I pronomi dimostrativi in urdu
اشاریہ ضمیر
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In breve
In urdu یہ (yeh) indica in genere qualcuno o qualcosa vicino: “questo, questa, questi, queste”; وہ (voh) indica invece qualcuno o qualcosa più lontano: “quello, quella, quelli, quelle”. Le stesse forme possono stare da sole oppure davanti a un nome. Prima di una posposizione cambiano: al singolare si usano اِس / اُس (is / us), al plurale اِن / اُن (in / un).
Panoramica
I dimostrativi servono a indicare persone, oggetti o idee in rapporto alla situazione: per esempio “questo libro” o “quella persona”. Possono funzionare come pronomi, cioè sostituire un nome, oppure come determinanti, cioè accompagnare un nome e precisare a che cosa ci si riferisce. In یہ کتاب ہے (yeh kitāb hai), per esempio, یہ può essere interpretato come “questo” nella frase “questo è un libro”; in یہ کتاب اچھی ہے (yeh kitāb acchī hai) accompagna invece کتاب e significa “questo libro”.
È un argomento di livello A1 perché یہ e وہ compaiono continuamente nelle presentazioni, nelle domande e nelle conversazioni quotidiane. Per chi parla italiano, la prima semplificazione è importante: l'urdu non sceglie forme diverse in base al genere. یہ può quindi corrispondere a “questo”, “questa”, “questi” o “queste”; il numero e il genere si capiscono dal nome, dal verbo e dal contesto.
C'è però una differenza strutturale rispetto all'italiano. L'urdu usa le posposizioni, parole che vengono dopo il nome o il pronome, dove l'italiano usa spesso preposizioni come “a”, “con” o “da”. Davanti a una posposizione il dimostrativo entra nel caso obliquo, cioè assume la forma richiesta in quella posizione: اس کو “a lui/a lei” e ان لوگوں کو “a quelle persone”.
Come funzionano
Le due distanze fondamentali
La distinzione di base è tra ciò che il parlante presenta come vicino e ciò che presenta come lontano.
| Distanza | Forma diretta | Traslitterazione | Valori italiani possibili |
|---|---|---|---|
| vicino | یہ | yeh | questo, questa, questi, queste; costui/costei |
| lontano | وہ | voh | quello, quella, quelli, quelle; colui/colei |
La “distanza” non deve essere per forza misurabile. Può dipendere anche da ciò che si sta indicando, da ciò che è appena stato nominato o dal punto di vista del parlante. یہ بات (yeh bāt) può significare “questa cosa/questo punto”, mentre وہ دن (voh din) può richiamare “quel giorno”, anche se si parla di un ricordo e non di un oggetto visibile.
Nessun accordo di genere nella forma diretta
In italiano il dimostrativo cambia: “questo ragazzo”, “questa ragazza”, “questi libri”, “queste case”. In urdu la forma diretta resta la stessa:
| Urdu | Traslitterazione | Italiano | Osservazione |
|---|---|---|---|
| یہ لڑکا | yeh laṛkā | questo ragazzo | maschile singolare |
| یہ لڑکی | yeh laṛkī | questa ragazza | femminile singolare |
| یہ کتابیں | yeh kitābeṅ | questi libri / questi volumi | plurale |
| وہ لوگ | voh log | quelle persone | plurale |
Il dimostrativo non cambia, ma le altre parti della frase possono segnalare genere e numero. Confronta یہ لڑکا اچھا ہے (yeh laṛkā acchā hai), “questo ragazzo è bravo”, e یہ لڑکی اچھی ہے (yeh laṛkī acchī hai), “questa ragazza è brava”: sono اچھا / اچھی (acchā / acchī) a mostrare il genere.
Pronome oppure determinante
Quando یہ o وہ è seguito direttamente da un nome, normalmente determina quel nome:
- یہ کتاب (yeh kitāb) — questo libro
- وہ لڑکا (voh laṛkā) — quel ragazzo
- یہ لوگ (yeh log) — queste persone
Quando sta da solo, sostituisce invece una persona o una cosa già visibile o nota:
- یہ کیا ہے؟ (yeh kyā hai?) — Che cos'è questo?
