I numeri in ebraico
מספרים
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di ebraico su Settemila Lingue.
In breve
In ebraico molti numeri cambiano forma secondo il genere del nome contato: שני ספרים significa “due libri”, mentre שתי ילדות significa “due bambine”. Con uno il numero segue normalmente il nome; da due in poi lo precede. Per usare bene i numeri non basta quindi imparare una sola sequenza: bisogna associare ogni forma a un nome maschile o femminile.
Panoramica
I numeri, in ebraico מספרים, compaiono fin dalle prime conversazioni: per dire un prezzo, un'età, un numero di telefono, una quantità o l'ora. Il sistema è però meno uniforme di quello italiano. In italiano la maggior parte dei numeri cardinali, cioè i numeri che indicano una quantità, non cambia secondo il genere: diciamo “tre libri” e “tre ragazze”. In ebraico, invece, le unità hanno spesso una forma maschile e una femminile.
Questo argomento viene introdotto al livello A1, ma richiede un po' di pazienza perché le forme da tre a dieci sembrano controintuitive: quelle usate con nomi maschili terminano spesso in ־ה, una terminazione che altrove può ricordare il femminile. È meglio imparare subito coppie complete, come שלושה ספרים (“tre libri”) e שלוש מחברות (“tre quaderni”), anziché memorizzare numeri isolati.
Prima di scegliere la forma del numero occorre conoscere il genere del sostantivo (la parola che nomina una persona, una cosa o un'idea). Il genere non coincide sempre con quello che un italofono si aspetterebbe: per esempio יום (“giorno”) è maschile, mentre שעה (“ora”) e דקה (“minuto”, inteso come unità di tempo) sono femminili.
Come funzionano
Zero, uno e due
I primi tre numeri hanno comportamenti propri.
| Numero | Maschile | Femminile | Uso essenziale |
|---|---|---|---|
| 0 | אפס | אפס | forma invariabile |
| 1 | אחד | אחת | normalmente dopo un nome singolare |
| 2, isolato | שניים | שתיים | quando il nome non è espresso |
| 2, davanti a un nome | שני | שתי | davanti a un nome plurale |
Uno concorda con il nome e, nella normale espressione di quantità, viene dopo di esso:
- ספר אחד — un libro
- מחברת אחת — un quaderno
- ילד אחד — un bambino
- ילדה אחת — una bambina
L'ordine è dunque diverso da quello italiano: non si dice letteralmente “uno libro”, ma “libro uno”. L'articolo italiano “un/una” non ha qui un equivalente separato; è il numero a esprimere la quantità.
Due possiede forme autonome e forme abbreviate davanti a un nome. Se il nome è espresso, si usano שני con il maschile e שתי con il femminile:
- שני ספרים — due libri
- שתי מחברות — due quaderni
Se il contesto rende inutile ripetere il nome, si possono usare שניים e שתיים: כמה ספרים? שניים. (“Quanti libri? Due.”), ma כמה מחברות? שתיים. (“Quanti quaderni? Due.”).
Da tre a dieci: due serie da imparare
Da tre a dieci il numero precede normalmente un nome al plurale. Il fenomeno viene talvolta chiamato “polarità di genere”: le forme più lunghe, spesso terminanti in ־ה, accompagnano proprio i nomi maschili. Non serve cercare di ricavare questa regola dalle terminazioni normali dei nomi; conviene trattare ogni coppia come parte del vocabolario di base.
| Numero | Con un nome maschile | Con un nome femminile |
|---|---|---|
| 3 | שלושה | שלוש |
| 4 | ארבעה | ארבע |
| 5 | חמישה | חמש |
| 6 | שישה | שש |
| 7 | שבעה | שבע |
| 8 | שמונה | שמונה |
| 9 | תשעה | תשע |
| 10 | עשרה | עשר |
Le due forme di otto si scrivono entrambe שמונה nel normale testo senza segni vocalici, ma si pronunciano in modo diverso: approssimativamente shmonà con un nome maschile e shmonè con un nome femminile. È il contesto a chiarire quale forma si intende.
Confronta sempre un nome maschile e uno femminile:
| Quantità | Nome maschile | Nome femminile |
|---|---|---|
| 3 | שלושה ימים — tre giorni | שלוש שעות — tre ore |
| 5 | חמישה שקלים — cinque shekel | חמש דקות — cinque minuti |
| 7 | שבעה ספרים — sette libri | שבע מחברות — sette quaderni |
| 10 | עשרה ילדים — dieci bambini | עשר ילדות — dieci bambine |
La forma plurale del nome è la scelta normale da due in poi: ספר אחד, ma שני ספרים e שלושה ספרים.
