A2

I pronomi personali al dativo in tedesco

Dativpronomen

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di tedesco su Settemila Lingue.

In breve

I pronomi personali al dativo indicano spesso la persona a cui è destinato qualcosa o che beneficia, prova o subisce l'effetto di un'azione: Ich gebe dir das Geld significa «Ti do il denaro». Le forme da imparare sono mir, dir, ihm, ihr, ihm, uns, euch, ihnen, Ihnen. Il dativo, però, non corrisponde sempre all'italiano «a qualcuno»: lo richiedono anche determinati verbi e preposizioni.

Panoramica

Il dativo è un caso grammaticale, cioè una forma che segnala la funzione di una parola nella frase. Con un nome, il caso si vede soprattutto dall'articolo: dem Mann, der Frau. Quando quel nome viene sostituito da un pronome personale (una parola come «io», «tu», «lui»), cambia il pronome stesso: dem Mann diventa ihm, der Frau diventa ihr.

A livello A2 conviene partire da tre situazioni frequenti: una persona riceve qualcosa, un verbo regge il dativo oppure una preposizione richiede il dativo. Per esempio, in Kannst du mir helfen? il pronome mir non significa semplicemente «a me» parola per parola: è la forma richiesta dal verbo helfen. In italiano diciamo infatti «puoi aiutare me?», senza preposizione.

Per un italofono alcune forme ricordano i pronomi indiretti italiani (mir ≈ «mi/a me», dir ≈ «ti/a te»), ma la somiglianza non basta. Bisogna imparare insieme la forma tedesca e la costruzione che la richiede. Questo evita di scegliere il caso traducendo meccanicamente dall'italiano.

Come funziona

Le forme complete

Persona Nominativo: chi compie l'azione Accusativo: oggetto diretto Dativo Resa italiana frequente
1ª singolare ich mich mir mi, a me
2ª singolare informale du dich dir ti, a te
3ª singolare maschile er ihn ihm gli, a lui
3ª singolare femminile sie sie ihr le, a lei
3ª singolare neutra es es ihm a esso/a ciò
1ª plurale wir uns uns ci, a noi
2ª plurale informale ihr euch euch vi, a voi
3ª plurale sie sie ihnen a loro, gli
forma di cortesia Sie Sie Ihnen Le, a Lei; vi, a voi

Due dettagli meritano attenzione:

  • ihm vale sia per il maschile sia per il neutro: dem Mann → ihm, dem Kind → ihm;
  • ihnen con la minuscola significa «a loro», mentre Ihnen con la maiuscola è la forma di cortesia. La maiuscola si conserva anche nel mezzo della frase.

La colonna italiana indica solo equivalenti comuni. Una stessa forma tedesca può avere traduzioni diverse secondo il verbo: Das gefällt mir è «Questo mi piace», non «Questo piace a me» in ogni contesto.

1. Il destinatario o beneficiario

Con verbi come geben («dare»), schicken («mandare»), zeigen («mostrare») e bringen («portare»), il dativo indica spesso chi riceve qualcosa. L'altra cosa coinvolta è normalmente all'accusativo, il caso dell'oggetto diretto (ciò che viene dato, mandato o mostrato).

Schema di base: soggetto + verbo + persona al dativo + cosa all'accusativo

  • Ich gebe dir das Geld. — Ti do il denaro.
  • Sie zeigt uns die Wohnung. — Ci mostra l'appartamento.
  • Bringst du ihm einen Kaffee? — Gli porti un caffè?

Per riconoscere i due elementi, si possono porre domande semplici: «che cosa?» porta spesso all'accusativo; «a chi?» porta spesso al dativo. È un buon metodo iniziale, non una regola universale: con alcuni verbi tedeschi il dativo è obbligatorio anche se in italiano non compare «a».

2. I verbi che reggono il dativo

Un verbo regge un caso quando richiede che il suo complemento abbia proprio quella forma. Tra i verbi più utili con il dativo ci sono:

Verbo tedesco Costruzione Significato naturale in italiano
helfen jemandem helfen aiutare qualcuno
danken jemandem danken ringraziare qualcuno
gefallen jemandem gefallen piacere a qualcuno
gehören jemandem gehören appartenere a qualcuno
schmecken jemandem schmecken piacere di sapore a qualcuno
passen jemandem passen andare bene a qualcuno
fehlen jemandem fehlen mancare a qualcuno
antworten jemandem antworten rispondere a qualcuno
vertrauen jemandem vertrauen fidarsi di qualcuno

Qui il confronto con l'italiano è particolarmente importante. Ich helfe ihm contiene il dativo, mentre «aiuto lui» ha un oggetto diretto. Al contrario, Das gefällt mir ha una struttura simile a «questo piace a me»: ciò che piace è il soggetto, la persona che prova il gradimento è al dativo.

Con gefallen, schmecken, passen e fehlen, dunque, non si deve trasformare automaticamente la persona nel soggetto tedesco:

  • Der Film gefällt ihr. — Il film le piace.
  • Die Suppe schmeckt uns. — La zuppa ci piace.
  • Die Schuhe passen mir nicht. — Le scarpe non mi vanno bene.
  • Du fehlst mir. — Mi manchi.

