B1

Le proposizioni relative in finlandese

Relatiivilauseet

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di finlandese su Settemila Lingue.

In breve

In finlandese il pronome relativo più comune è joka, corrispondente a seconda del contesto a “che”, “il quale”, “cui” o “chi”. A differenza dell’italiano che, joka cambia forma secondo il numero e il caso richiesti dal suo ruolo nella relativa: joka asuu “che abita”, jonka tunnen “che conosco”, jossa asumme “in cui abitiamo”.

Panoramica

Una proposizione relativa aggiunge informazioni su una persona, una cosa o un luogo già menzionati: “la donna che lavora qui”, “il libro che ho letto”, “la casa in cui abitiamo”. L’elemento descritto si chiama antecedente, cioè la parola o il gruppo di parole a cui il pronome relativo rimanda. In finlandese le relative sono molto frequenti sia nel parlato sia nello scritto e il loro uso di base si affronta al livello B1.

La difficoltà principale per chi parla italiano non è l’ordine delle parole, che spesso risulta familiare, ma la scelta della forma del pronome. L’italiano alterna che, cui, il quale e combinazioni con una preposizione; il finlandese incorpora molte di queste relazioni nella desinenza di caso: jossa può valere “in cui”, josta “da cui” e jolle “a cui”. Il caso è infatti la forma assunta da una parola per indicarne la funzione nella frase.

La regola decisiva è questa: il caso di joka dipende dalla funzione che il pronome svolge dentro la relativa, non dalla forma dell’antecedente nella frase principale. Perciò in Tapasin miehen, joka asuu täällä (“Ho incontrato l’uomo che abita qui”), miehen è nella forma richiesta da tapasin, mentre joka è il soggetto di asuu e resta al nominativo.

Come funziona

La struttura di base

Lo schema più comune è:

antecedente + virgola + forma di joka + resto della relativa

  • mies, joka asuu täällä — l’uomo che abita qui
  • mies, jonka tunnen — l’uomo che conosco
  • talo, jossa asumme — la casa in cui abitiamo

Il pronome relativo occupa normalmente la posizione dell’elemento mancante nella relativa. Non si aggiunge quindi un altro pronome che ripeta l’antecedente: in Kirja, jonka luin è già jonka a svolgere la funzione di complemento oggetto di luin.

Le forme principali di joka

Joka si flette quasi come un nome: cambia per numero e caso. Non occorre imparare subito ogni forma rara; le forme della tabella seguente coprono la grande maggioranza degli usi quotidiani.

Funzione Singolare Plurale Equivalente italiano frequente
nominativo: soggetto joka jotka che, il quale / i quali
genitivo: possesso o oggetto totale jonka joiden il cui, la cui; che
partitivo: oggetto parziale o retto dal verbo jota joita che, cui
inessivo: dentro, in jossa joissa in cui, dove
elativo: fuori da, provenienza josta joista da cui, del quale
illativo: moto verso l’interno johon joihin in cui, nel quale
adessivo: su, presso; mezzo o possesso jolla joilla su cui, con cui, che ha
ablativo: provenienza esterna jolta joilta da cui
allativo: verso, destinatario jolle joille a cui, al quale
essivo: in qualità di jona joina nel quale, in qualità di cui
translativo: risultato o trasformazione joksi joiksi nel quale, in cui diventa

Esistono anche forme meno comuni, per esempio l’abessivo jotta (“senza il quale”), da non confondere con la congiunzione molto frequente jotta (“affinché”). Nella lingua corrente si preferisce spesso una costruzione più trasparente, come ilman jota.

Soggetto: joka e jotka

Quando il pronome è il soggetto della relativa, si usa joka al singolare e jotka al plurale. Il verbo concorda con esso:

  • Opiskelija, joka puhuu italiaa, on uusi. — Lo studente che parla italiano è nuovo.
  • Opiskelijat, jotka puhuvat italiaa, ovat uusia. — Gli studenti che parlano italiano sono nuovi.

L’antecedente può trovarsi in qualunque caso nella principale. In Autan opiskelijoita, jotka tarvitsevat neuvoja (“Aiuto gli studenti che hanno bisogno di consigli”), opiskelijoita è partitivo plurale per la sua funzione con autan, ma jotka è nominativo plurale perché è soggetto di tarvitsevat.

