I verbi riflessivi in romeno
Verbele Reflexive
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di rumeno su Settemila Lingue.
In breve
In romeno un verbo riflessivo si accompagna a un pronome atono che cambia con la persona: mă, te, se, ne, vă, se. La forma del dizionario contiene a se, per esempio a se spăla «lavarsi», ma in una frase si dice mă spăl «mi lavo», non se spăl. Pronome e verbo si coniugano quindi insieme.
Panoramica
I verbi riflessivi descrivono anzitutto un'azione che ritorna sul soggetto, cioè sulla persona o cosa che la compie: Ana se spală significa «Ana si lava». Il pronome riflessivo è un clitico (una breve parola non accentata che si appoggia al verbo) e corrisponde spesso all'italiano mi, ti, si, ci, vi, si. Il romeno usa però queste forme anche con verbi che in italiano non rendiamo sempre allo stesso modo, come a se plimba «passeggiare» e a se teme «avere paura».
Questo argomento si incontra al livello A2 perché permette di parlare della routine quotidiana: svegliarsi, lavarsi, vestirsi, riposarsi e incontrarsi. Per cominciare basta imparare la serie mă–te–se–ne–vă–se, metterla prima del verbo coniugato e memorizzare ogni nuovo verbo insieme al suo se.
Per un italofono il meccanismo di base è familiare, ma la somiglianza può ingannare. Non tutti i verbi pronominali coincidono nelle due lingue, e al passato il romeno scrive forme unite dal trattino, come m-am trezit. Inoltre, davanti alle parti del corpo compare spesso pe: Mă spăl pe mâini «Mi lavo le mani».
Come funziona
La forma del dizionario e i pronomi
L'infinito (la forma non coniugata del verbo) è introdotto da a. Nei dizionari un verbo riflessivo viene normalmente presentato con a se:
- a se spăla — lavarsi
- a se trezi — svegliarsi
- a se îmbrăca — vestirsi
- a se odihni — riposarsi
- a se plimba — passeggiare
Quel se non resta invariabile quando si coniuga il verbo. Deve concordare con il soggetto, cioè con chi compie l'azione.
| Persona | Pronome soggetto | Pronome riflessivo | Corrispondenza abituale in italiano |
|---|---|---|---|
| 1ª singolare | eu | mă | mi |
| 2ª singolare | tu | te | ti |
| 3ª singolare | el / ea | se | si |
| 1ª plurale | noi | ne | ci |
| 2ª plurale | voi | vă | vi |
| 3ª plurale | ei / ele | se | si |
Come accade spesso in romeno, il pronome soggetto può essere omesso perché la desinenza del verbo segnala già la persona. Si dice quindi normalmente Mă trezesc la șapte, senza eu. Il pronome riflessivo, invece, non si omette.
Il presente: a se spăla
Nel presente indicativo, il pronome riflessivo precede il verbo. È il verbo, non il pronome, a seguire il proprio modello di coniugazione.
| Persona | Forma romena | Traduzione italiana |
|---|---|---|
| eu | mă spăl | mi lavo |
| tu | te speli | ti lavi |
| el / ea | se spală | si lava |
| noi | ne spălăm | ci laviamo |
| voi | vă spălați | vi lavate |
| ei / ele | se spală | si lavano |
Il pronome non determina la desinenza: bisogna conoscere anche la coniugazione del verbo. Con a se trezi, per esempio, si ha mă trezesc, te trezești, se trezește, ne trezim, vă treziți, se trezesc.
Negazione, domande e verbi servili
Per negare, si mette nu davanti al gruppo pronome + verbo:
- Nu mă grăbesc. — Non mi affretto.
- Nu se trezește devreme. — Non si sveglia presto.
- Nu ne odihnim suficient. — Non ci riposiamo abbastanza.
Nelle domande l'ordine di base non cambia. La domanda viene indicata dall'intonazione, dal contesto o da una parola interrogativa:
- Te trezești devreme? — Ti svegli presto?
- Când vă întoarceți? — Quando tornate?
- De ce se grăbește? — Perché si affretta?
Con un verbo servile, come a putea «potere» o a trebui «dovere», il pronome appartiene all'infinito riflessivo: Vreau să mă odihnesc «Voglio riposarmi», Trebuie să ne grăbim «Dobbiamo sbrigarci». In romeno queste costruzioni usano molto spesso să più un verbo coniugato, non un infinito come in italiano.
Le parti del corpo
Quando l'azione riguarda il proprio corpo, il romeno tende a usare il pronome riflessivo e l'articolo determinativo, senza un possessivo. È lo stesso principio dell'italiano mi lavo le mani, ma la costruzione romena include spesso pe davanti alla parte del corpo:
- Mă spăl pe mâini. — Mi lavo le mani.
- Se spală pe față. — Si lava il viso.
- Te piepteni? — Ti pettini?
Non occorre aggiungere mele «mie» se è già chiaro che si tratta delle mani del soggetto. Mă spăl pe mâinile mele è grammaticalmente possibile, ma dà enfasi a «le mie», per esempio in un contrasto.
