B2

Tipi di subordinate in svedese

Bisatstyper

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di svedese su Settemila Lingue.

In breve

In svedese le subordinate si distinguono soprattutto in nominali, avverbiali e relative, secondo la funzione che svolgono nella frase. Tutte seguono normalmente l’ordine della subordinata: un avverbio frasale come inte precede il verbo finito. Se una subordinata apre il periodo, occupa la prima posizione e provoca l’inversione verbo-soggetto nella principale che segue.

Panoramica

Una subordinata (bisats) è una proposizione che dipende da un’altra parte del periodo. Contiene normalmente un soggetto e un verbo finito (un verbo con tempo e modo, come kommer, “viene”, o hade, “aveva”), ma non funziona come una principale indipendente. In Jag vet att hon kommer (“So che lei verrà”), att hon kommer dipende da Jag vet.

Al livello B2 non basta riconoscere che una proposizione è subordinata: è utile capire quale compito svolge. Una subordinata nominale può essere ciò che si sa, si pensa o si domanda; una subordinata avverbiale precisa causa, tempo, condizione o concessione; una relativa descrive un nome già espresso. Questa distinzione aiuta a scegliere il connettivo giusto e a costruire periodi più lunghi senza perdere il controllo dell’ordine delle parole.

Per chi parla italiano, la difficoltà principale non è tanto l’idea dei tre tipi, che esiste anche in italiano, quanto la sintassi svedese. In particolare, lo svedese colloca inte e altri avverbi che commentano l’intera frase prima del verbo finito nella subordinata. Inoltre, quando la subordinata viene messa all’inizio, la principale seguente rispetta la regola V2: il verbo finito viene prima del soggetto.

Come funziona

I tre tipi in base alla funzione

Tipo Funzione in parole semplici Introduttori frequenti Domanda utile
Nominale (nominal bisats) Occupa il posto che potrebbe avere un nome: contenuto di un pensiero, fatto o domanda att, om, vad, vem, varför, hur Che cosa si sa, si dice o ci si domanda?
Avverbiale (adverbiell bisats) Fornisce una circostanza: causa, tempo, condizione, scopo o contrasto eftersom, när, medan, om, trots att, för att Quando, perché, a quale condizione, nonostante che cosa?
Relativa (relativ bisats) Descrive o identifica una persona, una cosa o un’intera idea som, vars, där, vilken/vilket/vilka Quale persona o cosa?

La classificazione dipende dalla funzione, non soltanto dalla parola iniziale. Om introduce una domanda indiretta in Jag vet inte om hon kommer (“Non so se verrà”), ma una condizione in Om hon kommer, blir jag glad (“Se viene, sarò contento”). La forma è simile; il rapporto con la principale è diverso.

L’ordine interno: la regola BIFF

Nella principale svedese il verbo finito occupa la seconda posizione e un avverbio frasale (una parola che modifica il valore dell’intera proposizione), come inte, aldrig, kanske o tyvärr, viene normalmente dopo il verbo finito:

  • Hon kommer inte i dag. — Oggi non viene.
  • Hon har aldrig sett filmen. — Non ha mai visto il film.

Nella subordinata l’avverbio frasale precede invece il verbo finito:

  • ... att hon inte kommer i dag. — ... che oggi non viene.
  • ... eftersom hon aldrig har sett filmen. — ... perché non ha mai visto il film.

Questa differenza è spesso riassunta con BIFF, dalle parole svedesi Bisats – Inte Före Finita verbet: “nella subordinata, inte prima del verbo finito”. Uno schema pratico è:

introduttore + soggetto + avverbio frasale + verbo finito + resto

eftersom + hon + inte + har + tid

BIFF riguarda soprattutto gli avverbi frasali. Non significa che ogni avverbio debba precedere il verbo: un avverbio di modo come snabbt (“velocemente”) compare normalmente più avanti, per esempio Jag ser att hon arbetar snabbt.

Quando som è esso stesso il soggetto della relativa, non si aggiunge un altro soggetto:

  • mannen som inte bor här — l’uomo che non abita qui

Quando som è oggetto, il soggetto è espresso dopo som:

  • mannen som jag inte känner — l’uomo che non conosco

Subordinate nominali

Una subordinata nominale presenta un contenuto. Può funzionare da oggetto (ciò su cui ricade il pensiero, la dichiarazione o la domanda), da soggetto o da spiegazione di un’espressione impersonale.

