Stare per + infinito in italiano
Stare per + Infinito
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di italiano su Settemila Lingue.
In breve
Stare per + infinito indica che un’azione è imminente, cioè molto vicina al momento di cui si parla: Sto per uscire significa che uscirò fra pochissimo. Si coniuga stare, mentre il secondo verbo rimane all’infinito: sto per partire, stavi per rispondere, stanno per arrivare.
Panoramica
La costruzione stare per + infinito serve a presentare un’azione come sul punto di cominciare o di accadere. L’infinito è la forma non coniugata del verbo, quella che si trova nel dizionario, come partire, mangiare o telefonare. La costruzione non indica semplicemente un fatto futuro: sottolinea soprattutto la sua imminenza.
È un argomento tipico del livello A2 perché richiede soprattutto due conoscenze di base: le forme del verbo irregolare stare e l’infinito dei verbi. La struttura è breve e regolare, ma permette di descrivere molte situazioni quotidiane: un treno che partirà tra pochi istanti, una telefonata che si vuole fare subito o qualcosa che stava quasi accadendo nel passato.
Il presente e l’imperfetto sono i tempi più importanti. Con il presente si guarda a un evento ormai vicino: La lezione sta per finire. Con l’imperfetto (un tempo passato usato qui per osservare un’azione mentre era ancora imminente) ci si colloca subito prima di un possibile evento: Stavo per addormentarmi quando hai chiamato.
Come funziona
La struttura di base
Lo schema è sempre:
soggetto + stare coniugato + per + infinito
Il soggetto è la persona o la cosa di cui si parla e che compie l’azione o vive l’evento. In italiano può essere espresso oppure sottinteso:
- (Io) sto per partire.
- Marta sta per partire.
- I nostri amici stanno per partire.
Solo stare cambia in base al soggetto e al tempo. Per è obbligatorio e non cambia; il verbo principale resta all’infinito.
| Elemento | Forma | Funzione |
|---|---|---|
| soggetto | (io) | indica chi compie l’azione; può essere omesso |
| stare | sto | porta la persona e il tempo verbale |
| per | per | introduce l’azione imminente |
| infinito | uscire | dice quale azione è imminente |
Il risultato è: Sto per uscire.
Stare al presente
| Persona | Forma | Esempio |
|---|---|---|
| io | sto | Sto per ordinare. |
| tu | stai | Stai per ordinare. |
| lui, lei, Lei | sta | Sta per ordinare. |
| noi | stiamo | Stiamo per ordinare. |
| voi | state | State per ordinare. |
| loro | stanno | Stanno per ordinare. |
Il presente colloca l’azione poco dopo il momento attuale. Quanto sia breve l’intervallo dipende dalla situazione: Il pane sta per bruciare suggerisce pochi secondi; L’azienda sta per aprire una nuova sede può riferirsi anche ai prossimi giorni o alle prossime settimane, purché l’evento sia percepito come ormai vicino e già preparato.
Stare all’imperfetto
| Persona | Forma | Esempio |
|---|---|---|
| io | stavo | Stavo per ordinare. |
| tu | stavi | Stavi per ordinare. |
| lui, lei, Lei | stava | Stava per ordinare. |
| noi | stavamo | Stavamo per ordinare. |
| voi | stavate | Stavate per ordinare. |
| loro | stavano | Stavano per ordinare. |
L’imperfetto sposta il punto di osservazione nel passato. Spesso compare con quando e un evento che interviene proprio in quel momento:
- Stavo per uscire quando è iniziato a piovere.
- Il bambino stava per cadere, ma sua madre lo ha afferrato.
Questa forma fa pensare spesso a un’azione interrotta o non realizzata. Tuttavia non lo afferma da sola. In Stavo per uscire quando mi hai telefonato, il contesto successivo deve chiarire se sono uscito più tardi oppure no.
Verbi riflessivi e pronomi
Con un verbo riflessivo, cioè un verbo la cui azione riguarda il soggetto stesso, il pronome si unisce normalmente all’infinito:
- Sto per alzarmi.
- Ci stiamo per sposare.
- I bambini stanno per addormentarsi.
Con i pronomi atoni (brevi forme come lo, la, mi e ti, pronunciate insieme al verbo), sono possibili due posizioni:
- Sto per chiamarti. / Ti sto per chiamare.
- Stavo per dirlo. / Lo stavo per dire.
La forma unita all’infinito è sempre una scelta chiara e naturale. Quando il pronome si unisce all’infinito, quest’ultimo perde la vocale finale: chiamare + ti → chiamarti, dire + lo → dirlo.