- وہ کون ہے؟ (voh kaun hai?) — Chi è quello/quella persona?
- یہ اچھے ہیں۔ (yeh acche haiṅ) — Questi sono buoni.
Non occorre imparare due serie separate come “questo” e “costui”: è la stessa forma a svolgere entrambe le funzioni. Il contesto chiarisce se si sta parlando di una cosa, di una persona o di più elementi.
Forma diretta e forma obliqua
La forma diretta si usa quando nessuna posposizione regge il dimostrativo o il gruppo nominale. La forma obliqua compare invece prima di posposizioni comuni come کو (ko, “a” o marcatore dell'oggetto), سے (se, “da/con”), میں (meṅ, “in”), پر (par, “su”) e کا/کی/کے (kā/kī/ke, “di”).
| Numero | Vicino: forma diretta | Vicino: obliquo | Lontano: forma diretta | Lontano: obliquo |
|---|---|---|---|---|
| singolare | یہ yeh | اِس is | وہ voh | اُس us |
| plurale | یہ yeh | اِن in | وہ voh | اُن un |
La regola iniziale può essere memorizzata così:
- senza posposizione: یہ / وہ;
- con posposizione, singolare: اِس / اُس;
- con posposizione, plurale: اِن / اُن.
I segni vocalici su اِس، اُس، اِن، اُن aiutano a vedere e pronunciare il contrasto. Nei testi ordinari alcuni segni possono essere omessi; per questo اس può risultare ambiguo sulla pagina. La vicinanza si distingue comunque nella pronuncia: is “di questo/a questo” contro us “di quello/a quello”; al plurale in contro un.
Se il dimostrativo accompagna un nome
La forma obliqua non riguarda soltanto il pronome isolato. Se una posposizione segue l'intero gruppo nominale, anche il dimostrativo passa all'obliquo:
| Urdu | Traslitterazione | Italiano | Struttura |
|---|---|---|---|
| اس لڑکے کو | is laṛke ko | a questo ragazzo | vicino, singolare + کو |
| اُس لڑکے کو | us laṛke ko | a quel ragazzo | lontano, singolare + کو |
| ان لوگوں سے | in logoṅ se | da/con queste persone | vicino, plurale + سے |
| اُن لوگوں سے | un logoṅ se | da/con quelle persone | lontano, plurale + سے |
Anche il nome può cambiare forma. In اس لڑکے کو, لڑکا (laṛkā, “ragazzo”) diventa لڑکے (laṛke) perché precede la posposizione. In ان لوگوں کو, il plurale obliquo di لوگ è لوگوں (logoṅ). Conviene quindi osservare il gruppo intero, non soltanto il dimostrativo.
Possesso con کا، کی، کے
Le costruzioni con کا، کی، کے esprimono spesso possesso o relazione. Il dimostrativo è obliquo, mentre کا، کی، کے concorda con ciò che è posseduto, non con il possessore:
- اس کا نام (is kā nām) — il nome di questa persona / il suo nome;
- اُس کی کتاب (us kī kitāb) — il libro di quella persona / il suo libro;
- ان کے گھر (in ke ghar) — le case di queste persone / casa loro, secondo il contesto;
- اُن کے بچے (un ke bacce) — i figli di quelle persone / i loro figli.
Questa struttura spiega perché una forma che all'inizio si impara come dimostrativo viene spesso tradotta in italiano con “suo” o “loro”.
