Il presente di *bod* in gallese
Bod - Presennol
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di gallese su Settemila Lingue.
In breve
Il verbo bod («essere») è il perno della frase gallese: al presente si usano forme come dw i, (r)wyt ti, mae e/o, mae hi, dyn ni, dych chi e maen nhw. Con yn collega il soggetto a una qualità, un nome o un'azione: Dw i'n hapus significa «Sono felice», mentre Dw i'n gweithio può significare «Lavoro» oppure «Sto lavorando».
Panoramica
Bod è il verbo più importante del gallese. Corrisponde spesso all'italiano essere, ma svolge anche un compito che in italiano affidiamo direttamente agli altri verbi: maen nhw'n byw è letteralmente costruito come «sono vivendo», ma in italiano naturale significa «vivono». Questa costruzione, formata da bod e da un nome verbale, serve tanto per un'azione in corso quanto per molte azioni abituali.
È uno dei primi argomenti del livello A1 perché permette subito di parlare di identità, condizione, professione, luogo, tempo atmosferico e attività quotidiane. Le forme del presente non assomigliano molto all'infinito bod e vanno quindi imparate come un piccolo paradigma, cioè come l'insieme delle forme associate alle diverse persone.
Per chi parte dall'italiano, la novità principale non è soltanto la coniugazione. In gallese il pronome soggetto — la parola che indica chi è o chi compie l'azione — normalmente compare dopo la forma di bod: dw i, non un equivalente parola per parola di io sono. Inoltre il presente gallese non distingue sempre fra «faccio» e «sto facendo»: spesso è il contesto a chiarire il valore.
Come funziona
Le forme affermative essenziali
Queste sono le forme più utili nel gallese parlato. E «lui» è comune nel sud, o nel nord; anche alcune forme plurali cambiano secondo la zona.
| Persona | Forma corrente | Variante frequente | Significato di base |
|---|---|---|---|
| io | dw i | rydw i | sono |
| tu | rwyt ti / wyt ti | — | sei |
| lui | mae e | mae o | è |
| lei | mae hi | — | è |
| noi | dyn ni | dan ni, rydyn ni | siamo |
| voi / Lei di cortesia | dych chi | dach chi, rydych chi | siete / è |
| loro | maen nhw | — | sono |
Il gallese ha più varietà regionali standardizzate di quante ne abbia l'italiano scolastico. Non occorre mescolarle: scegli la serie proposta dal tuo corso, ma impara a riconoscere almeno e/o, dyn/dan ni e dych/dach chi. Le forme più lunghe con ry- sono comuni nello scritto sorvegliato e in alcuni modi di parlare; quelle brevi sono del tutto normali nella conversazione.
Con la seconda persona singolare, rwyt ti rende esplicita l'affermazione. La forma wyt ti è diffusissima soprattutto nelle domande e compare anche nel parlato secondo varietà e metodo didattico. Il punto interrogativo, l'intonazione e il contesto aiutano a distinguere «sei» da «sei…?».
Il modello con yn
Per descrivere una qualità, una categoria o un'attività, il modello fondamentale è:
forma di bod + soggetto + yn + complemento
Il complemento è la parte che completa l'informazione: può dire come sta qualcuno, che cosa è oppure che cosa fa.
| Tipo di informazione | Modello | Esempio | Traduzione |
|---|---|---|---|
| qualità o stato | bod + soggetto + yn + aggettivo | Mae hi'n flinedig. | È stanca. |
| professione o categoria | bod + soggetto + yn + nome | Mae e'n athro. | È insegnante. |
| azione | bod + soggetto + yn + nome verbale | Dyn ni'n dysgu. | Impariamo / Stiamo imparando. |
Qui yn è una particella di collegamento. Dopo una parola che termina per vocale si contrae normalmente in 'n: i + yn diventa i'n, hi + yn diventa hi'n, nhw + yn diventa nhw'n. Non è facoltativa: Dw i hapus non è il normale modello neutro per «Sono felice»; si dice Dw i'n hapus.
Il nome verbale (berfenw) è la forma con cui un verbo viene citato nel vocabolario, per esempio siarad «parlare», byw «vivere» e darllen «leggere». Non coincide in tutto con l'infinito italiano, ma all'inizio è una buona approssimazione pratica. Con bod e yn costruisce il presente:
- Dw i'n siarad Cymraeg. — Parlo gallese.
- Mae hi'n darllen nawr. — Sta leggendo adesso.
- Maen nhw'n gweithio bob dydd. — Lavorano ogni giorno.
Le ultime due frasi mostrano che la stessa struttura può indicare sia un'azione in corso sia un'abitudine. Parole come nawr «adesso» e bob dydd «ogni giorno» eliminano l'ambiguità.
Stato, luogo e preposizioni
Davanti a un aggettivo o a un nome si usa il collegamento yn: Mae Catrin yn brysur «Catrin è occupata». Se invece ciò che segue è già un avverbio di luogo o una frase introdotta da una preposizione, non si aggiunge un secondo yn di collegamento:
- Mae Catrin yma. — Catrin è qui.
- Mae'r llyfr ar y bwrdd. — Il libro è sul tavolo.