Il passato prossimo romeno
Il perfect compus (il normale passato composto della lingua parlata) si forma con l'ausiliare a avea e il participio passato (la forma come spălat, «lavato»). Davanti all'ausiliare, il pronome riflessivo si accorcia in alcune persone e si lega con un trattino:
| Persona | Forma con a se spăla | Traduzione italiana |
|---|---|---|
| eu | m-am spălat | mi sono lavato/a |
| tu | te-ai spălat | ti sei lavato/a |
| el / ea | s-a spălat | si è lavato/a |
| noi | ne-am spălat | ci siamo lavati/e |
| voi | v-ați spălat | vi siete lavati/e |
| ei / ele | s-au spălat | si sono lavati/e |
Una differenza importante dall'italiano è l'ausiliare: il romeno usa le forme di a avea «avere», non quelle di «essere». Inoltre il participio resta invariabile: Maria s-a trezit, Băieții s-au trezit, Fetele s-au trezit. Non cambia in base al genere o al numero del soggetto.
Altri tempi e modi essenziali
Il pronome rimane vicino alla forma verbale anche in altre costruzioni:
| Costruzione | Esempio romeno | Traduzione italiana |
|---|---|---|
| con să | Vreau să mă îmbrac. | Voglio vestirmi. |
| futuro | Mă voi întoarce mâine. | Tornerò domani. |
| imperativo affermativo | Spală-te pe mâini! | Lavati le mani! |
| imperativo plurale / cortese | Așezați-vă! | Sedetevi! / Si accomodi! |
| imperativo negativo | Nu te grăbi! | Non affrettarti! |
Nell'imperativo affermativo il pronome segue il verbo e si unisce con un trattino: îmbracă-te! «vestiti!», odihniți-vă! «riposatevi!». Nell'imperativo negativo torna davanti: nu te îmbrăca!, nu vă grăbiți!.
Esempi nel contesto
| Romeno | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Mă spăl pe mâini înainte de masă. | Mi lavo le mani prima di mangiare. | Azione sul proprio corpo |
| Te trezești devreme în fiecare zi? | Ti svegli presto ogni giorno? | Domanda sulla routine |
| Andrei se îmbracă repede dimineața. | Andrei si veste in fretta la mattina. | Terza persona singolare |
| Ne plimbăm în parc după cină. | Passeggiamo nel parco dopo cena. | In italiano non serve un pronome riflessivo |
| Vă odihniți puțin după drum? | Vi riposate un po' dopo il viaggio? | Seconda persona plurale o cortese |
| Copiii se joacă în grădină. | I bambini giocano in giardino. | A se juca è pronominale in romeno |
| Nu mă grăbesc; avem timp. | Non ho fretta; abbiamo tempo. | Negazione con nu |
| La ce oră s-a trezit Maria? | A che ora si è svegliata Maria? | Passato con s-a |
| Ne-am întâlnit în fața teatrului. | Ci siamo incontrati davanti al teatro. | Valore reciproco |
| S-au întors acasă târziu. | Sono tornati a casa tardi. | A se întoarce corrisponde spesso a «tornare» |
| Vreau să mă odihnesc în weekend. | Voglio riposarmi nel fine settimana. | Costruzione con să |
| Îmbracă-te, te rog! | Vestiti, per favore! | Imperativo affermativo |
| Nu vă așezați aici. | Non sedetevi qui. | Imperativo negativo plurale o cortese |
| Ei se salută în fiecare dimineață. | Si salutano ogni mattina. | Azione reciproca |
Errori comuni
Lasciare se invariato per tutte le persone
- Errato: Eu se spăl dimineața.
- Corretto: Eu mă spăl dimineața.
- Perché: se si usa solo alla terza persona. Con eu occorre mă; con tu, te; con noi, ne; con voi, vă.
Omettere il pronome riflessivo
- Errato: Trezesc la șapte. nel senso di «Mi sveglio alle sette».
- Corretto: Mă trezesc la șapte.
- Perché: senza mă, trezesc può significare «sveglio» qualcun altro. Il soggetto si può omettere, ma il pronome riflessivo no.
Usare un possessivo con le parti del corpo senza necessità
- Poco naturale nel contesto neutro: Mă spăl pe mâinile mele.
- Naturale: Mă spăl pe mâini.
- Perché: il pronome mă rende già chiaro che sono le mani del soggetto. Il possessivo serve soprattutto per enfasi o contrasto.
Scegliere l'ausiliare italiano al passato
- Errato: Sunt trezit devreme per «Mi sono svegliato presto».
- Corretto: M-am trezit devreme.
- Perché: il perfect compus dei verbi riflessivi usa l'ausiliare romeno a avea: m-am, te-ai, s-a, ne-am, v-ați, s-au.
Dimenticare trattino e posizione nell'imperativo
- Errato: Te spală pe mâini! oppure Spală te pe mâini!
- Corretto: Spală-te pe mâini!
- Perché: nell'ordine affermativo il pronome viene dopo il verbo ed è legato da un trattino. Con la negazione viene prima: Nu te spăla pe mâini cu apa aceea!
Tradurre automaticamente un verbo italiano con la forma riflessiva
- Errato: usare sempre a se aminti perché in italiano si dice «ricordarsi».
