A2

Le costruzioni riflessive in greco

Αυτοπαθείς Κατασκευές

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di greco su Settemila Lingue.

In breve

In greco moderno un'azione riflessiva si esprime spesso con una forma medio-passiva, cioè una forma verbale in cui il soggetto è anche coinvolto o interessato dall'azione: ντύνομαι «mi vesto», πλένομαι «mi lavo». Non si aggiunge un pronome separato equivalente a mi, ti, si. Quando invece occorre indicare esplicitamente «me stesso, te stesso…», si usa ο εαυτός con il possessivo: τον εαυτό μου, τον εαυτό σου e così via.

Panoramica

Le costruzioni riflessive descrivono un'azione che ritorna sulla persona che la compie: chi agisce e chi riceve l'azione coincidono. In italiano questo rapporto è normalmente segnalato dai pronomi mi, ti, si, ci, vi: mi lavo, si veste. Il greco moderno segue spesso una strada diversa: cambia la forma del verbo e usa le desinenze tradizionalmente chiamate passive o medio-passive.

Questo argomento si incontra al livello A2 soprattutto nelle azioni quotidiane: lavarsi, vestirsi, pettinarsi, prepararsi. La regola iniziale è semplice: conviene imparare ciascun verbo insieme alla sua forma, per esempio ντύνω «vesto qualcuno» e ντύνομαι «mi vesto». La desinenza, però, non significa sempre «se stesso»: le stesse forme possono avere valore passivo oppure appartenere a verbi con significato attivo. È quindi importante osservare sia la forma sia il contesto.

Il greco dispone inoltre dell'espressione ο εαυτός μου «me stesso». Εαυτός è un nome, cioè una parola che indica qui la persona considerata come oggetto della propria azione. Cambia forma secondo il ruolo nella frase, mentre μου, σου, του e gli altri possessivi indicano a quale persona ci si riferisce.

Come funziona

1. La forma medio-passiva

Nel presente molti verbi riflessivi terminano alla prima persona singolare in -μαι. Prendiamo ντύνομαι, «mi vesto»:

Persona Greco Italiano
εγώ ντύνομαι mi vesto
εσύ ντύνεσαι ti vesti
αυτός / αυτή / αυτό ντύνεται si veste
εμείς ντυνόμαστε ci vestiamo
εσείς ντύνεστε vi vestite
αυτοί / αυτές / αυτά ντύνονται si vestono

I pronomi soggetto εγώ, εσύ ecc. sono normalmente omessi, perché la desinenza del verbo indica già la persona. Ντύνομαι basta quindi per dire «mi vesto»; non bisogna aggiungere μου davanti al verbo.

Un altro modello molto comune è quello dei verbi in -ίζω, che formano il medio-passivo in -ίζομαι:

Forma attiva Forma medio-passiva Significato abituale
ντύνω κάποιον ντύνομαι vesto qualcuno → mi vesto
πλένω κάποιον / κάτι πλένομαι lavo qualcuno o qualcosa → mi lavo
χτενίζω κάποιον χτενίζομαι pettino qualcuno → mi pettino
ετοιμάζω κάτι ετοιμάζομαι preparo qualcosa → mi preparo
ξυρίζω κάποιον ξυρίζομαι rado qualcuno → mi rado

Non tutti i verbi formano le due voci in modo perfettamente prevedibile. Per lo studio pratico è meglio annotare la coppia completa, compreso l'accento: πλένω – πλένομαι, ετοιμάζω – ετοιμάζομαι.

2. La costruzione esplicita con εαυτός

Quando il verbo rimane attivo, oppure quando si vuole mettere in rilievo la persona colpita dall'azione, il greco usa εαυτός. Nella funzione più frequente a questo livello compare all'accusativo (la forma usata, tra l'altro, per chi o che cosa riceve direttamente l'azione): τον εαυτό.

