A1

I dimostrativi in olandese: *deze, dit, die, dat*

Aanwijzende Voornaamwoorden

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concept: nl-a1-aanwijzende-voornaamwoorden lang: nl ui: it title: I dimostrativi in olandese: deze, dit, die, dat description: >- Impara a scegliere deze, dit, die e dat con nomi de e het, al singolare e al plurale, e a usarli da soli con esempi ed errori comuni. generation: article: version: native-ui-reference-v3.1 model: openai-codex/gpt-5.6-sol at: 2026-08-05T12:54:27Z reviews: spell-check: status: flagged at: 2026-08-05T12:54:27Z score: 0.0035 score-english: 0.0018 score-coverage: 0.0035 suspects: ["Groninga", "dall", "dell", "quell", "quest", "sull"] criteria: v7 language-mixing: status: clean at: 2026-08-05T12:56:37Z criteria: v2


In breve

Per indicare qualcosa di vicino, usa deze con i nomi preceduti da de e con tutti i plurali, e dit con i nomi singolari preceduti da het. Per qualcosa di più lontano usa, nello stesso ordine, die e dat: deze tafel, dit boek, die tafels, dat boek. Il genere italiano non aiuta a scegliere: bisogna sapere se il nome olandese è una parola con de o con het.

Panoramica

I dimostrativi servono a indicare, distinguere o richiamare persone, oggetti e idee: “questo”, “questa”, “quello”, “quelle” e così via. In olandese le quattro forme principali sono deze, dit, die e dat. Possono accompagnare un sostantivo (la parola che nomina una persona, un oggetto o un concetto), come in dit kind, oppure sostituirlo, come in Dit is mooi.

È un argomento introdotto già al livello A1, perché compare continuamente nelle domande più semplici: Is dit jouw tas? (“Questa è la tua borsa?”), Wie is die man? (“Chi è quell’uomo?”), Wat kost dat? (“Quanto costa quello?”). La regola di base è breve, ma richiede una conoscenza essenziale del sistema de/het.

Per chi parla italiano, la differenza più importante è questa: l’olandese non sceglie il dimostrativo secondo maschile e femminile. Lo sceglie secondo l’articolo del nome e secondo il numero. Perciò “questa ragazza” è dit meisje, perché meisje vuole het, nonostante indichi una persona di sesso femminile.

Come funziona

La regola fondamentale

Riferimento Nome singolare con de Nome singolare con het Tutti i plurali
vicino o presentato come vicino deze dit deze
più lontano o già richiamato die dat die

Ne risultano quattro combinazioni fondamentali:

  • de tafeldeze tafel / die tafel
  • het boekdit boek / dat boek
  • de tafelsdeze tafels / die tafels
  • de boekendeze boeken / die boeken

Al plurale tutti i nomi prendono l’articolo de. Di conseguenza, al plurale si usano sempre deze e die, anche quando al singolare il nome è una parola con het:

Singolare Plurale
dit kind deze kinderen
dat huis die huizen
dit boek deze boeken

Questa trasformazione va imparata come un unico movimento: dit/dat al singolare diventano deze/die al plurale.

Vicino e lontano

Come prima approssimazione, deze/dit corrispondono a “questo/questa”, mentre die/dat corrispondono a “quello/quella”. La distanza può essere fisica:

  • Neem deze stoel. — Prendi questa sedia, qui vicino.
  • Zie je die toren? — Vedi quella torre, più lontana?

Può però essere anche una distanza nel discorso. Dit può introdurre ciò che si sta per dire; dat può riprendere un fatto appena menzionato:

  • Dit moet je onthouden: het museum is op maandag dicht. — Questo devi ricordarlo: il museo è chiuso il lunedì.
  • De trein heeft vertraging. Dat is vervelend. — Il treno è in ritardo. È una seccatura.

La scelta non misura una distanza precisa. Nella conversazione reale die e dat sono molto frequenti anche per indicare qualcosa ben visibile o già noto agli interlocutori.

Davanti a un nome

Quando il dimostrativo precede un nome, prende il posto dell’articolo determinativo. Non si dice quindi “deze de fiets” o “dat het huis”:

  • de fietsdeze fiets
  • het huisdat huis

In questa posizione il dimostrativo non cambia per il ruolo della parola nella frase. Resta identico come soggetto, complemento diretto (la persona o cosa direttamente coinvolta dall’azione) o dopo una preposizione:

  • Deze bus gaat naar Leiden. — Questo autobus va a Leida.
  • Ik neem deze bus. — Prendo questo autobus.
  • We wachten op deze bus. — Aspettiamo questo autobus.

