Passato prossimo con essere in italiano
Passato Prossimo con Essere
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di italiano su Settemila Lingue.
In breve
Con alcuni verbi il passato prossimo si forma con il presente di essere più il participio passato: sono partito, è arrivata, siamo rimasti. Il participio concorda sempre con il soggetto nel genere e nel numero: -o, -a, -i, -e. La regola riguarda molti verbi di movimento, cambiamento e permanenza, ma l'ausiliare va imparato insieme a ogni verbo.
Panoramica
Il passato prossimo serve a raccontare fatti conclusi: Ieri Marta è partita, Siamo arrivati alle nove. È un tempo composto, cioè costruito con due parole: un ausiliare (il verbo che aiuta a formare il tempo) e un participio passato (la forma verbale che esprime l'azione conclusa). In questo articolo l'ausiliare è essere.
Questo è un punto centrale del livello A2. Chi conosce già il passato prossimo con avere deve aggiungere due informazioni: quali verbi richiedono essere e come accordare il participio. Non basta dire sono arrivato in ogni situazione: una donna dirà normalmente sono arrivata, due donne siamo arrivate e un gruppo maschile o misto siamo arrivati.
L'italiano usa essere soprattutto con numerosi verbi intransitivi (verbi che non hanno un oggetto diretto, cioè una persona o cosa su cui ricade direttamente l'azione). Tra questi si trovano molti verbi di spostamento, cambiamento di stato e permanenza. Tuttavia «movimento uguale essere» è soltanto un aiuto iniziale, non una regola completa: camminare e viaggiare, per esempio, hanno normalmente avere. Conviene quindi memorizzare ogni verbo insieme al suo ausiliare: partire — essere partito/a.
Come funziona
La struttura di base
La formula è:
soggetto + presente di essere + participio passato concordato
| Persona | Ausiliare | Esempio con partire |
|---|---|---|
| io | sono | sono partito / partita |
| tu | sei | sei partito / partita |
| lui / lei / Lei | è | è partito / partita |
| noi | siamo | siamo partiti / partite |
| voi | siete | siete partiti / partite |
| loro | sono | sono partiti / partite |
Il soggetto può essere sottinteso quando è chiaro: È partita stamattina può significare «lei è partita stamattina». L'accento di è è obbligatorio: e senza accento significa invece una congiunzione, come in pane e formaggio.
Per la negazione, non precede l'ausiliare:
- Non sono uscito ieri sera.
- Giulia non è ancora tornata.
- Non siamo rimasti a lungo.
Nelle domande l'ordine di solito non cambia; nello scritto interviene il punto interrogativo e nel parlato l'intonazione: Sei arrivata bene?; Sono già partiti?
L'accordo del participio
Con essere, il participio funziona anche come una parola che descrive il soggetto e cambia finale in base al suo genere grammaticale e al numero.
| Soggetto | Finale | Esempio |
|---|---|---|
| maschile singolare | -o | Marco è tornato. |
| femminile singolare | -a | Sara è tornata. |
| maschile plurale o gruppo misto | -i | Marco e Sara sono tornati. |
| femminile plurale | -e | Sara e Anna sono tornate. |
Lo stesso accordo vale quando il soggetto è un nome di cosa: La lettera è arrivata; I pacchi sono arrivati. Con Lei di cortesia, il verbo resta alla terza persona singolare e il participio concorda con la persona a cui ci si rivolge: Signora Bianchi, è arrivata bene?
Il participio non cambia persona: la differenza tra sono partito e sei partito è nell'ausiliare. Cambia invece la finale per l'accordo. Per esempio, un uomo dice sono stato a Roma e una donna sono stata a Roma.
Quali verbi usano essere
Non esiste un elenco brevissimo valido per ogni verbo, ma questi gruppi raccolgono molti casi frequenti.
| Gruppo | Verbi comuni | Esempio |
|---|---|---|
| spostamento con partenza, arrivo o direzione | andare, venire, partire, arrivare, entrare, uscire, tornare | Siamo entrati dal retro. |
| cambiamento o passaggio | nascere, morire, diventare, crescere | Mia nipote è cresciuta molto. |
| permanenza o stato | stare, restare, rimanere | Sono rimasti in ufficio. |
| accadimento | succedere, accadere | È successo ieri. |
| esistenza o presenza | essere | Sono stato a casa. |
Alcuni participi sono regolari: andare → andato, arrivare → arrivato, partire → partito. Altri sono irregolari e vanno imparati come forme autonome.
| Infinito | Participio | Forme d'esempio |
|---|---|---|
| venire | venuto | venuto, venuta, venuti, venute |
| nascere | nato | nato, nata, nati, nate |
| morire | morto | morto, morta, morti, morte |
| rimanere | rimasto | rimasto, rimasta, rimasti, rimaste |
| essere / stare | stato | stato, stata, stati, state |
| scendere | sceso | sceso, scesa, scesi, scese |
Un controllo pratico in tre passi
Quando si costruisce una frase, è utile procedere così:
- Individua il soggetto, cioè chi o che cosa compie o vive l'azione: le mie sorelle.
