I pronomi personali in gallese
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In breve
I principali pronomi personali gallesi sono fi/i «io», ti «tu», e/o «lui», hi «lei», ni «noi», chi «voi» o «Lei» di cortesia e nhw «loro». Nelle frasi con bod («essere») il pronome fa parte di schemi da imparare come un'unità: dw i, wyt ti, mae e/o, mae hi, dyn ni, dych chi, maen nhw.
Panoramica
Un pronome personale è una parola che sostituisce il nome di una persona o di un gruppo: invece di ripetere Siân, si può dire hi, «lei». In gallese questi pronomi sono indispensabili fin dalle prime conversazioni, perché compaiono nelle presentazioni, nelle domande, nelle frasi con bod («essere») e, più avanti, nelle costruzioni possessive e con le preposizioni.
È un argomento di livello A1, ma non consiste soltanto nell'imparare una lista. Alcune persone hanno più forme: per «io» si incontrano i e fi, mentre per «lui» sono comuni e/fe nel Galles meridionale e o/fo nel Galles settentrionale. La scelta dipende dalla posizione nella frase, dalla varietà regionale e dal grado di enfasi.
Per chi parla italiano, due differenze sono particolarmente importanti. In italiano il soggetto può spesso essere sottinteso, perché sono, sei, siamo indicano già la persona; nelle comuni costruzioni gallesi con bod, invece, i, ti, ni, chi, nhw non vanno eliminati. Inoltre chi serve sia per più interlocutori sia per rivolgersi con rispetto a una sola persona: copre quindi sia «voi» sia il «Lei» di cortesia, senza distinzione di genere.
Come funziona
Le forme di base
| Persona | Forma comune | Significato e uso essenziale |
|---|---|---|
| 1ª singolare | i, fi | io, me |
| 2ª singolare | ti | tu, te; informale |
| 3ª singolare maschile | e, fe (sud); o, fo (nord) | lui; anche «esso» con alcuni nomi maschili |
| 3ª singolare femminile | hi | lei; anche «essa» con alcuni nomi femminili |
| 1ª plurale | ni | noi |
| 2ª plurale o forma di cortesia | chi | voi; Lei rivolto a una persona |
| 3ª plurale | nhw | loro |
La dicitura «1ª persona» indica chi parla, «2ª persona» chi ascolta e «3ª persona» la persona o la cosa di cui si parla. Singolare significa una persona; plurale, più persone.
Non conviene cercare una corrispondenza rigida tra i e «io» da una parte e fi e «me» dall'altra. Il gallese moderno sceglie spesso la forma in base alla costruzione. Per iniziare, memorizza questi contrasti:
- dopo una forma di bod si usa normalmente i: Dw i'n barod, «Sono pronto/a»;
- in un'identificazione focalizzata si trova fi: Fi yw Siân, «Sono Siân» o, con enfasi, «Sono io Siân»;
- dopo molte preposizioni è comune fi: gyda fi, «con me»;
- una forma finale può riprendere e mettere in rilievo la persona: fy llyfr i, «il mio libro».
I pronomi con bod al presente
Nella lingua parlata, le combinazioni fondamentali sono le seguenti. La particella yn collega bod a un aggettivo o a un nome verbale, cioè la forma del verbo usata in costruzioni come yn dysgu, «imparare / stando imparando». Davanti a vocale, yn si contrae spesso in 'n.
| Persona | Schema affermativo | Esempio | Traduzione |
|---|---|---|---|
| io | dw i | Dw i'n hapus. | Sono felice. |
| tu | rwyt ti / wyt ti | Wyt ti'n barod? | Sei pronto/a? |
| lui | mae e / mae o | Mae e'n gweithio. | Lavora. |
| lei | mae hi | Mae hi'n dod. | Sta arrivando. |
| noi | dyn ni | Dyn ni'n dysgu. | Stiamo imparando. |
| voi / Lei | dych chi | Dych chi'n iawn? | State bene? / Sta bene? |
| loro | maen nhw | Maen nhw'n aros. | Stanno aspettando. |
Wyt ti...? è una domanda, mentre nell'affermazione si può incontrare Rwyt ti.... Le forme complete o più formali, come rydw i, rydyn ni e rydych chi, sono spiegate più avanti: a livello iniziale è sufficiente riconoscerle e usare con coerenza le forme del corso o della zona che si sta studiando.
