Le espressioni temporali in norvegese
Tidsuttrykk
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di norvegese su Settemila Lingue.
In breve
In norvegese la preposizione cambia il modo in cui si colloca un fatto nel tempo: om to timer significa «fra due ore», for to timer siden «due ore fa» e i to timer «per due ore». Per i momenti vicini si usano inoltre espressioni fisse come i går (ieri), i dag (oggi), i morgen (domani) e om litt (fra poco).
Panoramica
Le espressioni temporali servono a rispondere a domande diverse: quando succede qualcosa, quanto dura, oppure quanto tempo separa un evento dal momento in cui si parla. In norvegese bastano spesso parole molto brevi — soprattutto i, om, for e siden — ma non sono intercambiabili. Confronta om en uke (fra una settimana), for en uke siden (una settimana fa) e i en uke (per una settimana): il gruppo nominale (una parola o un gruppo di parole che indica qui una quantità di tempo) è quasi uguale, mentre il significato cambia completamente.
Questo argomento viene introdotto al livello A2 e amplia ciò che già si sa su numeri, ore e date. La regola di base è abbastanza regolare: om guarda in avanti dal presente, for ... siden guarda indietro e i misura una durata. Bisogna però osservare anche il tempo del verbo, perché distingue una durata conclusa da una ancora in corso o programmata.
Per un italofono il punto più insidioso è che l’italiano usa «da», «fa», «fra» e «per» in modi che non coincidono parola per parola con le preposizioni norvegesi. Conviene quindi imparare ogni costruzione come uno schema completo, non tradurre automaticamente una singola preposizione.
Come funziona
I riferimenti immediati: oggi, ieri e domani
Molte indicazioni quotidiane sono espressioni fisse con i:
| Norvegese | Italiano | Uso |
|---|---|---|
| i dag | oggi | il giorno in corso |
| i går | ieri | il giorno precedente |
| i morgen | domani | il giorno seguente |
| i morges | stamattina | la mattina già trascorsa di oggi |
| i formiddag | questa mattina / in mattinata | la parte della giornata prima di mezzogiorno |
| i ettermiddag | questo pomeriggio | il pomeriggio di oggi |
| i kveld | stasera | la sera di oggi |
| i natt | stanotte | la notte passata o quella in arrivo, secondo il contesto |
| i fjor | l’anno scorso | l’anno precedente |
Queste forme non richiedono un articolo. Si dice i går, non una traduzione letterale di «nel giorno ieri». I morgen significa «domani»; per «domattina» si può precisare i morgen tidlig.
om + durata: fra quanto tempo
Lo schema om + quantità di tempo indica un punto futuro calcolato a partire da adesso:
- om fem minutter — fra cinque minuti
- om to dager — fra due giorni
- om en måned — fra un mese
- om litt — fra poco
La domanda tipica è Når? (Quando?). In italiano si può dire sia «fra» sia «tra»; in norvegese, in questo schema, la scelta normale è om. Non va confuso con i morgen, che è un’espressione fissa: om morgen non significa «domani».
Om compare anche in om morgenen, om vinteren e forme simili, dove non significa «fra», ma indica un momento abituale o tipico: Jeg trener om morgenen (Mi alleno la mattina). Questo secondo uso si riconosce dal contesto e dalla forma determinata morgenen, vinteren.
for + durata + siden: quanto tempo fa
Per misurare la distanza da un evento passato si mette la quantità tra for e siden:
for + quantità di tempo + siden
- for ti minutter siden — dieci minuti fa
- for tre uker siden — tre settimane fa
- for mange år siden — molti anni fa
Siden deve rimanere alla fine del gruppo. Poiché l’evento è collocato in un momento passato e concluso, il verbo è spesso al preteritum, il passato semplice norvegese: Jeg reiste for to år siden (Sono partito due anni fa). In italiano il passato prossimo è molto comune in una frase del genere; il norvegese preferisce normalmente il preterito quando il momento passato è definito e concluso.
i + durata: per quanto tempo
Lo schema i + quantità di tempo presenta la durata di un’attività o di una situazione:
- Vi ventet i tre timer. — Abbiamo aspettato per tre ore.
- Jeg skal bo i Bergen i to måneder. — Abiterò a Bergen per due mesi.
- Hun har jobbet her i fem år. — Lavora qui da cinque anni.
L’ultima frase mostra una differenza importante rispetto all’italiano. Per una situazione iniziata nel passato e ancora vera, il norvegese usa spesso il perfektum (il tempo formato con har più il participio, cioè la forma verbale usata in questo tempo): har jobbet. L’italiano preferisce invece il presente con «da»: «lavora qui da cinque anni».
