A1

Congiunzioni di base in svedese

Grundläggande Konjunktioner

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di svedese su Settemila Lingue.

In breve

Le cinque congiunzioni coordinanti fondamentali sono och “e”, men “ma”, eller “o”, för “perché” e “quindi/perciò”. Collegano parole, gruppi di parole o proposizioni dello stesso livello e, quando uniscono due frasi principali, non provocano da sole l’inversione: Det regnar, så vi stannar hemma (“Piove, quindi restiamo a casa”).

Panoramica

Una congiunzione è una parola che crea un collegamento. Le congiunzioni di questa lezione sono dette coordinanti: mettono sullo stesso piano due elementi, per esempio due nomi (te och kaffe, “tè e caffè”), due aggettivi (trött men glad, “stanco ma contento”) oppure due proposizioni, cioè due parti di frase dotate di un verbo (Jag lagar mat och Anna dukar bordet, “Io cucino e Anna apparecchia”).

Queste parole compaiono fin dal livello A1 perché permettono di passare da frasi isolate a messaggi più naturali: si può aggiungere un’informazione con och, creare un contrasto con men, presentare una scelta con eller, dare una spiegazione con för e indicare una conseguenza con .

Per chi parla italiano, i primi tre collegamenti sono abbastanza trasparenti. Richiedono più attenzione för e , perché non corrispondono parola per parola a tutti gli usi di “perché”, “per” e “così”. Inoltre lo svedese ha un ordine delle parole più rigido dell’italiano: in una normale frase principale il verbo coniugato occupa la seconda posizione strutturale, secondo la regola V2. Dopo una congiunzione coordinante, però, la nuova proposizione riparte con il proprio ordine normale.

Come funziona

Le cinque congiunzioni essenziali

Congiunzione Valore principale Che cosa collega Esempio breve
och e aggiunta, unione bröd och ost — pane e formaggio
men ma, però contrasto o correzione liten men dyr — piccolo ma costoso
eller o, oppure alternativa o scelta idag eller imorgon — oggi o domani
för perché, infatti causa o spiegazione Jag går hem, för jag är trött. — Vado a casa perché sono stanco.
quindi, perciò risultato o conseguenza Jag är trött, så jag går hem. — Sono stanco, quindi vado a casa.

Collegare parole e gruppi di parole

Och, men ed eller possono unire elementi che svolgono la stessa funzione nella frase:

  • due nomi: Lisa och Erik — Lisa ed Erik;
  • due qualità: billig men bra — economico ma buono;
  • due alternative: med kort eller kontant — con carta o in contanti;
  • due azioni con lo stesso soggetto: Hon läser och skriver — Lei legge e scrive.

In questi casi non nasce necessariamente una seconda proposizione completa. In Hon läser och skriver c’è un solo soggetto, hon, condiviso dai due verbi. Anche in italiano diremmo normalmente “Lei legge e scrive”, senza ripetere il pronome.

Collegare due frasi principali

Una frase principale è una frase che può stare da sola e avere senso compiuto. Se due frasi principali sono coordinate, la struttura di base è:

frase principale + congiunzione + soggetto + verbo + resto della frase

  • Jag är hungrig, så jag lagar middag. — Ho fame, quindi preparo la cena.
  • Hon vill komma, men hon arbetar ikväll. — Vuole venire, ma lavora stasera.
  • Vi stannar hemma, för det regnar. — Restiamo a casa perché piove.

La congiunzione non conta come primo elemento della seconda frase ai fini della regola V2. Perciò, se la seconda frase comincia con il soggetto, si mantiene soggetto + verbo: så vi stannar, non så stannar vi nel normale collegamento coordinato qui studiato.

Questa è la regola semplice da memorizzare al livello A1. Più avanti si vedrà che l’inversione può comunque comparire per un altro motivo, per esempio se dopo la congiunzione si mette in prima posizione un’espressione di tempo: men idag arbetar hon hemma (“ma oggi lavora da casa”). È idag, non men, a occupare il primo posto e a far seguire il verbo prima del soggetto.

För spiega; presenta il risultato

Queste due parole descrivono lo stesso rapporto da direzioni opposte:

Ordine logico Struttura svedese Traduzione
risultato → causa Jag öppnar fönstret, för det är varmt. Apro la finestra perché fa caldo.
causa → risultato Det är varmt, jag öppnar fönstret. Fa caldo, quindi apro la finestra.

Con för, la prima parte presenta ciò che accade e la seconda ne dà la ragione. Con , la prima parte presenta la situazione e la seconda la conseguenza. Non basta quindi sostituire sempre l’italiano “perché” con för: nelle domande, per esempio, “perché?” è varför?, non för?.

L’ordine di inte conferma che sono frasi principali

Inte significa “non”. In una frase principale semplice viene normalmente dopo il verbo coniugato:

  • Jag kommer inte idag. — Non vengo oggi.
  • Jag vill gå ut, men jag har inte tid. — Voglio uscire, ma non ho tempo.
  • Vi åker inte, för bilen fungerar inte. — Non partiamo perché l’auto non funziona.

