Singolare e plurale in urdu
واحد اور جمع
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di urdu su Settemila Lingue.
In breve
In urdu il plurale dipende dal genere e dalla terminazione del nome. Al livello iniziale conviene ricordare tre modelli: لڑکا → لڑکے (laṛkā → laṛke), کتاب → کتابیں (kitāb → kitābeṅ) e لڑکی → لڑکیاں (laṛkī → laṛkiyāṅ). Davanti a una posposizione compare invece il plurale obliquo in -وں (-oṅ): لڑکوں کو (laṛkoṅ ko, «ai ragazzi»).
Panoramica
Il numero indica se un nome (una parola che designa una persona, una cosa, un luogo o un'idea) è singolare oppure plurale. In urdu i due numeri si chiamano واحد (vāḥid, singolare) e جمع (jamā, plurale). È un argomento fondamentale del livello A1: serve subito per parlare di persone, oggetti, acquisti, famiglia e vita quotidiana.
Per formare correttamente il plurale non basta guardare l'ultima lettera. Bisogna conoscere anche il genere grammaticale, cioè sapere se il nome è trattato come maschile o femminile. Per esempio, لڑکا (laṛkā, ragazzo) è maschile, mentre کتاب (kitāb, libro) è femminile, anche se non termina in -ی (-ī). Per questo è utile imparare ogni nome insieme al suo genere.
C'è poi una differenza importante rispetto all'italiano. L'urdu usa posposizioni, parole come کو (ko, a), میں (meṅ, in) e سے (se, da/con), collocate dopo il nome. Prima di una posposizione il nome assume spesso la forma obliqua (la forma richiesta da certi elementi grammaticali); negli altri usi compare la forma diretta. Il contrasto si vede bene in لڑکے آئے (laṛke āe, «i ragazzi sono arrivati») e لڑکوں کو بلاؤ (laṛkoṅ ko bulāo, «chiama i ragazzi»).
Come funziona
La distinzione essenziale: diretto e obliquo
La forma diretta si usa normalmente quando il nome non è seguito da una posposizione, per esempio come soggetto (chi compie l'azione) o come oggetto non marcato. La forma obliqua si usa quando il nome è seguito da una posposizione.
| Funzione | Singolare | Plurale |
|---|---|---|
| Diretto | لڑکا laṛkā | لڑکے laṛke |
| Obliquo prima di کو | لڑکے کو laṛke ko | لڑکوں کو laṛkoṅ ko |
In italiano una preposizione non cambia il nome: diciamo «ragazzi» e «ai ragazzi». In urdu, invece, la presenza di کو modifica لڑکے in لڑکوں. Questa opposizione è il punto che più spesso richiede attenzione a chi parte dall'italiano.
Maschili in -ā: il modello لڑکا
Molti nomi maschili terminano nel suono lungo -ā, scritto spesso ا oppure ہ. Nel plurale diretto, -ā diventa -e; nel plurale obliquo diventa -oṅ.
| Forma | لڑکا, laṛkā («ragazzo») | بچہ, bachchā («bambino») |
|---|---|---|
| Singolare diretto | لڑکا laṛkā | بچہ bachchā |
| Singolare obliquo | لڑکے laṛke | بچے bachche |
| Plurale diretto | لڑکے laṛke | بچے bachche |
| Plurale obliquo | لڑکوں laṛkoṅ | بچوں bachchoṅ |
È normale che il singolare obliquo e il plurale diretto abbiano la stessa forma. Il contesto, l'accordo e le parole vicine chiariscono il numero: لڑکے کو (laṛke ko) significa «al ragazzo», mentre لڑکے آئے (laṛke āe) significa «i ragazzi sono arrivati».
Altri nomi maschili
I maschili che non terminano in -ā rimangono spesso invariati al plurale diretto. Formano però il plurale obliquo con -وں (-oṅ), talvolta inserendo il suono y dopo una vocale.
| Nome | Singolare diretto | Plurale diretto | Plurale obliquo |
|---|---|---|---|
| casa | گھر ghar | گھر ghar | گھروں gharoṅ |
| amico | دوست dost | دوست dost | دوستوں dostoṅ |
| uomo/persona | آدمی ādmī | آدمی ādmī | آدمیوں ādmiyoṅ |
Non si deve quindi inventare una desinenza visibile nel plurale diretto. In ایک گھر (ek ghar, una casa) e دو گھر (do ghar, due case), è il numerale a rendere evidente il numero.
Femminili in -ī: il modello لڑکی
I nomi femminili in -ī formano di solito il plurale diretto in -iyāṅ e il plurale obliquo in -iyoṅ.
| Forma | لڑکی, laṛkī («ragazza») | کرسی, kursī («sedia») |
|---|---|---|
| Singolare diretto e obliquo | لڑکی laṛkī | کرسی kursī |
| Plurale diretto | لڑکیاں laṛkiyāṅ | کرسیاں kursiyāṅ |
| Plurale obliquo | لڑکیوں laṛkiyoṅ | کرسیوں kursiyoṅ |
La ی della base non scompare semplicemente: tra la base e la desinenza si sente una y. Le lettere finali ں indicano una vocale nasalizzata; perciò -yāṅ e -yoṅ non vanno pronunciate come vocali italiane non nasali.