Persona Forma greca Valore in italiano
io τον εαυτό μου me stesso / me stessa
tu τον εαυτό σου te stesso / te stessa
lui τον εαυτό του se stesso
lei τον εαυτό της se stessa
noi τον εαυτό μας noi stessi / noi stesse
voi τον εαυτό σας voi stessi / voi stesse
loro τον εαυτό τους se stessi / se stesse

La forma εαυτός è grammaticalmente maschile anche quando si riferisce a una donna: una donna dice κοιτάζω τον εαυτό μου, non cambia τον in την. A cambiare è il possessivo di terza persona: του per «di lui», της per «di lei».

Questa costruzione è naturale con verbi ed espressioni come:

  • κοιτάζω τον εαυτό μου — guardo me stesso, mi guardo;
  • αγαπώ τον εαυτό μου — amo me stesso;
  • προσέχω τον εαυτό μου — mi prendo cura di me;
  • μιλάω για τον εαυτό μου — parlo di me stesso;
  • πιστεύω στον εαυτό μου — credo in me stesso.

Dopo una preposizione, cioè una parola come «con», «per» o «di», il greco moderno usa normalmente l'accusativo: με τον εαυτό μου «con me stesso», για τον εαυτό της «di/per se stessa». In στον εαυτό μου, στον nasce dall'unione di σε + τον.

3. Non sempre italiano e greco dividono l'azione allo stesso modo

L'italiano invita a cercare automaticamente un pronome riflessivo, ma in greco bisogna scegliere la costruzione richiesta dal verbo e dal significato. Se si lava tutto il corpo, è naturale πλένομαι. Se si nomina una parte del corpo, è frequente una normale frase attiva con il possessivo:

  • Πλένω τα χέρια μου. — Mi lavo le mani.
  • Βουρτσίζω τα δόντια μου. — Mi lavo i denti.
  • Χτενίζει τα μαλλιά της. — Si pettina i capelli.

In queste frasi τα χέρια, τα δόντια e τα μαλλιά sono l'oggetto diretto, cioè ciò su cui agisce il verbo. Il possessivo chiarisce a chi appartengono. Tradurre parola per parola la struttura italiana produrrebbe spesso una frase poco naturale.

4. Una stessa forma può avere più letture

Le desinenze medio-passive non sono esclusivamente riflessive. Confronta:

  • Το παιδί πλένεται μόνο του. — Il bambino si lava da solo.
  • Το παιδί πλένεται από τη μητέρα του. — Il bambino viene lavato da sua madre.

La prima frase è riflessiva; nella seconda il soggetto subisce l'azione e la costruzione è passiva. Il complemento con από «da» rende evidente chi compie l'azione. Senza ulteriori informazioni, è il contesto a guidare l'interpretazione.

Esistono poi verbi come έρχομαι «vengo», σκέφτομαι «penso» e φοβάμαι «ho paura»: hanno desinenze di questo tipo, ma non significano «vengo me stesso», «penso me stesso» o «temo me stesso». Sono verbi deponenti, vale a dire verbi dalla forma medio-passiva ma dal significato attivo, e vanno imparati come unità lessicali.

Esempi nel contesto

Greco Italiano Nota
Ντύνομαι γρήγορα. Mi vesto in fretta. Routine quotidiana con forma medio-passiva.
Ξυπνάω και πλένομαι. Mi sveglio e mi lavo. In greco solo il secondo verbo è medio-passivo.
Χτενίζεται κάθε πρωί. Si pettina ogni mattina. La desinenza indica la terza persona singolare.
Ετοιμαζόμαστε για τη δουλειά. Ci prepariamo per andare al lavoro. Prima persona plurale in -όμαστε.
Τα παιδιά ντύνονται μόνα τους. I bambini si vestono da soli. μόνα τους sottolinea l'autonomia.
Κοιτάζω τον εαυτό μου στον καθρέφτη. Mi guardo allo specchio. Costruzione esplicita con εαυτός.
Πρέπει να προσέχεις τον εαυτό σου. Devi prenderti cura di te. Il possessivo concorda con la persona.
Η Άννα μιλάει συχνά για τον εαυτό της. Anna parla spesso di sé. της rimanda a una persona femminile.
Δεν πιστεύω αρκετά στον εαυτό μου. Non credo abbastanza in me stesso. στον equivale a σε + τον.
Πλένω τα χέρια μου πριν φάω. Mi lavo le mani prima di mangiare. Parte del corpo: verbo attivo e possessivo.
Κόπηκα ενώ μαγείρευα. Mi sono tagliato mentre cucinavo. Nel passato il contesto favorisce la lettura riflessiva.
Κοιτάζονται χωρίς να μιλούν. Si guardano senza parlare. Al plurale può avere valore reciproco.
Η ασθενής πλένεται από τη νοσοκόμα. La paziente viene lavata dall'infermiera. Stessa forma, ma significato passivo.
Το έφτιαξα μόνος μου. L'ho riparato io stesso, da solo. μόνος μου rafforza il soggetto; non è un oggetto riflessivo.

