A1

I numeri in irlandese

Uimhreacha

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di irlandese su Settemila Lingue.

In breve

Con un nome, i numeri irlandesi non indicano soltanto la quantità: spesso ne modificano anche l'iniziale. Aon e i numeri 2–6 provocano normalmente la lenizione, mentre 7–10 provocano l'eclissi: dhá chapall «due cavalli», ma seacht gcapall «sette cavalli». Il nome contato resta di solito al singolare, e per recitare i numeri da soli si usano forme come a haon, a dó, a trí.

Panoramica

I numeri cardinali, cioè i numeri che esprimono una quantità come uno, due o dieci, compaiono fin dalle prime conversazioni: prezzi, età, orari, indirizzi e quantità. In irlandese, però, non basta imparare una lista equivalente a uno, due, tre. Bisogna distinguere almeno tre situazioni: il numero pronunciato da solo, il numero davanti a un nome e il conteggio di persone.

Questa distinzione è uno dei primi argomenti del livello A1, ma mette già in gioco due caratteristiche centrali dell'irlandese: la mutazione iniziale (un cambiamento scritto e pronunciato all'inizio di una parola) e l'uso del singolare dopo molti numeri. Per chi parla italiano, proprio il singolare è spesso la sorpresa maggiore: dove l'italiano dice «due cavalli», con un nome plurale, l'irlandese usa dhá chapall, letteralmente una costruzione con la forma singolare capall.

Conviene quindi imparare ogni quantità come un piccolo modello completo, non come un numero isolato. Sapere che seacht significa «sette» non basta: serve anche riconoscere seacht gcapall, con gc all'inizio del nome.

Come funziona

1–10 davanti a un nome

La tabella seguente mostra le forme usate per contare oggetti, animali o concetti. Il sostantivo (la parola che indica una persona, un animale, una cosa o un'idea) viene normalmente dopo il numero e resta al singolare.

Numero Forma davanti al nome Effetto abituale Esempio
1 aon lenizione; spesso amháin dopo il nome aon chat amháin — un solo gatto
2 dhá lenizione dhá chapall — due cavalli
3 trí lenizione trí theach — tre case
4 ceithre lenizione ceithre chat — quattro gatti
5 cúig lenizione cúig theach — cinque case
6 lenizione sé chapall — sei cavalli
7 seacht eclissi seacht gcapall — sette cavalli
8 ocht eclissi ocht dteach — otto case
9 naoi eclissi naoi gcapall — nove cavalli
10 deich eclissi deich dteach — dieci case

Con aon, amháin dopo il nome sottolinea «uno solo» o «esattamente uno»: aon chat amháin. In altri contesti amháin può non comparire, quindi non va trattato come una parte inseparabile di aon.

Dhá merita attenzione per due motivi. È la forma di «due» usata davanti a un nome, mentre nel conteggio astratto si dice a dó. Inoltre il nome seguente è singolare e lenito: dhá bhliain «due anni», non una costruzione con il normale plurale di «anno».

Che cosa sono lenizione ed eclissi

La lenizione (séimhiú) è spesso visibile come una h inserita dopo la prima consonante. L'eclissi (urú) mette invece una nuova consonante davanti a quella originaria; nella pronuncia, di norma, è la nuova consonante a prevalere.

Iniziale di base Con lenizione Con eclissi
b bh mb
c ch gc
d dh nd
f fh bhf
g gh ng
m mh
p ph bp
s sh
t th dt
vocale nessun segno di lenizione n- + vocale

Non tutte le parole mostrano quindi un cambiamento visibile in entrambi i sistemi. Le iniziali l, n, r non assumono una h, e alcuni gruppi consonantici con s non possono essere leniti. Per il livello iniziale è più efficace associare la forma intera al numero: cúig theach, seacht dteach, seacht n-éan.

Un vantaggio pratico della grafia irlandese è che l'iniziale originaria resta riconoscibile: in gcapall la parola da cercare nel dizionario è capall; in dteach è teach.

Numeri pronunciati da soli

Per recitare una serie, leggere una cifra o rispondere con il solo numero si usa la particella a. Le prime dieci forme sono:

Cifra Forma autonoma
1 a haon
2 a dó
3 a trí
4 a ceathair
5 a cúig
6 a sé
7 a seacht
8 a hocht
9 a naoi
10 a deich

Queste forme non vanno trasferite automaticamente davanti a un nome. Si conta a haon, a dó, a trí, ma si dice aon chat amháin, dhá chat, trí chat. La h di a haon e a hocht appartiene al modello della forma autonoma.