- Corretto: imparare la forma a-și aminti.
- Perché: le due lingue non distribuiscono i verbi pronominali nello stesso modo. Il dizionario indica se il romeno richiede se, un'altra forma riflessiva oppure nessun pronome.
Note d'uso
Riflessivo vero, verbo pronominale e valore reciproco
La stessa forma può svolgere funzioni diverse. Nel riflessivo vero, il soggetto agisce su sé stesso: Ana se spală «Ana si lava». In altri casi il pronome fa semplicemente parte del verbo: Copiii se joacă «I bambini giocano», non «giocano sé stessi». Questi sono spesso chiamati verbi pronominali, cioè verbi che si imparano insieme al pronome.
Con un soggetto plurale, la forma può avere valore reciproco, cioè indicare che più persone compiono l'azione l'una verso l'altra: Maria și Paul se salută «Maria e Paul si salutano»; Ne vedem mâine «Ci vediamo domani». Il contesto distingue normalmente il valore reciproco da quello riflessivo.
Verbi che non coincidono con l'italiano
La corrispondenza è spesso diretta: a se spăla «lavarsi», a se îmbrăca «vestirsi», a se odihni «riposarsi». Ma conviene memorizzare come unità intere forme quali:
- a se plimba — passeggiare
- a se juca — giocare
- a se întoarce — tornare, voltarsi
- a se teme de — avere paura di, temere
- a se uita la — guardare
Presta attenzione soprattutto all'ultima coppia: a uita senza pronome significa «dimenticare», mentre a se uita la significa «guardare». Il pronome può quindi cambiare nettamente il significato del verbo.
Forma cortese
Il romeno usa dumneavoastră come pronome di cortesia e lo coniuga al plurale. Di conseguenza anche il riflessivo è vă: Dumneavoastră vă așezați aici «Lei si siede qui / Voi vi sedete qui». La stessa frase senza il soggetto può essere plurale oppure cortese; è il contesto a chiarirlo.
Oltre le basi: usi avanzati
Questa parte non è indispensabile per iniziare a parlare al livello A2, ma aiuta a riconoscere forme frequenti che non sono riflessive in senso stretto.
I riflessivi al dativo
Finora abbiamo visto mă, te, se, ne, vă, se. Esiste anche una serie al dativo (la forma usata, in termini semplici, per indicare «a chi» è destinata o riferita un'azione): îmi, îți, își, ne, vă, își. Alcuni verbi si imparano con questa serie:
| Persona | a-și aminti «ricordarsi» |
|---|---|
| eu | îmi amintesc |
| tu | îți amintești |
| el / ea | își amintește |
| noi | ne amintim |
| voi | vă amintiți |
| ei / ele | își amintesc |
Un altro esempio comune è a-și imagina «immaginarsi». La forma del dizionario viene spesso scritta a-și, proprio per distinguerla dai verbi con a se. Per ora è sufficiente riconoscere la differenza e non sostituire automaticamente își con se.
Il se impersonale o passivo
In frasi come Aici se vorbește românește «Qui si parla romeno», se non rimanda a una persona precisa che agisce su sé stessa. Crea una costruzione impersonale, cioè senza un soggetto specificato. In Casa se vinde «La casa è in vendita / viene venduta», la costruzione ha invece un valore vicino al passivo.
Questi usi assomigliano molto al «si» impersonale e passivante italiano, ma vanno tenuti separati dai verbi riflessivi lessicali: il dizionario registra a se spăla, mentre non registra a se vorbi con il significato generale di «parlare».
Ambiguità e chiarimenti
Ei se spală può voler dire semplicemente «Si lavano», ciascuno per conto proprio. Con certi verbi, invece, una frase plurale può essere ambigua tra riflessivo e reciproco. Quando serve chiarezza, il romeno può aggiungere espressioni come unul pe altul «l'un l'altro»: Se ajută unul pe altul «Si aiutano a vicenda».
Consigli per esercitarsi
- Impara il verbo con il pronome. Nella lista di vocaboli scrivi a se trezi, non soltanto a trezi. Aggiungi sempre una prima persona utile: mă trezesc.
- Trasforma una routine in sei persone. Parti da Mă îmbrac repede e continua con te îmbraci, se îmbracă, ne îmbrăcăm, vă îmbrăcați, se îmbracă. Così alleni insieme pronome e desinenza.
- Confronta presente, passato e comando. Per ogni verbo frequente crea tre frasi: Mă spăl, M-am spălat, Spală-te!. Il cambio di posizione e i trattini diventeranno più naturali.
Concetti correlati
- Prerequisito: I pronomi clitici — spiega le forme atone che si collocano accanto al verbo e prepara all'uso di mă, te, se, ne, vă.
Prerequisito
I pronomi clitici in romenoA2Altri concetti di livello A2
Questo concetto in altre lingue
Confronta in tutte le lingue
Esercitati con Verbele Reflexive in rumeno usando un account Settemila Lingue gratuito. Imposteremo rumeno · A2 e genereremo schede dedicate proprio a questo concetto grammaticale.
Esercitati su questo concetto