A1

Ordine delle parole in norvegese

Ordstilling

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di norvegese su Settemila Lingue.

In breve

Nelle frasi dichiarative principali norvegesi, il verbo coniugato occupa il secondo posto: questa è la regola V2. Il “posto” indica un blocco della frase, non necessariamente una singola parola. Se si mette all’inizio i dag («oggi»), il verbo viene subito dopo e precede il soggetto: I dag spiser jeg frokost.

Panoramica

L’ordine più semplice di una frase norvegese è soggetto + verbo + complemento: Jeg leser boka («Leggo il libro»). Il soggetto è chi compie l’azione, mentre il complemento è l’elemento che completa il significato del verbo. Fin qui la costruzione assomiglia spesso a quella italiana.

La differenza diventa evidente quando la frase comincia con un’indicazione di tempo, di luogo o con un altro elemento. In una frase principale dichiarativa, il norvegese mantiene il verbo finito — cioè il verbo coniugato che esprime tempo e persona — in seconda posizione. Di conseguenza, il soggetto passa dopo il verbo: I morgen reiser vi («Domani partiamo»). Questo ordine è chiamato V2, abbreviazione di “verbo in seconda posizione”.

È una regola fondamentale già al livello A1, perché ricorre continuamente nel norvegese parlato e scritto. Per un italofono la difficoltà non è capire il significato, ma ricordare due abitudini diverse: in norvegese il soggetto viene normalmente espresso e, dopo un elemento iniziale, spesso si trova dopo il verbo.

Come funziona

La frase neutra: soggetto al primo posto

Quando non si vuole mettere in evidenza un’altra informazione, il soggetto occupa il primo posto e il verbo il secondo:

soggetto + verbo finito + resto della frase

Norvegese Italiano Struttura
Jeg spiser frokost. Faccio colazione. soggetto + verbo + complemento
Sara jobber i Bergen. Sara lavora a Bergen. soggetto + verbo + luogo
Bussen kommer nå. L’autobus arriva adesso. soggetto + verbo + tempo

A differenza dell’italiano, il norvegese di solito non omette il soggetto. In italiano diciamo naturalmente «Abito qui»; in norvegese serve jeg: Jeg bor her. La sola forma Bor her non è una normale frase dichiarativa completa.

Che cosa significa “secondo posto”

La regola conta i costituenti, cioè i blocchi che svolgono una funzione nella frase, non le parole una per una. I dag contiene due parole, ma insieme forma una sola indicazione di tempo e occupa il primo posto:

Primo posto Secondo posto Soggetto Resto
I dag spiser jeg frokost.
Etter jobben trener hun på treningssenteret.
Klokka åtte begynner filmen

Perciò V2 non significa “la seconda parola è sempre un verbo”. In Etter jobben trener hun («Dopo il lavoro si allena»), trener è la terza parola, ma è il secondo blocco della frase.

Quando un altro elemento viene per primo

Un’indicazione di tempo o di luogo può essere collocata all’inizio per collegare la frase al contesto o per mettere quell’informazione in primo piano. Il verbo resta al secondo posto e il soggetto si sposta dopo il verbo:

tempo/luogo + verbo finito + soggetto + resto

Questo passaggio è spesso chiamato inversione soggetto-verbo. Non trasforma la frase in una domanda: è semplicemente l’ordine normale di una dichiarazione che non comincia con il soggetto.

Ordine con soggetto iniziale Ordine con altro elemento iniziale Italiano
Jeg spiser frokost i dag. I dag spiser jeg frokost. Oggi faccio colazione.
Jeg bor her. Her bor jeg. Abito qui.
Bussen kommer nå. Nå kommer bussen. Adesso arriva l’autobus.
Vi reiser til Oslo på fredag. På fredag reiser vi til Oslo. Venerdì andiamo a Oslo.

In italiano «Oggi io mangio» o, più naturalmente, «Oggi mangio» non richiede un’inversione evidente. In norvegese, invece, dopo i dag non si dice normalmente I dag jeg spiser: il verbo deve precedere jeg.

Con tempi composti e verbi modali

Se la frase contiene più forme verbali, va in seconda posizione soltanto il verbo finito. L’infinito (la forma di base, come «mangiare») o il participio (la forma usata nei tempi composti, come «mangiato») rimane più avanti.

