B1

La N-Deklination dei sostantivi deboli tedeschi

N-Deklination

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di tedesco su Settemila Lingue.

In breve

Nella N-Deklination, alcuni sostantivi maschili aggiungono -n o -en in ogni caso del singolare tranne il nominativo: der Junge, ma den Jungen, dem Jungen, des Jungen. La modifica riguarda il sostantivo, non soltanto l'articolo, ed è obbligatoria anche quando la desinenza non si sente molto nel parlato veloce.

Panoramica

La N-Deklination, detta anche declinazione debole, riguarda soprattutto nomi maschili di persona o animale. Un sostantivo (la parola che indica, per esempio, una persona, un animale, un oggetto o un'idea) normalmente compare nel dizionario al nominativo singolare: der Student. Quando però un nome debole assume un'altra funzione nella frase, diventa Studenten: den Studenten, dem Studenten, des Studenten.

Per capire il meccanismo occorre riconoscere il caso, cioè la forma che segnala il ruolo di una parola nella frase. Il nominativo indica di solito il soggetto (chi compie l'azione); l'accusativo spesso il complemento oggetto diretto (chi o che cosa riceve direttamente l'azione); il dativo, fra gli altri usi, il destinatario o l'oggetto richiesto da certi verbi e preposizioni; il genitivo esprime spesso appartenenza o relazione. Gli articoli der, den, dem, des aiutano a vedere il caso, ma con questi nomi cambia anche la parte finale del sostantivo.

La regola viene affrontata intorno al livello B1 perché presuppone una certa familiarità con articoli e casi. Per un italofono il passaggio meno intuitivo è proprio questo: in italiano si dice sempre «studente», indipendentemente dal suo ruolo; in tedesco Student e Studenten non sono intercambiabili. Imparare il nome insieme alla sua forma obliqua evita errori molto frequenti sia nello scritto sia nel parlato.

Come funziona

La regola fondamentale al singolare

I casi obliqui sono, in questo contesto, tutti i casi diversi dal nominativo: accusativo, dativo e genitivo. Un sostantivo debole maschile riceve la stessa desinenza in tutti e tre.

Caso Funzione tipica Junge Student Herr
Nominativo soggetto der Junge der Student der Herr
Accusativo oggetto diretto den Jungen den Studenten den Herrn
Dativo destinatario; dopo verbi o preposizioni specifici dem Jungen dem Studenten dem Herrn
Genitivo appartenenza o relazione des Jungen des Studenten des Herrn

La scelta tra -n e -en è in gran parte prevedibile:

  • se il nominativo termina già in -e, si aggiunge soltanto -n: Junge → Jungen, Kollege → Kollegen, Löwe → Löwen;
  • molti altri nomi deboli aggiungono -en: Student → Studenten, Mensch → Menschen, Präsident → Präsidenten;
  • Herr ha la forma particolare Herrn al singolare fuori dal nominativo.

Non basta quindi cambiare der in den o dem. In Ich sehe den Studenten l'accusativo è segnalato sia dall'articolo den sia dalla forma Studenten.

Famiglie di sostantivi frequenti

Non esiste una regola basata solo sul significato, ma alcune famiglie sono molto riconoscibili.

Tipo Nominativo Forma negli altri casi singolari Significato
maschili in -e che indicano persone der Junge, der Kunde, der Kollege, der Zeuge den Jungen, Kunden, Kollegen, Zeugen ragazzo, cliente, collega, testimone
alcuni animali maschili in -e der Löwe, der Hase, der Affe den Löwen, Hasen, Affen leone, lepre, scimmia
parole internazionali in -ant, -ent der Praktikant, der Präsident, der Student den Praktikanten, Präsidenten, Studenten tirocinante, presidente, studente
professioni o ruoli in -ist der Polizist, der Journalist, der Spezialist den Polizisten, Journalisten, Spezialisten poliziotto, giornalista, specialista
parole in -oge, -nom, -soph der Biologe, der Astronom, der Philosoph den Biologen, Astronomen, Philosophen biologo, astronomo, filosofo
altri nomi comuni der Mensch, der Nachbar, der Bauer, der Held, der Bär, der Prinz den Menschen, Nachbarn, Bauern, Helden, Bären, Prinzen essere umano, vicino, contadino, eroe, orso, principe

Le terminazioni aiutano, ma non autorizzano a indovinare ogni parola. È più sicuro memorizzare der Student – den Studenten oppure der Mensch – den Menschen, non il solo nominativo.