Con att

Att introduce spesso un’affermazione riportata come contenuto:

  • Jag tror att hon har rätt. — Credo che lei abbia ragione.
  • Att du kom gjorde mig glad. — Il fatto che tu sia venuto mi ha fatto piacere.
  • Det är viktigt att du förstår. — È importante che tu capisca.

Nell’ultimo esempio det è un soggetto formale: anticipa la valutazione, mentre la subordinata dice che cosa è importante. L’italiano usa spesso il congiuntivo dopo espressioni come “è importante che”. Lo svedese moderno usa normalmente l’indicativo: att du förstår. Non bisogna quindi cercare una corrispondenza automatica tra modo verbale italiano e modo verbale svedese.

Domande indirette

Una domanda sì/no indiretta è introdotta da om; una domanda con parola interrogativa mantiene vad, vem, var, när, varför o hur:

  • Jag undrar om de kommer. — Mi domando se verranno.
  • Vet du var hon bor? — Sai dove abita?

L’ordine non è quello della domanda diretta. Si dice Var bor hon? come domanda indipendente, ma Jag vet inte var hon bor, non var bor hon.

Se la parola interrogativa è il soggetto della domanda indiretta, compare normalmente som:

  • Vad händer? — Che cosa succede?
  • Jag undrar vad som händer. — Mi domando che cosa stia succedendo.
  • Vem ringde? — Chi ha telefonato?
  • Vet du vem som ringde? — Sai chi ha telefonato?

Se invece il soggetto è un’altra parola, som non si usa: Jag undrar vad hon gör (“Mi domando che cosa faccia”).

Subordinate avverbiali

Le subordinate avverbiali collegano un evento a una circostanza. Possono seguire o precedere la principale.

Relazione Connettivi comuni Esempio svedese Resa italiana
Causa eftersom, då Vi stannade hemma eftersom det regnade. Siamo rimasti a casa perché pioveva.
Tempo när, medan, innan, efter att, tills Hon läste medan hon väntade. Leggeva mentre aspettava.
Condizione om, ifall, såvida inte Om du har tid kan vi ses. Se hai tempo, possiamo vederci.
Concessione trots att, fastän, även om Trots att han är trött arbetar han. Benché sia stanco, lavora.
Scopo för att Hon ringde för att boka bord. Ha telefonato per prenotare un tavolo.

Quando la subordinata viene prima, tutto il blocco occupa la prima posizione della principale. Il verbo finito della principale deve quindi precedere il soggetto:

  • Eftersom det regnade stannade vi hemma.
  • När mötet är slut ringer jag dig.

Il meccanismo ricorda in parte l’inversione che si incontra dopo un elemento iniziale come I dag kommer hon. L’italiano non offre lo stesso segnale obbligatorio, perciò è facile produrre per errore Eftersom det regnade, vi stannade hemma.

Subordinate relative

Una relativa si collega a un antecedente (la persona, cosa o idea descritta). Som è l’introduttore più comune e non cambia in base al genere o al numero:

  • en kvinna som arbetar här — una donna che lavora qui
  • ett hus som ligger vid sjön — una casa che si trova vicino al lago
  • de böcker som jag köpte — i libri che ho comprato

Quando som è oggetto, può essere omesso: Boken (som) jag läste var spännande. Quando è soggetto, non si omette: Mannen som bor här. Questa distinzione è importante anche in italiano, dove “che” resta normalmente espresso in entrambi i casi.

Vars esprime possesso e non varia: kvinnan vars son jag känner (“la donna di cui conosco il figlio”). Nel registro formale si incontrano anche vilken, vilket, vilka, spesso dopo una preposizione: ett problem om vilket vi måste tala. Nel parlato è molto più naturale lasciare la preposizione in fondo e usare som: ett problem som vi måste tala om.

