B1

Pronomi relativi in italiano

Pronomi Relativi

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di italiano su Settemila Lingue.

In breve

I pronomi relativi collegano due proposizioni che parlano della stessa persona o cosa. Si usa che quando il relativo è soggetto o complemento oggetto diretto, preposizione + cui per gli altri rapporti (di cui, a cui, con cui, in cui) e il quale / la quale / i quali / le quali soprattutto nello stile formale o per evitare ambiguità.

Panoramica

Un pronome relativo permette di evitare una ripetizione. Da Ho conosciuto una ragazza. La ragazza vive a Torino si ottiene Ho conosciuto una ragazza che vive a Torino. La parola a cui il relativo rimanda, qui una ragazza, si chiama antecedente (la persona o la cosa già nominata). La parte introdotta dal relativo, che vive a Torino, è una proposizione relativa (una frase dipendente che descrive l'antecedente).

A livello B1 è importante saper scegliere fra che e cui. La scelta non dipende dal fatto che l'antecedente sia una persona o una cosa: dipende dalla funzione svolta dal relativo nella sua proposizione. Per capire quale forma serve, conviene ricostruire la frase semplice: la ragazza vive porta a che; lavoro con la ragazza porta a con cui.

In italiano che e cui sono invariabili: non cambiano al maschile, al femminile, al singolare o al plurale. La serie il quale, invece, concorda con l'antecedente. Questa differenza rende il quale utile nei testi formali, ma nella conversazione quotidiana che e cui sono quasi sempre più naturali.

Come funziona

Che: soggetto o oggetto diretto

Che non è preceduto da una preposizione e ha due funzioni fondamentali.

  1. È soggetto quando indica chi o che cosa compie l'azione o si trova nella situazione espressa dal verbo:

    • La collega che lavora con me è di Napoli.
    • Ricostruzione: la collega lavora con me.
  2. È complemento oggetto diretto quando indica chi o che cosa riceve direttamente l'azione, senza preposizione:

    • La collega che ho chiamato è di Napoli.
    • Ricostruzione: ho chiamato la collega.
Funzione nella relativa Domanda pratica Forma Esempio
Soggetto Chi compie l'azione? che Il treno che parte alle otto è diretto.
Oggetto diretto Chi o che cosa riguarda direttamente l'azione? che Il treno che prendiamo parte alle otto.

Che rimane uguale con ogni antecedente: il ragazzo che, la ragazza che, i libri che, le case che. Inoltre non distingue fra persone e cose.

Un indizio utile è la presenza di un altro soggetto dopo che. In il film che Marta consiglia, il soggetto di consiglia è Marta, quindi che rappresenta l'oggetto: Marta consiglia il film. Non è però una regola puramente meccanica; bisogna sempre controllare il significato.

Cui: dopo una preposizione

Si usa cui quando il verbo, il nome o l'espressione della relativa richiede una preposizione. Anche cui è invariabile e può riferirsi sia a persone sia a cose.

Rapporto espresso Struttura di partenza Forma relativa Esempio
specificazione o argomento parlare di qualcosa di cui Il progetto di cui parliamo
termine o destinatario scrivere a qualcuno a cui La persona a cui scrivo
compagnia o mezzo lavorare con qualcuno con cui I colleghi con cui lavoro
luogo o tempo vivere in un luogo in cui La città in cui vivo
causa o scopo farlo per una ragione per cui Il motivo per cui parto
argomento o appoggio contare su qualcosa su cui L'aiuto su cui conto
insieme scegliere tra più elementi tra cui Tre proposte, tra cui questa

La preposizione non si sceglie in base a cui, ma in base alla costruzione che si userebbe nella frase semplice. Si dice parlare di un libro, dunque il libro di cui parlo; telefonare a una persona, dunque la persona a cui telefono; uscire con amici, dunque gli amici con cui esco.

In uno stile sostenuto la preposizione a può essere omessa: la persona cui ho scritto. Per chi sta consolidando il livello B1, a cui è la scelta più trasparente e sicura.

Il quale, la quale, i quali, le quali

La serie il quale concorda in genere e numero con l'antecedente:

Antecedente Forma Esempio
maschile singolare il quale il contratto, il quale scade domani
femminile singolare la quale la proposta, la quale sarà discussa
maschile plurale i quali i documenti, i quali sono firmati
femminile plurale le quali le domande, le quali restano aperte

Come soggetto, il quale può sostituire che, soprattutto nello scritto formale: Il direttore, il quale era già stato informato, approvò la richiesta. Come oggetto diretto è grammaticalmente possibile, ma spesso risulta pesante; nella lingua comune si preferisce che.

