A2

Verbi riflessivi al passato in italiano

Verbi Riflessivi al Passato

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di italiano su Settemila Lingue.

In breve

Nel passato prossimo, un verbo riflessivo si forma con pronome riflessivo + essere + participio passato: mi sono svegliato, si è vestita, ci siamo divertiti. Il participio passato (la forma come svegliato o vestita) concorda con il soggetto nel genere e nel numero. Il pronome precede normalmente l'ausiliare: mi sono, non sono mi.

Panoramica

I verbi riflessivi descrivono spesso un'azione che ritorna sulla persona che la compie: in Laura si è lavata, Laura compie l'azione e la riceve. La stessa forma compare anche con verbi pronominali, cioè verbi che si usano abitualmente con una particella come si, per esempio accorgersi e vergognarsi, e con azioni reciproche come incontrarsi o conoscersi. In tutti questi casi, al passato prossimo la costruzione segue lo stesso modello.

Questo argomento si incontra al livello A2, quando si comincia a raccontare una giornata conclusa, un cambiamento d'umore o un'esperienza: mi sono alzata presto, ci siamo annoiati, si sono sposati. Per usarlo bene servono tre scelte coordinate: il pronome adatto alla persona, la forma presente di essere e la desinenza corretta del participio.

La regola iniziale è molto stabile: se il verbo è usato in forma riflessiva o pronominale, nei tempi composti prende essere. Le precisazioni sui verbi reciproci, sui verbi servili e sugli altri tempi del passato sono raccolte più avanti, così chi è all'inizio può concentrarsi prima sul modello fondamentale.

Come funziona

La formula di base

La struttura affermativa del passato prossimo è:

soggetto + pronome riflessivo + presente di essere + participio passato

In Giulia si è preparata, Giulia è il soggetto (la persona che compie l'azione), si è il pronome riflessivo, è è l'ausiliare (il verbo che aiuta a formare il tempo composto) e preparata è il participio passato.

Il soggetto può non essere espresso quando è già chiaro:

  • (Io) mi sono fermato un momento.
  • (Noi) ci siamo incontrate in centro.
  • Paolo si è addormentato sul divano.

Il paradigma completo

Persona Forma di alzarsi Indicazione
io mi sono alzato / alzata singolare; la desinenza dipende da chi parla
tu ti sei alzato / alzata singolare informale
lui si è alzato maschile singolare
lei si è alzata femminile singolare
noi ci siamo alzati / alzate plurale maschile o misto / plurale femminile
voi vi siete alzati / alzate plurale maschile o misto / plurale femminile
loro si sono alzati / alzate plurale maschile o misto / plurale femminile

I pronomi mi, ti, si, ci, vi, si non cambiano rispetto al presente. Cambia invece il verbo: mi sveglio diventa mi sono svegliato/a; vi vestite diventa vi siete vestiti/e.

Davanti a è, la forma neutra e più chiara è si è. L'elisione s'è è possibile e compare soprattutto in testi letterari o nella resa del parlato, ma chi studia può usare sempre si è; s è senza apostrofo è invece scorretto.

La concordanza del participio

Con essere, il participio concorda con il soggetto, cioè cambia finale per rispecchiarne genere e numero:

Finale A chi si riferisce Esempio
-o maschile singolare Luca si è svegliato.
-a femminile singolare Marta si è svegliata.
-i maschile plurale o gruppo misto Luca e Marta si sono svegliati.
-e femminile plurale Marta e Anna si sono svegliate.

La concordanza riguarda il soggetto, non il nome che viene dopo. Perciò si dice Marta si è lavata le mani: lavata concorda con Marta, non con le mani. Con le parti del corpo, inoltre, l'italiano preferisce spesso l'articolo determinativo: mi sono lavato i denti, non normalmente i miei denti.

Alcuni participi sono irregolari. La struttura non cambia:

  • rompersimi sono rotto/a
  • mettersisi è messo/a
  • accorgersici siamo accorti/e
  • perdersivi siete persi/e

Negazione, domande e avverbi

Nella frase negativa, non viene prima del pronome riflessivo:

  • Non mi sono ricordata dell'appuntamento.
  • Elena non si è ancora preparata.
  • Non vi siete divertiti?

Nelle domande l'ordine di base resta uguale; sono l'intonazione o il punto interrogativo a segnalare la domanda: Ti sei fatto male? Gli avverbi brevi come già, mai, ancora, appena si collocano spesso tra l'ausiliare e il participio, oppure in una posizione naturale per il significato: mi sono già vestita, non ci siamo mai incontrati, si è appena svegliato.