Usati senza un nome espresso

I dimostrativi possono anche funzionare da soli, quando è chiaro che cosa indicano. In questo caso equivalgono spesso a “questo/quello” oppure introducono un’identificazione:

  • Dit is lekker. — Questo è buono.
  • Dat klopt. — È vero / Esatto.
  • Wie is dat? — Chi è quello?
  • Dat is mijn broer. — Quello è mio fratello.
  • Welke jas wil je? Deze. — Quale giacca vuoi? Questa.

Dit e dat sono particolarmente comuni per indicare una situazione, un fatto o qualcosa non ancora classificato con un nome. Deze e die possono invece riprendere un nome con de o un plurale: Welke kop wil je? Deze (“Quale tazza vuoi? Questa”).

Un costrutto molto comune è dit/dat + zijn + plurale:

  • Dit zijn mijn sleutels. — Queste sono le mie chiavi.
  • Dat zijn goede vragen. — Quelle sono buone domande.

Qui dit e dat presentano o identificano l’intero gruppo; non devono trasformarsi automaticamente in deze e die solo perché dopo zijn compare un plurale.

Il dimostrativo e l’aggettivo

Se fra il dimostrativo e il nome c’è un aggettivo, l’aggettivo prende normalmente la desinenza -e:

  • deze grote tafel
  • die oude fiets
  • dit kleine kind
  • dat mooie huis

È utile confrontare een klein kind con dit kleine kind. Dopo l’articolo indeterminativo een, l’aggettivo davanti a un nome singolare con het può restare senza -e; dopo dit o dat, invece, prende -e. Il dimostrativo rende il gruppo nominale determinato, cioè indica un referente preciso.

Esempi nel contesto

Olandese Italiano Nota
Deze man werkt in het ziekenhuis. Quest’uomo lavora in ospedale. man è una parola con de.
Dit kind spreekt al Nederlands. Questo bambino parla già olandese. kind è una parola con het.
Die vrouw is onze buurvrouw. Quella donna è la nostra vicina. Riferimento più lontano.
Dat huis staat te koop. Quella casa è in vendita. huis è una parola con het.
Deze boeken zijn erg duur. Questi libri sono molto costosi. Al plurale si usa deze.
Ken je die mensen? Conosci quelle persone? die con un plurale.
Is dit jouw fiets? Questa è la tua bicicletta? dit introduce una domanda d’identificazione.
Nee, dat is mijn fiets daar. No, quella laggiù è la mia bicicletta. dat indica l’oggetto più lontano.
Welke koffie wil je, deze of die? Quale caffè vuoi, questo o quello? Il nome è sottinteso dopo i dimostrativi.
Dit zijn mijn ouders. Questi sono i miei genitori. Presentazione di più persone con dit zijn.
Dat zijn interessante ideeën. Quelle sono idee interessanti. Identificazione di un gruppo.
Ik ben morgen vrij. Dat is fijn. Domani sono libero. È una bella cosa. dat riprende l’intera frase precedente.
Dit wil ik nog zeggen: bedankt voor je hulp. Voglio aggiungere questo: grazie per il tuo aiuto. dit annuncia ciò che segue.
We wonen sinds dit jaar in Utrecht. Da quest’anno viviamo a Utrecht. jaar vuole het.
Op die dag was het heel koud. Quel giorno faceva molto freddo. dag vuole de.

Errori comuni

Scegliere secondo il genere italiano

  • Errato: deze meisje
  • Corretto: dit meisje
  • Perché: non conta il femminile di “ragazza”; conta l’articolo olandese het meisje. Conviene memorizzare sempre il nome insieme al suo articolo.

Conservare dit o dat al plurale

  • Errato: dit boeken, dat kinderen
  • Corretto: deze boeken, die kinderen
  • Perché: tutti i plurali sono parole con de e richiedono quindi deze o die.

Aggiungere anche l’articolo

  • Errato: die de auto, dit het boek
  • Corretto: die auto, dit boek
  • Perché: il dimostrativo occupa già il posto dell’articolo determinativo.

Dimenticare -e sull’aggettivo

  • Errato: dit klein kind
  • Corretto: dit kleine kind
  • Perché: dopo dit e dat l’aggettivo davanti al nome prende normalmente -e, anche con un nome singolare con het.