Norvegese Italiano Che cosa occupa il secondo posto
I dag skal jeg jobbe hjemme. Oggi lavorerò da casa. skal, verbo modale coniugato
Nå må vi gå. Adesso dobbiamo andare. , verbo modale coniugato
Denne uka har hun kjøpt en sykkel. Questa settimana ha comprato una bicicletta. har, ausiliare coniugato

Nell’ultimo esempio har è l’elemento coniugato e occupa la posizione V2, mentre il participio kjøpt rimane più avanti.

Un modello più completo della frase principale

Per orientarsi, si può usare questo schema pratico:

elemento iniziale + verbo finito + soggetto + avverbio di frase + altre forme verbali + complementi

Un avverbio di frase modifica l’intera affermazione; ikke («non») è l’esempio più importante per chi inizia.

Norvegese Italiano Osservazione
Jeg kommer ikke i dag. Oggi non vengo. soggetto iniziale; ikke dopo il verbo
I dag kommer jeg ikke. Oggi non vengo. tempo iniziale; verbo prima del soggetto
I dag kan jeg ikke komme. Oggi non posso venire. kan è finito; komme è infinito

Questo modello riguarda le frasi principali. Le domande e le proposizioni subordinate seguono schemi propri, presentati nei concetti collegati in fondo all’articolo.

Esempi nel contesto

Norvegese Italiano Nota
Jeg spiser frokost klokka sju. Faccio colazione alle sette. Soggetto al primo posto.
I dag spiser jeg frokost hjemme. Oggi faccio colazione a casa. Il tempo apre la frase.
Nå kommer bussen. Adesso arriva l’autobus. Il soggetto segue il verbo.
Her bor jeg. Abito qui. Il luogo è messo in primo piano.
På mandager jobber Nora hjemme. Il lunedì Nora lavora da casa. L’espressione iniziale vale come un solo blocco.
Etter kurset tar vi en kaffe. Dopo il corso prendiamo un caffè. tar resta in seconda posizione.
Om kvelden leser han avisa. La sera legge il giornale. In norvegese han non si omette.
Vanligvis går barna til skolen. Di solito i bambini vanno a scuola a piedi. Avverbio iniziale seguito dal verbo.
I morgen skal jeg ringe legen. Domani chiamerò il medico. Solo skal occupa la posizione V2.
Nå kan vi begynne. Adesso possiamo cominciare. Il modale precede il soggetto.
På kjøkkenet lager Amir middag. In cucina Amir prepara la cena. Luogo + verbo + soggetto.
Denne boka liker jeg veldig godt. Questo libro mi piace molto. Complemento iniziale; uso più marcato.
Da møtet var ferdig, gikk alle hjem. Quando la riunione finì, andarono tutti a casa. L’intera subordinata iniziale conta come un blocco.

Errori comuni

Lasciare il soggetto davanti al verbo dopo un avverbio iniziale

  • Errato: I dag jeg spiser frokost.
  • Corretto: I dag spiser jeg frokost.
  • Perché: I dag occupa il primo posto; il verbo finito deve quindi occupare il secondo e il soggetto viene dopo.

Contare le singole parole invece dei blocchi

  • Errato: Etter jobben hun trener.
  • Corretto: Etter jobben trener hun.
  • Perché: Etter jobben («dopo il lavoro») è un unico blocco iniziale. Non importa che contenga due parole.

Omettere il soggetto come in italiano

  • Errato: I dag jobber hjemme.
  • Corretto: I dag jobber jeg hjemme.
  • Perché: Le forme verbali norvegesi non indicano la persona come quelle italiane: jobber può accompagnare jeg, du, han, vi e altri soggetti. Il pronome è quindi normalmente necessario.

Spostare tutte le forme verbali in seconda posizione

  • Errato: I morgen skal jobbe jeg hjemme.
  • Corretto: I morgen skal jeg jobbe hjemme.
  • Perché: Solo il verbo finito skal occupa il secondo posto. L’infinito jobbe viene dopo il soggetto.

Applicare V2 dentro ogni subordinata

  • Errato: Jeg vet at i dag kommer han.
  • Corretto: Jeg vet at han kommer i dag.
  • Perché: Dopo at («che») comincia una proposizione subordinata, nella quale la regola V2 della principale non si applica nello stesso modo. All’inizio conviene imparare il modello at + soggetto + verbo.

