C1

La concordanza dei tempi in francese

Concordance des Temps

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di francese su Settemila Lingue.

In breve

La concordanza dei tempi esprime il rapporto tra due azioni: contemporaneità, anteriorità o posteriorità. Quando il punto di vista passa dal presente al passato, il francese usa spesso imparfait, plus-que-parfait e conditionnel: Il dit qu’il viendra diventa Il a dit qu’il viendrait. Attenzione al confronto con l’italiano: il semplice futuro nel passato francese è normalmente il conditionnel présent, non il conditionnel passé.

Panoramica

La concordanza dei tempi non consiste nell’abbinare meccanicamente un tempo della principale a un unico tempo della subordinata. Bisogna prima stabilire il punto di riferimento temporale, cioè il momento rispetto al quale si colloca l’azione subordinata. Questa può avvenire prima, nello stesso momento o dopo l’azione espressa nella principale.

Il fenomeno è particolarmente visibile nel discorso indiretto (il modo di riferire parole o pensieri senza citarli alla lettera): Elle dit : « Je partirai demain » diventa Elle dit qu’elle partira demain oppure, con un verbo introduttivo al passato, Elle a dit qu’elle partirait le lendemain. Tuttavia la stessa logica riguarda anche subordinate completive, temporali, ipotetiche e al congiuntivo.

A livello C1 è importante saper distinguere la norma moderna dall’uso letterario. Nel francese contemporaneo il sistema dell’indicativo è ancora produttivo, mentre l’antica concordanza del congiuntivo è stata molto semplificata: oggi si dice normalmente Je voulais qu’il vienne, non Je voulais qu’il vînt. Per un italofono questo contrasto è essenziale, perché l’italiano conserva il congiuntivo imperfetto in frasi come “Volevo che venisse”.

Come funziona

1. Prima si individua il rapporto temporale

La proposizione principale è la frase da cui dipende un’altra frase; la subordinata è la parte introdotta, per esempio, da que, quand o si. Il tempo della subordinata indica il rapporto con la principale.

Rapporto Domanda pratica Esempio francese Significato
Anteriorità L’azione subordinata era già avvenuta? Je sais qu’il est parti. So che è partito.
Contemporaneità Le due situazioni valgono nello stesso momento? Je sais qu’il travaille. So che lavora / sta lavorando.
Posteriorità L’azione subordinata deve ancora avvenire? Je sais qu’il viendra. So che verrà.

Questi rapporti restano gli stessi quando il punto di vista è nel passato, ma cambiano spesso i tempi che li esprimono.

2. Con una principale al presente o al futuro

Se il verbo introduttivo è al presente o al futuro, il parlante guarda normalmente gli eventi dal momento in cui parla. Non si produce una vera “retrocessione” dei tempi.

Rapporto con la principale Tempo frequente nella subordinata Esempio
Anteriorità compiuta passé composé Elle affirme qu’elle a envoyé le dossier.
Anteriorità rispetto a un altro fatto passato plus-que-parfait Elle explique qu’elle avait déjà appelé avant la réunion.
Contemporaneità présent Elle affirme qu’elle comprend.
Posteriorità futur simple Elle affirme qu’elle répondra.
Posteriorità già compiuta entro una scadenza futur antérieur Elle promet qu’elle aura fini lundi.

L’uso dell’imparfait o del passé composé in una subordinata non dipende solo dalla concordanza, ma anche dall’aspetto, cioè dal modo in cui l’azione viene presentata: in corso, abituale, conclusa e così via. Per esempio, Il raconte qu’il pleuvait quand il est sorti oppone uno sfondo in corso (pleuvait) a un evento concluso (est sorti).

3. Con una principale al passato

Quando il verbo introduttivo è al passato, soprattutto nel discorso indiretto, il centro temporale si sposta indietro. Il quadro di base è questo:

Rapporto rispetto al momento passato Tempo francese Discorso diretto Discorso indiretto
Anteriorità plus-que-parfait « J’ai fini. » Il a dit qu’il avait fini.
Contemporaneità imparfait « Je suis fatigué. » Il a dit qu’il était fatigué.
Posteriorità conditionnel présent « Je viendrai. » Il a dit qu’il viendrait.
Posteriorità compiuta entro un limite futuro nel passato conditionnel passé « J’aurai fini avant midi. » Il a dit qu’il aurait fini avant midi.

Il conditionnel présent funziona qui da futuro nel passato: non esprime necessariamente un’ipotesi o una condizione. In Elle savait que nous arriverions tard, l’arrivo è semplicemente successivo al momento in cui lei lo sapeva.

