A2

Le preposizioni a doppio regime in tedesco

Wechselpräpositionen

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di tedesco su Settemila Lingue.

In breve

Le nove Wechselpräpositionenan, auf, hinter, in, neben, über, unter, vor, zwischen — reggono l’accusativo quando indicano una destinazione o il passaggio a una nuova relazione spaziale (Wohin?, «verso dove?»), e il dativo quando indicano il luogo in cui qualcosa si trova o avviene (Wo?, «dove?»). Per esempio: Ich lege das Buch auf den Tisch («metto il libro sul tavolo»), ma Das Buch liegt auf dem Tisch («il libro è sul tavolo»).

Panoramica

In tedesco alcune preposizioni richiedono sempre lo stesso caso; queste nove, invece, possono essere seguite da due casi diversi. Il caso è la forma assunta da un articolo, un pronome o talvolta un nome per mostrarne la funzione nella frase. Qui la scelta è tra accusativo e dativo e modifica soprattutto l’articolo: auf den Tisch ma auf dem Tisch.

È un argomento centrale del livello A2 perché ricorre continuamente quando si parla di casa, città, viaggi e posizione degli oggetti. La regola iniziale viene spesso riassunta con «movimento = accusativo, stato = dativo». È un promemoria utile, ma va formulato con precisione: non conta la presenza di un movimento in generale; conta se la preposizione presenta una meta o un cambiamento di posizione rispetto a un luogo.

Per chi parla italiano la difficoltà è evidente. In «il libro è sul tavolo» e «metto il libro sul tavolo», la forma italiana sul tavolo resta uguale. Il tedesco segnala invece il contrasto con auf dem Tisch e auf den Tisch. Conviene quindi imparare insieme non solo la preposizione, ma l’intero gruppo formato da preposizione, articolo e nome.

Come funziona

Le nove preposizioni

Preposizione Significato spaziale frequente Esempio con dativo: luogo Esempio con accusativo: destinazione
an a, presso, contro; su una superficie verticale an der Wand an die Wand
auf su, sopra con contatto; in alcuni luoghi o eventi auf dem Tisch auf den Tisch
hinter dietro hinter dem Haus hinter das Haus
in in, dentro in der Küche in die Küche
neben accanto a neben dem Schrank neben den Schrank
über sopra, al di sopra di; oltre über dem Bett über das Bett
unter sotto, al di sotto di unter dem Stuhl unter den Stuhl
vor davanti a vor der Tür vor die Tür
zwischen tra, fra zwischen den Häusern zwischen die Häuser

La domanda decisiva: Wo? o Wohin?

Usa il dativo per rispondere a Wo? («dove?»): una persona o una cosa è già in quel rapporto spaziale, oppure l’azione si svolge interamente lì.

  • Wo ist das Handy? — Es liegt auf dem Sofa.
  • Wo tanzen die Kinder? — Sie tanzen im Wohnzimmer.

Usa l’accusativo per rispondere a Wohin? («verso dove?»): qualcuno o qualcosa entra in una nuova posizione rispetto al luogo nominato.

  • Wohin legst du das Handy? — Auf das Sofa.
  • Wohin gehen die Kinder? — Ins Wohnzimmer.

La seconda coppia mostra perché «movimento = accusativo» non basta. In Die Kinder tanzen im Wohnzimmer i bambini si muovono, ma non stanno entrando nel soggiorno: il ballo avviene nel soggiorno, quindi si usa il dativo. Analogamente, Wir gehen im Park spazieren significa «passeggiamo nel parco», mentre Wir gehen in den Park significa «andiamo nel parco», cioè vi entriamo o lo scegliamo come meta.

Le forme dell’articolo

Con l’articolo determinativo, il contrasto è più visibile al maschile e al neutro; al femminile e al plurale cambia comunque la forma tra accusativo e dativo.

Genere o numero Accusativo: destinazione Dativo: luogo
maschile den Tisch dem Tisch
neutro das Regal dem Regal
femminile die Küche der Küche
plurale die Schränke den Schränken

Al dativo plurale il nome prende normalmente anche -n, se il plurale non termina già in -n o -s: zwischen den Kindern, vor den Häusern, ma zwischen den Frauen e vor den Autos.

Con l’articolo indeterminativo si applica lo stesso contrasto:

Genere Accusativo Dativo
maschile unter einen Tisch unter einem Tisch
neutro in ein Zimmer in einem Zimmer
femminile neben eine Lampe neben einer Lampe

Anche possessivi e kein seguono queste desinenze: in mein Zimmer / in meinem Zimmer, vor deine Tür / vor deiner Tür, unter keinen Umständen.

Contrazioni molto comuni

Alcune combinazioni si fondono regolarmente. Non sono abbreviazioni informali: appartengono al tedesco normale.