Che cosa accade al plurale

Il plurale di molti sostantivi deboli termina anch'esso in -n o -en in tutti i casi. Per Junge, dunque, la forma Jungen può essere singolare obliqua oppure plurale; articolo e contesto eliminano l'ambiguità.

Caso Singolare Plurale
Nominativo der Junge die Jungen
Accusativo den Jungen die Jungen
Dativo dem Jungen den Jungen
Genitivo des Jungen der Jungen

In Ich sehe den Jungen, den indica un accusativo maschile singolare: «vedo il ragazzo». In Ich sehe die Jungen, die indica il plurale: «vedo i ragazzi».

Nomi simili, ma a declinazione mista

Alcuni maschili vengono spesso studiati insieme alla N-Deklination perché prendono -n negli stessi casi, ma al genitivo aggiungono anche -s. Sono tradizionalmente chiamati nomi a declinazione mista.

Nominativo Accusativo Dativo Genitivo
der Name den Namen dem Namen des Namens
der Gedanke den Gedanken dem Gedanken des Gedankens
der Glaube den Glauben dem Glauben des Glaubens
der Wille den Willen dem Willen des Willens
der Buchstabe den Buchstaben dem Buchstaben des Buchstabens

La differenza decisiva si vede al genitivo: un vero nome debole dà des Studenten, mentre Namedes Namens. Per l'uso quotidiano conviene imparare queste forme come piccoli paradigmi di quattro elementi.

Esempi nel contesto

Tedesco Italiano Nota
Der Junge wartet vor der Schule. Il ragazzo aspetta davanti alla scuola. Nominativo: nessuna desinenza aggiunta.
Ich sehe den Jungen jeden Morgen. Vedo il ragazzo ogni mattina. Accusativo in -n.
Die Lehrerin spricht mit dem Jungen. L'insegnante parla con il ragazzo. mit richiede il dativo.
Das Fahrrad des Jungen ist neu. La bicicletta del ragazzo è nuova. Genitivo di appartenenza.
Ich helfe dem Studenten bei der Bewerbung. Aiuto lo studente con la candidatura. helfen regge il dativo.
Wir suchen einen erfahrenen Spezialisten. Cerchiamo uno specialista esperto. Anche dopo einen compare -en.
Kennst du unseren neuen Nachbarn? Conosci il nostro nuovo vicino? L'accusativo resta visibile anche senza articolo definito.
Die Reporterin interviewt den Präsidenten. La giornalista intervista il presidente. Nome internazionale in -ent.
Der Mut des Menschen beeindruckt mich. Il coraggio dell'essere umano mi colpisce. Mensch prende -en al genitivo.
Bitte geben Sie das Formular Herrn Weber. Per favore dia il modulo al signor Weber. Herr diventa Herrn al dativo; il cognome non cambia.
Wir beobachten einen Löwen im Zoo. Osserviamo un leone allo zoo. Löwe aggiunge -n.
Der Name des Kunden fehlt auf der Rechnung. Il nome del cliente manca sulla fattura. Name è nominativo; Kunden è genitivo.
Ich habe seinen Namen vergessen. Ho dimenticato il suo nome. Name segue la declinazione mista.
Die Studenten danken dem Professor. Gli studenti ringraziano il professore. Studenten è plurale; Professor non è un nome debole.

Errori comuni

Lasciare il sostantivo al nominativo

  • Sbagliato: Ich sehe den Student.
  • Corretto: Ich sehe den Studenten.
  • Perché: Student è un nome debole. All'accusativo singolare, oltre a den, richiede -en.

Cambiare il nome solo al dativo

  • Sbagliato: Ich spreche mit dem Kollegen, aber ich treffe den Kollege später.
  • Corretto: Ich spreche mit dem Kollegen, aber ich treffe den Kollegen später.
  • Perché: la forma in -n compare sia al dativo sia all'accusativo, e anche al genitivo. Soltanto il nominativo singolare è Kollege.

Aggiungere la desinenza anche al nominativo singolare

  • Sbagliato: Der Studenten kommt aus Berlin.
  • Corretto: Der Student kommt aus Berlin.
  • Perché: quando il nome è soggetto singolare, resta nella forma del dizionario. Die Studenten kommen sarebbe invece un plurale corretto.