Oggetto: jonka oppure jota

Quando joka è il complemento oggetto (la persona o cosa su cui ricade l’azione), si applicano le normali regole finlandesi dell’oggetto:

  • jonka per un oggetto totale al singolare in molti enunciati affermativi: Kirja, jonka luin — “Il libro che ho letto”.
  • jota per un’azione incompiuta, continuativa, negativa o per un verbo che richiede il partitivo: Kirja, jota luen — “Il libro che sto leggendo”; Kirja, jota en lukenut — “Il libro che non ho letto”.
  • joita al partitivo plurale: Kirjat, joita etsin — “I libri che cerco”.

La differenza tra jonka e jota non equivale alla differenza italiana fra “che” e “cui”. Dipende soprattutto dalle regole dell’oggetto finlandese. Con odottaa “aspettare”, per esempio, si usa il partitivo: Bussi, jota odotan (“L’autobus che aspetto”).

Possesso: jonka e joiden

Il genitivo esprime anche possesso o appartenenza. In questo uso jonka corrisponde spesso a “il cui / la cui”, mentre joiden corrisponde a “i cui / le cui”:

  • Nainen, jonka pojan tunnen — La donna di cui conosco il figlio / la donna il cui figlio conosco.
  • Perheet, joiden lapset käyvät tätä koulua — Le famiglie i cui figli frequentano questa scuola.

Attenzione alla struttura: il nome posseduto viene subito dopo il genitivo, come in jonka poika “il cui figlio”. Sarà poi quel nome a prendere la forma necessaria nella relativa: jonka pojan tunnen, dove pojan è oggetto totale di tunnen.

I casi locali: jossa, josta, johon e gli altri

Le forme locali rendono esplicita una relazione che in italiano si esprime spesso con una preposizione:

  • kaupunki, jossa asun — la città in cui abito
  • kaupunki, josta muutin pois — la città da cui mi sono trasferito
  • kaupunki, johon muutin — la città in cui mi sono trasferito
  • pöytä, jolla avaimet ovat — il tavolo su cui sono le chiavi
  • henkilö, jolta sain viestin — la persona da cui ho ricevuto il messaggio
  • ystävä, jolle lähetin viestin — l’amico a cui ho mandato il messaggio

Non basta dunque tradurre automaticamente l’italiano “in cui” con jossa. Se il verbo indica moto verso l’interno, serve spesso johon: Talo, johon menemme (“La casa in cui entriamo / verso cui andiamo”). Se indica posizione all’interno, si usa jossa: Talo, jossa olemme (“La casa in cui siamo”). Inoltre il verbo può imporre un caso specifico: Aihe, josta puhumme significa “L’argomento di cui parliamo”, perché puhua jostakin richiede l’elativo.

Il caso della principale e quello della relativa sono indipendenti

Conviene analizzare le due proposizioni separatamente:

  1. Puhuin naiselle. — Ho parlato alla donna.
  2. Nainen työskentelee täällä. — La donna lavora qui.
  3. Puhuin naiselle, joka työskentelee täällä. — Ho parlato alla donna che lavora qui.

Naiselle porta l’allativo richiesto da “parlare a qualcuno”; joka è invece nominativo perché compie l’azione di lavorare. Lo stesso principio vale al contrario:

  1. Nainen soitti minulle. — La donna mi ha telefonato.
  2. Puhuin naiselle eilen. — Ieri ho parlato alla donna.
  3. Nainen, jolle puhuin eilen, soitti minulle. — La donna a cui ho parlato ieri mi ha telefonato.

Joka e mikä non sono intercambiabili

Joka rimanda normalmente a un nome o a un gruppo nominale preciso:

  • Ostin takin, joka oli alennuksessa. — Ho comprato un cappotto che era in saldo.

Mikä viene usato soprattutto quando il relativo rimanda all’intero contenuto della frase precedente:

  • Juna oli myöhässä, mikä harmitti minua. — Il treno era in ritardo, cosa che mi ha infastidito.

È comune anche dopo parole che indicano una cosa non specificata o una totalità neutra, come se “ciò” e kaikki “tutto”:

  • Ymmärsin sen, mitä sanoit. — Ho capito ciò che hai detto.
  • Tässä on kaikki, mitä tarvitset. — Qui c’è tutto ciò di cui hai bisogno.

Con una persona o un referente identificabile si usa normalmente joka: Se, joka tulee ensin, avaa oven (“Chi arriva per primo apre la porta”). Anche mikä si flette: minkä, mitä, missä, mistä, mihin e così via.