Da undici a diciannove
I numeri dall'undici al diciannove mantengono l'accordo di genere. Sono formati da un'unità seguita da עשר o עשרה. Anche qui l'aspetto delle terminazioni può trarre in inganno, quindi è utile osservare l'intera serie.
| Numero | Maschile | Femminile |
|---|---|---|
| 11 | אחד עשר | אחת עשרה |
| 12 | שנים עשר | שתים עשרה |
| 13 | שלושה עשר | שלוש עשרה |
| 14 | ארבעה עשר | ארבע עשרה |
| 15 | חמישה עשר | חמש עשרה |
| 16 | שישה עשר | שש עשרה |
| 17 | שבעה עשר | שבע עשרה |
| 18 | שמונה עשר | שמונה עשרה |
| 19 | תשעה עשר | תשע עשרה |
Per esempio, שלושה עשר ספרים significa “tredici libri”, mentre שלוש עשרה מחברות significa “tredici quaderni”. Nei testi non vocalizzati alcune differenze di pronuncia non sono visibili, in particolare con שמונה.
Le decine e cento
Le decine hanno una sola forma di base, indipendente dal genere:
| Numero | Ebraico | Numero | Ebraico |
|---|---|---|---|
| 20 | עשרים | 60 | שישים |
| 30 | שלושים | 70 | שבעים |
| 40 | ארבעים | 80 | שמונים |
| 50 | חמישים | 90 | תשעים |
| 100 | מאה |
Tra una decina e l'unità si aggiunge ו־, “e”, attaccata graficamente alla parola seguente: עשרים ואחד (“ventuno”), שלושים ושתיים (“trentadue”). L'unità continua a concordare con ciò che si conta:
- עשרים ואחד ספרים — ventuno libri
- עשרים ואחת מחברות — ventuno quaderni
- שלושים ושניים תלמידים — trentadue studenti
- שלושים ושתיים תלמידות — trentadue studentesse
Quando due è l'unità di un numero composto, si incontrano normalmente le forme complete שניים e שתיים, non le forme brevi שני e שתי usate per il semplice numero due davanti a un nome.
Esempi nel contesto
| Ebraico | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| יש לי ספר אחד. | Ho un libro. | אחד segue il nome maschile singolare. |
| היא קונה מחברת אחת. | Compra un quaderno. | אחת concorda con מחברת, femminile. |
| על השולחן יש שני ספרים. | Sul tavolo ci sono due libri. | Forma maschile di “due” davanti al nome. |
| יש בכיתה שתי מורות. | In classe ci sono due insegnanti. | מורות è femminile plurale. |
| יש להם שלושה ילדים. | Hanno tre figli. | ילדים è maschile plurale. |
| במשפחה יש שלוש בנות. | In famiglia ci sono tre figlie. | בנות è femminile plurale. |
| הקפה עולה חמישה שקלים. | Il caffè costa cinque shekel. | שקל è maschile. |
| הרכבת מגיעה בעוד חמש דקות. | Il treno arriva fra cinque minuti. | דקה è femminile. |
| אנחנו נשארים כאן שבעה ימים. | Restiamo qui sette giorni. | יום è maschile. |
| אני עובד שמונה שעות ביום. | Lavoro otto ore al giorno. | שעה è femminile; la pronuncia distingue la forma. |
| בכיתה יש אחד עשר תלמידים. | In classe ci sono undici studenti. | Forma maschile di undici. |
| קניתי שתים עשרה ביצים. | Ho comprato dodici uova. | ביצה è femminile. |
| הוא בן עשרים. | Ha vent'anni. | Con l'età si usa בן per un uomo o un ragazzo. |
| יש כאן עשרים ואחת דירות. | Qui ci sono ventuno appartamenti. | L'unità concorda con דירה, femminile. |
| מאה אנשים מחכים בחוץ. | Cento persone aspettano fuori. | מאה non cambia secondo il genere. |
Errori comuni
Mettere “uno” prima del nome
- Sbagliato: אחד ספר
- Corretto: ספר אחד
- Perché: nell'espressione normale di una quantità, אחד/אחת segue il nome. È uno dei punti in cui l'ordine italiano porta facilmente fuori strada.
Usare la forma autonoma di “due” davanti a un nome
- Sbagliato: שניים ספרים
- Corretto: שני ספרים
- Perché: davanti a un nome maschile si usa שני; שניים serve quando “due” è isolato o compare come unità in un numero composto.