Esempi nel contesto

Svedese Italiano Nota
Det är viktigt att du förstår. È importante che tu capisca. Nominale con soggetto formale det.
Jag tror att hon inte har fått meddelandet. Credo che non abbia ricevuto il messaggio. Inte precede il verbo finito har.
Att du vill hjälpa till betyder mycket. Il fatto che tu voglia dare una mano significa molto. La subordinata nominale è il soggetto.
Jag vet inte om tåget har gått. Non so se il treno sia partito. Domanda indiretta sì/no con om.
Jag undrar vad som händer. Mi domando che cosa stia succedendo. Vad è il soggetto: serve som.
Kan du förklara varför hon inte svarar? Puoi spiegare perché non risponde? Domanda indiretta con ordine da subordinata.
Hon sjöng medan hon gick. Cantava mentre camminava. Subordinata avverbiale di contemporaneità.
Vi gick hem eftersom vi inte mådde bra. Siamo tornati a casa perché non stavamo bene. Causa; BIFF con inte.
Trots att han är ung, är han klok. Benché sia giovane, è saggio. La concessiva iniziale è seguita da verbo-soggetto nella principale.
Om du fortfarande är hungrig finns det soppa kvar. Se hai ancora fame, è rimasta della zuppa. Condizione iniziale; finns precede det.
Jag ringer dig när mötet är slut. Ti telefono quando la riunione sarà finita. Lo svedese usa qui il presente per il futuro.
Kvinnan som sitter vid fönstret är min chef. La donna che siede vicino alla finestra è la mia responsabile. Som è il soggetto della relativa.
Rapporten som jag inte har läst ligger på bordet. Il rapporto che non ho letto è sul tavolo. Som è oggetto; il soggetto è jag.
Det är en författare vars böcker har översatts till många språk. È un’autrice o un autore i cui libri sono stati tradotti in molte lingue. Vars indica possesso.
Hon tackade nej, vilket förvånade oss. Ha rifiutato, cosa che ci ha sorpresi. Vilket riprende l’intera proposizione precedente.

Errori comuni

Mettere inte dopo il verbo nella subordinata

  • Errato: Jag tror att hon kommer inte i dag.
  • Corretto: Jag tror att hon inte kommer i dag.
  • Perché: nella subordinata l’avverbio frasale inte precede normalmente il verbo finito. L’ordine dell’esempio errato appartiene alla principale: Hon kommer inte i dag.

Dimenticare l’inversione nella principale dopo una subordinata iniziale

  • Errato: Eftersom det regnar, vi stannar hemma.
  • Corretto: Eftersom det regnar stannar vi hemma.
  • Perché: la subordinata iniziale occupa la prima posizione. Nella principale seguente il verbo finito stannar viene quindi prima del soggetto vi.

Usare l’ordine di una domanda diretta dentro una domanda indiretta

  • Errato: Jag undrar var bor hon.
  • Corretto: Jag undrar var hon bor.
  • Perché: var hon bor è una subordinata e non presenta l’inversione interrogativa della domanda diretta Var bor hon?

Omettere som quando la parola interrogativa è soggetto

  • Errato: Vet du vem ringde?
  • Corretto: Vet du vem som ringde?
  • Perché: nelle domande indirette svedesi si usa som dopo vem o vad quando la parola interrogativa svolge la funzione di soggetto.

Omettere som come soggetto di una relativa

  • Errato: Mannen bor bredvid oss är läkare.
  • Corretto: Mannen som bor bredvid oss är läkare.
  • Perché: som può mancare soltanto quando è oggetto. Qui è il soggetto di bor e deve essere espresso.

Confondere eftersom con för

  • Errato: Jag stannar hemma, för jag inte mår bra.
  • Corretto: Jag stannar hemma eftersom jag inte mår bra.
  • Corretto: Jag stannar hemma, för jag mår inte bra.
  • Perché: eftersom introduce una subordinata, mentre för collega qui due principali. Perciò la posizione di inte cambia.

Note d’uso

Nella lingua parlata att viene spesso omesso dopo verbi come säga, tro e tycka: Hon sa (att) hon var trött. L’omissione non trasforma la seconda proposizione in una principale: l’ordine resta quello della subordinata, come mostra Hon sa att hon inte kunde komma oppure, senza att, Hon sa hon inte kunde komma. Nello scritto formale mantenere att rende spesso il confine più chiaro.

La virgola svedese non si usa automaticamente ogni volta che compare una subordinata. Una subordinata breve strettamente legata alla principale non richiede di norma la virgola, neppure quando viene prima: När jag kommer hem ringer jag dig. La virgola può però segnalare una pausa, separare parti lunghe o evitare ambiguità. Conviene quindi non trasferire meccanicamente la punteggiatura italiana.

