C1

La concordanza dei tempi in spagnolo

Concordancia de Tiempos

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di spagnolo su Settemila Lingue.

In breve

In spagnolo il tempo della subordinata dipende sia dal tempo della principale sia dal rapporto tra le due azioni. Con una principale al presente si hanno normalmente quiero que vengas e espero que hayas llegado; spostando il punto di vista nel passato, si ottengono quería que vinieras ed esperaba que hubieras llegado. Non è però una sostituzione automatica: una verità ancora valida o un'azione orientata al presente può mantenere un tempo presente.

Panoramica

La concordanza dei tempi, detta anche consecutio temporum, organizza i tempi verbali tra una proposizione principale e una subordinata (una frase che dipende da un'altra). Serve a mostrare se l'evento subordinato è contemporaneo, precedente o successivo rispetto al verbo da cui dipende. In Dijo que estaba cansada, per esempio, la stanchezza è contemporanea al momento in cui la persona parlava; in Dijo que había terminado, il lavoro era già terminato.

A livello C1 non basta ricordare «principale al passato, subordinata al passato». Occorre distinguere il modo indicativo, usato in genere per presentare un fatto o un'informazione, dal modo congiuntivo, usato qui dopo volontà, dubbio, valutazione, finalità o riferimento a qualcosa di non identificato. Il congiuntivo è un modo verbale che non colloca il contenuto come semplice constatazione: Sé que viene presenta l'arrivo come noto, mentre Dudo que venga lo mette in dubbio.

Per chi parla italiano, il meccanismo generale è familiare: Voglio che venga / Volevo che venisse corrisponde molto da vicino a Quiero que venga / Quería que viniera. Proprio questa somiglianza può però far trascurare due aspetti: in spagnolo l'imperfetto congiuntivo ha due serie, in -ra e in -se, e la scelta del tempo risponde al punto di vista reale del parlante, non soltanto alla forma grammaticale della principale.

Come funziona

1. Individuare il punto di riferimento

Prima si osserva il verbo che regge la subordinata. In termini pratici, i tempi si possono raggruppare in due sfere:

Sfera della principale Tempi frequenti Esempio
Presente o futuro presente, futuro, imperativo; spesso passato prossimo legato al presente Quiero que vengas.
Passato o ipotetica imperfetto, passato remoto, trapassato, condizionale Quería que vinieras.

Questa divisione è una guida, non una formula cieca. He pedido que vengas mañana conserva un chiaro legame con il presente: la richiesta è stata fatta, ma l'arrivo deve ancora avvenire. Analogamente, un condizionale di cortesia può riferirsi al presente ma regge spesso l'imperfetto congiuntivo: Me gustaría que vinieras.

2. Stabilire il rapporto temporale

Dopo aver trovato il punto di riferimento, bisogna chiedersi quando avviene l'azione subordinata.

Principale Rapporto della subordinata Tempo del congiuntivo Modello
Presente o futuro contemporaneità o posteriorità presente congiuntivo Quiero que vengas.
Presente o futuro anteriorità passato congiuntivo Espero que hayas llegado.
Passato o condizionale contemporaneità o posteriorità imperfetto congiuntivo Quería que vinieras.
Passato o condizionale anteriorità trapassato congiuntivo Esperaba que hubieras llegado.

Il passato congiuntivo (pretérito perfecto de subjuntivo) si forma con il presente congiuntivo di haber più il participio, cioè la forma usata nei tempi composti: haya llegado, hayas visto. Il trapassato congiuntivo (pluscuamperfecto de subjuntivo) usa l'imperfetto congiuntivo di haber: hubiera/hubiese llegado.

La contemporaneità e la posteriorità condividono spesso lo stesso tempo congiuntivo. È un complemento di tempo a chiarire il rapporto:

  • Quería que estuvieras allí en ese momento: contemporaneità nel passato.
  • Quería que vinieras al día siguiente: posteriorità rispetto alla volontà passata.

3. Le due forme dell'imperfetto congiuntivo

Le forme in -ra e in -se sono normalmente equivalenti nella concordanza:

Serie in -ra Serie in -se Valore
viniera viniese contemporaneo o successivo rispetto a un passato
supiera supiese contemporaneo o successivo rispetto a un passato
hubiera llegado hubiese llegado anteriore rispetto a un passato

Nell'uso moderno la serie in -ra è in genere più frequente. La serie in -se è pienamente corretta e può comparire nello scritto curato o per varietà stilistica; non cambia da sola il rapporto temporale.

4. La concordanza con l'indicativo

Anche le subordinate all'indicativo esprimono rapporti temporali precisi, soprattutto nel discorso indiretto, cioè quando si riferiscono parole o pensieri senza citarli alla lettera.