Esempi nel contesto
| Urdu | Traslitterazione | Italiano | Nota |
|---|---|---|---|
| یہ کتاب ہے۔ | yeh kitāb hai. | Questo è un libro. | یہ usato da solo |
| یہ کتاب نئی ہے۔ | yeh kitāb nayī hai. | Questo libro è nuovo. | determinante vicino |
| وہ لڑکا کون ہے؟ | voh laṛkā kaun hai? | Chi è quel ragazzo? | persona più lontana |
| وہ میری بہن ہے۔ | voh merī bahan hai. | Quella è mia sorella. / Lei è mia sorella. | dimostrativo o pronome personale |
| یہ لوگ میرے دوست ہیں۔ | yeh log mere dost haiṅ. | Queste persone sono miei amici. | plurale vicino |
| وہ گھر بہت پرانا ہے۔ | voh ghar bahut purānā hai. | Quella casa è molto vecchia. | singolare lontano |
| یہ کیا ہے؟ | yeh kyā hai? | Che cos'è questo? | domanda su una cosa |
| اس کو بلاؤ۔ | is ko bulāo. | Chiama questa persona / chiamalo o chiamala. | obliquo singolare vicino; il contesto decide il genere |
| اُس کو مت چھوؤ۔ | us ko mat chuo. | Non toccare quello. | obliquo singolare lontano |
| ان لوگوں کو دیکھو۔ | in logoṅ ko dekho. | Guarda queste persone. | obliquo plurale vicino |
| اُن لوگوں کو دیکھو۔ | un logoṅ ko dekho. | Guarda quelle persone. | obliquo plurale lontano |
| اس کتاب میں تصویریں ہیں۔ | is kitāb meṅ tasvīreṅ haiṅ. | In questo libro ci sono delle immagini. | gruppo nominale prima di میں |
| اُس میز پر چائے ہے۔ | us mez par cāe hai. | Su quel tavolo c'è del tè. | gruppo nominale prima di پر |
| ان میں سے ایک چنو۔ | in meṅ se ek cuno. | Scegline uno tra questi. | pronome plurale con due posposizioni |
| اُن کا نام کیا ہے؟ | un kā nām kyā hai? | Come si chiamano? / Qual è il loro nome? | possessore plurale lontano |
Errori comuni
Usare la forma diretta prima di una posposizione
- Da evitare: یہ کو بلاؤ۔
- Corretto: اس کو بلاؤ۔ (is ko bulāo.)
- Perché: prima di کو il singolare vicino richiede la forma obliqua اس, non la forma diretta یہ.
Dimenticare la differenza tra vicino e lontano nell'obliquo
- Da evitare: usare sempre is o in per qualsiasi riferimento.
- Corretto: اس لڑکے کو (is laṛke ko) “a questo ragazzo”, ma اُس لڑکے کو (us laṛke ko) “a quel ragazzo”.
- Perché: anche le forme oblique conservano il contrasto di distanza: i- per il vicino, u- per il lontano.
Cercare una forma femminile del dimostrativo
- Da evitare: inventare una forma diversa di یہ sul modello di “questo/questa”.
- Corretto: یہ لڑکا (yeh laṛkā) e یہ لڑکی (yeh laṛkī).
- Perché: il dimostrativo urdu non varia per genere. Il genere può comparire nel nome, nell'aggettivo o nel verbo.
Usare il singolare obliquo con un referente plurale
- Da evitare: اس لوگوں کو دیکھو۔
- Corretto: ان لوگوں کو دیکھو۔ (in logoṅ ko dekho.)
- Perché: con “queste persone” serve ان, forma obliqua plurale; anche لوگ passa a لوگوں davanti a کو.
Tradurre automaticamente وہ con “quello”
- Da evitare: interpretare ogni وہ come un gesto verso un oggetto lontano.
- Corretto: in وہ میری بہن ہے può essere naturale tradurre “lei è mia sorella”.
- Perché: وہ funziona anche come pronome di terza persona. È la situazione a dire se in italiano è più adatto “quello/quella”, “lui/lei” oppure “loro”.
Note d'uso
یہ e وہ precedono normalmente il nome, proprio come “questo” e “quel” in italiano: یہ جگہ (yeh jagah), “questo posto”; وہ آدمی (voh ādmī), “quell'uomo”. A differenza dell'italiano, però, non c'è un articolo da aggiungere: non si costruisce un equivalente parola per parola di “questo il libro”.
Il plurale si ricava spesso dalla frase. یہ اچھا ہے (yeh acchā hai) significa “questo è buono”, mentre یہ اچھے ہیں (yeh acche haiṅ) significa “questi sono buoni”: l'aggettivo اچھے e l'ausiliare plurale ہیں rendono esplicito il numero. Se il contesto è già chiaro, il dimostrativo può restare l'unico elemento che indica il referente.