Dopo una preposizione, l'articolo si combina normalmente con di, a, da, in secondo le regole delle preposizioni articolate:

Con cui Con il quale Con la quale Con i quali / le quali
di cui del quale della quale dei quali / delle quali
a cui al quale alla quale ai quali / alle quali
da cui dal quale dalla quale dai quali / dalle quali
in cui nel quale nella quale nei quali / nelle quali
con cui con il quale con la quale con i quali / con le quali

Queste forme sono particolarmente utili quando due possibili antecedenti sono vicini. In Ho parlato con il fratello di Anna, la quale vive a Bari, la quale indica chiaramente Anna; che potrebbe rendere meno immediata l'interpretazione.

Due frasi diventano una

Per costruire una relativa senza perdere elementi importanti:

  1. individua il nome ripetuto: Conosco un medico. Il medico lavora qui;
  2. conserva il nome nella proposizione principale: Conosco un medico...;
  3. sostituisci la ripetizione nella seconda proposizione con il relativo adatto: ...che lavora qui;
  4. se nella seconda frase c'è una preposizione, conservala: Mi fido del medico → il medico di cui mi fido.

Il relativo occupa l'inizio della proposizione dipendente. Non si ripete poi lo stesso elemento con un pronome personale: la persona che ho chiamato, non la persona che l'ho chiamata nell'italiano standard sorvegliato.

Esempi nel contesto

Esempio Significato in parole semplici Nota
La ragazza che ho visto è mia cugina. Ho visto quella ragazza; è mia cugina. Che è oggetto diretto.
Il vicino che abita al terzo piano è molto gentile. Il vicino abita al terzo piano ed è gentile. Che è soggetto.
Ho restituito i libri che mi hai prestato. Mi hai prestato quei libri e io li ho restituiti. Antecedente plurale; che non cambia.
Cerchiamo una soluzione che funzioni per tutti. La soluzione deve essere adatta a tutti. Che è soggetto; dopo cerchiamo compare il congiuntivo.
Questo è il libro di cui ti ho parlato. Ti ho parlato di questo libro. Parlare di richiede di cui.
Marta è la persona a cui mando i documenti. Mando i documenti a Marta. A cui indica il destinatario.
I colleghi con cui lavoro vengono da paesi diversi. Lavoro con questi colleghi. Lavorare con richiede con cui.
Firenze è la città in cui sono nato. Sono nato a Firenze. In cui presenta il luogo come ambiente o contesto.
Non capisco il motivo per cui hai rifiutato. Non capisco perché hai rifiutato. Per cui significa qui “per il quale motivo”.
È un risultato su cui possiamo contare. Possiamo fare affidamento su questo risultato. La preposizione viene da contare su.
Abbiamo visitato tre isole, tra cui Procida. Procida era una delle tre isole visitate. Tra cui introduce un elemento di un insieme.
La richiesta, alla quale ho già risposto, era urgente. Ho già risposto alla richiesta urgente. Variante formale di a cui.
Ho incontrato Luca e Paolo, i quali mi hanno spiegato tutto. Luca e Paolo mi hanno spiegato tutto. I quali elimina ogni dubbio sul plurale.
Il corso che seguo finisce a giugno. Frequento quel corso; finirà a giugno. Si dice seguire un corso, senza preposizione.

Errori comuni

Usare cui senza la preposizione necessaria

  • Non corretto: Il libro cui ti ho parlato è interessante.
  • Corretto: Il libro di cui ti ho parlato è interessante.
  • Perché: si dice parlare di un libro. La costruzione della frase semplice determina la preposizione.

Mettere una preposizione davanti a che

  • Non corretto: La collega con che lavoro è spagnola.
  • Corretto: La collega con cui lavoro è spagnola.
  • Perché: dopo una preposizione si usa cui oppure una forma di il quale, non il relativo che.

Ripetere l'oggetto con un altro pronome

  • Non corretto: La mail che l'ho ricevuta ieri era importante.
  • Corretto: La mail che ho ricevuto ieri era importante.
  • Perché: che svolge già la funzione di oggetto di ho ricevuto. Aggiungere la crea una ripetizione, frequente nel parlato informale ma da evitare nello standard scritto.

Scegliere la preposizione per somiglianza, non per costruzione

  • Non corretto: La persona di cui ho telefonato non era in ufficio.
  • Corretto: La persona a cui ho telefonato non era in ufficio.
  • Perché: si dice telefonare a qualcuno. Conviene imparare verbo e preposizione insieme.

Dimenticare l'accordo di il quale

  • Non corretto: Le candidate, il quale hanno superato la prova...
  • Corretto: Le candidate, le quali hanno superato la prova...
  • Perché: a differenza di che e cui, il quale concorda con l'antecedente: qui femminile plurale.

Confondere il soggetto della relativa

  • Non corretto: Il cliente che ha chiamato Maria aspetta una risposta, se si vuole dire che Maria ha telefonato al cliente.
  • Corretto: Il cliente che Maria ha chiamato aspetta una risposta.
  • Perché: nella prima frase il soggetto più naturale di ha chiamato è il cliente. Inserire Maria prima del verbo chiarisce che che è l'oggetto.

