B2

Pronomi relativi avanzati in italiano

Pronomi Relativi Avanzati

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In breve

Chi indica una persona senza un antecedente espresso; ciò che e quello che indicano un fatto, un'idea o una cosa non nominata. Il che riprende invece un'intera frase precedente. Nella costruzione possessiva articolo + cui + nome, l'articolo concorda con la cosa posseduta: la donna il cui figlio conosco.

Panoramica

Un pronome relativo collega due parti della frase evitando di ripetere un nome. Nei relativi di base, quel nome — detto antecedente, cioè la parola a cui il relativo rimanda — è normalmente espresso: Ho letto il libro che mi hai consigliato. Le costruzioni avanzate permettono anche di non nominare l'antecedente, di riprendere un'intera situazione o di esprimere un rapporto di possesso.

A livello B2 è utile distinguere quattro nuclei. Chi vale spesso la persona che o le persone che; ciò che e quello che valgono la cosa che oppure quello che in senso neutro; il che commenta tutto ciò che precede; il cui, la cui, i cui, le cui collegano un possessore a ciò che gli appartiene. Sono forme frequenti nella lingua curata, nelle notizie, nei saggi e nelle conversazioni in cui si spiegano fatti complessi.

Queste strutture non sono intercambiabili. La scelta dipende da ciò che si vuole riprendere: una persona non ancora nominata, un contenuto generico, una frase completa oppure un possessore. Capire questa differenza rende il periodo più preciso e permette di evitare sequenze pesanti come la donna che conosco suo figlio.

Come funzionano

Chi: persona e antecedente incorporato

Chi è invariabile: non cambia per genere o numero. In questo uso contiene già l'idea di la persona che, colui che o, secondo il contesto, le persone che. Perciò non vuole davanti un antecedente espresso.

  • Chi arriva per primo apre l'ufficio.
  • Aiuterò chi ne ha bisogno.
  • Non fidarti di chi promette tutto.

Nella prima frase chi è il soggetto (chi compie l'azione) di arriva. Nella seconda è il complemento oggetto (la persona su cui ricade direttamente l'azione) di aiuterò. Nella terza è introdotto dalla preposizione richiesta da fidarsi di.

La proposizione introdotta da chi può svolgere nel periodo funzioni diverse:

Funzione dell'intero gruppo Schema Esempio
Soggetto chi + verbo + verbo principale Chi studia con costanza progredisce.
Oggetto verbo principale + chi + verbo Premiamo chi si impegna.
Termine o destinatario a + chi + verbo Scrivi a chi può aiutarti.
Altro complemento preposizione + chi + verbo Esco con chi mi fa stare bene.

Di norma chi, considerato grammaticalmente, regge il singolare: Chi vuole partecipare è benvenuto. Quando occorre indicare con chiarezza genere, numero o tono formale, si può preferire colui che, colei che, coloro che: Coloro che hanno prenotato possono entrare. Queste ultime forme sono più sostenute.

Non si usa chi dopo un nome già espresso. Si dice la collega che mi ha scritto, non la collega chi mi ha scritto.

Ciò che e quello che: un contenuto non nominato

Ciò che e quello che introducono una relativa senza un nome antecedente preciso. Possono significare la cosa che, le cose che o, più spesso, il contenuto di quello che accade, si dice o si pensa.

  • Non capisco ciò che intendi.
  • Quello che proponi mi sembra ragionevole.
  • Ricorda ciò che abbiamo deciso.

Ciò che è sempre neutro e invariabile. È comune nella lingua scritta e nel parlato sorvegliato; può suonare più compatto o formale. Quello che è molto naturale anche nella conversazione. In questo valore neutro, quello resta normalmente al maschile singolare perché non sostituisce un nome maschile specifico: indica un contenuto complessivo.

Non bisogna confondere questo uso con quello in cui quello riprende un nome sottinteso e può variare:

  • Prendi la sedia che preferisci, non quella che traballa. Qui quella significa la sedia.
  • Dimmi quello che pensi. Qui quello che significa ciò che pensi, senza un nome sottinteso preciso.

Entrambe le costruzioni possono essere precedute da una preposizione se la frase principale la richiede: Pensa a ciò che hai imparato; Dipende da quello che decideranno.

Il che: ripresa di un'intera frase

Il che non rimanda a un singolo nome. Riprende un fatto, un evento o l'intero contenuto appena espresso e aggiunge un commento:

Il treno è stato cancellato, il che ha creato molti disagi.

Ciò che ha creato disagi non è il treno, ma il fatto che sia stato cancellato. Il che è una locuzione fissa: resta al maschile singolare anche se nella frase precedente compaiono nomi femminili o plurali. Di solito è preceduta da una virgola, da un punto e virgola o, talvolta, da un punto. La proposizione che introduce è esplicativa, cioè aggiunge un'informazione accessoria invece di identificare un nome.

Può essere retto da una preposizione:

  • Non ha rispettato l'accordo, per il che riceverà un richiamo.
  • Ha rinunciato senza avvisare, cosa di cui nessuno conosce il motivo.