A differenza dell'italiano, non si deve ridurre Dw i'n hapus a una presunta forma equivalente a «sono felice» senza pronome: i completa la costruzione. Lo stesso vale per dyn ni, dych chi e maen nhw.
Ti oppure chi?
Ti si usa con una sola persona in un rapporto informale: un amico, un familiare, un bambino o qualcuno con cui ci si dà del tu. Chi si usa:
- con due o più persone, come «voi»;
- con una sola persona quando si vuole mantenere un tono rispettoso o formale, come il «Lei» italiano.
Il verbo deve seguire la scelta del pronome:
| Situazione | Gallese | Italiano |
|---|---|---|
| un amico | Wyt ti'n barod? | Sei pronto/a? |
| più persone | Dych chi'n barod? | Siete pronti/e? |
| una persona trattata con rispetto | Dych chi'n barod? | È pronto/a? |
Dal solo chi non sempre si capisce se si parla a una o a più persone: lo chiariscono la situazione e le altre parole della frase. Diversamente dal «Lei» italiano, chi non ha forma femminile e non richiede la terza persona singolare.
Terza persona: e/fe, o/fo e hi
Per una persona di genere maschile si sentono soprattutto e e fe nel sud, o e fo nel nord. Non sono quattro persone diverse, ma varianti dello stesso pronome. Negli schemi più comuni con bod si incontrano mae e e mae o:
- Mae e'n byw yn Abertawe. — Vive a Swansea.
- Mae o'n byw ym Mangor. — Vive a Bangor.
Per una persona di genere femminile si usa hi in entrambe le grandi aree: Mae hi'n gweithio heddiw, «Lavora oggi».
Il gallese può usare e/o e hi anche per cose indicate da nomi grammaticalmente maschili o femminili. Il genere grammaticale è la categoria assegnata a un nome, non il sesso reale dell'oggetto. All'inizio non è necessario produrre subito questo uso con ogni oggetto; è però utile sapere che l'italiano «esso/essa» e il semplice «lo/la» non offrono sempre una traduzione parola per parola.
Identificare e mettere in risalto
Fi yw Siân appartiene a una struttura di identificazione con yw. Presentandosi, il senso naturale è «Sono Siân»; l'ordine mette fi in primo piano, quindi in un contesto di contrasto può equivalere a «Sono io Siân».
Questa struttura non sostituisce ogni frase italiana con «essere»:
- Fi yw Siân. — Sono Siân. Identità.
- Dw i'n hapus. — Sono felice. Stato o qualità.
- Dw i'n dysgu Cymraeg. — Studio / sto imparando il gallese. Attività.
Perciò non basta prendere fi e aggiungere yn. Il tipo di frase decide se usare una struttura identificativa con yw oppure una normale costruzione con bod + pronome + yn.