Note d’uso

Mettere il soggetto per primo produce spesso una frase neutra: Jeg møter Eva på stasjonen («Incontro Eva alla stazione»). Portare un elemento all’inizio serve invece a stabilire il punto di partenza del messaggio: På stasjonen møter jeg Eva («Alla stazione incontro Eva»). Le due frasi descrivono lo stesso evento, ma organizzano l’informazione in modo diverso.

L’inversione dopo un elemento iniziale non è particolarmente formale né enfatica: è normale nella conversazione quotidiana. Espressioni frequentissime come i dag, , her, der, etterpå e vanligvis fanno scattare lo stesso schema quando aprono una principale.

Gli esempi di questo articolo seguono il bokmål, una delle due norme scritte del norvegese. La regola V2 è centrale anche nel nynorsk e nella grande maggioranza delle varietà parlate, sebbene nel parlato reale esistano differenze dialettali. Per costruire frasi affidabili, è bene usare il modello standard presentato qui.

Oltre le basi: usi avanzati

Questa parte non è indispensabile al livello A1, ma aiuta a riconoscere costruzioni che si incontreranno più avanti.

Non solo tempo e luogo

Quasi qualunque costituente può essere portato all’inizio come tema, cioè ciò di cui si vuole parlare. Anche in questo caso il verbo finito resta secondo:

  • Denne filmen har jeg ikke sett. — «Questo film non l’ho visto.»
  • Så dyrt blir det ikke. — «Così caro non sarà.»

L’ordine con il complemento iniziale è più marcato di quello con un semplice avverbio di tempo. Non occorre produrlo subito, ma è utile saperlo interpretare.

Un’intera subordinata può occupare il primo posto

Una proposizione subordinata è una frase dipendente introdotta, per esempio, da «quando», «se» o «perché». Se tutta la subordinata viene prima della principale, vale come un solo grande blocco; la principale che segue comincia quindi con il verbo:

  • Når jeg kommer hjem, lager jeg middag. — «Quando torno a casa, preparo la cena.»
  • Hvis det regner, tar vi bussen. — «Se piove, prendiamo l’autobus.»

In lager jeg e tar vi si vede V2 nella principale. Dentro når jeg kommer hjem e hvis det regner, invece, l’ordine appartiene alla subordinata.

Principali e subordinate non collocano ikke allo stesso modo

Confronta:

Tipo Norvegese Italiano
Principale Jeg kommer ikke i dag. Oggi non vengo.
Subordinata … fordi jeg ikke kommer i dag. … perché oggi non vengo.

Nella principale ikke viene normalmente dopo il verbo finito; nella subordinata standard viene prima. Questa differenza diventa importante studiando la negazione e l’ordine delle subordinate.

V2 non è la regola delle domande

Una domanda sì/no comincia normalmente con il verbo: Kommer du i dag? («Vieni oggi?»). Qui il verbo è in prima posizione, non in seconda. Con una parola interrogativa si ha invece Hvor bor du? («Dove abiti?»): hvor è il primo elemento e bor il secondo. Le domande meritano comunque uno schema separato, perché hanno una funzione e regole proprie.

Consigli per esercitarsi

  1. Trasforma la stessa frase. Parti da Jeg jobber hjemme i dag e sposta un elemento alla volta: I dag jobber jeg hjemme; Hjemme jobber jeg i dag. Controlla sempre che il verbo finito sia il secondo blocco.
  2. Segna i blocchi, non le parole. Dividi una frase con barre: Etter kurset / tar / vi / en kaffe. Questo rende visibile perché un’espressione di più parole può occupare un solo posto.
  3. Ascolta la coppia verbo-soggetto. Nei dialoghi, cerca sequenze come nå kommer…, i dag skal jeg… e her bor…. Ripetile ad alta voce come unità, invece di memorizzare soltanto la definizione di V2.

Concetti collegati

  • Passo successivo: Negazione con ikke — mostra dove collocare «non» nelle principali e nelle subordinate.
  • Passo successivo: Formazione delle domande — confronta le dichiarazioni V2 con le domande che iniziano dal verbo o da una parola interrogativa.
  • Approfondimento: Proposizioni subordinate — spiega perché l’ordine interno cambia dopo congiunzioni come at, fordi e hvis.
  • Livello avanzato: Ordine enfatico delle parole — sviluppa l’uso del primo posto per mettere in rilievo un elemento.

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