Rapporto rispetto a un verbo al passato Tempo usuale Esempio
contemporaneità imperfetto indicativo Dijo que estaba cansado.
anteriorità trapassato indicativo Dijo que ya había comido.
posteriorità condizionale semplice Dijo que volvería pronto.

Con una principale al presente, invece, il tempo dipende direttamente dal momento dell'evento: Dice que está cansado, dice que ya ha comido, dice que volverá pronto.

Lo spostamento all'indietro non è obbligatorio quando il contenuto resta vero nel presente. La profesora explicó que el agua hierve a 100 °C mantiene il presente perché si tratta di una verità generale. Allo stesso modo, Me dijeron que Marta vive en Sevilla comunica che, per quanto ne sa chi parla, Marta vi abita ancora; vivía collocherebbe più nettamente la situazione nel passato o lascerebbe aperto se sia ancora valida.

5. Costruzioni che richiedono particolare attenzione

La stessa concordanza compare in diversi tipi di subordinata:

  • volontà, richiesta, emozione, giudizio o dubbio: Le pedí que esperara; me sorprendió que lo supiera;
  • finalità: Cerró la puerta para que nadie entrara;
  • relative non specifiche: Buscaba a alguien que supiera japonés; la relativa descrive una persona non ancora identificata;
  • riferimento temporale prospettico: Me pidió que esperara hasta que terminara la reunión; la fine della riunione era ancora futura dal punto di vista della richiesta;
  • ordine riferito: El médico dijo que descansara significa «il medico disse di riposare»; non equivale a dijo que descansaría, che annuncia ciò che qualcuno avrebbe fatto.

Esempi nel contesto

Spagnolo Italiano Nota
Quiero que vengas conmigo. Voglio che tu venga con me. Volontà presente; azione contemporanea o successiva.
Quería que vinieras conmigo. Volevo che tu venissi con me. La principale al passato porta all'imperfetto congiuntivo.
Espero que hayan encontrado sitio. Spero che abbiano trovato posto. L'azione subordinata è già avvenuta.
Esperaba que hubieran encontrado sitio. Speravo che avessero trovato posto. Anteriorità rispetto a un'attesa passata.
Dudo que Laura sepa la respuesta. Dubito che Laura sappia la risposta. Dubbio nel presente.
Dudé que Laura supiera la respuesta. Dubitai che Laura sapesse la risposta. Dubbio collocato nel passato.
Busco un piso que tenga balcón. Cerco un appartamento che abbia un balcone. Referente non ancora identificato nel presente.
Buscábamos un piso que tuviera balcón. Cercavamo un appartamento che avesse un balcone. Ricerca e requisito nel passato.
Le pedí que me llamara al llegar. Gli/Le chiesi di chiamarmi all'arrivo. Richiesta riferita.
Cerraron las ventanas para que no entrara el humo. Chiusero le finestre affinché non entrasse il fumo. Finalità dipendente da un'azione passata.
Ana dijo que estaba enferma. Ana disse che era malata. Stato contemporaneo al dire.
Ana dijo que había llamado al médico. Ana disse che aveva chiamato il medico. Evento anteriore al dire.
Ana dijo que volvería el lunes. Ana disse che sarebbe tornata lunedì. Evento successivo visto dal passato.
El guía explicó que el museo abre a las diez. La guida spiegò che il museo apre alle dieci. Orario presentato come ancora valido.
Entra en la sala y ordena que todos se sienten. Entra nella sala e ordina che tutti si siedano. Presente storico: il racconto passato è reso più vivo.

Errori comuni

Applicare il presente congiuntivo dopo qualunque principale al passato

  • Da evitare: Quería que vienes temprano.
  • Corretto: Quería que vinieras temprano.
  • Perché: dopo quería serve innanzitutto il congiuntivo, perché si esprime una volontà; il punto di vista passato richiede normalmente l'imperfetto congiuntivo.

Usare l'imperfetto per un evento già precedente

  • Da evitare: Esperaba que terminara ya el informe se si intende «speravo che lo avesse già terminato».
  • Corretto: Esperaba que ya hubiera terminado el informe.
  • Perché: l'avverbio ya e il significato indicano che la conclusione precede l'attesa passata; occorre il trapassato congiuntivo.

Confondere un ordine riferito con una previsione

  • Da evitare: El jefe dijo que entregaríamos el informe hoy per riferire l'ordine «consegnate il rapporto oggi».
  • Corretto: El jefe dijo que entregáramos el informe hoy.
  • Perché: entregaríamos riferisce una previsione o un'affermazione; entregáramos presenta ciò che il capo ha ordinato.

Far retrocedere anche una verità ancora valida

  • Poco adatto: El profesor explicó que la Tierra giraba alrededor del Sol se si sta semplicemente enunciando un fatto generale.
  • Più naturale: El profesor explicó que la Tierra gira alrededor del Sol.
  • Perché: il presente sottolinea che il fatto resta valido. L'imperfetto non è impossibile in un racconto strettamente ancorato al passato, ma può sembrare che la validità attuale non interessi.

