Il presente progressivo in turco
Şimdiki Zaman
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di turco su Settemila Lingue.
In breve
Lo şimdiki zaman si forma aggiungendo alla radice verbale -(I)yor e una desinenza personale: oku-yor-um → okuyorum, «leggo / sto leggendo». Serve soprattutto per ciò che accade adesso, ma anche per situazioni in corso, abitudini attuali e programmi già decisi. Il nucleo -yor resta fisso; è la vocale davanti a esso che prende una delle forme ı, i, u, ü.
Panoramica
Lo şimdiki zaman, letteralmente «tempo di adesso», è una delle prime forme verbali che si imparano al livello A1. Permette di dire Ne yapıyorsun? («Che cosa fai / stai facendo?»), Çalışıyorum («Lavoro / sto lavorando») e Türkçe öğreniyoruz («Impariamo / stiamo imparando il turco»). Il termine grammaticale presente progressivo indica semplicemente una forma che presenta un'azione come in corso.
Per chi parla italiano c'è una differenza importante: il turco non usa un ausiliare equivalente a stare. Dove in italiano si può dire sto leggendo, in turco basta una sola parola, okuyorum. La parte finale indica anche la persona, quindi i pronomi soggetto — le parole come «io», «tu» e «noi» — di solito non sono necessari.
La corrispondenza con l'italiano non è sempre meccanica. A seconda del contesto, çalışıyorum può significare «sto lavorando», «lavoro» oppure «in questo periodo lavoro». Conviene quindi imparare il valore della forma turca, non sostituire automaticamente ogni presente italiano con -(I)yor.
Come funziona
La formula di base
Si parte dall'infinito, cioè la forma del dizionario in -mak o -mek. Si toglie questa terminazione per ottenere la radice (la parte che porta il significato principale), poi si aggiungono -(I)yor e la desinenza personale.
radice + -(I)yor + desinenza personale
- gelmek («venire») → gel- → geliyorum («vengo / sto venendo»)
- bakmak («guardare») → bak- → bakıyorsun («guardi / stai guardando»)
- görmek («vedere») → gör- → görüyoruz («vediamo / stiamo vedendo»)
La I maiuscola nella notazione -(I)yor non è una lettera da scrivere così: rappresenta una vocale variabile. Segue l'armonia vocalica, cioè la tendenza del turco a scegliere le vocali dei suffissi in base alle vocali della parola.
| Ultima vocale utile della radice | Variante | Esempio | Forma completa |
|---|---|---|---|
| a, ı | -ıyor | bakmak | bakıyor |
| e, i | -iyor | gelmek | geliyor |
| o, u | -uyor | okumak | okuyor |
| ö, ü | -üyor | görmek | görüyor |
Perciò si parla spesso del suffisso -iyor, ma le forme visibili sono -ıyor, -iyor, -uyor, -üyor. Ciò che non cambia è -yor. Questa distinzione evita un errore frequente: non si dice bakiyor, ma bakıyor.
Le persone
Con gelmek, «venire», il paradigma completo è:
| Persona | Forma turca | Scomposizione | Significato |
|---|---|---|---|
| ben (io) | geliyorum | gel-iyor-um | vengo / sto venendo |
| sen (tu) | geliyorsun | gel-iyor-sun | vieni / stai venendo |
| o (lui, lei) | geliyor | gel-iyor | viene / sta venendo |
| biz (noi) | geliyoruz | gel-iyor-uz | veniamo / stiamo venendo |
| siz (voi; Lei di cortesia) | geliyorsunuz | gel-iyor-sunuz | venite / sta venendo |
| onlar (loro) | geliyorlar | gel-iyor-lar | vengono / stanno venendo |
La vocale delle desinenze personali dipende dall'ultima vocale del suffisso, o: da qui -um, -sun, -uz, -sunuz. Nella terza persona singolare non si aggiunge una desinenza. In una frase normale si può dire semplicemente Geliyorum; Ben geliyorum mette in rilievo «io», per esempio in contrasto con qualcun altro.
Radici che terminano in vocale
Se la radice finisce in vocale, quella vocale normalmente cade davanti a -(I)yor. La vocale armonizzata prende il suo posto:
| Infinito | Passaggio utile | Risultato |
|---|---|---|
| başlamak (cominciare) | başla- → başl-ıyor | başlıyor |
| beklemek (aspettare) | bekle- → bekl-iyor | bekliyor |
| okumak (leggere) | oku- → ok-uyor | okuyor |
| yürümek (camminare) | yürü- → yür-üyor | yürüyor |
Due verbi molto comuni hanno forme da memorizzare: demek («dire») diventa diyor, mentre yemek («mangiare») diventa yiyor. Anche alcune consonanti possono modificarsi quando arriva una vocale: gitmek dà gidiyor ed etmek dà ediyor. Non è necessario ricavare tutte queste alternanze fin dal primo giorno; è più sicuro imparare insieme infinito e forma in -(I)yor dei verbi più frequenti.