È proprio qui che l’italiano può trarre in inganno. L’italiano dice “Ha detto che sarebbe venuto”, usando formalmente un condizionale passato; il francese dice Il a dit qu’il viendrait, con il condizionale presente. Il conditionnel passé francese, il serait venu, indica invece di solito un evento già compiuto rispetto a una scadenza futura nel passato, oppure un evento non realizzato o presentato come incerto secondo il contesto.

4. La retrocessione non è sempre obbligatoria

La scelta non dipende soltanto dalla forma del verbo principale. Un presente può restare al presente se la subordinata esprime una verità generale o un fatto ancora valido nel momento in cui si parla:

  • Le professeur a rappelé que l’eau bout à 100 °C.
  • Nadia m’a dit qu’elle habite toujours à Lyon.

Con habitait, invece, il parlante colloca l’abitare a Lione nel periodo passato senza affermare che continui oggi: Nadia m’a dit qu’elle habitait à Lyon. Le due versioni possono dunque trasmettere informazioni diverse.

Nella conversazione spontanea si conserva spesso anche il tempo originario quando il fatto è ancora attuale: Il m’a dit qu’il est malade. La versione retrocessa, Il m’a dit qu’il était malade, resta neutra e pienamente standard, ma non garantisce che ora sia guarito: evita semplicemente di pronunciarsi sulla situazione presente.

5. Cambiano anche i riferimenti di persona, luogo e tempo

Nel discorso indiretto bisogna adattare non solo i tempi, ma anche i deittici (parole il cui riferimento dipende da chi parla, dal luogo e dal momento):

Nel discorso diretto Forma indiretta frequente
aujourd’hui ce jour-là
hier la veille
demain le lendemain
ici là
maintenant à ce moment-là
la semaine prochaine la semaine suivante

Questi cambiamenti non sono automatici. Se il luogo o il giorno di riferimento sono ancora gli stessi, si possono mantenere ici, aujourd’hui o demain. In Paul m’a dit ce matin qu’il viendrait ici demain, chi riferisce la frase può trovarsi ancora nello stesso luogo e parlare dello stesso “domani”.

6. La concordanza con il congiuntivo moderno

Il congiuntivo (subjonctif) è il modo verbale usato dopo espressioni di volontà, necessità, dubbio, emozione e varie congiunzioni. È il verbo reggente o la congiunzione a richiederlo; la concordanza sceglie poi il suo tempo.

Nel francese moderno la distinzione principale è semplice:

Rapporto temporale Tempo moderno Esempio
Contemporaneità o posteriorità subjonctif présent Je voulais qu’elle vienne.
Anteriorità subjonctif passé Je regrettais qu’elle soit partie.

Il tempo passato della principale non obbliga quindi al subjonctif imparfait. Questa è una differenza netta dall’italiano: “Volevo che venisse” corrisponde normalmente a Je voulais qu’il vienne. Analogamente, “Temevo che avesse dimenticato” diventa nell’uso corrente Je craignais qu’il ait oublié.

Il congiuntivo francese non possiede un futuro d’uso moderno. La posteriorità si esprime con il subjonctif présent: Je partirai avant qu’il arrive significa “Partirò prima che arrivi”.

7. Periodi ipotetici e sequenze con si

Nelle frasi ipotetiche introdotte da si, la sequenza segue schemi stabili:

Tipo di ipotesi Subordinata con si Conseguenza Esempio
Reale o possibile présent présent, futur o impératif Si tu as le temps, appelle-moi.
Irreale o poco probabile nel presente imparfait conditionnel présent Si j’avais le temps, je voyagerais.
Irreale nel passato plus-que-parfait conditionnel passé Si j’avais su, je serais venu.
Mista: causa passata, effetto presente plus-que-parfait conditionnel présent Si j’avais accepté ce poste, j’habiterais à Paris.

Dopo il si ipotetico non si mette il condizionale: non si j’aurais su, ma si j’avais su. Un condizionale può però trovarsi in un’altra subordinata interna: Si j’avais su qu’il serait parti avant midi, je l’aurais appelé. Qui serait parti non dipende direttamente da si: rappresenta un futuro già compiuto rispetto al momento passato di savais.