La forma per il che esiste ma appartiene soprattutto a registri formali e amministrativi. Nel parlato si preferiscono spesso collegamenti più diretti: perciò, e questo, cosa che.

Articolo + cui + nome: il possesso

Per esprimere il rapporto corrispondente a di quella persona/cosa, l'italiano formale dispone di questa struttura:

antecedente + articolo determinativo + cui + nome posseduto

  • la donna il cui figlio conosco
  • un progetto i cui costi sono aumentati
  • la città le cui strade sono pedonali

L'articolo concorda nel genere e nel numero con il nome posseduto, non con l'antecedente che indica il possessore.

Nome posseduto Forma Esempio
maschile singolare il cui un autore il cui romanzo ha vinto
femminile singolare la cui un autore la cui biografia è discussa
maschile plurale i cui un autore i cui libri sono tradotti
femminile plurale le cui un autore le cui opere sono note

Le forme sono stabilmente il cui, la cui, i cui, le cui: l'articolo non diventa lo o gli e non si elide davanti a vocale. Si dice quindi l'uomo il cui zio vive a Bari, la studiosa la cui attività conosciamo e il quartiere i cui edifici sono antichi.

Nella costruzione possessiva non si aggiunge di: la società i cui bilanci, non la società dei cui bilanci se si vuole semplicemente dire che i bilanci appartengono alla società. Una preposizione articolata può però comparire quando è richiesta dal ruolo dell'intero gruppo nominale: la società nei cui bilanci abbiamo trovato un errore. Qui nei significa in + i e dipende da trovare un errore nei bilanci.

Cui con valore di specificazione

Fuori dalla costruzione possessiva, cui è invariabile ed è normalmente preceduto dalla preposizione richiesta dal verbo, dal nome o dall'aggettivo:

  • il tema di cui parliamo (parlare di qualcosa)
  • la persona a cui ho scritto (scrivere a qualcuno)
  • il quartiere in cui vivo (vivere in un luogo)
  • il collega con cui collaboro (collaborare con qualcuno)

Con di cui si può anche rendere il possesso in modo meno compatto: la donna di cui conosco il figlio. Questa frase è corretta e spesso più spontanea di la donna il cui figlio conosco. La differenza è soprattutto di struttura e registro, non di significato.

Esempi nel contesto

Frase Significato espresso in altre parole Nota
Chi cerca trova. La persona che cerca finisce per trovare. Chi è soggetto di entrambi i verbi.
Offriamo assistenza a chi ne fa richiesta. Offriamo assistenza alle persone che la richiedono. A dipende da offrire qualcosa a qualcuno.
Non giudicare chi ha fatto una scelta diversa. Non giudicare la persona che ha scelto diversamente. Chi è oggetto di giudicare.
Quello che dici è vero. Il contenuto delle tue parole è vero. Uso neutro e comune anche nel parlato.
Ciò che conta è la qualità del lavoro. La cosa importante è la qualità del lavoro. Ciò che ha tono neutro o sorvegliato.
Non ero preparato a ciò che è successo. Non ero preparato all'evento che si è verificato. La preposizione a è richiesta da preparato a.
È arrivato tardi, il che mi ha sorpreso. Il suo ritardo mi ha sorpreso. Il che riprende il fatto precedente.
Hanno accettato tutte le condizioni, il che facilita l'accordo. La loro accettazione facilita l'accordo. Il relativo commenta l'intera frase.
La donna il cui figlio conosco lavora qui. Conosco il figlio della donna che lavora qui. Il concorda con figlio.
Abbiamo visitato una villa le cui finestre danno sul lago. Le finestre della villa si affacciano sul lago. Le concorda con finestre.
È un'azienda i cui prodotti vengono esportati ovunque. I prodotti dell'azienda sono esportati ovunque. Il possessore è singolare, ma prodotti è plurale.
La ricercatrice di cui ho letto il saggio terrà una conferenza. Ho letto il saggio della ricercatrice che parlerà. Possesso espresso con di cui.
Questa è la questione su cui dobbiamo concentrarci. Dobbiamo concentrare l'attenzione su questa questione. La preposizione viene dalla costruzione concentrarsi su.

Errori comuni

Usare chi dopo un antecedente espresso

  • Errato: Ho salutato la vicina chi abita al terzo piano.
  • Corretto: Ho salutato la vicina che abita al terzo piano.
  • Perché: chi contiene già l'idea di la persona che. Dopo un nome espresso serve qui che.

Far concordare l'articolo di cui con il possessore

  • Errato: La scrittrice la cui romanzo ha vinto il premio.
  • Corretto: La scrittrice il cui romanzo ha vinto il premio.
  • Perché: l'articolo concorda con romanzo, maschile singolare, non con scrittrice.

Aggiungere di al possessivo semplice

  • Errato: Il cliente del cui indirizzo non conosco.
  • Corretto: Il cliente il cui indirizzo non conosco.
  • Alternativa naturale: Il cliente di cui non conosco l'indirizzo.
  • Perché: nel primo schema il possesso è già espresso da cui tra articolo e nome. Del cui è possibile solo se un'altra costruzione richiede davvero di, non come semplice equivalente di il cui.

