I nomi verbali e l’infinito in turco
İsim-Fiiller
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In breve
In turco un’azione può diventare un nome mediante tre famiglie di suffissi: -mek/-mak presenta l’azione in generale o come infinito (yüzmek, «nuotare»), -me/-ma la tratta come attività o fatto concreto (yüzme, «il nuoto, il nuotare»), mentre -iş/-ış/-uş/-üş indica spesso il modo, il processo o il risultato dell’azione (gülüş, «modo di sorridere, sorriso»). Una volta trasformata in nome, la forma può ricevere i suffissi di caso e, soprattutto con -me/-ma, quelli possessivi.
Panoramica
I nomi verbali (isim-fiiller in turco) sono forme costruite da un verbo ma usate nella frase come un nome, cioè come parola che può indicare un’attività, un fatto o un concetto. Possono essere il soggetto (chi o che cosa costituisce il tema della frase), il complemento oggetto (ciò su cui ricade direttamente l’azione) oppure il termine retto da una postposizione. Per esempio, in Yüzmek sağlıklıdır («Nuotare fa bene») l’intera forma yüzmek è il soggetto.
Per un italofono il punto di partenza è familiare: anche l’infinito italiano può funzionare come nome in frasi quali «Nuotare fa bene» e «Voglio partire». La differenza importante è che il turco distingue più sistematicamente varie forme e aggiunge loro dei suffissi. Dove l’italiano usa «che io parta», «la mia partenza» o «il modo in cui ride», il turco può costruire rispettivamente forme come gitmem, gidişim e gülüşü.
Il nucleo della regola si incontra al livello A2: riconoscere le tre famiglie e usare -mek/-mak in strutture comuni come Yüzmek istiyorum («Voglio nuotare»). Le forme con soggetto espresso, suffisso possessivo e caso appartengono a frasi più articolate; sono presentate qui separatamente, così è possibile tornare a consultarle più avanti.
Come funzionano
Dalla forma di dizionario alla base
I dizionari riportano normalmente il verbo con -mek o -mak. Togliendo questo suffisso si trova la base verbale, cioè la parte alla quale si aggiungono gli altri suffissi:
| Infinito | Base | Significato |
|---|---|---|
| gelmek | gel- | venire |
| okumak | oku- | leggere |
| gülmek | gül- | ridere, sorridere |
| yürümek | yürü- | camminare |
La vocale del suffisso segue l’armonia vocalica, la regola per cui le vocali di un suffisso si adattano all’ultima vocale della base.
Le tre famiglie
| Forma | Armonia | Valore centrale | Esempio |
|---|---|---|---|
| -mek / -mak | a due possibilità | azione in generale; infinito | gelmek «venire» |
| -me / -ma | a due possibilità | attività, fatto o evento | gelme «il venire, la venuta» |
| -iş / -ış / -uş / -üş | a quattro possibilità | modo, processo o risultato | geliş «arrivo, sviluppo» |
Dopo le vocali anteriori e, i, ö, ü si scelgono -mek e -me; dopo le vocali posteriori a, ı, o, u si scelgono -mak e -ma: bilmek, gülme ma bakmak, okuma.
Per -iş/-ış/-uş/-üş la scelta è a quattro vie:
| Ultima vocale | Suffisso | Esempio |
|---|---|---|
| a, ı | -ış | bakış «sguardo, modo di guardare» |
| e, i | -iş | geliş «arrivo, sviluppo» |
| o, u | -uş | oturuş «modo di sedersi, postura» |
| ö, ü | -üş | gülüş «sorriso, modo di sorridere» |
Se la base termina in vocale, non si aggiunge una consonante di collegamento davanti a -me/-ma: oku-ma, yürü-me. Davanti a -iş/-ış/-uş/-üş compare invece normalmente y: oku-y-uş, yürü-y-üş. Alcune basi subiscono i consueti mutamenti fonetici: git- + -iş dà gidiş, non gitiş.