3. Dopo le preposizioni che richiedono il dativo

Il pronome va al dativo anche dopo una preposizione che regge questo caso. Tra le più comuni: aus («da, fuori da»), bei («presso, da»), mit («con»), nach («dopo, verso»), seit («da, a partire da»), von («da, di»), zu («da, verso») e gegenüber («di fronte a»).

  • Kommst du mit mir? — Vieni con me?
  • Sie wohnt bei ihm. — Abita da lui.
  • Ich habe eine Nachricht von ihr. — Ho un messaggio da parte sua.
  • Nach Ihnen, bitte. — Dopo di Lei, prego.

In italiano, dopo una preposizione usiamo forme come «me», «te», «lui», «lei». In tedesco non si usa il nominativo: non mit ich, ma mit mir; non von sie, ma von ihr.

4. La posizione nella frase

In una frase semplice con un solo complemento, il pronome dativo si trova di solito vicino al verbo:

  • Heute helfe ich dir. — Oggi ti aiuto.
  • Warum antwortet er uns nicht? — Perché non ci risponde?

Quando sono presenti sia un complemento al dativo sia uno all'accusativo, queste tendenze sono molto utili:

Tipo di complementi Ordine neutro frequente Esempio
due nomi dativo prima dell'accusativo Ich gebe dem Kind das Buch.
pronome dativo + nome pronome prima del nome Ich gebe ihm das Buch.
pronome accusativo + nome dativo pronome prima del nome Ich gebe es dem Kind.
due pronomi accusativo prima del dativo Ich gebe es ihm.

La regola da ricordare ad A2 è: i pronomi tendono a precedere i nomi; se entrambi i complementi sono pronomi, l'accusativo precede normalmente il dativo. L'ordine può cambiare per contrasto o enfasi, ma non serve padroneggiare subito tutte le variazioni stilistiche.

Esempi nel contesto

Tedesco Italiano Nota
Kannst du mir helfen? Puoi aiutarmi? helfen regge il dativo.
Ich gebe dir das Geld morgen. Ti do il denaro domani. La persona che riceve è al dativo.
Das gefällt ihm nicht. Questo non gli piace. La cosa gradita è il soggetto.
Wir schicken ihr eine Postkarte. Le mandiamo una cartolina. ihr si riferisce a una donna.
Dem Kind ist kalt; ich gebe ihm eine Jacke. Il bambino ha freddo; gli do una giacca. ihm riprende il nome neutro das Kind.
Der Nachbar erklärt uns den Weg. Il vicino ci spiega la strada. uns è la 1ª persona plurale.
Ich zeige euch später die Fotos. Più tardi vi mostro le foto. euch si usa con più persone trattate informalmente.
Die Musik ist zu laut; sie gefällt ihnen nicht. La musica è troppo alta; non piace loro. ihnen minuscolo indica la 3ª persona plurale.
Kann ich Ihnen etwas bringen? Posso portarLe qualcosa? Forma di cortesia, sempre con la maiuscola.
Kommst du heute mit mir ins Kino? Vieni al cinema con me oggi? mit richiede sempre il dativo.
Ich habe lange nichts von dir gehört. È da molto che non ho tue notizie. von richiede il dativo; la resa italiana è idiomatica.
Die Suppe schmeckt ihr sehr gut. La zuppa le piace molto. schmecken esprime il gusto percepito.
Der rote Pullover passt ihm besser. Il maglione rosso gli sta meglio. Con vestiti e misure, passen regge il dativo.
Wo ist mein Schlüssel? Er fehlt mir seit gestern. Dov'è la mia chiave? Mi manca da ieri. Ciò che manca è il soggetto.
Gib es ihr bitte heute Abend. Daglielo stasera, per favore. Con due pronomi: accusativo es prima del dativo ihr.

Errori comuni

1. Usare l'accusativo con helfen

  • Errato: Kannst du mich helfen?
  • Corretto: Kannst du mir helfen?
  • Perché: in italiano «aiutare qualcuno» è diretto, ma il tedesco helfen richiede il dativo: mir, dir, ihm e così via.

2. Confondere ihm e ihn

  • Errato: Ich gebe ihn das Buch.
  • Corretto: Ich gebe ihm das Buch.
  • Perché: l'uomo riceve il libro, quindi è al dativo (ihm). Ihn è accusativo e si usa, per esempio, in Ich sehe ihn («Lo vedo»).

3. Costruire gefallen come «piacere» usato all'italiana ma con il soggetto sbagliato

  • Errato: Ich gefalle den Film.
  • Corretto: Der Film gefällt mir.
  • Perché: ciò che piace è il soggetto (der Film); la persona che prova il gradimento è al dativo (mir). Inoltre il verbo concorda con der Film: gefällt.

4. Dimenticare la maiuscola della forma di cortesia

  • Errato: Kann ich ihnen helfen? rivolto direttamente a un cliente
  • Corretto: Kann ich Ihnen helfen?
  • Perché: Ihnen con la maiuscola significa «a Lei/a voi» come forma di cortesia; ihnen minuscolo significa «a loro».