Cambiare dit in deze davanti a un plurale dopo zijn

  • Meno naturale nel costrutto di presentazione: Deze zijn mijn sleutels.
  • Forma normale: Dit zijn mijn sleutels.
  • Perché: quando si presenta o si identifica un gruppo, l’olandese usa comunemente dit/dat zijn. Deze zijn duur, invece, può essere corretto se deze riprende direttamente un nome plurale già noto: per esempio alcuni libri scelti fra altri.

Confondere il dimostrativo die/dat con il relativo

  • Dimostrativo: Dat boek is nieuw. — Quel libro è nuovo.
  • Relativo: Het boek dat ik lees, is nieuw. — Il libro che leggo è nuovo.
  • Perché: le forme coincidono, ma nel secondo caso dat collega il nome a una frase che lo descrive; non significa “quello”. Questo uso appartiene a un argomento successivo.

Note d’uso

Nel parlato, die e dat possono avere un tono molto naturale e immediato: Die is leuk! (“Quello è carino!”), Dat weet ik niet (“Questo/non lo so”). Non bisogna tradurre ogni occorrenza con “quello”: in italiano la resa più spontanea può essere “questo”, “ciò”, “lo” oppure nessun dimostrativo espresso.

Per rendere il gesto più esplicito si sentono combinazioni come deze hier (“questo qui”) e die daar (“quello là”): Ik neem deze hier, niet die daar. Sono utili quando si confrontano oggetti presenti nello stesso luogo.

Con espressioni di tempo la scelta continua a dipendere da de/het: deze week, deze maand, dit jaar, die dag, dat moment. Non esiste una forma speciale per il tempo. Anche qui imparare l’articolo insieme al nome evita esitazioni.

Quando si parla di persone, die è comune per indicare qualcuno: Wie is die man? oppure, con il nome sottinteso, Wie is die? Nelle presentazioni si usa però normalmente dit/dat is: Dit is Anna e Dat is mijn collega. La grammatica della frase conta più del sesso della persona indicata.

Oltre le basi: usi più avanzati

Queste sfumature non sono necessarie per iniziare a comunicare, ma diventano utili leggendo e ascoltando testi autentici.

Distanza nel discorso

Dit/deze possono attirare l’attenzione su qualcosa che il parlante presenta come attuale, centrale o imminente. Dat/die possono rimandare a qualcosa già detto, noto o mentalmente più distante. Confronta:

  • Luister naar dit verhaal. — Ascolta questa storia, che sto per raccontare.
  • Dat verhaal ken ik al. — Quella storia, già identificata, la conosco già.

Non è una regola meccanica: contesto, gesto e intonazione possono cambiare la prospettiva.

Riferimento a un’intera idea

Dat riprende molto spesso non un singolo nome, ma una frase completa:

  • Ze gaat in Groningen studeren. Dat wist ik niet. — Andrà a studiare a Groninga. Non lo sapevo.
  • Je hebt me geholpen, en dat waardeer ik. — Mi hai aiutato, e lo apprezzo.

In italiano si usa spesso “lo”, “questo” o una frase riformulata. Tradurre sempre dat con “quello” produrrebbe un italiano innaturale e nasconderebbe la vera funzione della parola olandese.

Forme uguali, funzioni diverse

A un livello successivo incontrerai die e dat come pronomi relativi, equivalenti spesso a “che”. La selezione segue ancora de/het: de vrouw die..., het huis dat..., de boeken die.... Tuttavia non c’è più un contrasto fra vicino e lontano. Riconoscere se la parola sta indicando qualcosa o sta introducendo una descrizione evita molte confusioni.

Consigli per esercitarsi

  1. Impara tre elementi insieme. Annota de tafel – deze tafel – die tafel e het boek – dit boek – dat boek, invece di memorizzare il sostantivo da solo.
  2. Trasforma il singolare nel plurale. Ripeti coppie come dit huis → deze huizen e dat kind → die kinderen. È il modo più rapido per rendere automatica la regola del plurale.
  3. Indica oggetti reali. In una stanza formula domande e risposte: Wat is dit? Dit is een lamp. En wat is dat? Dat is een kast. Poi confronta due oggetti con deze hier e die daar.

Concetti collegati

  • Prerequisito: Parole con de e con het — la scelta fra deze/die e dit/dat dipende dall’articolo del sostantivo.

Prerequisito

Le parole con *de* e *het* in olandeseA1

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