Coniugare sia l'ausiliare sia il verbo lessicale

  • Da evitare: Esperaba que hubiera llegara a tiempo.
  • Corretto: Esperaba que hubiera llegado a tiempo oppure ...que hubiese llegado a tiempo.
  • Perché: il tempo composto richiede una forma di haber seguita dal participio invariabile llegado. Le due serie possibili riguardano l'ausiliare: hubiera o hubiese.

Note d'uso

Nello spagnolo contemporaneo la concordanza è sensibile al significato. Dopo una richiesta passata si può incontrare il presente congiuntivo quando l'azione richiesta è ancora futura o rilevante nel momento in cui si parla: Le pedí que me llame mañana. Questo uso è particolarmente vivo in alcune aree americane. Nello stile neutro sorvegliato, Le pedí que me llamara al día siguiente mantiene più chiaramente il punto di vista passato. La differenza non si riduce quindi a «corretto» contro «sbagliato»: cambiano prospettiva, area e registro.

Il passato prossimo può appartenere alla sfera del presente: Esta mañana le he pedido que venga. Se invece il racconto chiude l'episodio nel passato, è naturale Le había pedido que viniera. Conta il modo in cui chi parla inquadra l'evento, non soltanto il nome del tempo verbale.

Rispetto all'italiano, lo spagnolo tende a rendere con grande regolarità il futuro visto dal passato mediante il condizionale: Prometió que vendría = «promise che sarebbe venuto». Come in italiano, però, una subordinata al congiuntivo non usa un «futuro del congiuntivo» corrente: Espero que venga mañana, non espero que vendrá mañana.

Oltre le basi: usi avanzati

Cambiare tempo per cambiare prospettiva

A volte due tempi sono entrambi possibili, ma non dicono esattamente la stessa cosa:

  • Me dijeron que Carlos vivía en Lima: l'informazione riguarda il quadro passato; non si conferma la situazione attuale.
  • Me dijeron que Carlos vive en Lima: chi parla assume o presenta l'informazione come valida adesso.
  • Buscaba a alguien que supiera alemán: la ricerca appartiene al passato.
  • Buscaba a alguien que sepa alemán: possibile se la ricerca o il requisito sono ancora aperti nel presente, ma la costruzione mescola consapevolmente due punti di vista.

La concordanza, dunque, non registra soltanto il calendario degli eventi: mostra anche quale momento il parlante sceglie come centro del discorso.

Il presente storico

In una narrazione, il presente storico racconta fatti passati come se accadessero davanti a chi ascolta. Una volta adottato questo punto di vista, è regolare il congiuntivo presente: Colón llega a la isla y pide que sus hombres esperen. Tornando alla narrazione al passato si avrebbe llegó... y pidió que sus hombres esperaran.

Forme letterarie, giuridiche e cristallizzate

Il futuro congiuntivo (fuere, hubiere llegado) non appartiene alla normale concordanza dello spagnolo quotidiano moderno. Sopravvive soprattutto in formule giuridiche, amministrative, proverbiali o volutamente arcaiche: Quien incumpliere esta norma...; adonde fueres, haz lo que vieres. Nella lingua comune si preferiscono il presente o l'imperfetto congiuntivo secondo il contesto: quien incumpla, si alguien incumpliera.

La forma in -ra aveva storicamente anche valori indicativi e può conservarli in prosa letteraria o giornalistica elevata, soprattutto come alternativa al trapassato: el escritor que fuera admirado por sus contemporáneos. Per produrre uno spagnolo moderno chiaro, è meglio non imitare questo uso finché non se ne padroneggiano bene tono e contesto.

Cortesia e distanza

In Quisiera que me explicara este punto entrambi gli imperfetti non indicano necessariamente un vero passato. Quisiera attenua la richiesta, come «vorrei», e explicara concorda con questa cornice modale. È una strategia di cortesia molto comune; interpretare ogni imperfetto come tempo cronologico porterebbe fuori strada.

Consigli per esercitarsi

  1. Trasforma coppie complete. Parti da Quiero que vengas / Espero que hayas terminado e sposta il punto di vista nel passato: Quería que vinieras / Esperaba que hubieras terminado. Cambia ogni volta persona e verbo.
  2. Disegna una piccola linea del tempo. Per ogni frase segna P per la principale e S per la subordinata. Se S viene prima di P, scegli un tempo composto; se coincide o viene dopo, scegli in genere un tempo semplice.
  3. Raccogli esempi autentici a contrasto. Durante la lettura annota coppie come dijo que vivía e dijo que vive. Chiediti non solo «qual è il tempo?», ma «l'informazione vale ancora per chi parla?».

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