Domande e negazione
Per fare una domanda non serve cambiare l’ordine delle parole; nel parlato basta l’intonazione e nello scritto il punto interrogativo:
- Stai per uscire?
- Il negozio sta per chiudere?
La negazione normale precede stare:
- Non sto per partire.
- Non stanno per vendere la casa.
Queste frasi negano che l’azione sia imminente. Non sto per partire significa quindi “la mia partenza non è prossima”, non “sono sul punto di non partire”. La sequenza stare per non + infinito è possibile in contesti particolari, ma è più difficile da interpretare e di solito conviene riformulare.
Esempi nel contesto
| Frase | Significato in altre parole | Nota |
|---|---|---|
| Sto per uscire. | Uscirò fra pochissimo. | Presente, prima persona singolare |
| Il film sta per iniziare. | Mancano pochi istanti all’inizio del film. | Evento imminente |
| Stanno per arrivare. | Il loro arrivo è ormai vicino. | Presente, terza persona plurale |
| Sbrigati: il treno sta per partire. | La partenza del treno è immediata. | Avvertimento |
| Stiamo per cenare; ti richiamo dopo. | Cominceremo a cenare tra poco. | Programma immediato |
| Guarda quelle nuvole: sta per piovere. | La pioggia sembra imminente. | Previsione basata su indizi |
| Stai per dire qualcosa? | Hai intenzione di parlare proprio adesso? | Domanda |
| Non toccare la pentola: l’acqua sta per bollire. | L’acqua è quasi arrivata all’ebollizione. | Processo quasi al punto finale |
| Stavo per chiamarti. | Ero sul punto di telefonarti. | Imperfetto, prima persona |
| Stavo per uscire quando è suonato il telefono. | La telefonata è arrivata subito prima della mia uscita. | Evento che interviene |
| Il bicchiere stava per cadere, ma l’ho preso in tempo. | La caduta era quasi iniziata, ma è stata evitata. | Azione non realizzata |
| Stavamo per ordinare quando ci hanno portato il menù del giorno. | Eravamo pronti a ordinare in quel momento. | Situazione passata |
| Mi stavo per addormentare quando ho sentito un rumore. | Ero quasi addormentato, poi un rumore mi ha interrotto. | Verbo riflessivo |
| Te lo stavo per dire. | Avevo intenzione di dirtelo proprio in quel momento. | Due pronomi prima di stare |
Errori comuni
1. Omettere per
- Non corretto: Sto uscire.
- Corretto: Sto per uscire.
- Perché: la preposizione per è una parte fissa della costruzione. Senza per, stare non può essere seguito direttamente dall’infinito con questo significato.
2. Aggiungere di
- Non corretto: Il corso sta per di cominciare.
- Corretto: Il corso sta per cominciare.
- Perché: dopo per viene direttamente l’infinito. Non si usa una seconda preposizione.
3. Usare il gerundio invece dell’infinito
- Non corretto: Sto per uscendo.
- Corretto: Sto per uscire.
- Perché: dopo stare per serve l’infinito. Sto uscendo è invece una costruzione diversa e indica un’azione già in corso.
4. Coniugare entrambi i verbi
- Non corretto: Stavo per uscivo.
- Corretto: Stavo per uscire.
- Perché: il tempo e la persona compaiono soltanto su stare; il secondo verbo resta all’infinito.
5. Confondere un’azione imminente con un progetto lontano
- Poco naturale, senza un contesto particolare: Tra tre anni sto per cambiare lavoro.
- Più naturale: Tra tre anni cambierò lavoro. / Ho intenzione di cambiare lavoro tra tre anni.
- Perché: stare per presenta l’evento come vicino al punto di osservazione. Per un progetto lontano sono più adatti il futuro o un’espressione di intenzione.
6. Interpretare sempre l’imperfetto come azione annullata
- Conclusione troppo sicura: Stavo per chiamarla = “Non l’ho chiamata”.
- Interpretazione corretta: ero sul punto di chiamarla; il contesto dirà se poi l’ho fatto.
- Perché: la costruzione descrive la fase precedente all’azione, ma non ne comunica automaticamente il risultato.
Note d’uso
Imminenza, intenzione e previsione
La costruzione può riferirsi a situazioni leggermente diverse, accomunate dalla vicinanza dell’evento:
- intenzione immediata: Sto per mandare il messaggio;
- evento già predisposto: La riunione sta per cominciare;
- previsione da segnali evidenti: Quel ramo sta per spezzarsi;
- processo vicino al suo punto finale: La batteria sta per scaricarsi.