Esempi nel contesto

Francese Italiano Nota
Il dit qu’il viendra après le déjeuner. Dice che verrà dopo pranzo. Principale al presente, quindi futuro semplice.
Il a dit qu’il viendrait après le déjeuner. Ha detto che sarebbe venuto dopo pranzo. Futuro nel passato: condizionale presente in francese.
Je pensais qu’il serait venu avant nous. Pensavo che sarebbe arrivato prima di noi. Evento futuro nel passato, previsto come già compiuto.
Léa a expliqué qu’elle avait perdu ses clés. Léa ha spiegato che aveva perso le chiavi. L’azione di perdere è anteriore alla spiegazione.
Nous savions qu’ils attendaient dehors. Sapevamo che aspettavano fuori. Le due situazioni sono contemporanee nel passato.
Elle m’a promis qu’elle aurait terminé vendredi. Mi ha promesso che avrebbe finito venerdì. Completamento futuro rispetto alla promessa passata.
Le médecin a confirmé que ce traitement reste efficace. Il medico ha confermato che questo trattamento resta efficace. Il presente segnala una validità che continua.
Il m’a dit qu’il était malade. Mi ha detto che era malato. Retrocessione neutra; non dice come stia adesso.
Je voulais que vous soyez présents à neuf heures. Volevo che foste presenti alle nove. Dopo un passato, il francese moderno usa il congiuntivo presente.
Elle regrettait que nous ayons refusé son offre. Le dispiaceva che avessimo rifiutato la sua offerta. Congiuntivo passato per anteriorità.
Si j’avais su qu’il serait parti si tôt, je serais venu hier. Se avessi saputo che sarebbe partito così presto, sarei venuto ieri. Sequenza ipotetica con futuro nel passato interno.
Si tu termines tôt, nous irons au cinéma. Se finisci presto, andremo al cinema. Dopo si si usa il presente, non il futuro.
Elle partirait dès qu’elle aurait reçu la confirmation. Sarebbe partita non appena avesse ricevuto la conferma. Due eventi visti da un punto passato o ipotetico.
Le ministre déclara qu’il prendrait une décision le lendemain. Il ministro dichiarò che avrebbe preso una decisione il giorno seguente. Narrazione scritta: futuro nel passato e cambio del riferimento temporale.

Errori comuni

Usare il condizionale passato per ogni futuro nel passato

  • Errato: Il a dit qu’il serait venu le lendemain se si intende soltanto “Ha detto che sarebbe venuto il giorno dopo”.
  • Corretto: Il a dit qu’il viendrait le lendemain.
  • Perché: l’italiano “sarebbe venuto” induce a copiare la forma composta. In francese il semplice evento posteriore richiede normalmente viendrait; serait venu presenta l’evento come già compiuto da un limite futuro, non realizzato o incerto, secondo il contesto.

Copiare la concordanza italiana del congiuntivo

  • Inadatto nel francese corrente: Je voulais qu’il vînt avec nous.
  • Normale oggi: Je voulais qu’il vienne avec nous.
  • Perché: vînt è un subjonctif imparfait letterario. Il francese moderno usa il congiuntivo presente anche dopo una principale al passato.

Mettere il condizionale subito dopo il si ipotetico

  • Errato: Si j’aurais compris, je t’aurais répondu.
  • Corretto: Si j’avais compris, je t’aurais répondu.
  • Perché: nell’ipotesi irreale passata, si regge il plus-que-parfait; la conseguenza va al conditionnel passé.

Trasformare sempre il presente in imperfetto

  • Poco adatto: Galilée a démontré que la Terre tournait autour du Soleil se si vuole presentare il fatto come verità generale ancora valida.
  • Più chiaro: Galilée a démontré que la Terre tourne autour du Soleil.
  • Perché: il presente può essere mantenuto per fatti generali. L’imperfetto è possibile in una narrazione coerentemente passata, ma cambia il punto di vista e può suonare meno diretto fuori da quel contesto.

Dimenticare di adattare gli indicatori temporali

  • Confuso fuori contesto: Mardi, elle a dit : « Je viendrai demain. » → Elle a dit qu’elle viendrait demain.
  • Chiaro, se si riferisce la frase più tardi: Elle a dit qu’elle viendrait le lendemain.
  • Perché: il “domani” della persona citata può non coincidere con il “domani” di chi riferisce.

Note d’uso

Nel parlato francese la concordanza è spesso guidata dal significato più che da una trasformazione scolastica rigida. Frasi come Elle m’a dit qu’elle est en route sono naturali se il viaggio è ancora in corso. In un resoconto distante o quando l’attualità non interessa, Elle m’a dit qu’elle était en route è la scelta più neutra.