Altri nomi femminili: il modello کتاب
Molti femminili che terminano in consonante aggiungono -یں (-eṅ) nel plurale diretto e -وں (-oṅ) nel plurale obliquo.
| Forma | کتاب, kitāb («libro») | عورت, aurat («donna») |
|---|---|---|
| Singolare diretto e obliquo | کتاب kitāb | عورت aurat |
| Plurale diretto | کتابیں kitābeṅ | عورتیں aurateṅ |
| Plurale obliquo | کتابوں kitāboṅ | عورتوں auratoṅ |
Questa classe mostra perché il genere va memorizzato. کتاب non ha una terminazione che un italofono riconoscerebbe spontaneamente come femminile, eppure segue il modello femminile.
Schema iniziale da memorizzare
| Tipo di nome | Plurale diretto | Plurale obliquo | Esempio |
|---|---|---|---|
| Maschile in -ā | -e | -oṅ | لڑکا → لڑکے → لڑکوں |
| Altro maschile | spesso invariato | aggiunge -oṅ | گھر → گھر → گھروں |
| Femminile in -ī | -iyāṅ | -iyoṅ | لڑکی → لڑکیاں → لڑکیوں |
| Altro femminile | -eṅ | -oṅ | کتاب → کتابیں → کتابوں |
Le frecce della tabella vanno lette come singolare diretto → plurale diretto → plurale obliquo. Questo schema copre i modelli più produttivi, ma non elimina la necessità di imparare genere ed eventuali plurali lessicali insieme al vocabolo.
Esempi nel contesto
| Urdu | Traslitterazione | Italiano | Nota |
|---|---|---|---|
| ایک لڑکا دروازے پر ہے۔ | Ek laṛkā darvāze par hai. | Un ragazzo è alla porta. | Maschile singolare |
| دو لڑکے باغ میں کھیل رہے ہیں۔ | Do laṛke bāġh meṅ khel rahe haiṅ. | Due ragazzi stanno giocando in giardino. | Plurale diretto in -e |
| ہم لڑکوں کو جانتے ہیں۔ | Ham laṛkoṅ ko jānte haiṅ. | Conosciamo i ragazzi. | کو richiede l'obliquo |
| لڑکی اسکول جا رہی ہے۔ | Laṛkī iskūl jā rahī hai. | La ragazza sta andando a scuola. | Femminile singolare |
| لڑکیاں اسکول جا رہی ہیں۔ | Laṛkiyāṅ iskūl jā rahī haiṅ. | Le ragazze stanno andando a scuola. | Plurale diretto in -iyāṅ |
| لڑکیوں کے لیے کمرہ تیار ہے۔ | Laṛkiyoṅ ke lie kamrā tayyār hai. | La stanza per le ragazze è pronta. | Prima di کے لیے: obliquo |
| کتاب میز پر ہے۔ | Kitāb mez par hai. | Il libro è sul tavolo. | Femminile singolare |
| کتابیں میز پر ہیں۔ | Kitābeṅ mez par haiṅ. | I libri sono sul tavolo. | Plurale diretto in -eṅ |
| ان کتابوں میں تصویریں ہیں۔ | In kitāboṅ meṅ tasvīreṅ haiṅ. | In questi libri ci sono delle immagini. | میں richiede l'obliquo |
| یہ گھر بڑا ہے۔ | Ye ghar baṛā hai. | Questa casa è grande. | گھر singolare invariato |
| یہ گھر بڑے ہیں۔ | Ye ghar baṛe haiṅ. | Queste case sono grandi. | Il nome resta uguale; cambia l'accordo |
| میرے دوست آج آ رہے ہیں۔ | Mere dost āj ā rahe haiṅ. | I miei amici stanno arrivando oggi. | Maschile non in -ā, diretto invariato |
| استاد نے بچوں کو کہانی سنائی۔ | Ustād ne bachchoṅ ko kahānī sunāī. | L'insegnante ha raccontato una storia ai bambini. | Obliquo plurale di بچہ |
| میرے پاس تین کرسیاں ہیں۔ | Mere pās tīn kursiyāṅ haiṅ. | Ho tre sedie. | Femminile in -ī |
Errori comuni
Usare il singolare dopo un numero
- Errato: دو لڑکا (do laṛkā)
- Corretto: دو لڑکے (do laṛke, «due ragazzi»)
- Perché: un maschile in -ā passa a -e nel plurale diretto. L'italiano segnala il plurale sia nel nome sia negli altri elementi; anche l'urdu richiede qui la forma plurale del nome.