Riflessivo, reciproco e pronominale

La stessa forma grammaticale copre usi diversi:

  • Riflessivo vero: Sara si è pettinata. Sara ha pettinato sé stessa.
  • Reciproco: Sara e Paolo si sono salutati. Ognuno ha salutato l'altro.
  • Pronominale: Sara si è accorta dell'errore. Accorgersi si impara come verbo completo; non significa semplicemente “accorgere sé stessa”.

Per formare il passato prossimo non è necessario risolvere ogni volta questa distinzione: tutti e tre i gruppi usano il pronome, essere e la concordanza con il soggetto.

Esempi nel contesto

Italiano Significato in parole semplici Nota
Mi sono svegliata alle sette. Una donna dice che ha smesso di dormire alle sette. Femminile singolare
Stamattina mi sono alzato senza sveglia. Un uomo racconta l'inizio della sua giornata. mi sono + participio in -o
Ti sei lavata le mani prima di cena? Si chiede a una donna se ha lavato le proprie mani. La concordanza è con tu, non con mani
Davide si è vestito in fretta. Davide ha indossato rapidamente i vestiti. Maschile singolare
Chiara si è messa il cappotto ed è uscita. Chiara ha indossato il cappotto prima di uscire. Participio irregolare: messa
Ieri ci siamo conosciuti a Roma. Il nostro primo incontro è avvenuto a Roma. Uso reciproco; gruppo maschile o misto
Dopo il lavoro ci siamo rilassate sul balcone. Un gruppo di donne ha riposato insieme. Femminile plurale
Vi siete divertiti alla festa? Si domanda a più persone se la festa è stata piacevole. Domanda con voi
Anna e Lucia si sono preparate per il colloquio. Le due donne hanno fatto i preparativi necessari. Femminile plurale
I bambini si sono addormentati subito. I bambini hanno iniziato a dormire rapidamente. Maschile plurale
Paolo si è accorto di aver perso le chiavi. Paolo ha capito che non aveva più le chiavi. Verbo pronominale con participio irregolare
Non mi sono sentita bene durante il viaggio. Una donna dice di essere stata male. Negazione prima di mi
Ci siamo fatti male giocando a pallavolo. Durante il gioco abbiamo subito un piccolo danno fisico. Espressione farsi male
Si sono sposati l'anno scorso. Il matrimonio della coppia è avvenuto l'anno scorso. Azione reciproca, gruppo maschile o misto
Non vi siete ancora abituati al nuovo orario? Si chiede se l'adattamento all'orario non è completo. ancora tra ausiliare e participio

Errori comuni

Scegliere avere invece di essere

  • Sbagliato: Mi ho svegliato alle sette.
  • Corretto: Mi sono svegliato alle sette.
  • Perché: nella forma riflessiva il passato prossimo si costruisce con essere. La persona dell'ausiliare deve corrispondere al soggetto: io sono, tu sei, lui/lei è.

Lasciare invariato il participio

  • Sbagliato: Francesca si è vestito in fretta.
  • Corretto: Francesca si è vestita in fretta.
  • Perché: il participio concorda con il soggetto. Francesca è femminile singolare, quindi serve la finale -a.

Mettere il pronome dopo l'ausiliare

  • Sbagliato: Sono mi addormentato sul divano.
  • Corretto: Mi sono addormentato sul divano.
  • Perché: con un passato prossimo semplice, il pronome riflessivo precede la forma di essere.

Confondere la persona di pronome e ausiliare

  • Sbagliato: Noi si sono incontrati ieri.
  • Corretto: Noi ci siamo incontrati ieri.
  • Perché: i tre elementi devono riferirsi alla stessa persona: noi → ci → siamo; loro → si → sono.

Far concordare il participio con la parte del corpo

  • Sbagliato: Giulia si è lavate le mani.
  • Corretto: Giulia si è lavata le mani.
  • Perché: il soggetto è Giulia. Le mani indicano ciò che ha lavato e non determinano la finale del participio.

Dimenticare il pronome nei verbi pronominali

  • Sbagliato: Ho accorto dell'errore.
  • Corretto: Mi sono accorto dell'errore.
  • Perché: il verbo è accorgersi, non accorgere. Va imparato insieme al suo pronome.

Note d'uso

Nel parlato il soggetto esplicito viene spesso omesso: mi sono svegliata tardi è più naturale di io mi sono svegliata tardi se non c'è contrasto. Il pronome riflessivo, invece, non si omette. Sono svegliata può avere un'altra lettura e non sostituisce mi sono svegliata nel significato di “ho smesso di dormire”.

Le forme plurali comunicano anche la composizione del gruppo. Un gruppo formato soltanto da donne usa normalmente -e: ci siamo incontrate. Un gruppo di uomini o un gruppo misto usa tradizionalmente -i: ci siamo incontrati. Se chi parla non vuole o non può indicare il genere del gruppo, nella comunicazione reale può riformulare la frase, per esempio: il nostro incontro è stato ieri.