La virgola

Nello standard scritto finlandese la relativa con un verbo di modo finito si separa con una virgola. Ciò vale anche quando l’informazione è indispensabile per identificare l’antecedente; il finlandese non elimina la virgola in base alla distinzione italiana fra relativa restrittiva ed esplicativa.

  • Etsin kirjaa, jonka lainasin viime viikolla. — Cerco il libro che ho preso in prestito la settimana scorsa.
  • Kirja, jonka lainasin, on kadonnut. — Il libro che ho preso in prestito è scomparso.

Se la relativa è inserita in mezzo alla principale, si chiude con una seconda virgola, come nel secondo esempio.

Esempi nel contesto

Finlandese Italiano Nota
Mies, joka asuu täällä, on lääkärini. L’uomo che abita qui è il mio medico. joka è soggetto singolare.
Opiskelijat, jotka odottavat käytävällä, ovat italialaisia. Gli studenti che aspettano nel corridoio sono italiani. Antecedente e relativo sono plurali.
Kirja, jonka luin lomalla, oli kiinnostava. Il libro che ho letto in vacanza era interessante. jonka è oggetto totale.
Elokuva, jota katsomme, kestää kaksi tuntia. Il film che stiamo guardando dura due ore. jota indica un’azione in corso.
Tämä on bussi, jota odotan. Questo è l’autobus che aspetto. odottaa regge il partitivo.
Nainen, jonka pojan tunnen, asuu naapurissa. La donna di cui conosco il figlio abita qui vicino. jonka esprime possesso.
Perheet, joiden lapset ovat täällä, voivat odottaa salissa. Le famiglie i cui figli sono qui possono aspettare nella sala. Genitivo plurale joiden.
Talo, jossa asumme, rakennettiin vuonna 1920. La casa in cui abitiamo fu costruita nel 1920. Posizione interna: jossa.
Kahvila, josta ostan leipää, suljetaan kuudelta. Il bar in cui compro il pane chiude alle sei. ostaa jostakin: luogo di provenienza.
Huone, johon menemme, on toisessa kerroksessa. La stanza in cui stiamo andando è al secondo piano. Moto verso l’interno: johon.
Ystävä, jolle lähetin viestin, vastasi heti. L’amico a cui ho mandato il messaggio ha risposto subito. Destinatario: jolle.
Veitsi, jolla leikkasin leivän, on pöydällä. Il coltello con cui ho tagliato il pane è sul tavolo. Mezzo o strumento: jolla.
Tapasin naisen, jolta sain tämän neuvon. Ho incontrato la donna da cui ho ricevuto questo consiglio. Provenienza da una persona: jolta.
Juna oli peruttu, mikä muutti suunnitelmamme. Il treno era stato cancellato, cosa che ha cambiato i nostri piani. mikä riprende l’intera frase.
Se, mitä ehdotit, kuulostaa hyvältä. Ciò che hai proposto sembra una buona idea. mitä riprende il neutro se.

Errori comuni

Scegliere il caso in base all’antecedente

  • Errato: Tapasin miehen, jonka asuu täällä.
  • Corretto: Tapasin miehen, joka asuu täällä.
  • Perché: benché miehen sia in genitivo nella principale, il pronome è soggetto di asuu e deve essere joka.

Usare joka per ogni funzione

  • Errato: Talo, joka asumme, on vanha.
  • Corretto: Talo, jossa asumme, on vanha.
  • Perché: nella relativa si abita “dentro la casa”; occorre l’inessivo jossa, equivalente a “in cui”.

Confondere jonka oggetto con jonka possessivo

  • Poco chiaro o errato per il significato voluto: Nainen, jonka tunnen pojan...
  • Corretto: Nainen, jonka pojan tunnen...
  • Perché: per dire “la donna di cui conosco il figlio”, jonka determina pojan. Il gruppo jonka pojan significa “il cui figlio” nella forma richiesta da tunnen.

Dimenticare il plurale

  • Errato: Ihmiset, joka työskentelevät täällä...
  • Corretto: Ihmiset, jotka työskentelevät täällä...
  • Perché: un antecedente plurale richiede normalmente una forma plurale del relativo; qui jotka concorda anche con työskentelevät.

Usare jonka al posto del partitivo in una frase negativa

  • Errato: Kirja, jonka en lukenut...
  • Corretto: Kirja, jota en lukenut...
  • Perché: l’oggetto di una frase negativa è normalmente al partitivo, quindi jota.