Da 11 a 19

I numeri da 11 a 19 si costruiscono con déag dopo l'unità. Nel conteggio autonomo si trovano a haon déag «undici», a dó dhéag «dodici», a trí déag «tredici» e così via fino ad a naoi déag «diciannove». La lenizione in dó dhéag fa parte della forma da memorizzare.

Davanti a un nome, il nome si colloca tra l'unità e déag:

  • aon chat déag — undici gatti;
  • dhá bhliain déag — dodici anni;
  • trí theach déag — tredici case;
  • seacht gcapall déag — diciassette cavalli.

La mutazione del nome continua a dipendere dall'unità iniziale: trí dà lenizione, seacht dà eclissi. Anche qui l'italiano può trarre in inganno, perché tende a collocare «gatti» dopo l'intero numero; in irlandese il nome entra dentro la costruzione numerica.

Le decine fino a 100

Numero Irlandese Numero Irlandese
20 fiche 60 seasca
30 tríocha 70 seachtó
40 daichead 80 ochtó
50 caoga 90 nócha
100 céad

Nel sistema decimale moderno, l'unità segue la decina: fiche a haon «ventuno», tríocha a cúig «trentacinque», nócha a naoi «novantanove». A differenza dell'italiano, le due parti restano parole distinte e la forma autonoma dell'unità conserva a.

Con le centinaia, i numeri precedenti continuano a esercitare il loro effetto: dhá chéad «duecento», trí chéad «trecento». Per il nucleo A1 è sufficiente saper riconoscere le decine e costruire i numeri autonomi; le espressioni lunghe con un nome contato si imparano meglio come gruppi completi, perché convivono modelli moderni e tradizionali.

Contare persone

Quando il numero indica persone, l'irlandese dispone di numerali personali. Non sono semplicemente le normali forme seguite da duine «persona».

Persone Forma Esempio
1 duine amháin duine amháin — una persona
2 beirt beirt bhan — due donne
3 triúr triúr fear — tre uomini
4 ceathrar ceathrar páistí — quattro bambini
5 cúigear cúigear múinteoirí — cinque insegnanti
6 seisear seisear daltaí — sei alunni
7 seachtar seachtar daoine — sette persone
8 ochtar ochtar daoine — otto persone
9 naonúr naonúr daoine — nove persone
10 deichniúr deichniúr daoine — dieci persone

Queste forme possono comparire anche da sole: Tá ceathrar anseo significa «Ci sono quattro persone qui». Se si specifica il gruppo, il nome seguente può avere una forma tradizionalmente descritta come genitivo plurale (una forma plurale richiesta da questa costruzione), per esempio ban in beirt bhan. Poiché non sempre la forma si ricava con una regola semplice, è prudente imparare espressioni frequenti come unità complete.

Esempi nel contesto

Irlandese Italiano Nota
Níl ach aon chat amháin againn. Abbiamo un solo gatto. aon lenisce cat; amháin rafforza l'unicità.
Tá dhá chapall sa pháirc. Ci sono due cavalli nel campo. Il nome è singolare e c diventa ch.
Cheannaigh sí trí theach. Ha comprato tre case. trí provoca lenizione: teach → theach.
Tá cúig theach ar an tsráid. Ci sono cinque case nella via. Altro esempio di lenizione dopo 2–6.
Chonaic mé seacht gcapall. Ho visto sette cavalli. Eclissi: c → gc.
Tá ocht dteach nua anseo. Qui ci sono otto case nuove. Eclissi: t → dt.
Chonaic muid seacht n-éan. Abbiamo visto sette uccelli. Davanti a vocale, l'eclissi compare come n-.
Tá sé a trí a chlog. Sono le tre. Nell'espressione dell'ora compare la forma con a.
Tá sí dhá bhliain déag d'aois. Ha dodici anni. Il nome sta tra dhá e déag.
Is é fiche a haon an uimhir cheart. Ventuno è il numero corretto. Decina prima, poi unità autonoma.
Tá beirt bhan ag fanacht taobh amuigh. Due donne aspettano fuori. Numerale personale con una forma speciale del nome.
Tá ceathrar anseo anois. Adesso ci sono quattro persone qui. Il numerale personale è usato senza un nome.
Cosnaíonn sé cúig euro. Costa cinque euro. Quantità e prezzo in una frase quotidiana.

Errori comuni

Usare il plurale italiano dopo il numero

  • Errato: dhá capaill
  • Corretto: dhá chapall
  • Perché: dopo un numero il nome è normalmente al singolare; inoltre dhá provoca lenizione. Non basta tradurre «due cavalli» parola per parola.