Forma estesa Contrazione Esempio
in dem im im Büro
in das ins ins Büro
an dem am am Fenster
an das ans ans Fenster

Le contrazioni aiutano anche a riconoscere subito il caso: im e am contengono il dativo dem; ins e ans contengono l’accusativo das.

Verbi di posizione e verbi di collocamento

Alcune coppie di verbi rendono il contrasto particolarmente chiaro. Un verbo di posizione descrive dove si trova qualcosa e si combina normalmente con il dativo. Il verbo corrispondente di collocamento descrive l’azione di mettere qualcosa in quella posizione e si combina normalmente con l’accusativo.

Posizione + dativo Significato Collocamento + accusativo Significato
liegen essere disteso legen mettere in posizione distesa
stehen stare in piedi, trovarsi in verticale stellen mettere in verticale, collocare
sitzen essere seduto setzen far sedere, mettersi a sedere
hängen essere appeso hängen appendere

Con hängen la forma dell’infinito è identica, quindi è il significato a guidare: Das Bild hängt an der Wand descrive la posizione; Ich hänge das Bild an die Wand descrive il collocamento.

Esempi nel contesto

Tedesco Italiano Nota
Ich lege das Buch auf den Tisch. Metto il libro sul tavolo. Nuova posizione: accusativo
Das Buch liegt auf dem Tisch. Il libro è sul tavolo. Luogo: dativo
Er geht in die Küche. Va in cucina. La cucina è la meta
Er kocht in der Küche. Cucina in cucina. L’azione avviene lì
Wir hängen die Lampe über den Esstisch. Appendiamo la lampada sopra il tavolo da pranzo. Collocamento: accusativo
Die Lampe hängt über dem Esstisch. La lampada è appesa sopra il tavolo da pranzo. Posizione: dativo
Stell bitte den Stuhl neben das Fenster. Metti per favore la sedia accanto alla finestra. Destinazione dell’oggetto
Der Stuhl steht neben dem Fenster. La sedia è accanto alla finestra. Posizione dell’oggetto
Die Katze läuft unter das Bett. Il gatto corre sotto il letto. Va a nascondersi sotto il letto
Die Katze schläft unter dem Bett. Il gatto dorme sotto il letto. Rimane in quel luogo
Das Kind stellt sich hinter den Baum. Il bambino si mette dietro l’albero. Passaggio a una nuova posizione
Das Kind wartet hinter dem Baum. Il bambino aspetta dietro l’albero. Luogo dell’attesa
Sie stellt die Schuhe vor die Tür. Mette le scarpe davanti alla porta. Collocamento: accusativo
Die Schuhe stehen vor der Tür. Le scarpe sono davanti alla porta. Posizione: dativo
Wir setzen uns zwischen die beiden Gäste. Ci sediamo fra i due ospiti. Ci spostiamo in quel posto
Wir sitzen zwischen den beiden Gästen. Siamo seduti fra i due ospiti. Posizione risultante: dativo
Die Kinder spielen im Garten. I bambini giocano in giardino. C’è movimento, ma entro lo stesso luogo

Errori comuni

Scegliere il caso solo perché il verbo esprime movimento

  • Da evitare, se si intende «corro nel parco»: Ich laufe in den Park.
  • Forma adatta al significato voluto: Ich laufe im Park.
  • Perché: la prima frase è grammaticale, ma significa che corro verso o dentro il parco. Se la corsa si svolge nel parco, in indica il luogo dell’attività e richiede il dativo.

Usare il dativo per una destinazione

  • Sbagliato per «metto il bicchiere sul tavolo»: Ich stelle das Glas auf dem Tisch.
  • Corretto: Ich stelle das Glas auf den Tisch.
  • Perché: il bicchiere passa a una nuova posizione sopra il tavolo; auf introduce la destinazione e regge l’accusativo.

Usare l’accusativo per una posizione già esistente

  • Sbagliato: Das Glas steht auf den Tisch.
  • Corretto: Das Glas steht auf dem Tisch.
  • Perché: stehen descrive dove si trova il bicchiere, non dove lo si mette. La domanda è Wo?, quindi serve il dativo.

Tradurre automaticamente una preposizione italiana

  • Sbagliato: scegliere sempre in perché in italiano si dice «in» o «nel».
  • Corretto: imparare la scelta insieme al tipo di luogo: in die Küche, auf den Markt, an den Strand.
  • Perché: le corrispondenze tra preposizioni italiane e tedesche non sono sempre una a una. Il caso corretto non compensa una preposizione lessicalmente sbagliata.

Dimenticare la desinenza del dativo plurale

  • Sbagliato: zwischen den Kinder.
  • Corretto: zwischen den Kindern.
  • Perché: al dativo plurale l’articolo è den e il nome riceve normalmente una -n: die Kinder → den Kindern.