Errori comuni

Aggiungere μου come se fosse «mi»

  • Errato: Μου ντύνομαι γρήγορα.
  • Corretto: Ντύνομαι γρήγορα.
  • Perché: in ντύνομαι il valore riflessivo è già espresso dalla forma verbale. Μου è un possessivo o un pronome oggetto indiretto, non il corrispondente generale dell'italiano mi.

Usare la forma attiva per una routine personale

  • Errato: Ντύνω γρήγορα con il significato «mi vesto in fretta».
  • Corretto: Ντύνομαι γρήγορα.
  • Perché: ντύνω richiede normalmente qualcuno che viene vestito: Ντύνω το παιδί «vesto il bambino». Per vestirsi si usa ντύνομαι.

Rendere sempre «se stesso» con εαυτός

  • Poco naturale: Πλένω τον εαυτό μου κάθε πρωί.
  • Naturale: Πλένομαι κάθε πρωί.
  • Perché: per una normale abitudine di cura personale il verbo medio-passivo è la scelta non marcata. Τον εαυτό μου serve con verbi che lo richiedono o quando si vuole creare un contrasto esplicito.

Cambiare il genere di εαυτός

  • Errato: Η Μαρία αγαπάει την εαυτή της.
  • Corretto: Η Μαρία αγαπάει τον εαυτό της.
  • Perché: εαυτός conserva il genere grammaticale maschile; è της a indicare che il referente è Maria.

Confondere «me stesso» con «da solo»

  • Errato: Έκανα τον εαυτό μου την άσκηση per «ho fatto l'esercizio da solo».
  • Corretto: Έκανα την άσκηση μόνος μου oppure, se parla una donna, μόνη μου.
  • Perché: τον εαυτό μου è l'oggetto dell'azione; μόνος μου / μόνη μου indica che non si è ricevuto aiuto.

Dimenticare l'ambiguità tra riflessivo e passivo

  • Ambiguo senza contesto: Ο παππούς ξυρίζεται.
  • Più esplicito, riflessivo: Ο παππούς ξυρίζεται μόνος του.
  • Più esplicito, passivo: Ο παππούς ξυρίζεται από τον νοσηλευτή.
  • Perché: la forma ξυρίζεται può descrivere sia «si rade» sia «viene rasato». Le informazioni aggiunte eliminano il dubbio.

Note d'uso

Nelle azioni quotidiane le forme ντύνομαι, πλένομαι, χτενίζομαι, ξυρίζομαι, ετοιμάζομαι sono molto frequenti e neutre nel registro: si usano sia nella conversazione sia nella lingua scritta. Il pronome soggetto si aggiunge soprattutto per contrasto: Εγώ ντύνομαι, εσύ ακόμα κοιμάσαι «Io mi vesto, tu dormi ancora».

Τον εαυτό μου non è una versione più formale della forma medio-passiva. Le due costruzioni hanno funzioni in parte diverse. Con αγαπώ, προσέχω, κατηγορώ «accuso» o dopo espressioni preposizionali, εαυτός può essere necessario e del tutto naturale. Con una routine come vestirsi, la forma medio-passiva è di solito più spontanea.