- Scegli la forma di essere adatta al soggetto: sono.
- Forma e accorda il participio: soggetto femminile plurale, quindi partite.
Risultato: Le mie sorelle sono partite ieri.
Per imparare davvero l'ausiliare, annota il verbo nella forma completa, non isolato: non solo rimanere, ma rimanere — sono rimasto/a.
Esempi nel contesto
| Frase | Significato nel contesto | Nota |
|---|---|---|
| Sono partita ieri mattina. | Chi parla, una donna, ha lasciato un luogo ieri. | Femminile singolare. |
| Paolo è andato in farmacia. | Paolo si è recato in farmacia. | Maschile singolare. |
| Elena è venuta in treno. | Elena ha raggiunto il luogo usando il treno. | Participio irregolare: venuta. |
| Siamo arrivati tardi. | Un gruppo maschile o misto ha raggiunto il posto in ritardo. | Maschile plurale come forma del gruppo misto. |
| Le bambine sono entrate in silenzio. | Più bambine hanno fatto ingresso senza rumore. | Femminile plurale. |
| A che ora siete usciti dal ristorante? | Si chiede quando un gruppo ha lasciato il ristorante. | Domanda con siete. |
| Mia nonna è nata in Sicilia. | La nascita della nonna è avvenuta in Sicilia. | Nascere → nata. |
| Luca è diventato medico. | Luca ha raggiunto una nuova condizione professionale. | Cambiamento di stato. |
| Le piante sono cresciute molto. | Le piante ora sono più grandi rispetto a prima. | Soggetto femminile plurale. |
| Siamo rimaste a casa tutta la sera. | Un gruppo di sole donne non è uscito. | Rimanere → rimaste. |
| Non sono ancora tornati. | Le persone attese non sono rientrate fino a questo momento. | Ancora tra ausiliare e participio. |
| Che cosa è successo? | Si domanda quale fatto si è verificato. | Succedere usa essere. |
| Ieri sono stato dal dentista. | Chi parla, un uomo, ha trascorso del tempo nello studio del dentista. | Passato prossimo di essere: sono stato. |
| Le chiavi sono cadute sotto il tavolo. | Le chiavi sono finite a terra sotto il tavolo. | Il participio concorda con le chiavi. |
Errori comuni
Usare avere con un verbo che richiede essere
- Non corretto: Ho arrivato alle otto.
- Corretto: Sono arrivato alle otto. / Sono arrivata alle otto.
- Perché: Arrivare forma il passato prossimo con essere. L'ausiliare fa parte delle informazioni da imparare insieme al verbo.
Lasciare invariato il participio
- Non corretto: Maria è partito ieri.
- Corretto: Maria è partita ieri.
- Perché: con essere il participio concorda con il soggetto; Maria è femminile singolare, quindi la finale è -a.
Accordare con una parola diversa dal soggetto
- Non corretto: Marco è andata a Roma.
- Corretto: Marco è andato a Roma.
- Perché: Roma non determina l'accordo. Il soggetto è Marco, quindi serve il maschile singolare.
Confondere le due forme di sono
- Non corretto: Loro siamo usciti presto.
- Corretto: Loro sono usciti presto.
- Perché: sono vale sia per io sia per loro, mentre siamo corrisponde a noi: io sono uscito, noi siamo usciti, loro sono usciti.
Applicare la regola del movimento a tutti i verbi
- Non corretto: Sono viaggiato tutta la notte.
- Corretto: Ho viaggiato tutta la notte.
- Perché: non tutti i verbi che esprimono movimento usano essere. Viaggiare, camminare e nuotare hanno normalmente avere.
Dimenticare l'accento su è
- Non corretto: Giulia e arrivata.
- Corretto: Giulia è arrivata.
- Perché: è con accento è il verbo; e senza accento collega due elementi.
