doppio caso.

Note d’uso

Quando il nome non ha articolo, il dativo può non essere visibile: Ich fahre mit Maria («Vado con Maria») o Wir helfen Kindern («Aiutiamo dei bambini»). Il caso esiste comunque perché è imposto da mit o helfen. Per riconoscerlo, bisogna osservare l’intera costruzione, non solo la terminazione.

Con due nomi, l’ordine neutro mette spesso la persona al dativo prima della cosa all’accusativo: Ich gebe dem Gast die Speisekarte. Tuttavia l’ordine serve anche a organizzare informazioni già note e nuove. Gli articoli aiutano a capire le funzioni anche quando un elemento viene spostato: Dem Gast gebe ich die Speisekarte, nicht dem Kellner.

Le contrazioni sono molto frequenti, ma non tutte le combinazioni possibili si fondono. Si dice mit dem, nach dem e aus der, non si creano forme come mitm o nachem nello scritto standard. Nel parlato regionale si possono udire riduzioni ulteriori, ma non sono un buon modello iniziale.

Oltre le basi: usi avanzati

Questi dettagli non sono indispensabili per iniziare a usare il dativo, ma diventano importanti più avanti.

Dativo o accusativo con le preposizioni a doppio caso

Con an, auf, hinter, in, neben, über, unter, vor, zwischen, il dativo indica normalmente una posizione o una situazione in un luogo; l’accusativo indica una destinazione o un cambiamento di posizione:

  • Das Buch liegt auf dem Tisch. — Il libro è sul tavolo.
  • Ich lege das Buch auf den Tisch. — Metto il libro sul tavolo.
  • Wir sind in der Küche. — Siamo in cucina.
  • Wir gehen in die Küche. — Andiamo in cucina.

La domanda tradizionale è wo? («dove?») per il dativo e wohin? («verso dove?») per l’accusativo. È più preciso pensare a posizione contro destinazione: anche Ich laufe im Park contiene movimento, ma significa «corro all’interno del parco» e usa il dativo.

Aggettivi e nomi deboli

Dopo un articolo al dativo, un aggettivo attributivo (posto davanti al nome) termina normalmente in -en: mit dem neuen Auto, bei einer guten Freundin, von den kleinen Kindern. Le forme dell’aggettivo costituiscono un argomento a sé, ma questa regolarità rende riconoscibile il gruppo al dativo.

Alcuni nomi maschili della cosiddetta declinazione debole aggiungono -n o -en anche al singolare fuori dal nominativo: der Studentmit dem Studenten, der Kundebei einem Kunden. Non va confusa questa regola con la -n del dativo plurale: qui il nome è singolare.

Possesso e parti del corpo

In tedesco è comune usare un pronome riflessivo al dativo con una parte del corpo o un oggetto personale: Ich wasche mir die Hände («Mi lavo le mani»), Er zieht sich den Mantel an («Si mette il cappotto»). L’articolo della cosa resta all’accusativo; la persona interessata è al dativo. Questo uso prepara lo studio dei pronomi al dativo.

Consigli per esercitarsi

  1. Impara gruppi completi, non forme isolate. Ripeti ad alta voce mit dem Mann, mit der Frau, mit dem Kind, mit den Kindern. Cambia poi la preposizione: von dem Mann, von der Frau….
  2. Annota la reggenza insieme al verbo. Nel quaderno scrivi jemandem helfen e jemandem danken, non soltanto helfen e danken. Jemandem segnala subito il dativo.
  3. Trasforma frasi semplici. Parti da Der Mann hat das Buch e costruisci Ich gebe dem Mann das Buch. Al plurale controlla due elementi: die KinderIch gebe den Kindern das Buch.

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