Fra le concessive, trots att è neutro e molto trasparente; fastän è leggermente più letterario, mentre fast è comune nel parlato. Även om corrisponde spesso a “anche se” e può presentare una concessione ipotetica. Per la causa, eftersom è comune sia nel parlato sia nello scritto; då causale tende a comparire più nello stile scritto o argomentativo.

Nelle relative quotidiane domina som. Le forme vilken, vilket, vilka come introduttori relativi appartengono soprattutto allo scritto formale, specialmente dopo preposizione. Non è necessario usarle per rendere una frase “più corretta”: personen som jag pratade med è una costruzione normale e naturale.

Oltre le basi: usi avanzati

Una forma, più analisi possibili

Alcuni introduttori richiedono di osservare il significato dell’intero periodo. Confronta:

  • Jag frågar om hon kommer. — Chiedo se verrà: subordinata nominale, perché rappresenta il contenuto della domanda.
  • Om hon kommer, blir jag glad. — Se verrà, sarò contento: subordinata avverbiale condizionale.

Anche att ha due funzioni da non confondere. È una congiunzione subordinante davanti a una proposizione con soggetto e verbo finito, come att hon kommer. È invece una marca dell’infinito davanti a una forma non finita, come att komma (“venire”). Il confronto Det är viktigt att du kommer / Det är viktigt att komma i tid mostra bene la differenza.

Relative che riprendono un’intera idea

Una relativa non deve sempre descrivere un solo nome. Il neutro vilket può riprendere l’intera proposizione precedente:

  • Mötet blev inställt, vilket ingen hade väntat sig. — La riunione è stata annullata, cosa che nessuno si aspettava.

Questo uso è frequente nella prosa informativa e permette di commentare quanto appena detto senza iniziare una nuova principale. Di solito la virgola aiuta a mostrare che vilket si riferisce all’idea precedente nel suo insieme.

Subordinate annidate

Un periodo può contenere una subordinata dentro un’altra:

  • Jag vet att hon stannar hemma eftersom hon inte mår bra.

La nominale att hon stannar hemma... è oggetto di vet; al suo interno, eftersom hon inte mår bra esprime la causa. Per analizzare strutture simili, conviene trovare prima i verbi finiti (vet, stannar, mår) e poi associare a ciascuno il proprio soggetto e introduttore.

Soggetto formale e subordinata posticipata

Lo svedese preferisce spesso collocare una subordinata nominale pesante alla fine e anticiparla con det:

  • Det förvånade mig att hon tackade nej. — Mi ha sorpreso che abbia rifiutato.

È possibile anche Att hon tackade nej förvånade mig, ma la versione con det risulta spesso più equilibrata, soprattutto nel parlato. Questa scelta non cambia il contenuto: cambia il modo in cui l’informazione viene distribuita nel periodo.

Ordine principale in alcuni contesti marcati

Nel parlato e dopo alcuni verbi di opinione si possono incontrare subordinate dichiarative con tratti dell’ordine della principale, soprattutto quando il contenuto viene presentato come un’affermazione autonoma. Per chi studia a livello B2, la strategia sicura resta però usare l’ordine regolare della subordinata. Forme come att hon inte kommer sono appropriate in tutti i registri; eventuali deviazioni vanno prima riconosciute nell’uso reale, non imitate come regola generale.

Consigli per esercitarsi

  1. Classifica per funzione. Prendi un breve articolo svedese e cerchia att, om, eftersom, medan, trots att e som. Per ogni caso chiediti se il blocco è un contenuto, una circostanza o la descrizione di un nome.
  2. Trasforma coppie minime. Parti da Hon kommer inte e inseriscilo in Jag vet att...: ottieni Jag vet att hon inte kommer. Ripeti con aldrig, kanske e con tempi composti per automatizzare BIFF.
  3. Sposta la subordinata. Alterna Vi stannar hemma eftersom det regnar e Eftersom det regnar stannar vi hemma. Controlla ogni volta che la principale inizi con verbo-soggetto dopo la subordinata iniziale.

Concetti correlati

  • Base utile: Le subordinate — introduce i connettivi più comuni e la regola BIFF.
  • Prerequisito diretto: Le proposizioni relative — approfondisce som, vars e l’omissione del relativo oggetto.

Prerequisito

Le proposizioni relative in svedeseB1

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