Esempi nel contesto
| Gallese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Fi yw Siân. | Sono Siân. | Identificazione; fi è in rilievo. |
| Dw i'n dysgu Cymraeg. | Studio il gallese. | i dopo dw. |
| Wyt ti'n hapus? | Sei felice? | Domanda informale a una persona. |
| Rwyt ti'n gynnar heddiw. | Oggi sei in anticipo. | Affermazione con ti. |
| Mae e'n gweithio yn y dref. | Lui lavora in città. | Variante meridionale. |
| Mae o'n byw ym Mangor. | Lui vive a Bangor. | Variante settentrionale. |
| Mae hi'n dod nawr. | Lei sta arrivando adesso. | Terza persona femminile. |
| Dyn ni'n barod. | Siamo pronti. | Prima persona plurale. |
| Dych chi'n siarad Cymraeg? | Parla gallese? / Parlate gallese? | Cortesia singolare o plurale. |
| Maen nhw'n chwarae yn yr ardd. | Giocano in giardino. | Terza persona plurale. |
| Ble mae Elin? Mae hi yn y gegin. | Dov'è Elin? È in cucina. | hi evita di ripetere il nome. |
| Ble mae Rhys? Mae e yn y swyddfa. | Dov'è Rhys? È in ufficio. | e riprende una persona maschile. |
| Dw i gyda nhw heno. | Sono con loro stasera. | nhw dopo la preposizione gyda. |
| Mae hi'n fy ngweld i. | Lei mi vede. | i finale rafforza l'oggetto «me». |
| Ti sy'n gyrru heddiw. | Oggi guidi tu. | ti è messo in contrasto o in rilievo. |
Le traduzioni italiane omettono spesso «io», «lui» o «loro» perché suonano più naturali così. Questo non significa che il pronome gallese sia facoltativo: per esempio, in maen nhw, nhw resta parte della forma ordinaria.
Errori comuni
1. Omettere il pronome come in italiano
- Sbagliato: Dw 'n hapus.
- Corretto: Dw i'n hapus.
- Perché: nella costruzione colloquiale dw i, il pronome i non si elimina. Impara dw i, dyn ni e dych chi come blocchi completi.
2. Usare fi automaticamente dopo dw
- Sbagliato per il modello di base: Dw fi'n dysgu Cymraeg.
- Corretto: Dw i'n dysgu Cymraeg.
- Perché: «io» non corrisponde sempre a una sola forma gallese. Dopo dw la forma normale insegnata ai principianti è i; fi compare in altre posizioni, per esempio Fi yw... e gyda fi.
3. Mescolare ti e la forma verbale di chi
- Sbagliato: Wyt chi'n barod?
- Corretto informale: Wyt ti'n barod?
- Corretto plurale o cortese: Dych chi'n barod?
- Perché: pronome e forma di bod devono appartenere allo stesso schema.
4. Costruire uno stato con fi yw
- Sbagliato: Fi yw hapus.
- Corretto: Dw i'n hapus.
- Perché: Fi yw Siân identifica una persona; per uno stato o una qualità si usa normalmente dw i'n + aggettivo.
5. Dimenticare la n in maen nhw
- Sbagliato: Mae nhw'n aros.
- Corretto: Maen nhw'n aros.
- Perché: la forma della terza persona plurale è maen, seguita da nhw. Non è semplicemente mae + nhw.
6. Trattare chi come se fosse il «Lei» italiano nella coniugazione
- Sbagliato: Mae chi'n barod?
- Corretto: Dych chi'n barod?
- Perché: anche quando indica una sola persona con rispetto, chi mantiene la propria costruzione. Non passa alla terza persona singolare come il «Lei» italiano.
Note d'uso
Una varietà regionale non è un errore
In materiali diversi si possono incontrare mae e, mae fe, mae o o mae fo. In termini molto generali, e/fe sono associati al sud e o/fo al nord, ma l'uso reale varia anche da parlante a parlante e secondo la posizione nella frase. Per studiare in modo efficace, conviene scegliere una varietà principale per la produzione, pur imparando a riconoscere le altre.
Lo stesso principio vale per forme di bod come dw i e rydw i, dyn ni e rydyn ni, dych chi e rydych chi. Le forme più lunghe sono frequenti nello scritto sorvegliato e in registri più formali; quelle brevi sono molto comuni nel parlato. Non mescolare a caso i pezzi, ma non considerare automaticamente «sbagliata» una forma diversa da quella del proprio manuale.
Il pronome può creare contrasto
Un pronome espresso con particolare rilievo può correggere un'idea o contrapporre due persone:
- Fi sy'n coginio, nid ti. — Cucino io, non tu.
- Ti sy'n gyrru heddiw. — Oggi guidi tu.