5. Usare il nominativo dopo una preposizione

  • Errato: Kommst du mit ich?
  • Corretto: Kommst du mit mir?
  • Perché: mit regge sempre il dativo. Lo stesso principio vale, per esempio, con bei dir, von ihm e zu ihr.

6. Mettere i due pronomi nell'ordine neutro sbagliato

  • Poco naturale senza enfasi: Ich gebe ihm es.
  • Ordine neutro: Ich gebe es ihm.
  • Perché: quando accusativo e dativo sono entrambi pronomi personali, normalmente viene prima il pronome all'accusativo.

Note d'uso

dir, euch o Ihnen?

La scelta dipende dal rapporto con l'interlocutore. dir si rivolge a una sola persona con cui si usa du; euch a più persone con cui si usa ihr; Ihnen a una o più persone trattate con la forma di cortesia Sie.

  • Ich danke dir. — Ti ringrazio.
  • Ich danke euch. — Vi ringrazio. (informale)
  • Ich danke Ihnen. — La ringrazio / Vi ringrazio. (formale)

Non esiste una forma dativa distinta per il cortese singolare e plurale: in entrambi i casi si usa Ihnen.

ihr può avere più funzioni

La forma ihr può essere il dativo di sie singolare («a lei»), ma può comparire anche come possessivo («suo», «loro») o come nominativo di seconda persona plurale (ihr kommt, «voi venite»). La posizione e le parole vicine chiariscono la funzione:

  • Ich helfe ihr. — Aiuto lei. / Le do una mano.
  • Ihr Bruder wohnt hier. — Suo fratello abita qui.
  • Ihr kommt morgen. — Voi venite domani.

Le traduzioni italiane non sono sempre parola per parola

In italiano spesso preferiamo un pronome atono attaccato al verbo: mir diventa «mi», dir «ti», ihr «le». In altre frasi è più naturale una forma tonica: mit mir = «con me», von ihm = «da lui». Conviene memorizzare la frase completa, non una sola equivalenza per ogni pronome.

Oltre le basi: usi più avanzati

Questi punti non sono indispensabili per cominciare a usare i pronomi dativi, ma ricorrono spesso dopo il livello A2.

Il dativo di interesse

Il tedesco può usare un pronome dativo per indicare la persona coinvolta o interessata, anche quando non riceve materialmente un oggetto:

  • Mach mir die Tür zu. — Chiudimi la porta.
  • Das ist mir zu teuer. — Per me è troppo caro.
  • Was ist dir passiert? — Che cosa ti è successo?

In italiano la stessa sfumatura può essere resa con «mi/ti», con «per me/per te» oppure con una costruzione diversa. Il dativo segnala comunque il punto di vista o il coinvolgimento della persona.

Parti del corpo e pronomi riflessivi

Con parti del corpo, il tedesco usa spesso un pronome riflessivo al dativo e l'articolo determinativo, dove l'italiano tende a usare un possessivo o un pronome riflessivo:

  • Ich wasche mir die Hände. — Mi lavo le mani.
  • Sie putzt sich die Zähne. — Si lava i denti.

Qui die Hände e die Zähne sono all'accusativo; il proprietario della parte del corpo è espresso dal dativo. Alla terza persona il riflessivo dativo è sich, non ihm o ihr. Questo uso appartiene allo studio specifico dei pronomi riflessivi al dativo.

Ripresa e contrasto

Nell'ordine neutro il pronome tende a stare presto nella frase, ma può essere spostato o accentato per creare contrasto:

  • Das habe ich ihm gegeben, nicht ihr. — L'ho dato a lui, non a lei.
  • Mir gefällt der Vorschlag, aber ihr nicht. — A me la proposta piace, ma a lei no.

In questi casi la posizione mette in primo piano la persona. Per la produzione iniziale è più sicuro usare l'ordine neutro; le variazioni diventano naturali con l'ascolto e la lettura.

Il pronome neutro ihm

Il genere grammaticale tedesco non coincide sempre con il sesso o con le categorie italiane. Un nome neutro viene ripreso da ihm al dativo anche quando indica una persona: das Kind → ihm, das Mädchen → ihm. Nel parlato si possono incontrare riprese motivate dal genere naturale, soprattutto a distanza dal nome, ma nello standard e negli esercizi di base è opportuno seguire il genere grammaticale.

Consigli per esercitarsi

  1. Impara le forme a coppie con nominativo e accusativo. Recita piccole serie come ich – mich – mir, du – dich – dir, er – ihn – ihm. Le somiglianze diventano così un aiuto anziché una fonte di confusione.
  2. Memorizza il verbo insieme alla domanda e a una frase. Per esempio: jemandem helfen — Wem hilfst du? — Ich helfe dir. In questo modo ricordi subito che il verbo richiede il dativo.
  3. Trasforma nomi in pronomi. Parti da Ich gebe der Frau den Schlüssel e sostituisci der Frau con ihr: Ich gebe ihr den Schlüssel. Poi sostituisci anche den Schlüssel con ihn: Ich gebe ihn ihr. Questo esercita contemporaneamente forma e ordine.

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