La forma negativa
La negazione si inserisce tra la radice e -(I)yor. Il suffisso negativo è -ma/-me, ma la sua vocale cade davanti alla vocale di -(I)yor:
radice + -mA + -(I)yor + persona
- gel-me-iyor-um → gelmiyorum («non vengo / non sto venendo»)
- yap-ma-ıyor-sun → yapmıyorsun («non fai / non stai facendo»)
- oku-ma-ıyor-uz → okumuyoruz («non leggiamo / non stiamo leggendo»)
- gör-me-iyor-lar → görmüyorlar («non vedono / non stanno vedendo»)
La sequenza scritta è quindi -mıyor, -miyor, -muyor, -müyor, non -maıyor o -meiyor.
Le domande
Nelle domande sì/no si usa la particella interrogativa mı/mi/mu/mü, cioè una piccola parola che segnala la domanda. Dopo -yor la variante è normalmente mu, perché l'ultima vocale è o. La particella si scrive separata dal verbo, ma la desinenza personale si unisce alla particella:
| Persona | Domanda | Traduzione |
|---|---|---|
| ben | Geliyor muyum? | Sto venendo? |
| sen | Geliyor musun? | Stai venendo? |
| o | Geliyor mu? | Sta venendo? |
| biz | Geliyor muyuz? | Stiamo venendo? |
| siz | Geliyor musunuz? | State venendo? / Sta venendo? |
| onlar | Geliyorlar mı? | Stanno venendo? |
La stessa costruzione segue un verbo negativo: Gelmiyor musun? significa «Non vieni?» oppure «Non stai venendo?». Con una parola interrogativa come ne («che cosa») o neden («perché»), invece, non si aggiunge mu: Ne yapıyorsun?, Neden gülüyorsun?.
Esempi nel contesto
| Turco | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Şimdi kahve içiyorum. | Adesso bevo / sto bevendo un caffè. | Azione in corso |
| Ne yapıyorsun? | Che cosa fai / stai facendo? | Domanda con ne |
| Türkçe öğreniyoruz. | Impariamo / stiamo imparando il turco. | Prima persona plurale |
| Çocuklar bahçede oynuyorlar. | I bambini giocano in giardino. | Soggetto plurale umano |
| Annem şu anda çalışmıyor. | Mia madre in questo momento non lavora. | Forma negativa |
| Beni duyuyor musunuz? | Mi sentite? | Domanda e forma di cortesia o plurale |
| Otobüsü bekliyorum. | Aspetto l'autobus. | Radice in vocale: bekle- → bekliyor- |
| Her sabah parkta koşuyorum. | Ogni mattina corro al parco. | Abitudine attuale |
| Bu ay çok çalışıyoruz. | Questo mese lavoriamo molto. | Situazione temporanea |
| Yarın İstanbul'a gidiyorum. | Domani vado a Istanbul. | Programma già deciso |
| Seni seviyorum. | Ti amo / ti voglio bene. | Stato espresso con -(I)yor |
| Cevabı bilmiyorum. | Non so la risposta. | Verbo di stato in forma negativa |
| Dünya dönüyor. | La Terra gira. | Processo generale e continuo |
| Neden gülüyorsun? | Perché ridi? | Nessuna particella mu |
Gli avverbi come şimdi («adesso»), şu anda («in questo momento»), bugün («oggi») e bu hafta («questa settimana») rendono più preciso il valore temporale, ma non sono obbligatori. Spesso è la situazione a far capire se okuyorum significa «sto leggendo proprio ora» o «in questo periodo sto leggendo».
Errori comuni
Usare sempre la forma -iyor
- Errato: Ben bakiyorum.
- Corretto: Ben bakıyorum. («Guardo / sto guardando.»)
- Perché: la parte -yor è stabile, ma la vocale precedente segue l'armonia: dopo a si usa ı.
Conservare la vocale finale della radice
- Errato: O bekleiyor.
- Corretto: O bekliyor. («Lui / lei aspetta.»)
- Perché: la e finale di bekle- cade prima di -iyor. Lo stesso principio produce başlıyor, okuyor e yürüyor.
Scrivere la particella interrogativa attaccata
- Errato: Geliyormusun?
- Corretto: Geliyor musun? («Vieni / stai venendo?»)
- Perché: mu si scrive separato dal verbo; -sun, invece, si unisce alla particella.
Negare con una parola separata
- Errato: Ben değil geliyorum.
- Corretto: Ben gelmiyorum. («Non vengo / non sto venendo.»)
- Perché: con un verbo, la negazione si costruisce dentro la parola verbale con -mA-. Değil si usa soprattutto per negare elementi nominali, non in questa costruzione.
Aggiungere un equivalente di «stare»
- Errato: Okumak oluyorum.
- Corretto: Okuyorum. («Sto leggendo.»)
- Perché: il suffisso -(I)yor esprime già l'azione in corso. Non serve un verbo ausiliare modellato sull'italiano.
Dimenticare che una sola forma può avere più traduzioni
- Interpretazione troppo stretta: Çalışıyorum = soltanto «sto lavorando proprio adesso».
- Interpretazione corretta: può essere «sto lavorando», «lavoro» o «in questo periodo lavoro».
- Perché: il contesto e le espressioni di tempo determinano l'interpretazione più naturale.