Scegliere il genere in base alle persone, non alla parola
- Sbagliato: שלושה בנות
- Corretto: שלוש בנות
- Perché: בת/בנות è un nome femminile, quindi richiede la serie femminile. Conta il genere grammaticale del nome effettivamente usato.
Lasciare il nome al singolare dopo tre
- Sbagliato: שלושה ספר
- Corretto: שלושה ספרים
- Perché: nelle quantità di base da due in poi il nome contato è normalmente plurale.
Omettere la congiunzione nei numeri composti
- Sbagliato: עשרים אחד ספרים
- Corretto: עשרים ואחד ספרים
- Perché: tra decina e unità si inserisce ו־, equivalente a “e”: letteralmente “venti e uno”.
Fidarsi della terminazione ־ה
- Sbagliato: חמישה דקות
- Corretto: חמש דקות
- Perché: da tre a dieci la forma lunga in ־ה accompagna un nome maschile. דקה è femminile, perciò richiede חמש.
Note d'uso
Quando si recitano cifre senza un nome espresso — per esempio in un numero di telefono, in un calcolo o in un conteggio — lo standard usa comunemente la serie femminile: אחת, שתיים, שלוש, ארבע.... Nel parlato reale si possono sentire oscillazioni, ma questa è una base sicura per chi studia.
Per l'ora si sottintende שעה, che è femminile: השעה אחת (“è l'una”), השעה שתיים (“sono le due”), השעה שלוש (“sono le tre”). Anche l'età si esprime con costruzioni proprie: הוא בן עשרים per un uomo o un ragazzo e היא בת עשרים per una donna o una ragazza. Con unità come ventuno, il riferimento sottinteso a שנה (“anno”), femminile, porta normalmente alla forma femminile: הוא בן עשרים ואחת.
Nella scrittura quotidiana l'ebraico moderno è spesso privo di segni vocalici. Di conseguenza, alcune forme che si pronunciano diversamente possono apparire identiche, come שמונה. Imparare i numeri anche tramite ascolto è quindi indispensabile: la sola grafia non mostra tutto.
Oltre le basi
Le particolarità seguenti non sono necessarie per una prima conversazione A1, ma compaiono presto nei testi e nel parlato.
Numeri e nomi definiti
Con nomi definiti, cioè nomi introdotti da ה־ (“il/la/i/le”), i numeri maschili da tre a dieci possono assumere una forma legata al nome: שלושת הספרים (“i tre libri”), חמשת הימים (“i cinque giorni”), עשרת התלמידים (“i dieci studenti”). Queste forme terminano spesso in ־ת e vanno imparate gradualmente. All'inizio è più importante produrre bene le quantità indefinite, come שלושה ספרים.
Numeri come etichette e quantità
Un numero può indicare una quantità oppure funzionare come etichetta: il numero di una linea, una stanza, una pagina o un articolo. Nell'uso come etichetta intervengono convenzioni specifiche e talvolta un nome sottinteso; non è sempre possibile scegliere la forma guardando soltanto l'oggetto nominato. Conviene memorizzare l'espressione completa incontrata in una situazione reale, per esempio con מספר (“numero”).
Cardinali e ordinali
I numeri trattati qui sono cardinali: rispondono a “quanti?”. Gli ordinali, che indicano una posizione come “primo”, “secondo” o “terzo”, formano un altro sistema: ראשון, שני, שלישי al maschile e ראשונה, שנייה, שלישית al femminile. Date e secoli richiedono inoltre convenzioni proprie. È utile non mescolare i due sistemi: שלושה ספרים significa “tre libri”, mentre הספר השלישי significa “il terzo libro”.
Consigli per esercitarsi
- Studia per coppie, non per liste isolate. Scegli due nomi frequenti, uno maschile e uno femminile, e conta con entrambi: שלושה ספרים / שלוש מחברות, ארבעה ספרים / ארבע מחברות. In questo modo il genere entra subito nella memoria.
- Alterna lettura e ascolto. Registra o ascolta le coppie da uno a dieci, soprattutto שמונה, la cui differenza non è visibile senza vocali. Poi prova a scrivere ciò che senti.
- Simula situazioni quotidiane. Conta monete, minuti, giorni e oggetti presenti in casa. Prima identifica il genere del nome, poi scegli il numero; per i composti, controlla anche la presenza di ו־.
Concetti correlati
- Prerequisito: Il genere dei sostantivi — serve per scegliere la serie maschile o femminile del numero.
- Passo successivo: Dire l'ora e le date — applica i numeri a orari, giorni e calendario.
- Approfondimento: Numeri ordinali ed espressioni di data — distingue quantità, ordine e forme usate nelle date.
Prerequisito
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