Note d'uso

Relative con e senza virgole

Una relativa restrittiva identifica di quale persona o cosa si parla: Gli studenti che hanno prenotato entreranno per primi. Significa che entreranno per primi soltanto gli studenti con prenotazione. In genere non si usano virgole.

Una relativa esplicativa o appositiva aggiunge invece un'informazione su un referente già identificato: Mia sorella, che vive a Genova, verrà domani. Le virgole segnalano che che vive a Genova è un'aggiunta; non serve a distinguere questa sorella da altre. Nel parlato, la stessa differenza si sente spesso attraverso una breve pausa.

Lingua quotidiana e lingua formale

Nel parlato e nella prosa comune si preferiscono che e preposizione + cui: la persona che cerco, l'ufficio in cui lavoro. Il quale è più frequente nei testi amministrativi, giuridici e accademici, oppure quando rende chiaro l'antecedente. Usarlo in ogni frase non rende automaticamente l'italiano migliore: può produrre uno stile rigido.

Per i luoghi, dove può spesso sostituire in cui: la casa dove sono cresciuto. In cui è adatto anche a tempi e situazioni astratte: il periodo in cui studiavo, una situazione in cui è difficile decidere. Con un antecedente temporale, dove è diffuso nel parlato, ma in cui è generalmente più preciso nello scritto sorvegliato.

Per cui ha anche un uso conclusivo vicino a quindi o di conseguenza: Era tardi, per cui siamo tornati a casa. In questo caso non descrive un nome precedente nello stesso modo di il motivo per cui; collega l'intera conseguenza a ciò che viene prima.

Oltre le basi

Queste costruzioni appartengono soprattutto ai livelli successivi, ma riconoscerle completa il quadro.

Chi, quello che, ciò che e il che

Chi contiene già un antecedente generico e significa “la persona che” o “chiunque”: Chi arriva per primo apre la sala. Non si dice normalmente la persona chi arriva.

Quando l'antecedente non è un nome espresso, si usano spesso quello che o ciò che: Quello che proponi mi sembra ragionevole; Non capisco ciò che intendi. Ciò che è più sostenuto, mentre quello che è comune anche nella conversazione.

Il che riprende non un singolo nome, ma il contenuto dell'intera frase precedente: Ha annullato l'incontro, il che ci ha sorpresi. Questa forma evita di attribuire il relativo all'ultimo sostantivo nominato.

Possesso con cui

Nella costruzione possessiva il cui / la cui / i cui / le cui, l'articolo concorda con la cosa posseduta, non con il possessore: la scrittrice i cui romanzi hanno vinto molti premi. I concorda con romanzi; cui resta invariabile. È una struttura corretta e utile, ma più comune nello scritto formale che nel parlato.

Accordo del participio passato

Quando che è oggetto diretto e precede un tempo composto con avere, si possono incontrare sia il participio invariabile sia quello concordato con l'antecedente: le fotografie che ho scattato e le fotografie che ho scattate. Nell'uso contemporaneo la forma invariabile è molto comune e del tutto normale; l'accordo compare più facilmente nello scritto curato o quando si vuole mettere in evidenza il legame con l'antecedente. Non va confuso con l'accordo obbligatorio che si ha in altre costruzioni pronominali.

Modo verbale nella relativa

Il pronome relativo non decide da solo fra indicativo e congiuntivo. L'indicativo presenta normalmente un referente reale o riconosciuto: Conosco un tecnico che sa ripararlo. Il congiuntivo (il modo che presenta spesso possibilità, desiderio o incertezza) è frequente quando si cerca, si nega o si immagina qualcuno o qualcosa con una certa caratteristica: Cerco un tecnico che sappia ripararlo; Non c'è nessuno che possa aiutarci. Questa distinzione riguarda il significato della frase, non la forma di che.

Consigli per esercitarsi

  1. Parti da due frasi. Scrivi coppie come Ho comprato un tavolo. Il tavolo occupa poco spazio e uniscile: Ho comprato un tavolo che occupa poco spazio. Poi prova una frase con preposizione: Ti parlavo del tavolo → il tavolo di cui ti parlavo.
  2. Impara insieme verbo e preposizione. Crea piccole serie: parlare di → di cui, telefonare a → a cui, contare su → su cui, uscire con → con cui. È più efficace che memorizzare un elenco astratto di relativi.
  3. Controlla la funzione. Copri il relativo e ricostruisci la proposizione semplice. Se ottieni Marta legge il libro, userai il libro che Marta legge; se ottieni Marta parla del libro, userai il libro di cui Marta parla.

Concetti collegati

  • Prerequisito: Pronomi soggetto — aiutano a riconoscere chi compie l'azione nella proposizione relativa.
  • Passo successivo: Pronomi relativi avanzati — approfondiscono chi, ciò che, quello che, il che e il possessivo il cui.
  • Approfondimento: Frase scissa — usa strutture come È Marco che ha chiamato per mettere un elemento in primo piano.

Prerequisito

Pronomi soggetto in italianoA1

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