Nella stampa il condizionale ha anche un valore diverso dal futuro nel passato: può segnalare un’informazione non confermata, come in Le suspect aurait quitté le pays. Qui significa “Secondo quanto riferito, il sospettato avrebbe lasciato il paese”; non è necessariamente subordinato a un verbo al passato. È il contesto, quindi, a distinguere il condizionale temporale da quello ipotetico o giornalistico.

Nella narrazione letteraria, il passé simple può fungere da tempo introduttivo senza modificare la logica: Il annonça qu’il reviendrait. Nei testi moderni il passé composé darebbe Il a annoncé qu’il reviendrait. La differenza riguarda il registro narrativo, non il rapporto di posteriorità.

Oltre le basi: uso letterario e casi avanzati

La concordanza storica del congiuntivo

Nel francese classico e in uno stile letterario molto sorvegliato, una principale al passato poteva richiedere il subjonctif imparfait per contemporaneità o posteriorità e il subjonctif plus-que-parfait per anteriorità:

Rapporto Forma letteraria Forma moderna
Contemporaneità / posteriorità Il voulait qu’elle vînt. Il voulait qu’elle vienne.
Anteriorità Il regrettait qu’elle fût partie. Il regrettait qu’elle soit partie.
Desiderio non realizzato Il aurait voulu qu’elle vînt. Il aurait voulu qu’elle vienne.

Queste forme sono importanti soprattutto per leggere romanzi, saggi storici e prosa volutamente solenne. Usarle nella conversazione quotidiana produrrebbe un effetto arcaico o ironico. Anche nella scrittura formale contemporanea prevalgono vienne e soit partie.

Talvolta sopravvivono forme brevi alla terza persona singolare, soprattutto fût, eût, vînt e pût. Non vanno confuse con il passé simple: il fut è indicativo passato remoto, mentre qu’il fût è congiuntivo imperfetto e porta l’accento circonflesso.

Punto di vista e fatti ancora veri

Un testo avanzato può alternare i tempi per controllare la prospettiva. Confronta:

  • On m’a appris que Luc était directeur. — riferisco ciò che sapevo in quel momento; non confermo la situazione attuale.
  • On m’a appris que Luc est directeur. — presento la carica come valida anche adesso.
  • On m’a appris que Luc avait été directeur. — la carica era già terminata prima che me lo dicessero.

La concordanza, dunque, non è solo correttezza formale: permette di indicare quanto il parlante si assume la responsabilità dell’informazione e da quale momento la osserva.

Sequenze con più di due livelli

In periodi complessi conviene ricostruire ogni rapporto separatamente: Elle a expliqué qu’elle pensait que Marc aurait terminé avant notre arrivée. La spiegazione è nel passato; il pensiero è contemporaneo a quel momento (pensait); il completamento è successivo al pensiero ma anteriore al nostro arrivo (aurait terminé). Non esiste una regola che obblighi tutti i verbi a “scendere” dello stesso numero di tempi.

Anche i tempi delle subordinate temporali dipendono dal punto di vista. Il promet qu’il partira dès qu’il aura reçu la réponse guarda dal presente; Il a promis qu’il partirait dès qu’il aurait reçu la réponse trasferisce entrambe le azioni nel futuro rispetto a una promessa passata.

Consigli per esercitarsi

  1. Costruisci terne temporali. Parti da una frase come Elle dit qu’elle travaille / qu’elle a fini / qu’elle viendra e sposta la principale al passato: Elle a dit qu’elle travaillait / qu’elle avait fini / qu’elle viendrait. Pronuncia ad alta voce il rapporto “nello stesso momento, prima, dopo”.
  2. Confronta francese e italiano senza copiare le forme. Crea una lista di coppie come Ha detto che sarebbe venuto → Il a dit qu’il viendrait e Volevo che venisse → Je voulais qu’il vienne. Sono i due punti in cui l’intuizione italiana causa più errori.
  3. Ricostruisci il discorso diretto. Quando leggi una frase indiretta, prova a risalire alle parole originali e controlla pronomi, tempi e indicatori come la veille o le lendemain. Nei testi letterari, segnala a parte le forme vînt, fût ed eût da riconoscere, senza obbligarti a usarle.

Concetti collegati

  • Prerequisito: Condizionale passato — serve per esprimere anteriorità nel futuro visto da un momento passato e ipotesi non realizzate.
  • Da ripassare: Discorso indiretto — introduce la trasformazione di tempi, pronomi e riferimenti temporali.
  • Approfondimento letterario: Congiuntivo imperfetto — permette di riconoscere sequenze come il voulait qu’elle vînt.

Prerequisito

Il condizionale passato in franceseB2

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