Questo ordine aiuta a distinguere för da una congiunzione subordinante come eftersom (“poiché/perché”). In una subordinata, inte precede il verbo coniugato:

  • Jag går hem, för jag är inte frisk.
  • Jag går hem eftersom jag inte är frisk.

Le due frasi significano quasi la stessa cosa, ma hanno una struttura grammaticale diversa.

Ripetere o non ripetere il soggetto

Se lo stesso soggetto compie due azioni, spesso lo si esprime una sola volta:

  • Jag lagar mat och lyssnar på musik. — Cucino e ascolto musica.
  • Hon vill följa med men måste arbeta. — Vuole venire con noi, ma deve lavorare.

Se invece le due parti hanno soggetti diversi, entrambi vanno espressi:

  • Jag lagar mat och Anna dukar bordet. — Io cucino e Anna apparecchia.

Lo svedese, diversamente dall’italiano, di norma non lascia sottinteso il soggetto solo perché è evidente dalla forma verbale: i verbi svedesi hanno infatti la stessa forma per tutte le persone. L’omissione negli esempi precedenti è possibile perché un unico soggetto è condiviso da due verbi coordinati, non perché lo svedese funzioni come l’italiano “cucino e ascolto”.

Esempi nel contesto

Svedese Italiano Nota
Jag talar svenska och engelska. Parlo svedese e inglese. Och unisce due lingue.
Hon köper bröd och mjölk. Compra pane e latte. Due nomi con la stessa funzione.
Vi lagar middag och lyssnar på radio. Prepariamo la cena e ascoltiamo la radio. Un soggetto condiviso da due verbi.
Jag lagar middag, och Anna dukar bordet. Io preparo la cena e Anna apparecchia. Due frasi con soggetti diversi.
Han är trött men glad. È stanco ma contento. Men contrappone due qualità.
Jag vill gå ut, men jag har inte tid. Voglio uscire, ma non ho tempo. Nella seconda frase inte segue il verbo har.
Vill du ha te eller kaffe? Vuoi tè o caffè? Eller introduce una scelta.
Vi kan ta bussen eller gå. Possiamo prendere l’autobus oppure andare a piedi. Alternativa tra due azioni.
Jag stannar hemma, för jag är sjuk. Resto a casa perché sono malato. Prima il risultato, poi la causa.
Vi tog bussen, för tåget var försenat. Abbiamo preso l’autobus perché il treno era in ritardo. För introduce una spiegazione completa.
Det regnade, så vi stannade hemma. Pioveva, quindi siamo rimasti a casa. Prima la causa, poi la conseguenza.
Bussen var sen, så jag kom för sent. L’autobus era in ritardo, perciò sono arrivato tardi. esprime il risultato.
Är du redo, eller behöver du mer tid? Sei pronto o ti serve più tempo? Due domande alternative coordinate.
Hon är trött, men idag arbetar hon hemma. È stanca, ma oggi lavora da casa. L’inversione arbetar hon dipende da idag in prima posizione.

Errori comuni

1. Invertire automaticamente dopo

  • Forma errata: Det regnar, så stannar vi hemma.
  • Forma corretta: Det regnar, så vi stannar hemma.
  • Perché: nel normale collegamento tra le due frasi, è una congiunzione coordinante e non provoca inversione. La seconda frase comincia con il soggetto vi, seguito dal verbo stannar.

2. Usare för come risposta interrogativa “perché?”

  • Forma errata: För är du trött?
  • Forma corretta: Varför är du trött?
  • Perché: för collega una spiegazione a una frase precedente; l’avverbio interrogativo “perché?” è varför. Si può rispondere: Jag är trött, för jag sov dåligt (“Sono stanco perché ho dormito male”).

3. Confondere causa e conseguenza

  • Forma poco logica per il significato voluto: Jag tar ett paraply, så det regnar.
  • Forma corretta: Det regnar, så jag tar ett paraply.
  • Alternativa corretta: Jag tar ett paraply, för det regnar.
  • Perché: conduce dalla causa al risultato; för conduce dal risultato alla sua spiegazione.

4. Applicare a för l’ordine della subordinata

  • Forma errata: Jag går hem, för jag inte är frisk.
  • Forma corretta: Jag går hem, för jag är inte frisk.
  • Perché: dopo il för causale segue una frase principale coordinata; in una frase principale inte viene normalmente dopo il verbo coniugato. L’ordine jag inte är si trova invece dopo eftersom: eftersom jag inte är frisk.

5. Omettere il soggetto come in italiano

  • Forma errata: Anna lagar mat och dukar Erik bordet.
  • Forma corretta: Anna lagar mat och Erik dukar bordet.
  • Perché: quando cambia la persona che compie l’azione, il nuovo soggetto deve essere espresso. Si può ometterlo nella seconda azione solo se resta lo stesso: Anna lagar mat och dukar bordet.