Al plurale una forma medio-passiva può anche avere valore reciproco, cioè indicare che due o più persone agiscono l'una sull'altra: Κοιτάζονται può significare «si guardano l'un l'altro». Se il contesto non basta, si può precisare ο ένας τον άλλον «l'un l'altro»: Κοιτάζουν ο ένας τον άλλον. Per alcune azioni esistono anche verbi con αλληλο-, elemento che esprime reciprocità, ma non è necessario padroneggiarli a livello A2.

Oltre le basi: uso avanzato

Le forme del presente sono solo il punto di partenza. Nei tempi perfettivi, cioè quando l'azione è vista come un evento completo, molti verbi usano un tema in -θ- o -στ- che va imparato insieme al verbo:

Valore ντύνομαι πλένομαι χτενίζομαι
presente abituale o in corso ντύνομαι πλένομαι χτενίζομαι
passato concluso ντύθηκα πλύθηκα χτενίστηκα
futuro, evento completo θα ντυθώ θα πλυθώ θα χτενιστώ
con να, evento completo να ντυθώ να πλυθώ να χτενιστώ

Per esempio, Κάθε πρωί ντύνομαι στις επτά significa «ogni mattina mi vesto alle sette», mentre Χθες ντύθηκα γρήγορα presenta l'azione di ieri come conclusa. Il passato non si costruisce semplicemente aggiungendo una desinenza al presente: πλένομαι → πλύθηκα mostra anche un cambiamento del tema e della vocale.

Gli ordini affermativi hanno forme proprie: Ντύσου! «Vestiti!» e Ντυθείτε! «Vestitevi!» oppure «Si vesta!». Per un divieto si usa μην seguito dalla forma appropriata: Μην ντυθείς ακόμα «Non vestirti ancora». Queste forme appartengono a uno studio più ampio dell'aspetto verbale e dell'imperativo; a livello A2 basta riconoscerle e imparare quelle più comuni come espressioni complete.

Anche εαυτός può comparire in altre forme di caso. Il genitivo (la forma che spesso esprime appartenenza o relazione) è του εαυτού μου / σου / του…, come in Έγινε σκιά του εαυτού του, «è diventato l'ombra di se stesso». Sono usi meno urgenti per un principiante, ma mostrano che εαυτός si comporta come un nome e non come un pronome italiano invariabile.

Infine, la distinzione tra medio, riflessivo e passivo non è sempre netta neppure dal punto di vista del significato. Ετοιμάζομαι può voler dire «mi preparo» senza evocare un'azione compiuta materialmente su se stessi; γεννιέμαι significa «nasco» pur avendo forma medio-passiva. Per comprendere bene un verbo avanzato conviene controllare il suo uso reale, non dedurne il significato dalla sola desinenza.

Consigli per esercitarsi

  1. Impara le coppie. Crea una scheda con la forma attiva da un lato e quella medio-passiva dall'altro: ντύνω το παιδί / ντύνομαι, πλένω τα ρούχα / πλένομαι. Aggiungi una frase completa, non soltanto il verbo.
  2. Racconta una routine. Descrivi cinque azioni del mattino usando ξυπνάω, πλένομαι, ντύνομαι, χτενίζομαι, ετοιμάζομαι. Poi cambia persona: prima «io», poi «noi», infine «lei».
  3. Fai tre distinzioni. Per ogni frase chiediti: il soggetto agisce su se stesso, subisce l'azione da qualcun altro oppure agisce senza aiuto? Scegli rispettivamente una forma riflessiva, una lettura passiva con από, oppure μόνος μου / μόνη μου.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Verbi deponenti — aiuta a riconoscere i verbi che hanno forma medio-passiva ma significato attivo.
  • Passo successivo: La voce passiva — approfondisce le stesse desinenze quando il soggetto subisce l'azione e distingue tempi, aspetto e agente.

Prerequisito

I verbi deponenti in greco modernoA2

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