A1

L'ordine fondamentale delle parole in danese

Ordstilling

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di danese su Settemila Lingue.

In breve

Nelle frasi principali affermative danesi, il verbo coniugato occupa la seconda posizione: Jeg spiser morgenmad («Faccio colazione»), ma I dag spiser jeg morgenmad («Oggi faccio colazione»). Se la frase comincia con un elemento diverso dal soggetto, il verbo resta al secondo posto e il soggetto si sposta dopo il verbo. Si conta la posizione dei gruppi di parole, non ogni singola parola.

Panoramica

L'ordine neutro di una frase danese è spesso soggetto + verbo + resto della frase, proprio come in Jeg læser avisen («Leggo il giornale»). Il soggetto è chi compie l'azione o ciò di cui si parla; il verbo indica l'azione o la situazione. Questa somiglianza con l'italiano è utile, ma nasconde la regola davvero importante: nelle frasi principali il verbo coniugato tende a essere il secondo costituente, cioè il secondo blocco che svolge una funzione nella frase. Per questo si parla di regola V2, «verbo in seconda posizione».

È una delle strutture fondamentali del livello A1. Serve non soltanto per costruire frasi semplici, ma anche per raccontare gli eventi in ordine, indicare luogo e tempo e collegare le idee. Appena si mette all'inizio i dag («oggi»), nu («adesso»), her («qui») o un altro elemento, bisogna applicare l'inversione fra verbo e soggetto: I dag arbejder jeg hjemme («Oggi lavoro da casa»).

Per chi parla italiano, la difficoltà non è capire il significato, ma rendere automatico l'ordine. In italiano si può dire «Oggi io lavoro da casa» oppure «Oggi lavoro da casa», senza una regola generale che obblighi il verbo al secondo posto. In danese, inoltre, il pronome soggetto si esprime normalmente: I dag arbejder jeg hjemme, non si elimina jeg come si eliminerebbe «io» in italiano.

Come funziona

Il modello neutro: soggetto al primo posto

Quando il soggetto apre la frase, lo schema di base è semplice:

Posizione 1 Posizione 2 Resto della frase
soggetto verbo coniugato complemento, oggetto, luogo, tempo…
Jeg spiser morgenmad.
Bussen kommer nu.

Il verbo coniugato è la forma che porta il tempo o il modo, per esempio spiser («mangia»), kom («venne/è venuto»), kan («può»). In una frase con un solo verbo, è semplicemente quel verbo:

  • Hun bor i Aarhus. — «Abita ad Aarhus.»
  • Vi lærer dansk. — «Impariamo il danese.»

Il danese mantiene in genere il soggetto espresso. Anche quando in italiano basta la forma verbale, in danese occorre normalmente jeg, du, han, hun, vi, I, de oppure un nome: Jeg bor her («Abito qui»).

Un altro elemento al primo posto: verbo prima del soggetto

La prima posizione può essere occupata da un'indicazione di tempo, di luogo, da un oggetto o da un intero gruppo di parole. In questo caso lo schema diventa:

Posizione 1 Posizione 2 Posizione 3 Resto della frase
altro elemento verbo coniugato soggetto altri elementi
I dag spiser jeg morgenmad.
Her bor vi
Efter arbejdet tager hun hjem.

Lo spostamento del soggetto dopo il verbo è detto inversione. Non trasforma la frase in una domanda: I dag kommer Anna è un'affermazione, «Oggi arriva Anna». La prima posizione è già occupata da i dag, quindi il verbo kommer deve precedere il soggetto Anna.

Un modo pratico per ricordarlo è questo:

  • soggetto davanti: S–VJeg arbejder i dag.
  • altro elemento davanti: X–V–SI dag arbejder jeg.

La lettera X rappresenta qualsiasi elemento iniziale diverso dal soggetto.

«Secondo» significa secondo blocco, non seconda parola

Un costituente può contenere più parole. I morgen tidlig («domani mattina presto») occupa tutta la prima posizione; il verbo viene dopo l'intero gruppo:

  • I morgen tidlig tager vi toget. — «Domani mattina presto prendiamo il treno.»
  • Efter den lange ferie begynder skolen igen. — «Dopo le lunghe vacanze ricomincia la scuola.»