Il tempo verbale cambia l’interpretazione:
| Norvegese | Italiano | Interpretazione |
|---|---|---|
| Jeg ventet i to timer. | Ho aspettato per due ore. | durata conclusa nel passato |
| Jeg har ventet i to timer. | Aspetto da due ore. | attesa iniziata prima e ancora rilevante, spesso ancora in corso |
| Jeg skal vente i to timer. | Aspetterò per due ore. | durata prevista nel futuro |
| Jeg bor her i to måneder. | Abito qui per due mesi. | soggiorno temporaneo, presentato come periodo limitato |
| Jeg har bodd her i to måneder. | Abito qui da due mesi. | periodo iniziato due mesi fa e ancora in corso |
La frase Jeg bor her i to måneder è quindi possibile quando si parla di una permanenza temporanea, per esempio durante un corso. Se si vuole dire che si è arrivati due mesi fa e si vive ancora lì, Jeg har bodd her i to måneder è più chiaro.
Un punto iniziale con siden
Quando si indica l’inizio, non la quantità trascorsa, si usa siden + momento:
- siden mandag — da lunedì
- siden 2024 — dal 2024
- siden jeg var barn — da quando ero bambino
Anche qui una situazione ancora in corso richiede normalmente il perfektum: Jeg har vært syk siden mandag (Sono malato da lunedì). In italiano la stessa idea si esprime di nuovo con il presente.
Durata con på: tempo impiegato e periodi senza eventi
A livello A2 è sufficiente distinguere om, for ... siden e i. Tuttavia, è utile riconoscere subito un altro schema frequente: på + durata indica spesso il tempo necessario per completare qualcosa.
- Hun leste boka på to dager. — Ha letto il libro in due giorni.
- Vi bygde hytta på seks måneder. — Abbiamo costruito la baita in sei mesi.
Con una frase negativa, på può indicare da quanto tempo qualcosa non accade: Jeg har ikke sett ham på to år (Non lo vedo da due anni). Non significa che l’azione «vedere» è durata due anni; misura il periodo senza quell’evento.
Esempi nel contesto
| Norvegese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Jeg reiste for to år siden. | Sono partito due anni fa. | evento passato e concluso |
| Vi har ventet i tre timer. | Aspettiamo da tre ore. | durata iniziata nel passato |
| Hun kommer om litt. | Arriva fra poco. | futuro vicino |
| Jeg skal ringe deg om ti minutter. | Ti chiamerò fra dieci minuti. | distanza dal presente |
| De flyttet hit for en måned siden. | Si sono trasferiti qui un mese fa. | for ... siden |
| Vi bodde i Oslo i ett år. | Abbiamo abitato a Oslo per un anno. | durata conclusa |
| Jeg skal bo her i to måneder. | Abiterò qui per due mesi. | permanenza programmata |
| Han har lært norsk i seks måneder. | Studia norvegese da sei mesi. | attività ancora in corso |
| Jeg så henne i går. | L’ho vista ieri. | riferimento fisso al passato |
| Vi møtes i morgen tidlig. | Ci vediamo domattina. | riferimento fisso al futuro |
| Bussen går om fem minutter. | L’autobus parte fra cinque minuti. | conto alla rovescia |
| Hun har vært lærer siden 2018. | Fa l’insegnante dal 2018. | punto iniziale |
| Jeg trener om morgenen. | Mi alleno la mattina. | abitudine |
| Han skrev rapporten på tre dager. | Ha scritto la relazione in tre giorni. | tempo necessario per completare |
| Jeg har ikke drukket kaffe på en uke. | Non bevo caffè da una settimana. | periodo senza un evento |
Errori comuni
Usare i al posto di om per il futuro
- Errato: Toget går i ti minutter. se si vuole dire «Il treno parte fra dieci minuti».
- Corretto: Toget går om ti minutter.
- Perché: om ti minutter colloca la partenza nel futuro. i ti minutter descriverebbe una durata di dieci minuti e avrebbe bisogno di un contesto adatto.
Dimenticare siden con «fa»
- Errato: Jeg møtte ham for tre dager.
- Corretto: Jeg møtte ham for tre dager siden.
- Perché: il modello completo è for + durata + siden. L’italiano mette «fa» dopo la quantità; anche il norvegese chiude l’espressione con siden, ma aggiunge for all’inizio.
Tradurre l’italiano «da» sempre con una sola parola
- Errato: Jeg bor her fra to år.
- Corretto: Jeg har bodd her i to år.
- Perché: fra significa «da» soprattutto come punto di partenza in una coppia come fra mandag til fredag (da lunedì a venerdì). Una durata già trascorsa e ancora in corso richiede normalmente perfektum + i.
Usare il presente per una situazione iniziata nel passato
- Errato: Jeg bor her siden januar.
- Corretto: Jeg har bodd her siden januar.
- Perché: a differenza dell’italiano «abito qui da gennaio», il norvegese sceglie normalmente il perfektum quando la situazione collega passato e presente.