Usare il genitivo forte in -s

  • Sbagliato: die Wohnung des Students
  • Corretto: die Wohnung des Studenten
  • Perché: i sostantivi deboli non formano normalmente il genitivo singolare con -s o -es. Usano la stessa forma in -n/-en degli altri casi obliqui.

Trattare Name come un nome debole regolare

  • Sbagliato: die Bedeutung des Namen
  • Corretto: die Bedeutung des Namens
  • Perché: Name appartiene alla declinazione mista: Namen all'accusativo e al dativo, ma Namens al genitivo.

Applicare la regola a ogni professione maschile

  • Sbagliato: Ich spreche mit dem Lehreren.
  • Corretto: Ich spreche mit dem Lehrer.
  • Perché: il fatto che un nome indichi una persona non basta. Student e Journalist sono deboli; Lehrer, Arzt e Professor non lo sono.

Note d'uso

La N-Deklination non è una scelta di registro: vale nel tedesco formale, informale, scritto e parlato. Nella conversazione rapida una terminazione può risultare poco evidente, ma ometterla resta non standard e nello scritto risalta subito.

Con titoli e cognomi, Herr cambia forma mentre il cognome rimane invariato: Ich spreche mit Herrn Rossi e ein Brief an Herrn Rossi. Nelle formule di apertura Sehr geehrter Herr Rossi si trova invece il nominativo Herr, accompagnato dall'aggettivo declinato geehrter.

L'articolo non deve essere necessariamente definito. La desinenza compare anche dopo ein, un possessivo o senza articolo: einen Kunden, meinem Kollegen, mit Präsidenten aus mehreren Ländern. È il caso e il tipo di sostantivo a determinare la forma, non la presenza di der.

Per un italofono è utile non affidarsi alla traduzione. Le preposizioni e i verbi tedeschi decidono il caso: mit dem Kollegen usa il dativo per via di mit; jemandem helfen usa il dativo perché lo richiede helfen. Una volta scelto il caso corretto, si applica la desinenza del nome debole.

Oltre le basi: casi particolari e distinzioni

Herz è un'eccezione neutra

Das Herz non è un sostantivo maschile debole, ma presenta forme che ricordano questo schema: nominativo e accusativo das Herz, genitivo des Herzens e tradizionalmente dativo dem Herzen. Nel tedesco contemporaneo si incontra anche dem Herz, soprattutto in alcune espressioni e nell'uso meno formale. Nell'esempio Das Herz des Menschen, è Mensch a seguire la N-Deklination: des Menschen significa «dell'essere umano».

Nomi derivati da aggettivi

Forme come der Deutsche, ein Deutscher e den Deutschen possono sembrare nomi deboli, ma sono aggettivi sostantivati, cioè aggettivi usati come nomi. Le loro terminazioni dipendono dall'articolo secondo le regole della declinazione dell'aggettivo: der Deutsche, ma ein Deutscher. Non vanno quindi inseriti automaticamente nella stessa categoria di der Junge.

Forma e significato non bastano sempre

Coppie semanticamente vicine possono comportarsi in modo diverso: der Architekt → den Architekten, ma der Arzt → den Arzt; der Student → den Studenten, ma der Lehrer → den Lehrer. Anche parole con una terminazione simile possono non appartenere alla stessa classe. Per questo i dizionari tedeschi affidabili riportano spesso genitivo e plurale, per esempio Student, Studenten oppure Name, Namens, Namen.

Variante con Frieden

Il nome Frieden («pace») ha normalmente già la -n nella forma più comune: der Frieden, des Friedens. La variante più elevata o fissata in alcune espressioni, Friede, produce Frieden nei casi obliqui. È un esempio utile per riconoscere la storia della declinazione, ma non serve usarlo per applicare la regola di base a nomi come Student e Junge.

Consigli pratici

  1. Memorizza due forme, non una. Scrivi sulle schede der Kunde – den Kunden, der Mensch – den Menschen, der Herr – den Herrn. Per i nomi misti aggiungi il genitivo: der Name – den Namen – des Namens.
  2. Trasforma una frase nei quattro casi. Parti da Der Student ist hier e costruisci Ich sehe den Studenten, Ich helfe dem Studenten, das Buch des Studenten. In questo modo colleghi la desinenza a una funzione concreta.
  3. Cerca insieme articolo e sostantivo. Durante la lettura sottolinea blocchi completi come mit dem Kollegen o für einen Kunden. Poi chiediti quale elemento impone il caso: il verbo, la preposizione o il ruolo nella frase.

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Prerequisito

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