- Mae Siôn yn y tŷ. — Siôn è in casa.
Nell'ultimo esempio yn significa davvero «in» ed è una preposizione, cioè una parola che esprime una relazione come «in», «su» o «con». Davanti a certi toponimi questa preposizione cambia forma e provoca una mutazione nasale, un cambiamento della consonante iniziale: yn + Caerdydd diventa yng Nghaerdydd. Perciò Maen nhw'n byw yng Nghaerdydd contiene due elementi diversi: nhw'n byw («loro vivono») e yng Nghaerdydd («a Cardiff»).
Il presente nelle domande e nelle negazioni
Le domande e le negazioni hanno paradigmi propri, trattati separatamente, ma è utile riconoscere subito i modelli più comuni:
| Persona | Domanda | Negazione corrente |
|---|---|---|
| io | Ydw i…? | Dw i ddim… |
| tu | Wyt ti…? | Dwyt ti ddim… |
| lui / lei | Ydy e/o/hi…? | Dydy e/o/hi ddim… |
| noi | Ydyn ni…? | Dydyn ni ddim… |
| voi | Ydych chi…? | Dydych chi ddim… |
| loro | Ydyn nhw…? | Dydyn nhw ddim… |
Nel parlato si sentono anche domande brevi come Dych chi'n siarad Cymraeg? «Parla/parlate gallese?». Per ora è sufficiente non formare tutte le domande mantenendo automaticamente la forma affermativa mae: la terza persona interrogativa neutra è ydy.
Esempi nel contesto
| Gallese | Traduzione italiana | Nota |
|---|---|---|
| Dw i'n hapus heddiw. | Oggi sono felice. | Stato con un aggettivo |
| Rwyt ti'n garedig iawn. | Sei molto gentile. | Seconda persona singolare |
| Mae e'n athro. | Lui è insegnante. | Professione; forma meridionale e |
| Mae o'n gweithio yn y gogledd. | Lui lavora nel nord. | Forma settentrionale o |
| Mae hi'n bwrw glaw. | Piove. | Espressione impersonale del tempo |
| Dyn ni'n dysgu Cymraeg gyda'n gilydd. | Impariamo il gallese insieme. | Forma plurale comune nel sud |
| Dych chi'n siarad Cymraeg? | Parla gallese? / Parlate gallese? | Chi può essere cortese o plurale |
| Maen nhw'n byw yng Nghaerdydd. | Vivono a Cardiff. | Azione abituale e nome di luogo mutato |
| Mae'r plant yn chwarae yn yr ardd. | I bambini giocano in giardino. | Il soggetto è un gruppo nominale |
| Dw i'n darllen y llyfr nawr. | Sto leggendo il libro adesso. | Azione in corso segnalata da nawr |
| Mae Alys yn brysur ar ddydd Llun. | Alys è occupata lunedì. | Nome proprio come soggetto |
| Mae'r coffi ar y bwrdd. | Il caffè è sul tavolo. | Luogo: niente yn di collegamento prima di ar |
| Maen nhw yma bob bore. | Sono qui ogni mattina. | Yma segue direttamente il soggetto |
| Wyt ti'n barod? | Sei pronto/a? | Domanda informale |
Errori comuni
Omettere yn davanti a qualità o azioni
- Sbagliato: Dw i hapus.
- Corretto: Dw i'n hapus.
- Perché: nel modello neutro, yn collega bod all'aggettivo. Lo stesso vale con il nome verbale: Dw i'n gweithio, non Dw i gweithio.
Copiare l'ordine dell'italiano
- Sbagliato: I dw'n hapus.
- Corretto: Dw i'n hapus.
- Perché: in italiano «io» precede «sono»; nel gallese corrente la forma verbale viene prima del pronome: dw + i.
Coniugare il nome verbale invece di bod
- Sbagliato: cambiare siarad per ogni persona in dw i'n siarad, mae hi'n siarad, maen nhw'n siarad.
- Corretto: lasciare siarad invariato e cambiare dw i / mae hi / maen nhw.
- Perché: nella costruzione perifrastica, cioè costruita con più parole, è bod a portare la persona; il nome verbale resta uguale.
Usare sempre mae nelle domande
- Sbagliato: Mae hi'n barod? come unica forma imparata per «È pronta?».
- Corretto: Ydy hi'n barod?
- Perché: la domanda neutra ha una forma interrogativa specifica. Nel parlato l'intonazione può produrre altri usi, ma ydy hi…? è il modello sicuro per chi comincia.
Inserire due volte yn davanti a un luogo
- Sbagliato: Mae'r llyfr yn ar y bwrdd.
- Corretto: Mae'r llyfr ar y bwrdd.
- Perché: ar y bwrdd è già una frase preposizionale («sul tavolo») e segue direttamente il soggetto.
Confondere chi con il solo plurale
- Sbagliato: usare sempre ti con una persona sconosciuta o in un contesto formale.
- Corretto: usare dych chi quando ci si rivolge a più persone e, normalmente, come forma cortese con una sola persona.
- Perché: diversamente dall'italiano, che distingue «Lei» da «voi» nella forma verbale, il gallese usa chi e la stessa forma verbale per entrambi i valori.