6. Tradurre “così” sempre con coordinante

  • Forma da non generalizzare: l’italiano “così” non corrisponde sempre alla congiunzione .
  • Conseguenza: Det var kallt, så vi gick in. — Faceva freddo, quindi siamo entrati.
  • Grado o modo: Varför är det så kallt? — Perché fa così freddo?
  • Perché: nel secondo esempio modifica kallt e significa “così/tanto”; non collega due frasi con il valore di “quindi”.

Note d’uso

Pronuncia e scrittura di och

Nel parlato quotidiano och è spesso pronunciato in modo molto ridotto, vicino a “å”. La grafia normale resta però och. La forma å può comparire nella resa intenzionale di un dialogo molto colloquiale, ma non è una grafia da usare in un testo standard.

La virgola

Quando la congiunzione unisce soltanto parole o gruppi brevi, di solito non si mette la virgola: te och kaffe, trött men glad. Tra due frasi principali la virgola può segnalare il confine e rendere più chiaro il rapporto, soprattutto se le parti sono lunghe: Jag ville ringa, men jag hade inte hennes nummer. Con frasi molto brevi può essere omessa. Non conviene quindi trasferire meccanicamente le abitudini della punteggiatura italiana; bisogna osservare prima di tutto la struttura e la leggibilità della frase svedese.

För nel parlato e nello scritto

Il för causale è comune quando la seconda parte offre una spiegazione o una giustificazione. Eftersom presenta anch’esso una causa, ma introduce una subordinata e cambia la posizione di avverbi come inte. Per un principiante la differenza più utile è pratica: dopo för si conserva l’ordine della frase principale.

Eller nelle domande

Eller può proporre alternative vere e proprie: Vill du ha te eller kaffe? Nel parlato compare anche alla fine per chiedere conferma o sollecitare una risposta, per esempio Kommer du, eller? (“Vieni o no?”). È un uso informale; in una formulazione più neutra si esprime l’alternativa completa. L’espressione eller hur? significa “vero?”, “no?”: Det är fint här, eller hur? (“È bello qui, vero?”).

Oltre le basi: usi più avanzati

Questa parte non è necessaria per usare le cinque congiunzioni al livello A1, ma chiarisce alcune forme che si incontrano presto nei testi e nelle conversazioni.

L’inversione può comparire, ma non per la congiunzione

Confronta:

  • Hon är trött, men hon arbetar. — È stanca, ma lavora.
  • Hon är trött, men idag arbetar hon. — È stanca, ma oggi lavora.

Nel secondo esempio idag è il primo elemento della nuova frase principale; la regola V2 colloca quindi il verbo arbetar prima del soggetto hon. Dire che men e le altre congiunzioni coordinanti “non causano inversione” non significa che dopo di esse l’inversione sia impossibile: significa soltanto che non sono loro a richiederla.

Anche può avere funzioni diverse. Nel collegamento Det regnade, så vi stannade hemma è una congiunzione e introduce la conseguenza con ordine vi stannade. In altri contesti può essere un avverbio, con significati come “così”, “tanto” o “allora”; se occupa il primo posto di una frase principale, si può avere l’ordine V2: Så började mötet (“Così ebbe inizio la riunione”). È una distinzione di funzione, non un’eccezione casuale.

Men e utan dopo una negazione

Per un contrasto normale si usa men: Han är trött men glad (“È stanco ma contento”). Quando invece si nega un elemento per sostituirlo con quello corretto, lo svedese usa spesso utan, simile a “bensì/ma invece”:

  • Jag dricker inte kaffe utan te. — Non bevo caffè, bensì tè.

Questa distinzione non cambia la regola di base su men, ma evita una traduzione troppo automatica dell’italiano “ma”.

Congiunzioni in coppia

A livelli successivi si incontrano strutture correlative, cioè coppie che mettono in rapporto due elementi:

  • både … och — sia … sia;
  • antingen … eller — o … o;
  • varken … eller — né … né.

Esempi: Hon talar både svenska och italienska (“Parla sia svedese sia italiano”); Vi åker antingen idag eller imorgon (“Partiamo o oggi o domani”). Il principio resta quello della coordinazione, ma la coppia rende esplicito il rapporto tra le alternative o gli elementi aggiunti.

Consigli per esercitarsi

  1. Trasforma una coppia causa–effetto in due modi. Parti da Det regnar e Jag stannar hemma, poi costruisci Jag stannar hemma, för det regnar e Det regnar, så jag stannar hemma. Ripeti con fame, stanchezza, ritardi e programmi quotidiani.
  2. Controlla soggetto e verbo dopo la congiunzione. Sottolinea la seconda frase in esempi con men, för e . Se inizia con il soggetto, verifica l’ordine jag har, vi stannar, det regnar. Se inizia con idag o un altro elemento, verifica invece la regola V2.
  3. Ascolta le forme nel parlato reale. Cerca soprattutto la pronuncia ridotta di och e annota frasi intere, non parole isolate. Classifica poi ogni esempio come aggiunta, contrasto, alternativa, causa o conseguenza.

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