Non tutti i verbi con si sono riflessivi. In si parla italiano il si è impersonale: non indica che qualcuno “parla sé stesso”. Questa costruzione richiede regole proprie e non va confusa con Marco si è lavato. Per il livello A2 è sufficiente riconoscere che un soggetto concreto che compie un'azione su di sé, oppure persone che agiscono l'una verso l'altra, favoriscono la lettura riflessiva o reciproca.

Oltre le basi: usi avanzati

Le regole seguenti non sono indispensabili per iniziare, ma completano il quadro e spiegano forme frequenti.

Altri tempi composti

Il modello non appartiene soltanto al passato prossimo. In ogni tempo composto, il pronome resta legato al verbo e l'ausiliare è essere, con il participio concordato:

  • trapassato prossimo: Quando hai telefonato, mi ero già addormentata.
  • futuro anteriore: Quando ti sarai preparato, potremo uscire.
  • condizionale passato: Ci saremmo fermati, ma era troppo tardi.
  • congiuntivo passato: Penso che si sia dimenticata dell'appuntamento.

Cambia il tempo di essere; non cambia il principio della concordanza.

Verbi che cambiano costruzione

Uno stesso verbo può essere non riflessivo oppure riflessivo. Il cambiamento modifica sia il pronome sia, spesso, l'ausiliare:

Costruzione Esempio Che cosa cambia
non riflessiva Ho svegliato Luca alle sette. Qualcuno agisce su Luca; ausiliare avere
riflessiva Mi sono svegliato alle sette. Il soggetto entra nello stato di veglia; ausiliare essere
non riflessiva Marta ha preparato la cena. L'oggetto è la cena
riflessiva Marta si è preparata per uscire. Marta prepara sé stessa; participio concordato

Questa coppia aiuta a evitare una regola troppo larga: non è il verbo scritto sul dizionario, da solo, a imporre sempre essere; è il suo uso riflessivo o pronominale nella frase.

Con i verbi servili

Con dovere, potere e volere seguiti da un infinito riflessivo si incontrano due costruzioni:

  • Mi sono dovuta alzare presto.
  • Ho dovuto alzarmi presto.

Nella prima, il pronome precede il verbo servile e compare essere, con concordanza (dovuta). Nella seconda, il pronome si unisce all'infinito (alzar-mi) e si usa comunemente avere. Entrambe le costruzioni sono ammesse; per chi è all'inizio, la prima mantiene più visibile il modello riflessivo già noto.

Valore reciproco e ambiguità

Luca e Marta si sono fotografati può significare che ciascuno ha fotografato sé stesso oppure che si sono fotografati a vicenda. Di solito il contesto chiarisce; quando serve precisione si aggiunge a vicenda, l'un l'altra o ognuno per conto proprio. In ci siamo conosciuti a Roma, invece, il significato reciproco è normalmente immediato: lì è avvenuto il primo incontro tra le persone coinvolte.

Consigli per esercitarsi

  1. Racconta ieri in una catena di azioni. Scegli cinque verbi quotidiani e pronuncia una sequenza: mi sono svegliato/a, mi sono alzato/a, mi sono lavato/a, mi sono vestito/a, mi sono preparato/a. Ripetila cambiando soggetto da io a noi e poi a loro.
  2. Allena la concordanza con quattro cartoncini. Scrivi -o, -a, -i, -e e abbina ogni finale a soggetti diversi: Marco, Sara, Marco e Sara, Sara e Lucia. Poi forma una frase completa, non soltanto il participio.
  3. Ascolta i tre blocchi come un'unica unità. Memorizza mi sono svegliata o ci siamo divertiti, non parole isolate. Quando leggi o ascolti italiano, sottolinea mentalmente pronome, ausiliare e participio e controlla che indichino la stessa persona.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Verbi riflessivi — presenta i pronomi mi, ti, si, ci, vi, si e il loro uso al presente.
  • Approfondimento: Passato prossimo — spiega la formazione generale del tempo composto con avere o essere.
  • Approfondimento: Passato prossimo con essere — amplia la concordanza e gli altri gruppi verbali costruiti con essere.
  • Passo successivo: Accordo del participio passato — confronta la concordanza con essere e quella con i pronomi oggetto che precedono avere.

Prerequisito

Verbi riflessivi in italianoA1

Altri concetti di livello A2

Questo concetto in altre lingue

Confronta in tutte le lingue

Esercitati con Verbi Riflessivi al Passato in italiano usando un account Settemila Lingue gratuito. Imposteremo italiano · A2 e genereremo schede dedicate proprio a questo concetto grammaticale.

Esercitati su questo concetto