Usare il plurale diretto prima di una posposizione
- Errato: لڑکیاں کو بلاؤ (laṛkiyāṅ ko bulāo)
- Corretto: لڑکیوں کو بلاؤ (laṛkiyoṅ ko bulāo, «chiama le ragazze»)
- Perché: prima di کو il nome deve essere obliquo. Il plurale diretto -yāṅ diventa -yoṅ.
Mettere l'obliquo dove non c'è una posposizione
- Errato: کتابوں میز پر ہیں (kitāboṅ mez par haiṅ)
- Corretto: کتابیں میز پر ہیں (kitābeṅ mez par haiṅ, «i libri sono sul tavolo»)
- Perché: کتابیں è il soggetto e non è seguito da una posposizione. La posposizione پر appartiene invece al gruppo میز پر («sul tavolo»).
Cambiare tutti i maschili nel plurale diretto
- Errato: دو گھروں (do gharoṅ) nel senso di «due case» senza posposizione
- Corretto: دو گھر (do ghar)
- Perché: molti maschili non terminanti in -ā restano invariati nel plurale diretto. گھروں è obliquo, come in دو گھروں میں (do gharoṅ meṅ, «in due case»).
Dimenticare l'accordo
- Errato: لڑکیاں اچھا ہیں (laṛkiyāṅ achchhā haiṅ)
- Corretto: لڑکیاں اچھی ہیں (laṛkiyāṅ achchhī haiṅ, «le ragazze sono brave»)
- Perché: aggettivi e verbi variabili concordano spesso con genere e numero. Formare il nome al plurale è solo il primo passo: anche le parole collegate possono dover cambiare.
Note d'uso
Nella scrittura urdu le desinenze plurali dirette femminili e quelle oblique contengono spesso ں, chiamata nūn ġhunnā: segnala la nasalizzazione della vocale e non una n pienamente pronunciata come in italiano. Distinguere all'ascolto -e, -eṅ, -oṅ e -yāṅ aiuta molto più che affidarsi soltanto alla grafia latina.
Il numero può risultare chiaro anche quando il nome non cambia. In دو آدمی (do ādmī, due uomini/persone) lo indica دو; in یہ گھر بڑے ہیں (ye ghar baṛe haiṅ, queste case sono grandi) lo mostrano l'aggettivo plurale بڑے e il verbo ہیں. Non bisogna quindi giudicare il numero da una sola parola isolata.
Nell'uso reale alcuni prestiti arabi e persiani conservano plurali imparati come forme lessicali. Per esempio, accanto al plurale regolare مسئلے (masle, problemi) si incontra مسائل (masāil). All'inizio è meglio usare i modelli produttivi e annotare separatamente i plurali particolari che compaiono nelle letture.
Oltre le basi: usi avanzati
Questi dettagli non sono necessari per cominciare a comunicare, ma aiutano a interpretare testi e conversazioni più ricchi.
Il plurale di rispetto
Con una persona rispettata l'urdu può usare forme verbali e aggettivali plurali anche se il referente è uno solo. والد صاحب آئے ہیں (vālid sāḥib āe haiṅ) significa «papà è arrivato», ma verbo e ausiliare sono plurali per rispetto. Non si tratta di un normale plurale numerico: il contesto indica che la persona è una sola.
Il vocativo plurale
Quando ci si rivolge direttamente a più persone, cioè nel vocativo (la forma usata per chiamare qualcuno), la terminazione può perdere la nasalizzazione: لڑکو! (laṛko!, «ragazzi!»), بچو! (bachcho!, «bambini!»), لڑکیو! (laṛkiyo!, «ragazze!»). Queste forme somigliano al plurale obliquo, ma terminano in -o, non in -oṅ.
Forma del nome e struttura della frase
A livelli successivi si incontrano più spesso نے (ne), che marca il soggetto in molte frasi perfettive transitive, e gruppi complessi con کا/کے/کی (kā/ke/kī, «di»). Anche queste posposizioni richiedono la forma obliqua del nome precedente: لڑکوں کے نام (laṛkoṅ ke nām, «i nomi dei ragazzi»). La scelta tra diretto e obliquo rimane quindi importante ben oltre il livello A1.
Consigli per esercitarsi
- Impara quattro forme, non una parola sola. Per ogni nuovo nome scrivi genere, singolare diretto, plurale diretto e plurale obliquo: per esempio لڑکا — لڑکے — لڑکوں. Se due caselle coincidono, segnalalo comunque: l'uguaglianza è parte del modello.
- Trasforma frasi a coppie. Parti da کتاب میز پر ہے e crea کتابیں میز پر ہیں; poi aggiungi una posposizione: کتاب میں → کتابوں میں. Così alleni insieme numero, caso e accordo.
- Cerca la parola dopo il nome. Quando leggi, sottolinea کو، میں، سے، پر، کا/کے/کی e controlla la forma del nome immediatamente precedente. È un metodo pratico per riconoscere l'obliquo senza dover analizzare tutta la frase.
Concetti correlati
- Prerequisito: Genere grammaticale — il genere determina quale modello di plurale segue un nome.