Non bisogna quindi contare le parole una per una. In Efter den lange ferie ci sono quattro parole, ma insieme indicano quando avviene qualcosa e formano un solo blocco.

Con due o più verbi

Se la frase contiene un verbo modale o un tempo composto, solo il primo verbo, quello coniugato, occupa la posizione V2. L'infinito o il participio resta più avanti. L'infinito è la forma base del verbo, come spise («mangiare»); il participio è una forma usata nei tempi composti, come spist («mangiato»).

Primo elemento Verbo coniugato Soggetto Altro verbo Resto
Jeg vil lære dansk.
I år vil jeg lære dansk.
Hun har købt en cykel.
I denne uge har hun købt en cykel.

Quando il soggetto è al primo posto, non va ripetuto nella colonna dopo il verbo: Jeg vil lære dansk. Quando apre la frase i år, invece, si ha I år vil jeg lære dansk.

Che cosa si può mettere all'inizio

La scelta del primo elemento dipende da ciò che si vuole collegare al discorso o mettere in primo piano:

  • tempo: Om mandagen arbejder han hjemme. — «Il lunedì lavora da casa.»
  • luogo: På stationen køber vi kaffe. — «Alla stazione compriamo il caffè.»
  • oggetto: Den bog kender jeg ikke. — «Quel libro non lo conosco.»
  • situazione o condizione: Når jeg har fri, besøger jeg min familie. — «Quando sono libero, vado a trovare la mia famiglia.»

L'ultimo esempio comincia con un'intera proposizione, cioè un gruppo con un proprio soggetto e verbo. Anche quel gruppo occupa una sola posizione; nella frase principale seguente si ha quindi besøger jeg, verbo prima del soggetto.

Esempi nel contesto

Danese Italiano Nota
Jeg spiser morgenmad. Faccio colazione. Ordine neutro: soggetto, verbo, oggetto.
I dag spiser jeg morgenmad. Oggi faccio colazione. Il tempo è al primo posto; segue l'inversione.
Nu kommer bussen. Adesso arriva l'autobus. Nu occupa la prima posizione.
Her bor jeg. Abito qui. In danese il luogo iniziale richiede bor jeg.
Maria arbejder på et hospital. Maria lavora in un ospedale. Il soggetto apre la frase.
Om aftenen læser Maria en bog. La sera Maria legge un libro. Il gruppo di tempo è un solo blocco iniziale.
Efter mødet drikker vi kaffe. Dopo la riunione beviamo un caffè. Tre parole formano la prima posizione.
I morgen skal de besøge deres venner. Domani devono andare a trovare i loro amici. Solo il modale skal va in seconda posizione.
På bordet ligger nøglerne. Sul tavolo ci sono le chiavi. Luogo, verbo, soggetto nominale.
Den film har jeg set. Quel film l'ho visto. L'oggetto è portato all'inizio.
Så tager vi toget hjem. Poi prendiamo il treno per tornare a casa. organizza la successione degli eventi.
Normalt cykler han til arbejde. Di solito va al lavoro in bicicletta. L'avverbio iniziale provoca l'inversione.
Når det regner, bliver børnene hjemme. Quando piove, i bambini restano a casa. La proposizione iniziale conta come un blocco.
Denne uge arbejder jeg ikke fredag. Questa settimana venerdì non lavoro. Il tempo è in apertura; ikke segue il soggetto.

Errori comuni

Mantenere l'ordine italiano dopo un elemento iniziale

  • Errato: I dag jeg arbejder hjemme.
  • Corretto: I dag arbejder jeg hjemme.
  • Perché: I dag occupa la prima posizione. Il verbo coniugato deve venire subito dopo, seguito dal soggetto.

Contare le singole parole invece dei blocchi

  • Errato: I morgen tager tidlig vi toget.
  • Corretto: I morgen tidlig tager vi toget.
  • Perché: I morgen tidlig è un unico gruppo di tempo. Il verbo segue tutto il gruppo, non la sua prima parola.

Omettere il pronome soggetto come in italiano

  • Errato: I dag arbejder hjemme.
  • Corretto: I dag arbejder jeg hjemme.
  • Perché: in danese il soggetto jeg è normalmente obbligatorio, anche se in italiano «io» non serve.