Dimenticare la mutazione dopo 2–6

  • Errato: cúig teach
  • Corretto: cúig theach
  • Perché: i numeri da 2 a 6 leniscono normalmente la consonante iniziale del nome. Qui t diventa th.

Usare la lenizione dopo 7–10

  • Errato: seacht chapall
  • Corretto: seacht gcapall
  • Perché: da 7 a 10 si usa normalmente l'eclissi, non la lenizione. La base capall prende gc-.

Confondere a dó e dhá

  • Errato: a dó chapall
  • Corretto: dhá chapall
  • Perché: a dó serve quando il numero è pronunciato autonomamente; davanti a un nome si usa dhá, seguito da lenizione.

Contare persone con il modello degli oggetti

  • Poco naturale nel normale conteggio di persone: dhá duine
  • Corretto: beirt oppure beirt daoine, secondo il contesto
  • Perché: per gruppi da due a dieci persone esiste una serie specifica. Con nomi come «donne» o «uomini» occorre anche imparare la forma richiesta: beirt bhan, triúr fear.

Mettere déag prima del nome

  • Errato: dhá déag bhliain
  • Corretto: dhá bhliain déag
  • Perché: da 11 a 19, quando si conta un nome, il nome si inserisce tra l'unità e déag.

Note d'uso

La scelta della serie dipende dalla funzione, non soltanto dal valore numerico. Per leggere cifre una per una, per esempio in un codice o in un numero telefonico, sono centrali a haon, a dó, a trí. Per contare oggetti si passa a aon, dhá, trí con il relativo schema di mutazione. Per contare esseri umani si preferiscono beirt, triúr, ceathrar e le altre forme personali.

Nella lingua parlata esistono differenze regionali e sopravvivono modi tradizionali di costruire numeri più alti. Il sistema decimale con fiche a haon, tríocha a dó è il punto di partenza più trasparente per chi studia. Quando una quantità lunga accompagna un nome, è meglio verificare o imitare l'intera espressione usata da un parlante, invece di assemblarla meccanicamente.

La grafia delle mutazioni non è ornamentale: segnala anche la pronuncia. In seacht gcapall, per esempio, gc non rappresenta due consonanti pronunciate in successione; mostra l'eclissi della c originaria. Quando si consulta un dizionario, bisogna quindi togliere mentalmente la mutazione per ritrovare il lemma, cioè la forma sotto cui la parola è registrata.

Oltre le basi: usi avanzati

A livello A1 non occorre dominare tutte le eccezioni, ma è utile sapere che «nome sempre al singolare» è una buona regola iniziale, non una descrizione assoluta di ogni costruzione. Alcuni nomi hanno forme di conteggio particolari; i numerali personali possono richiedere il genitivo plurale, come ban in beirt bhan. Anche parole di misura e locuzioni cristallizzate possono seguire modelli propri.

L'irlandese conserva inoltre sistemi di numerazione tradizionali accanto al conteggio decimale moderno. Li si può incontrare in testi, nel parlato regionale o in espressioni fissate dall'uso. Per uno studente iniziale, riconoscerne l'esistenza è sufficiente: la priorità resta distinguere correttamente le tre serie di base e applicare lenizione o eclissi da 1 a 10.

Infine, i numeri entrano in costruzioni grammaticali più ampie. L'ora usa formule come Tá sé a trí a chlog; l'età usa Tá ... bliain d'aois; gli ordinali, come «primo» e «secondo», costituiscono invece una serie diversa. Un cardinale indica quanti elementi ci sono, mentre un ordinale indica quale posizione occupano: le due categorie non vanno confuse.

Consigli per esercitarsi

  1. Ripeti tre serie separate. Prima recita a haon–a deich; poi conta lo stesso nome da uno a dieci, per esempio aon chat amháin, dhá chat, trí chat…; infine ripassa duine amháin, beirt, triúr…. La separazione riduce la tentazione di usare a dó davanti a un nome.
  2. Allena le mutazioni con due parole campione. Usa una parola in c, come capall, e una in t, come teach. Scrivi le forme 1–10 e osserva il passaggio da ch/th a gc/dt tra sei e sette.
  3. Cerca numeri nella vita reale. Formula ogni giorno un prezzo, un'età e un orario: cúig euro, dhá bhliain déag d'aois, a trí a chlog. Sono contesti brevi ma obbligano a scegliere la serie corretta.

Concetti correlati

  • Passo successivo: Ora e date — applica i numeri a orari, giorni, mesi e date.
  • Passo successivo: Numeri ordinali e quantità — introduce «primo», «secondo» ed espressioni come «molto» e «un po'».

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