Nella lingua parlata la pronuncia di یہ e وہ può variare leggermente a seconda del parlante e del ritmo della frase. Le traslitterazioni yeh e voh sono utili come guida pratica, ma non sostituiscono l'ascolto. Nella scrittura corrente, inoltre, l'assenza di alcuni segni vocalici rende particolarmente importante riconoscere la costruzione sintattica.
Oltre le basi: usi avanzati
Questi dettagli non sono indispensabili per cominciare, ma diventano utili appena si incontrano testi e conversazioni più ricchi.
Dimostrativi e pronomi di terza persona
Le forme یہ e وہ non costituiscono una categoria isolata: servono comunemente anche per riferirsi a “lui”, “lei” e “loro”. La scelta segnala spesso la posizione o la prospettiva del parlante. Una persona presente o presentata come vicina può essere ripresa con یہ; una persona assente, più lontana o già menzionata può essere ripresa con وہ.
Per questo اس کو e اُس کو possono essere tradotti sia “a questo/a quello” sia “a lui/a lei”. L'urdu non marca il genere in queste forme, mentre l'italiano obbliga spesso a sceglierlo. Se il contesto non lo chiarisce, una resa neutra come “questa persona” o “quella persona” è più fedele di una scelta arbitraria.
Riferimenti nel discorso
La vicinanza può essere testuale o mentale. یہ بات (yeh bāt, “questo punto/questa cosa”) richiama spesso ciò di cui si sta parlando ora. وہ بات (voh bāt, “quella cosa”) può rimandare a un fatto precedente, noto ai partecipanti o sentito come più distante. Non è una regola meccanica: è un modo con cui il parlante organizza il discorso.
Altre posposizioni e marcatori
Le stesse forme oblique ricompaiono con costruzioni che si studiano più avanti:
- اس کے لیے (is ke lie) — per questo / per questa persona;
- اُس کے بعد (us ke bād) — dopo quello / dopo quel momento;
- ان سے بہتر (in se behtar) — migliore di questi;
- اُنہوں نے (unhoṅ ne) — loro hanno…, forma onorifica o plurale con il marcatore نے.
L'ultima forma è più complessa e non va ridotta alla semplice somma di اُن + نے nell'uso pratico: conviene impararla come parte del sistema dei pronomi e dell'accordo onorifico quando si affrontano i tempi del passato. A livello A1 basta riconoscerne il legame con la serie lontana/plurale.
Consigli per esercitarsi
- Crea quattro coppie con oggetti reali. Indica un oggetto vicino e uno lontano dicendo, per esempio, یہ کتاب e وہ کتاب. Poi ripeti al plurale: یہ کتابیں e وہ کتابیں. In questo modo associ le forme alla distanza senza passare sempre dall'italiano.
- Trasforma la frase quando aggiungi una posposizione. Parti da یہ لڑکا e aggiungi کو: اس لڑکے کو. Fai lo stesso con vicino/lontano e singolare/plurale finché le quattro forme اس، اُس، ان، اُن diventano automatiche.
- Ascolta il verbo e l'aggettivo. Quando incontri یہ o وہ, cerca gli indizi di numero e genere nel resto della frase. Annotare coppie come یہ اچھا ہے / یہ اچھے ہیں aiuta a non aspettarsi che sia il dimostrativo a mostrare tutte le informazioni.
Concetti correlati
- Base utile: Pronomi personali e forme di rispetto — chiarisce perché یہ e وہ possono riferirsi anche a persone.
- Passo successivo: Posposizioni fondamentali — spiega l'uso di کو، سے، میں، پر e کا/کی/کے.
- Passo successivo: Caso diretto e caso obliquo — approfondisce i cambiamenti dei nomi e dei pronomi prima delle posposizioni.
- Approfondimento: Singolare e plurale — aiuta a riconoscere il numero quando یہ e وہ restano invariati nella forma diretta.
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