Spostare tutti i verbi in seconda posizione

  • Errato: I morgen skal besøge vi Anna.
  • Corretto: I morgen skal vi besøge Anna.
  • Perché: va in seconda posizione soltanto il verbo coniugato skal. L'infinito besøge rimane dopo il soggetto.

Usare l'inversione anche nella subordinata interna

  • Errato: Jeg bliver hjemme, fordi regner det.
  • Corretto: Jeg bliver hjemme, fordi det regner.
  • Perché: la regola V2 descritta qui vale per la frase principale. Dopo fordi («perché»), la subordinata ha normalmente il soggetto prima del verbo.

Note d'uso

L'elemento iniziale non è scelto a caso. Spesso collega la nuova frase a quanto è stato appena detto. In un racconto sono comuni sequenze come Først spiser vi. Så går vi ud. Senere tager vi hjem («Prima mangiamo. Poi usciamo. Più tardi torniamo a casa»). Ogni indicazione temporale iniziale è seguita dal verbo e poi dal soggetto.

Mettere tempo o luogo all'inizio è del tutto normale, sia nel parlato sia nello scritto; non produce necessariamente un'enfasi forte. Portare davanti un oggetto, come in Den bog har jeg læst, è invece più marcato: serve spesso a riprendere un argomento già noto o a creare un contrasto. All'A1 è più utile rendere automatiche le aperture con tempo e luogo.

Con nomi propri e gruppi nominali l'inversione può risultare meno evidente all'orecchio, ma la regola non cambia: I morgen kommer Peter («Domani arriva Peter»). Non bisogna inserire anche un pronome: non si dice I morgen kommer Peter han.

Oltre le basi: usi avanzati

Questa parte non è da memorizzare subito, ma chiarisce dove la regola A1 continua a essere utile.

Frasi principali e subordinate

Le subordinate introdotte da parole come at («che»), fordi («perché») e hvis («se») normalmente non seguono lo stesso schema V2. La differenza si vede bene con un avverbio di frase come ikke («non»):

Tipo Danese Italiano
frase principale I dag kommer hun ikke. Oggi non viene.
subordinata …fordi hun ikke kommer i dag. …perché oggi non viene.

Nella principale il verbo coniugato precede il soggetto quando i dag è davanti; nella subordinata il soggetto precede sia ikke sia il verbo. Questa distinzione diventa centrale studiando le subordinate.

Una subordinata iniziale provoca l'inversione nella principale

In Hvis du har tid, kan vi mødes («Se hai tempo, possiamo incontrarci»), hvis du har tid è il primo blocco dell'intero periodo. La principale comincia quindi con il verbo kan, seguito dal soggetto vi. Un errore frequente è dire Hvis du har tid, vi kan mødes, copiando l'ordine italiano.

Primo posto ed enfasi

A livelli più alti si può mettere davanti un oggetto, un aggettivo o un altro elemento per contrasto: Den løsning foretrækker jeg («Quella soluzione la preferisco»). La struttura resta V2, ma la scelta del primo elemento orienta l'attenzione dell'ascoltatore. Esistono anche costruzioni scisse come Det er Anna, der ringer («È Anna che telefona»), usate per identificare con precisione una persona o un'informazione. Sono sviluppi stilistici della sintassi danese, non eccezioni da applicare nelle prime frasi A1.

Consigli per esercitarsi

  1. Trasforma la stessa frase. Parti da Jeg arbejder hjemme i dag e crea I dag arbejder jeg hjemme e Hjemme arbejder jeg i dag. Controlla ogni volta che il verbo coniugato sia il secondo blocco.
  2. Segna i blocchi, non le parole. Scrivi una barra fra i costituenti: Efter arbejdet / tager / jeg / hjem. Questo rende visibile perché un gruppo lungo può occupare una sola posizione.
  3. Ascolta l'inizio delle frasi. In dialoghi o notiziari danesi, annota esempi che cominciano con nu, i dag, så, her o der. Ripeti ad alta voce le prime tre parti: I dag–kommer–hun, Her–bor–vi.

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