-mek/-mak: l’azione considerata in generale
Questa è la forma più vicina all’infinito italiano. È comune come soggetto, dopo istemek («volere») quando il soggetto dei due verbi è lo stesso e davanti a postposizioni quali için («per»):
- Erken kalkmak zor. — «Alzarsi presto è difficile.»
- Yüzmek istiyorum. — «Voglio nuotare.»
- Türkçe öğrenmek için buraya geldim. — «Sono venuto qui per imparare il turco.»
Può anche precedere alcuni suffissi che iniziano per consonante: yüzmekten hoşlanıyorum («mi piace nuotare», letteralmente «traggo piacere dal nuotare»), çalışmakla başarı gelmez («il successo non arriva soltanto lavorando»). Non conviene però trattare -mek/-mak come una forma universale da inserire dopo ogni verbo: il verbo reggente può richiedere un’altra forma e uno specifico caso, cioè un suffisso che segnala la funzione del nome.
-me/-ma: attività o fatto determinato
-me/-ma forma un nome d’azione molto produttivo. Può ricevere il plurale, i suffissi di caso e i suffissi possessivi:
| Costruzione | Analisi | Significato |
|---|---|---|
| okuma | oku-ma | lettura, il leggere |
| okumayı | oku-ma-y-ı | la lettura / il leggere, come oggetto definito |
| okumaya | oku-ma-y-a | alla lettura / a leggere |
| okumadan | oku-ma-dan | dalla lettura; senza leggere, secondo la struttura |
| okumanın | oku-ma-nın | della lettura / del leggere |
La y e la n indicate nell’analisi sono consonanti di collegamento: evitano l’incontro diretto fra due vocali. La scelta del caso dipende dalla parola che segue. Perciò si dice Kitap okumayı seviyorum («Mi piace leggere libri»), con l’accusativo -(y)ı, ma Kitap okumaya başladım («Ho cominciato a leggere libri»), con il dativo -(y)a.
Un uso quotidiano importante è l’espressione okuma yazma, «lettura e scrittura, alfabetizzazione». Okuma yazma bilmek significa «saper leggere e scrivere»; in una frase completa si può dire Okuma yazma biliyor («Sa leggere e scrivere»).
Quando l’azione ha un proprio soggetto
Con -me/-ma, il soggetto dell’azione viene normalmente espresso mediante un possessivo: in pratica, «il mio venire», «il tuo venire», «il suo venire». Il nome o pronome che indica chi compie l’azione può comparire al genitivo, il caso traducibile spesso con «di»:
| Persona dell’azione | Forma | Resa letterale |
|---|---|---|
| io | (benim) gelmem | il mio venire |
| tu | (senin) gelmen | il tuo venire |
| lui, lei | (onun) gelmesi | il suo venire |
| noi | (bizim) gelmemiz | il nostro venire |
| voi | (sizin) gelmeniz | il vostro venire |
| loro | (onların) gelmesi / gelmeleri | il loro venire |
Questa struttura permette di distinguere due frasi che in italiano contengono entrambe un infinito:
- Gitmek istiyorum. — «Voglio andare.» Chi vuole e chi va sono la stessa persona.
- Gitmeni istiyorum. — «Voglio che tu vada.» La persona che deve andare è espressa da -n- («tu»), e l’intera forma prende l’accusativo richiesto da istemek.
Dopo il possessivo di terza persona, prima del caso compare una n di collegamento: gel-me-si-ni («il fatto che lui/lei venga», all’accusativo), gel-me-si-ne («al fatto che venga», al dativo).