Note d'uso
Avverbi come già, mai, ancora, appena compaiono spesso tra l'ausiliare e il participio: Siete già arrivati?, Non è mai stata a Napoli, Sono appena usciti. Altre posizioni sono possibili per mettere in rilievo un'informazione, ma questa è una disposizione molto naturale e facile da riutilizzare.
Nel parlato il pronome soggetto viene spesso omesso: Sono tornata! è più naturale di Io sono tornata! se non c'è contrasto. Il pronome diventa utile per correggere o contrapporre: Io sono rimasto, loro sono partiti.
La forma maschile plurale si usa tradizionalmente per un gruppo composto da uomini e donne: Paolo e Anna sono arrivati. Con un gruppo formato soltanto da donne si usa il femminile plurale: Anna e Lucia sono arrivate. Quando si parla di sé, la finale rispecchia l'accordo scelto dalla persona nel contesto comunicativo.
Infine, il passato prossimo non corrisponde soltanto a un passato «recente». Può descrivere anche un fatto lontano, soprattutto nell'italiano parlato di molte aree: Mio nonno è nato nel 1930. La scelta fra passato prossimo e altri tempi dipende dal tipo di racconto, dal registro e anche dall'area geografica, non solo dalla distanza cronologica.
Oltre le basi: particolarità e usi avanzati
Questa sezione non è indispensabile per usare la regola di livello A2. È però utile come riferimento quando si incontrano casi meno regolari.
L'ausiliare può dipendere dal significato e dalla costruzione
Alcuni verbi possono essere usati senza oggetto oppure con un oggetto diretto (la persona o cosa che riceve direttamente l'azione). Quando la costruzione cambia, può cambiare anche l'ausiliare:
- Sono scesa al piano terra: scendere è usato senza oggetto e indica lo spostamento del soggetto.
- Ho sceso le scale di corsa: le scale è oggetto diretto e l'ausiliare è avere.
- Il prezzo è aumentato: è il prezzo a cambiare.
- Il negozio ha aumentato i prezzi: il negozio compie un'azione sui prezzi.
Per alcuni verbi intransitivi esistono oscillazioni d'uso legate al significato, al registro o alla varietà regionale. Correre, per esempio, si trova spesso con avere quando si presenta l'attività o una distanza (ho corso per un'ora, ho corso dieci chilometri) e con essere in costruzioni che sottolineano una destinazione (sono corso a casa). Un buon dizionario segnala i diversi usi.
I verbi riflessivi
I verbi riflessivi, riconoscibili dall'infinito in -si come svegliarsi o vestirsi, usano essere nel passato prossimo: mi sono svegliata, ci siamo vestiti. In queste frasi il pronome riflessivo precede l'ausiliare e il participio concorda con il soggetto. È una regola collegata, ma merita uno studio specifico perché aggiunge i pronomi mi, ti, si, ci, vi, si.
I verbi modali
Con dovere, potere e volere seguiti da un infinito, la scelta tradizionale dell'ausiliare può seguire il verbo all'infinito: ho dovuto lavorare, ma sono dovuta partire. Nell'uso contemporaneo, soprattutto parlato, avere è molto diffuso anche in numerosi casi in cui l'infinito da solo prenderebbe essere: ho dovuto partire. Per il livello A2 è meglio riconoscere entrambe le possibilità e studiare questo tema separatamente, senza usarlo per cambiare la regola semplice di sono partito/a.
Essere come ausiliare ed essere come verbo
In Maria è partita, essere è soltanto l'ausiliare di partire. In Maria è stata a Torino, invece, il verbo principale è proprio essere e stata ne è il participio. La sequenza contiene comunque un solo passato prossimo: è stata.
Consigli per esercitarsi
- Impara famiglie di quattro forme. Per ogni nuovo verbo scrivi, per esempio, andato, andata, andati, andate, poi crea una frase per ciascuna forma. Così l'accordo diventa automatico.
- Racconta gli spostamenti di una giornata. Usa una breve catena reale: Sono uscito alle otto, sono andato al lavoro, sono tornato alle sei. Il giorno dopo cambia il soggetto e controlla tutte le finali.
- Costruisci due liste, non una sola. Da una parte annota essere: arrivare, partire, rimanere; dall'altra avere: viaggiare, camminare, mangiare. Ripassare il contrasto evita di affidarsi alla regola troppo generica del movimento.
Concetti correlati
- Prerequisito: Passato prossimo — presenta la struttura generale con avere o essere e il participio passato.