In italiano il contrasto si rende spesso pronunciando con forza «io» o «tu». In gallese cambia anche la costruzione: sy collega l'elemento messo in primo piano al resto della frase. È utile riconoscere questo schema, anche se a livello A1 non occorre ancora padroneggiarlo in ogni dettaglio.
Persone, animali e cose
Con persone, la distinzione e/o rispetto a hi segue normalmente il genere della persona. Con animali di sesso noto può avvenire lo stesso. Con oggetti e concetti interviene invece il genere grammaticale del nome gallese. Quando non si è sicuri, è meglio osservare come il nome viene ripreso in esempi autentici anziché trasferire meccanicamente il genere della parola italiana.
Oltre le basi: usi avanzati
Questa parte non è necessaria per cominciare a conversare, ma spiega forme che appariranno presto nei testi e nei dialoghi.
Pronomi di rinforzo con possessivi e oggetti
Il gallese usa spesso un pronome dopo il nome per rendere più chiaro o più enfatico il possessore:
| Schema | Esempio | Significato |
|---|---|---|
| fy ... i | fy llyfr i | il mio libro |
| dy ... di | dy lyfr di | il tuo libro |
| ei ... e/o | ei lyfr e | il suo libro, di lui |
| ei ... hi | ei llyfr hi | il suo libro, di lei |
| ein ... ni | ein llyfr ni | il nostro libro |
| eich ... chi | eich llyfr chi | il vostro / Suo libro |
| eu ... nhw | eu llyfr nhw | il loro libro |
Le forme iniziali provocano anche cambiamenti della consonante seguente, chiamati mutazioni: sono variazioni dell'inizio di una parola. Per esempio, llyfr diventa lyfr dopo dy. Queste mutazioni costituiscono un argomento a sé; per ora è sufficiente notare che la forma finale di chiarisce «tuo».
Uno schema simile appare con gli oggetti, cioè le persone o cose su cui ricade l'azione:
- Mae hi'n fy ngweld i. — Lei mi vede.
- Dw i'n dy weld di. — Io ti vedo.
- Dyn ni'n eu gweld nhw. — Li vediamo.
Il pronome finale può sembrare una ripetizione a chi parla italiano, ma in gallese è naturale e spesso rende esplicito il riferimento.
Preposizioni con forme proprie
Molte preposizioni gallesi cambiano forma secondo la persona, invece di limitarsi ad aggiungere un pronome invariabile. Si possono incontrare coppie come arna i («su di me»), arnat ti («su di te») e arni hi («su di lei»). Il pronome finale identifica o rafforza la persona.
Non serve imparare tutte queste serie insieme ai pronomi di base. Il punto importante è evitare una regola troppo semplice come «preposizione + fi/ti»: ogni preposizione frequente va studiata con il proprio schema.
Forme letterarie o molto formali
Nello scritto formale e nella lingua letteraria compaiono forme quali ef («egli»), chwi («voi») e hwy («essi»), oltre a costruzioni verbali meno comuni nella conversazione quotidiana. Un principiante può limitarsi a riconoscerle. Per parlare, le forme e/o, chi e nhw sono in genere più utili.
Consigli per esercitarsi
- Ripeti la serie con una frase unica. Usa, per esempio, bod yn barod («essere pronto»): Dw i'n barod, rwyt ti'n barod, mae hi'n barod.... Non memorizzare il pronome separato dalla forma verbale.
- Crea due mini-dialoghi per ti e chi. Rivolgi la stessa domanda prima a un amico e poi a un gruppo o a una persona trattata con rispetto: Wyt ti...? / Dych chi...?. Questo evita il calco del «Lei» italiano.
- Ascolta una varietà regionale alla volta. Segna quando senti e/fe oppure o/fo, ma prova a produrre in modo coerente una sola serie. Dopo averla consolidata, aggiungi le varianti di riconoscimento.
Concetti correlati
- Passo successivo: Bod al presente — usa questi pronomi nelle frasi su identità, stati, attività e azioni in corso.
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