-iş/-ış/-uş/-üş: modo, processo e nomi stabilizzati
Questa forma mette spesso in primo piano come si svolge un’azione: gülüş può essere il sorriso o il modo di sorridere; yürüyüş può essere il modo di camminare, una camminata o una marcia. Non è però possibile prevedere sempre la traduzione partendo dal verbo, perché molti risultati sono diventati parole autonome:
| Forma | Significati frequenti |
|---|---|
| gidiş | partenza; andamento; tragitto di andata |
| geliş | arrivo; sviluppo |
| bakış | sguardo; punto di vista |
| yürüyüş | camminata; marcia; andatura |
| dönüş | ritorno; svolta; trasformazione |
Anche questi sono veri nomi e possono ricevere possessivo e caso: Onun gülüşünü seviyorum («Mi piace il suo sorriso / il suo modo di sorridere»). È meglio imparare le forme più comuni insieme al loro significato reale, non creare automaticamente un nome in -iş da ogni verbo.
Esempi nel contesto
| Turco | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Yüzmek istiyorum. | Voglio nuotare. | -mek dopo «volere», stesso soggetto |
| Erken kalkmak kolay değil. | Alzarsi presto non è facile. | infinito come soggetto |
| Türkçe öğrenmek için Ankara’ya taşındı. | Si è trasferito ad Ankara per imparare il turco. | -mek için esprime lo scopo |
| Uçmaktan korkuyorum. | Ho paura di volare. | -mekten con l’ablativo |
| Her gün kitap okumayı seviyorum. | Mi piace leggere libri ogni giorno. | -ma all’accusativo |
| Yeni bir dil öğrenmeye başladık. | Abbiamo cominciato a imparare una nuova lingua. | -ma al dativo |
| Okuma yazma biliyor. | Sa leggere e scrivere. | espressione fissa |
| Burada sigara içmek yasaktır. | Qui è vietato fumare. | azione generale come soggetto |
| Erken gelmeni istiyorum. | Voglio che tu venga presto. | soggetto diverso: possessivo di seconda persona |
| Çocuğun yüzmesi doktoru sevindirdi. | Il fatto che il bambino nuoti ha fatto piacere al medico. | soggetto al genitivo e possessivo |
| Onun gülüşünü hemen tanıdım. | Ho riconosciuto subito il suo sorriso. | -üş con possessivo e accusativo |
| Bu filmin gidişini beğenmedim. | Non mi è piaciuto l’andamento di questo film. | nome in -iş stabilizzato nell’uso |
| Akşam yürüyüşü bana iyi geliyor. | La passeggiata serale mi fa bene. | yürüyüş indica un’attività |
| Gelişigüzel çalışmayın. | Non lavorate a casaccio. | parola composta ormai fissa |
Errori comuni
Usare sempre -mek/-mak dopo un altro verbo
- Sbagliato: Kitap okumak seviyorum.
- Corretto: Kitap okumayı seviyorum.
- Perché: sevmek richiede qui un oggetto definito all’accusativo; l’attività prende quindi la forma okuma-y-ı. L’italiano «amo leggere» non mostra questa differenza.
Dimenticare il caso richiesto
- Sbagliato: Türkçe öğrenmek başladım.
- Corretto: Türkçe öğrenmeye başladım.
- Perché: başlamak («cominciare») regge il dativo: öğrenme-y-e. È utile memorizzare insieme verbo e costruzione, non soltanto il significato del verbo.
Non indicare chi compie l’azione subordinata
- Sbagliato: Sen gelme istiyorum.
- Corretto: Senin gelmeni istiyorum.
- Perché: quando chi viene è «tu», si usa il genitivo senin, il possessivo di seconda persona in gelmen e infine l’accusativo: gelmeni.
Confondere il nome in -me con la negazione
- Sbagliato: interpretare sempre gelme come «il venire».
- Corretto: in Gelme! significa «Non venire!», mentre in Onun gelmesi önemli significa «È importante che lui/lei venga».
- Perché: -me/-ma è anche il suffisso negativo dei verbi. La posizione nella frase e gli altri suffissi chiariscono la funzione.
Applicare male l’armonia vocalica
- Sbagliato: bakmek, gülma, yürüyış
- Corretto: bakmak, gülme, yürüyüş
- Perché: -mek/-mak e -me/-ma hanno due varianti; -iş/-ış/-uş/-üş ne ha quattro, scelte in base all’ultima vocale della base.