Con un soggetto umano è spesso presente anche un’intenzione. Con cose, fenomeni atmosferici o eventi, naturalmente, la frase esprime soltanto una previsione o una fase imminente.
Non è un futuro generico
Stare per + infinito non sostituisce ogni forma di futuro. Confronta:
| Frase | Prospettiva |
|---|---|
| Domani partirò per Torino. | semplice informazione sul futuro |
| Domani parto per Torino. | programma già fissato, espresso con il presente |
| Sto per partire per Torino. | la partenza è imminente: sono quasi pronto o già alla porta |
Anche andare a + infinito non è normalmente un equivalente generale. Vado a comprare il pane indica di solito un movimento con uno scopo: vado in un posto per comprarlo. Sto per comprare il pane indica invece che l’acquisto avverrà immediatamente, anche senza alcun movimento.
Registro e alternative
La costruzione è comune sia nel parlato sia nello scritto e non ha un tono particolarmente formale. Due alternative frequenti sono:
- essere sul punto di + infinito, neutra ed esplicita: Sono sul punto di partire;
- essere in procinto di + infinito, più formale e tipica dello scritto: L’azienda è in procinto di firmare l’accordo.
In una conversazione quotidiana, stare per è spesso la scelta più semplice.
Oltre le basi
Questi dettagli non sono indispensabili per usare bene la struttura a livello A2, ma aiutano a interpretarla con maggiore precisione.
Il punto di osservazione conta più dell’orologio
“Imminente” non corrisponde sempre a un numero fisso di minuti. Il parlante presenta l’evento come prossimo rispetto alla scala della situazione. Per una tazza che cade, l’intervallo è di un secondo; per una grande opera ormai quasi conclusa, Il ponte sta per essere aperto al traffico può riguardare i prossimi giorni. Ciò che conta è l’idea di essere arrivati alla fase immediatamente precedente.
L’imperfetto crea spesso una soglia narrativa
Nei racconti, stare per all’imperfetto prepara un evento e crea attesa: La porta stava per chiudersi quando una mano la bloccò. La prima parte descrive la situazione sulla soglia del cambiamento; la seconda racconta ciò che accade davvero. Per questo la costruzione è utile non soltanto nella conversazione, ma anche nella narrazione.
Due posizioni per i pronomi
Con uno o più pronomi, l’italiano ammette spesso sia la posizione prima di stare sia quella unita all’infinito:
- Lo sto per aprire / Sto per aprirlo;
- Te lo stavo per spiegare / Stavo per spiegartelo.
Le due versioni hanno sostanzialmente lo stesso significato. La scelta dipende dal ritmo, dall’enfasi e dalle preferenze del parlante. Per chi sta imparando, la posizione unita all’infinito offre un modello facile da riconoscere: aprirlo, spiegartelo, salutarci.
Attenzione a stare + gerundio
Le due costruzioni osservano momenti diversi dell’azione:
| Costruzione | Fase dell’azione | Esempio |
|---|---|---|
| stare per + infinito | l’azione non è ancora cominciata, ma è imminente | Sto per mangiare. |
| stare + gerundio | l’azione è già in corso | Sto mangiando. |
La differenza può essere minima nel tempo, ma è netta nel significato. Se qualcuno dice Sto per uscire, è ancora dentro o comunque non ha iniziato l’uscita; con Sto uscendo, l’azione è già cominciata.
Consigli per esercitarsi
- Parti da ciò che sta succedendo intorno a te. Formula cinque frasi al presente: Il caffè sta per essere pronto, Sto per chiudere il computer, Il negozio sta per aprire. Verifica ogni volta che l’evento sia davvero vicino.
- Trasforma il presente in un piccolo racconto al passato. Da Sto per uscire passa a Stavo per uscire quando... e completa la frase con un evento realistico. In questo modo eserciti insieme la struttura e l’imperfetto di stare.
- Confronta le fasi. Scegli un verbo e crea una coppia: sto per cucinare / sto cucinando, sta per piovere / sta piovendo. Dire ad alta voce che cosa cambia aiuta a non confondere infinito e gerundio.
Concetti correlati
- Prerequisito: Il verbo stare — forme fondamentali di stare e suoi usi più comuni.
- Approfondimento: Imperfetto — il tempo usato in stavo per partire e nelle scene narrative al passato.
- Confronto utile: Stare + gerundio — descrive un’azione già in corso, non ancora imminente.
- Passo successivo: Futuro semplice — serve per parlare del futuro senza limitarlo a ciò che sta per accadere.
Prerequisito
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