Usare il che per riprendere un solo nome

  • Errato: Ho comprato il libro, il che era in offerta.
  • Corretto: Ho comprato il libro, che era in offerta.
  • Perché: a essere in offerta è il libro, non l'intero fatto di averlo comprato. Il che riprende una proposizione completa.

Confondere ciò che con il che

  • Errato: Non capisco il che vuoi dire.
  • Corretto: Non capisco ciò che vuoi dire.
  • Perché: ciò che introduce il contenuto non ancora nominato. Il che guarda normalmente all'indietro e commenta una frase già completa.

Omettere la preposizione richiesta davanti a cui

  • Errato: La questione cui abbiamo parlato è delicata.
  • Corretto: La questione di cui abbiamo parlato è delicata.
  • Perché: si dice parlare di qualcosa; la stessa preposizione deve precedere cui.

Note d'uso

Quello che è generalmente più frequente di ciò che nella conversazione quotidiana: Non so quello che vuole suona spontaneo, mentre Non so ciò che vuole può risultare più sorvegliato. La differenza non è assoluta: ciò che compare anche nel parlato, soprattutto quando si vuole dare rilievo a un'idea astratta.

Il che è comune nello scritto argomentativo e nel parlato pianificato, perché permette di commentare con precisione un'informazione appena data. In una conversazione informale sono frequenti alternative come e questo, cosa che o due frasi separate: Ha cambiato idea, e questo mi ha sorpreso. Cosa che è molto diffuso e corretto nell'uso comune, ma il che è spesso più adatto a un testo formale.

La costruzione articolo + cui + nome è concisa ed elegante, ma ha un tono più scritto rispetto a di cui + verbo + articolo + nome. In una frase già complessa, la seconda soluzione può essere più chiara: la responsabile di cui non ricordo il nome è spesso più immediata di la responsabile il cui nome non ricordo.

Con cui bisogna conservare la preposizione imposta dalla reggenza, cioè dal legame abituale di un verbo o di un aggettivo con una preposizione: dipendere da, contare su, essere interessato a. Per scegliere bene, conviene ricostruire prima la frase semplice: Contiamo su questa persona → la persona su cui contiamo.

Oltre le basi: usi avanzati

Chi può avere valore generale, vicino a chiunque: Chiunque sia interessato può iscriversi sottolinea esplicitamente l'assenza di limiti; Chi è interessato può iscriversi presenta in modo più neutro il gruppo delle persone interessate. Nei proverbi, chi rende la massima valida per tutti: Chi dorme non piglia pesci.

Per evitare ambiguità, soprattutto dopo una preposizione, si possono usare il quale, la quale, i quali, le quali al posto di cui: Ho parlato con la direttrice e la sua assistente, con la quale collaborerò. La concordanza chiarisce che si tratta dell'assistente; con cui collaborerò potrebbe riferirsi a entrambe. Questa scelta appartiene al sistema generale dei pronomi relativi, ma diventa particolarmente utile nei periodi lunghi.

Nel possessivo, una preposizione articolata davanti a cui è legittima quando introduce il nome posseduto: un edificio sul cui tetto sono installati pannelli solari; un'indagine nei cui risultati emergono differenze. Per controllare la struttura, si parte dalla frase indipendente: i pannelli sono installati sul tetto dell'edificio. Sul descrive il rapporto con tetto; cui collega tetto a edificio.

Esiste anche quanto con il significato di tutto ciò che: Ti dirò quanto so. È una forma compatta, più frequente nello scritto o in espressioni cristallizzate come per quanto ne so. Non va però sostituita automaticamente a ogni ciò che: Apprezzo ciò che hai fatto è più naturale di Apprezzo quanto hai fatto in molti contesti quotidiani.

Infine, la punteggiatura cambia l'interpretazione. Il che è separato perché aggiunge un commento a una frase completa. Una relativa che identifica il nome, invece, normalmente non prende la virgola: Cerco una persona di cui mi possa fidare. Una relativa che aggiunge solo una spiegazione può essere isolata: Luca, di cui mi fido, conosce già il problema.

Consigli per esercitarsi

  1. Parti da due frasi semplici. Trasforma Conosco una donna. Suo figlio è medico in Conosco una donna il cui figlio è medico. Poi cambia il nome posseduto per allenare l'articolo: la cui figlia, i cui figli, le cui figlie.
  2. Classifica ciò che viene ripreso. Davanti a ogni esempio chiediti: è una persona non nominata, un contenuto generico, un'intera frase o un possessore? Associa quindi chi, ciò che/quello che, il che o cui.
  3. Ricostruisci la reggenza. Prima di scegliere la preposizione con cui, pronuncia la frase senza relativo: parlo di questo tema, conto su questa persona, collaboro con questa collega. La preposizione resterà la stessa nella relativa.

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  • Prerequisito: Pronomi relativi — introduce che, cui e le relative con antecedente espresso.

Prerequisito

Pronomi relativi in italianoB1

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