Confondere durata e tempo impiegato
- Errato: Hun leste boka i to dager se si vuole sottolineare che ha finito il libro in due giorni.
- Corretto: Hun leste boka på to dager.
- Perché: i to dager dice per quanto tempo ha letto; non garantisce da solo che abbia terminato. på to dager presenta due giorni come tempo necessario per arrivare al risultato.
Confondere i morgen e om morgenen
- Errato: Jeg jobber i morgen se si vuole dire «Lavoro la mattina» come abitudine.
- Corretto: Jeg jobber om morgenen.
- Perché: i morgen è «domani»; om morgenen è «la mattina», in senso abituale o generale.
Note d’uso
Con i giorni della settimana il norvegese si affida molto al contesto. På mandag indica spesso il lunedì prossimo: Vi møtes på mandag (Ci vediamo lunedì). Per riferirsi senza ambiguità al lunedì appena trascorso si può usare i mandags. Per un’abitudine sono naturali hver mandag (ogni lunedì) oppure il plurale på mandager (il lunedì, di lunedì).
I natt può riferirsi sia alla notte appena trascorsa sia a quella che verrà. Il tempo verbale risolve di solito l’ambiguità: Det snødde i natt (Ha nevicato stanotte) guarda al passato; Jeg jobber i natt (Lavoro stanotte) guarda alla notte in arrivo.
Nella conversazione om litt è molto comune, ma non indica una quantità precisa: può voler dire pochi minuti o semplicemente «più tardi, non fra molto». Snart significa «presto» e non richiede preposizione: Hun kommer snart. Le due espressioni sono vicine, ma om litt presenta più chiaramente un breve intervallo prima dell’evento.
Per indicare frequenza si usa spesso i con un periodo: to ganger i uka (due volte alla settimana), en gang i måneden (una volta al mese). Qui i uka non è la durata di una singola azione, ma il periodo entro il quale si conta quante volte accade.
Oltre le basi: usi avanzati
Non è necessario padroneggiare subito tutti i contrasti di questa sezione, ma sono frequenti nella lingua reale.
da e når nelle frasi temporali
Quando l’indicazione di tempo è una frase intera, il norvegese distingue spesso da e når. Da introduce un’occasione unica nel passato; når si usa per eventi ripetuti, generali o futuri:
| Norvegese | Italiano | Valore |
|---|---|---|
| Da jeg kom hjem, sov barna. | Quando sono tornato a casa, i bambini dormivano. | singola occasione passata |
| Når jeg kommer hjem, lager jeg middag. | Quando torno a casa, preparo la cena. | abitudine o futuro secondo il contesto |
| Når jeg kommer hjem i kveld, ringer jeg deg. | Quando torno a casa stasera, ti chiamo. | evento futuro |
Questa distinzione non cambia gli schemi di base con om, i e for ... siden, ma diventa importante quando si collegano due proposizioni (gruppi di parole che contengono un verbo).
før, etter, fra e til
Per ordinare eventi o delimitare un intervallo si usano anche:
- før møtet — prima della riunione
- etter jobb — dopo il lavoro
- fra klokka ni til fem — dalle nove alle cinque
- til i morgen — fino a domani / a domani, secondo la frase
Con un verbo, før ed etter possono introdurre una frase: Etter at vi hadde spist, gikk vi ut (Dopo che avevamo mangiato, siamo usciti). La forma etter at rende esplicito il collegamento tra due eventi.
i e på con il risultato
La scelta tra i e på non è solo una questione di traduzione italiana «per» o «in». Dipende da come si guarda all’azione:
- Jeg jobbet med rapporten i tre dager. — Ho lavorato alla relazione per tre giorni: interessa la durata dell’attività.
- Jeg skrev rapporten på tre dager. — Ho scritto la relazione in tre giorni: interessa il completamento.
Questa opposizione è particolarmente utile con verbi come lese (leggere), skrive (scrivere), bygge (costruire) e lære (imparare). Nella pratica, il contesto e il tipo di verbo possono rendere una scelta più naturale dell’altra.
Consigli per esercitarsi
- Trasforma una sola quantità in tre direzioni. Parti da to uker e crea: om to uker (fra due settimane), for to uker siden (due settimane fa), i to uker (per due settimane). Ripeti con minuti, mesi e anni.
- Costruisci una linea del tempo personale. Scrivi cinque frasi vere: una con i går, una con i morgen, una con for ... siden, una con i + durata e una con siden + punto iniziale. Controlla soprattutto il tempo del verbo.
- Ascolta le preposizioni insieme alla quantità. Quando senti om, i o på, annota l’intero gruppo, per esempio om en time, non la parola isolata. In questo modo memorizzi il significato come struttura e riduci l’influenza dell’italiano.
Concetti collegati
- Prerequisito: Numeri e indicazioni dell’ora — serve per formare quantità di tempo, orari e date.