Omettere la virgola

  • Errato: Kirja jonka ostin on kallis.
  • Corretto: Kirja, jonka ostin, on kallis.
  • Perché: la relativa finita è separata da virgole; qui è inserita all’interno della principale e ne richiede due.

Note d’uso

Nel parlato si sente spesso missä al posto di jossa quando l’antecedente è un luogo: kaupunki, missä asun. La frase è comprensibile e comune nella conversazione, ma nello scritto curato kaupunki, jossa asun è in genere la scelta più sicura. Lo stesso parlato può preferire costruzioni più semplici e riprendere il discorso in modi che lo standard scritto eviterebbe.

Le forme di joka non corrispondono sempre a una singola preposizione italiana. Il caso può dipendere dal significato spaziale, ma anche dalla reggenza, cioè dal caso imposto da una determinata parola. Si dice asia, josta pidän (“la cosa che mi piace”) perché pitää jostakin richiede l’elativo, e henkilö, johon luotan (“la persona di cui mi fido”) perché luottaa johonkuhun richiede l’illativo. È utile imparare il verbo insieme al caso, non tradurre la sola preposizione italiana.

Nello stile formale, le forme precise di joka rendono chiaro a quale antecedente si riferisce la relativa. Se ci sono due nomi vicini, conviene evitare ambiguità. Tapasin opettajan opiskelijan, joka... può lasciare il lettore incerto su chi compia l’azione successiva. È meglio riscrivere la frase o ripetere il nome rilevante.

Oltre le basi: usi avanzati

Relativi di tempo, modo e causa

Accanto a joka esistono parole relative utili che condensano un rapporto più specifico:

  • jolloin — “quando, momento in cui”: Se oli päivä, jolloin tapasimme. (“Era il giorno in cui ci siamo conosciuti.”)
  • jollainen — “del tipo che, come”: Hän on opettaja, jollaisen jokainen opiskelija haluaisi. (“È il tipo di insegnante che ogni studente vorrebbe.”)
  • jonka vuoksi / minkä vuoksi — “a causa del quale / motivo per cui”: Satoi paljon, minkä vuoksi ottelu peruttiin. (“Pioveva molto, motivo per cui la partita fu annullata.”)

Quando la causa riguarda un nome preciso, jonka vuoksi è naturale: vika, jonka vuoksi kone pysähtyi (“il guasto a causa del quale la macchina si è fermata”). Quando si riprende un’intera situazione, è naturale minkä vuoksi.

Relative e participi

Nello scritto compatto una relativa può talvolta essere sostituita da un participio, cioè una forma verbale usata in modo simile a un aggettivo:

  • mies, joka puhuu suomeasuomea puhuva mies — l’uomo che parla finlandese
  • kirja, joka on käännetty italiaksiitaliaksi käännetty kirja — il libro tradotto in italiano

Queste costruzioni sono frequenti nella lingua scritta, ma richiedono una buona padronanza dei participi e dell’ordine delle parole. A livello B1 è più importante produrre correttamente la relativa completa; la versione participiale può essere imparata in seguito.

Precisione del riferimento

In una frase come Hän myöhästyi, mikä ärsytti minua, mikä non significa “la persona che”: riprende il fatto che la persona sia arrivata in ritardo. Questo contrasto permette una distinzione molto utile:

  • Hän toi kirjan, joka oli märkä. — Ha portato un libro che era bagnato. (joka = il libro)
  • Hän toi kirjan myöhässä, mikä ärsytti minua. — Ha portato il libro in ritardo, cosa che mi ha irritato. (mikä = l’intera situazione)

Consigli per esercitarsi

  1. Unisci due frasi. Parti da coppie semplici, come Tunnen miehen. Mies asuu Turussa., e trasformale in Tunnen miehen, joka asuu Turussa. Poi cambia la funzione del nome: Mies soitti minulleMies, jolle soitin....
  2. Impara le forme in terne di luogo. Associa jossa–josta–johon a “dentro–da dentro–verso dentro” e jolla–jolta–jolle a “presso/su–da–verso”. Crea una frase reale per ciascuna forma.
  3. Fai l’analisi dalla relativa. Copri l’antecedente e chiediti quale forma servirebbe nello spazio vuoto: Asun ___talossatalo, jossa asun. Per i verbi con reggenza, annota sempre la coppia completa: pitää jostakin, luottaa johonkuhun, odottaa jotakin.

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