Confondere stellen, legen e setzen

  • Poco naturale: Ich lege die Flasche auf den Tisch, se la bottiglia viene messa in piedi.
  • Più preciso: Ich stelle die Flasche auf den Tisch.
  • Perché: stellen colloca qualcosa in verticale, legen in posizione distesa e setzen mette a sedere una persona o un animale. Tutti possono introdurre una destinazione con accusativo, ma non sono intercambiabili.

Note d’uso

La regola Wo? / Wohin? funziona per gli usi spaziali delle nove preposizioni. Le domande tedesche sono un buon controllo, ma non occorre inserirle davvero nella frase: servono a riconoscere il significato. Prima si decide se il gruppo preposizionale descrive luogo o destinazione, poi si sceglie la forma dell’articolo.

Con nomi di luoghi, la scelta della preposizione va appresa come parte dell’espressione. Si dice, per esempio, auf dem Markt / auf den Markt, am Bahnhof / an den Bahnhof e im Büro / ins Büro. Come in italiano si impara «al mare» ma «in montagna», anche in tedesco l’uso convenzionale del luogo non si ricava sempre da un’unica immagine spaziale.

Nella lingua corrente le contrazioni im, ins, am, ans sono quasi sempre preferite quando non si vuole mettere in rilievo l’articolo. La forma estesa può essere necessaria se l’articolo è accentato o precisato: nicht in dem Haus, sondern in diesem («non in quella casa, ma in questa»).

Oltre le basi: usi avanzati

Queste particolarità non sono indispensabili per applicare la regola A2, ma diventano utili leggendo testi più vari.

Non tutto è movimento contro immobilità

L’accusativo può indicare una direzione anche senza spostamento fisico del soggetto: Sie schaut an die Decke («guarda verso il soffitto»). Al contrario, il dativo può accompagnare un movimento che resta entro un’area: Die Vögel fliegen über dem See significa che gli uccelli volano nello spazio sopra il lago.

Con über il caso può cambiare l’immagine. Wir fahren über die Brücke presenta il ponte come percorso attraversato e usa l’accusativo; Nebel liegt über der Brücke descrive la nebbia sopra il ponte e usa il dativo. Non basta dunque chiedersi se il verbo sia dinamico: bisogna capire quale relazione esprime la preposizione.

Usi figurati e reggenze fisse

Fuori dal significato spaziale, molte combinazioni richiedono un caso stabilito dal verbo, dall’aggettivo o dall’espressione. Per esempio:

  • an jemanden denken + accusativo: «pensare a qualcuno»;
  • an einem Kurs teilnehmen + dativo: «partecipare a un corso»;
  • über ein Problem sprechen + accusativo: «parlare di un problema»;
  • unter Druck stehen + dativo: «essere sotto pressione».

In questi casi Wo? e Wohin? non danno una risposta affidabile, perché non si descrive una scena spaziale concreta. La combinazione va imparata come unità, insieme al caso richiesto.

Il doppio comportamento di hängen

Nel tedesco curato, il verbo intransitivo di posizione ha il passato hing e il participio gehangen: Das Bild hat an der Wand gehangen. Il verbo transitivo «appendere» ha invece hängte e gehängt: Ich habe das Bild an die Wand gehängt. Nel parlato l’uso può oscillare, ma questa distinzione aiuta a vedere che dietro l’identico infinito ci sono due costruzioni diverse.

Una differenza di prospettiva

Talvolta sono possibili entrambi i casi, ma cambia ciò che il parlante mette a fuoco. Er läuft hinter dem Haus indica che corre nella zona dietro la casa; Er läuft hinter das Haus indica che corre fino a portarsi dietro la casa. Non sono due varianti equivalenti: descrivono due scene diverse.

Consigli per esercitarsi

  1. Studia per coppie. Crea due frasi con lo stesso luogo: Ich stelle die Tasche neben den Stuhl e Die Tasche steht neben dem Stuhl. Il contrasto rende visibili insieme verbo, caso e articolo.
  2. Disegna la scena. Per l’accusativo traccia una freccia verso la nuova posizione; per il dativo disegna un punto o un’azione dentro un’area. È più efficace che associare meccanicamente «verbo di movimento» all’accusativo.
  3. Trasforma le frasi. Parti da una domanda con Wohin? e descrivi poi il risultato con Wo?: Wohin hängst du das Bild? — An die Wand. Wo hängt es jetzt? — An der Wand.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Il dativo: articoli — serve per formare dem, der, einem, einer e il dativo plurale.
  • Ripasso utile: L’accusativo: articoli — chiarisce soprattutto il contrasto maschile den/dem e einen/einem.
  • Contesto più ampio: Le preposizioni di luogo — presenta altre preposizioni spaziali, comprese quelle che non alternano accusativo e dativo.

Prerequisito

Il dativo tedesco: gli articoliA2

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