Scrivere gelişigüzel come due parole nel significato «a casaccio»
- Sbagliato: gelişi güzel con il senso di «in modo casuale».
- Corretto: gelişigüzel.
- Perché: l’avverbio è oggi una parola composta. Separata, la sequenza può avere un’altra analisi: Onun gelişi güzel significa «Il suo arrivo / il suo modo di venire è bello».
Note d’uso
In turco non esiste un articolo equivalente a «il» davanti al nome verbale. Yüzmek sağlıklı può quindi rendere naturalmente «Il nuoto fa bene» oppure «Nuotare fa bene». La traduzione italiana cambia secondo il contesto, non perché in turco manchi un elemento.
La scelta del caso è legata soprattutto alla parola reggente. Alcune combinazioni utili da imparare come blocchi sono -meyi sevmek («amare fare»), -meye başlamak («cominciare a fare»), -mekten korkmak («avere paura di fare»), -mekten hoşlanmak («provare piacere nel fare») e -mek için («per fare»). Questo metodo evita di trasferire automaticamente le preposizioni italiane.
Le forme in -iş sono comuni, ma meno liberamente produttive di quelle in -me. Okuma indica normalmente l’attività di leggere; okuyuş richiama piuttosto il modo in cui qualcuno legge e ha bisogno di un contesto adatto, per esempio şiiri okuyuşu («il suo modo di leggere la poesia»).
Oltre le basi: usi avanzati
Questa parte non è da memorizzare tutta al livello A2, ma anticipa strutture molto frequenti. Con un possessivo e un suffisso di caso, -me/-ma può costruire una proposizione nominale, cioè un’intera azione trattata come un nome: Toplantıya katılmanız gerekiyor («È necessario che partecipiate alla riunione») oppure Beni aramamasına şaşırdım («Mi sono stupito che non mi abbia chiamato»). In quest’ultimo esempio ara-ma-ma-sı-na contiene sia la negazione sia il nome verbale: base ara- + negativo -ma- + nominalizzatore -ma- + possessivo -sı + dativo -na.
La differenza fra -me e -iş può anche creare un contrasto di prospettiva. Çocuğun yürümesi presenta il fatto che il bambino cammina; çocuğun yürüyüşü richiama il suo modo di camminare, la sua andatura. Analogamente, şiiri okuması può indicare il fatto che legge la poesia, mentre şiiri okuyuşu mette in risalto come la legge.
Molti nomi in -iş hanno acquisito significati lessicali che vanno oltre l’azione originaria: alışveriş significa «spesa, acquisti», görüş può significare «opinione» o «incontro» e çıkış «uscita». La grammatica aiuta a riconoscerne la formazione, ma il significato va appreso come lessico.
Consigli per la pratica
- Parti da cinque verbi comuni e crea le tre forme: gelmek–gelme–geliş, gitmek–gitme–gidiş. Segna anche quando il nome in -iş ha un significato autonomo.
- Impara le reggenze in frasi complete: okumayı seviyorum, okumaya başladım, okumaktan hoşlanıyorum, okumak için. Cambia poi soltanto il verbo.
- Confronta coppie con soggetto uguale e diverso: Gitmek istiyorum / Gitmeni istiyorum. Questo esercizio rende visibile una distinzione che l’infinito italiano spesso lascia implicita.
Concetti correlati
- Prerequisito: Il presente continuo — aiuta a riconoscere la base verbale e i suffissi aggiunti al verbo.
- Approfondimento utile: I suffissi di caso fondamentali — spiega accusativo, dativo, ablativo e genitivo applicati anche ai nomi verbali.
- Passo successivo: Le proposizioni nominali — sviluppa le strutture in -me/-ma con soggetto e possessivo.
- Livello avanzato: La nominalizzazione avanzata — approfondisce i nomi in -iş e altre formazioni astratte.
Prerequisito
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