Note d'uso
Lo şimdiki zaman è molto frequente nella conversazione. Oltre all'azione osservabile nel momento in cui si parla, descrive bene una situazione limitata al periodo attuale: Bu yıl Ankara'da yaşıyorum («Quest'anno vivo ad Ankara»). Può anche indicare un'abitudine sentita come attuale, specialmente con espressioni come her gün («ogni giorno») o genellikle («di solito»).
Con un riferimento futuro chiaro, la stessa forma presenta un programma già stabilito: Akşam arkadaşlarımla buluşuyorum («Stasera incontro i miei amici»). È un uso vicino al presente italiano in frasi come «domani parto», non un nuovo suffisso futuro.
A differenza della perifrasi italiana stare + gerundio, -(I)yor compare naturalmente con molti verbi che esprimono conoscenza, desiderio o sentimento: biliyorum («so»), istiyorum («voglio»), seviyorum («amo / voglio bene»). Tradurli con «sto sapendo» o «sto volendo» sarebbe innaturale in italiano, ma la costruzione turca è del tutto normale.
Il pronome soggetto si omette spesso perché la terminazione identifica già la persona. Seni anlıyorum («Ti capisco») è più neutro di Ben seni anlıyorum, che può sottolineare «io ti capisco», magari in contrasto con altre persone. Siz e la forma in -sunuz servono sia per più interlocutori sia per rivolgersi con cortesia a una persona.
Oltre le basi: usi e contrasti avanzati
Questa parte non è da memorizzare subito al livello A1, ma aiuta a capire forme che si incontrano presto nei dialoghi reali.
Şimdiki zaman e geniş zaman
Il geniş zaman (presente generale o aoristo) viene studiato più avanti. In linea generale, -(I)yor presenta un fatto come in corso, attuale o legato alla situazione del parlante; il geniş zaman presenta più facilmente abitudini stabili, regole, capacità o verità senza limiti temporali.
| Prospettiva | Turco | Italiano |
|---|---|---|
| Attività in corso | Şimdi kitap okuyorum. | Adesso sto leggendo un libro. |
| Abitudine attuale | Bu aralar çok okuyorum. | In questo periodo leggo molto. |
| Abitudine generale | Her gece kitap okurum. | Leggo libri ogni sera. |
| Proprietà generale | Su yüz derecede kaynar. | L'acqua bolle a cento gradi. |
Il confine non è assoluto. Nel parlato Her sabah koşuyorum è naturale per una routine attuale, e Dünya dönüyor descrive una verità generale vista come processo continuo. Il geniş zaman dà invece spesso un tono più generale, stabile o proverbiale. La scelta dipende quindi non solo dal calendario, ma da come chi parla presenta il fatto.
L'ordine con il plurale
Con onlar si insegna normalmente geliyorlar. Tuttavia, quando il soggetto plurale è già espresso — soprattutto se indica cose o animali — il verbo può rimanere alla terza persona singolare: Kuşlar uçuyor («Gli uccelli volano / stanno volando»). Con persone, la desinenza plurale è più comune, ma l'accordo varia anche in base allo stile e a quanto il gruppo è messo in rilievo. Per iniziare, forme come Çocuklar oynuyorlar sono chiare e sicure; in seguito si impara a riconoscere anche Çocuklar oynuyor.
Riduzioni nel parlato
Nel turco colloquiale veloce alcune forme possono essere pronunciate in modo ridotto. Queste riduzioni non cambiano la regola scritta: nei testi curati e negli esercizi conviene usare geliyorum, yapıyorsun, gidiyor per esteso. Prima di imitare la pronuncia informale, è utile saper riconoscere bene ogni parte della forma standard.
Consigli per esercitarsi
- Costruisci famiglie di quattro forme. Per ogni nuovo verbo scrivi affermativa, negativa, domanda e domanda negativa: geliyorum, gelmiyorum, geliyor muyum, gelmiyor muyum. In questo modo alleni insieme suffisso, negazione e spaziatura.
- Dividi i verbi per vocale. Scegli ogni giorno un verbo per ciascuna serie: bakıyor, geliyor, okuyor, görüyor. Pronunciali ad alta voce mettendo in evidenza ı/i/u/ü.
- Descrivi due tempi diversi. Formula tre frasi su ciò che accade ora e tre sul periodo attuale: Şimdi yemek yiyorum («Adesso sto mangiando») e Bu ay Türkçe öğreniyorum («Questo mese studio turco»). Aggiungi poi una frase su un programma: Yarın çalışıyorum («Domani lavoro»).
Concetti correlati
- Prerequisito: Il verbo olmak — aiuta a riconoscere persone e predicati, anche se -(I)yor non richiede un ausiliare.
- Da affiancare: La negazione — amplia il confronto tra -mA-, değil, yok e le altre strategie negative.
- Confronto successivo: Il presente generale (geniş zaman) — distingue routine stabili e generalizzazioni dalla prospettiva attuale di -(I)yor.
- Passo successivo: Il passato in -di — permette di collocare un'azione conclusa nel passato.
- Per costruire frasi: Le frasi semplici — consolida ordine degli elementi, soggetto e predicato nelle frasi quotidiane.
Prerequisito
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