Note d'uso
Nel gallese parlato la scelta regionale è visibile ma non impedisce la comprensione. Una persona può dire mae e e dyn ni nel sud, un'altra mae o e dan ni nel nord. Non esiste l'obbligo di imitare subito ogni variante: la coerenza è più utile della ricerca di una forma presunta «senza accento regionale».
Le forme brevi dw i e dych chi non sono versioni scorrette o trascurate. Sono normali nel parlato e nella scrittura informale. Rydw i e rydych chi hanno un aspetto più pieno e possono comparire in registri più sorvegliati, ma anche la distribuzione di queste varianti dipende dalla zona e dallo stile personale.
Il pronome chi merita attenzione: indica sia «voi» sia il singolare di cortesia. Dych chi'n iawn? può dunque voler dire «Sta bene?» oppure «State bene?». È il contesto, non la forma del verbo, a indicare quanti interlocutori ci sono.
Infine, non cercare sempre una corrispondenza uno a uno con i tempi italiani. Dw i'n gweithio yma può essere «Lavoro qui»; Dw i'n gweithio nawr è più naturalmente «Sto lavorando adesso». Il gallese lascia spesso che avverbi e situazione esprimano la differenza che l'italiano marca con presente semplice e perifrasi progressiva.
Oltre le basi: usi avanzati
Questa parte non è da memorizzare tutta al livello A1, ma chiarisce forme che incontrerai presto.
La mutazione dopo yn
Quando yn introduce un nome o un aggettivo predicativo, cioè una parola che attribuisce una qualità o una categoria al soggetto, spesso provoca la mutazione lenitiva della consonante iniziale. Per esempio da «buono» diventa dda in Mae'r coffi'n dda «Il caffè è buono», e meddyg «medico» diventa feddyg in Mae hi'n feddyg «È medico». Con un nome verbale, invece, l'iniziale normalmente non subisce questa mutazione: Mae hi'n darllen.
Non tutte le iniziali mostrano un cambiamento e alcune classi hanno regole proprie. All'inizio conviene imparare intere combinazioni frequenti, come yn dda, yn fawr e yn barod, senza tentare di dedurre ogni mutazione in tempo reale.
Mae non copre ogni tipo di «essere»
L'italiano usa «essere» sia per descrivere sia per identificare. Il gallese distingue più chiaramente certi casi. Mae Rhys yn athro descrive Rhys come insegnante; per un'identificazione del tipo «Rhys è l'insegnante» si incontra spesso Rhys yw'r athro. La forma yw appartiene allo stesso verbo bod, ma la struttura informativa è diversa: identifica precisamente una persona o una cosa.
Per il livello iniziale, usa senza esitazione mae…yn… con professioni e categorie indefinite. Ricorda però di non costruire meccanicamente frasi come mae Rhys yn yr athro per identificare «l'insegnante» specifico.
Il soggetto può essere più lungo di un pronome
Con un nome, l'ordine rimane verbo–soggetto–resto della frase:
- Mae Elin yn canu. — Elin canta.
- Mae brawd Elin yn byw yma. — Il fratello di Elin vive qui.
- Mae'r trên yn hwyr. — Il treno è in ritardo.
Questo ordine, con il verbo davanti al soggetto, è una caratteristica centrale del gallese e diventerà importante anche oltre le frasi con bod.
Forme letterarie
Nei testi formali, religiosi o più antichi si possono incontrare forme come yr wyf e pronomi come ef. Non sono necessarie per conversare e non vanno mescolate casualmente con il paradigma colloquiale. È sufficiente riconoscerle come forme dello stesso verbo; la produzione attiva può aspettare livelli più avanzati.
Consigli per la pratica
- Memorizza blocchi interi. Ripeti dw i, rwyt ti, mae hi, dyn ni, dych chi, maen nhw con ritmo regolare. Imparare forma e pronome insieme evita l'ordine italiano.
- Crea tre frasi per ogni persona. Abbina una qualità, un luogo e un'azione: Dw i'n flinedig, Dw i yma, Dw i'n darllen. In questo modo eserciti anche la presenza o l'assenza di yn.
- Ascolta una varietà alla volta. In un dialogo breve, annota se senti e oppure o, dyn ni oppure dan ni. Prima riconosci la variante; solo dopo prova a riprodurre quella scelta con coerenza.
Concetti correlati
- Prerequisito: Pronomi personali — chiarisce il valore di i, ti, e/o, hi, ni, chi e nhw.
- Passo successivo: Negazione e domande — presenta sistematicamente ydy, dydy e ddim.
- Passo successivo: Nomi verbali — approfondisce le forme come siarad, byw e darllen dopo bod.
- Approfondimento: Verbi modali — permette di esprimere possibilità, volontà e necessità.
- Uso quotidiano: Piacere e non piacere — applica strutture gallesi che non coincidono parola per parola con l'italiano.
- Uso quotidiano: Espressioni meteorologiche — amplia modelli come Mae hi'n bwrw glaw.
- Più avanti: L'imperfetto di bod — trasferisce le stesse funzioni a stati e azioni nel passato.
Prerequisito
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