Le perifrasi verbali in spagnolo
Perífrasis Verbales
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di spagnolo su Settemila Lingue.
In breve
Le perifrasi verbali uniscono un verbo coniugato a un infinito (la forma base del verbo, come hablar o salir) per presentare un'azione come ripetuta, interrotta, appena conclusa, iniziata, probabile o raggiunta. Nelle costruzioni di questo articolo, la preposizione è parte dello schema: volver a, dejar de, acabar de, ponerse a, deber de e llegar a + infinito.
Panoramica
Una perifrasi verbale è un gruppo di verbi che funziona come un solo nucleo verbale. Il primo elemento si coniuga e aggiunge una sfumatura di tempo, fase, ripetizione, probabilità o risultato; il secondo resta all'infinito ed esprime l'azione principale. In Volvió a llamar, per esempio, volvió colloca il fatto nel passato e indica la ripetizione, mentre llamar dice che cosa è successo.
Queste costruzioni sono frequenti anche nelle conversazioni quotidiane, ma a livello C1 è importante saper scegliere la perifrasi esatta, combinarla con tempi e pronomi e riconoscere significati meno letterali. Per chi parla italiano molte strutture sembrano familiari: volver a intentarlo ricorda «provare di nuovo», dejar de fumar corrisponde a «smettere di fumare» e ponerse a reír a «mettersi a ridere». La somiglianza, però, può ingannare: lo spagnolo richiede una preposizione precisa e acabar de non si traduce normalmente con «finire di» quando indica un passato recentissimo.
Le sei perifrasi qui trattate reggono tutte l'infinito, ma non esprimono la stessa prospettiva. Alcune descrivono una fase dell'azione (ponerse a, dejar de, acabar de), altre una ripetizione (volver a), una deduzione (deber de) o il raggiungimento di un risultato (llegar a).
Come funziona
La struttura generale è:
verbo coniugato + a/de + infinito
Si coniuga soltanto il primo verbo, che concorda con il soggetto (cioè la persona o la cosa di cui si parla). L'infinito non cambia:
| Persona o tempo | volver a llamar | dejar de fumar |
|---|---|---|
| yo, presente | vuelvo a llamar | dejo de fumar |
| nosotros, presente | volvemos a llamar | dejamos de fumar |
| ella, passato | volvió a llamar | dejó de fumar |
| ellos, futuro | volverán a llamar | dejarán de fumar |
Volver a + infinito: fare di nuovo
Volver a presenta l'azione come una ripetizione:
- He vuelto a perder las llaves. — Ho perso di nuovo le chiavi.
- ¿Vas a volver a presentarte al examen? — Ti presenterai di nuovo all'esame?
Non significa necessariamente tornare fisicamente in un luogo. Volvió a escribir vuol dire «scrisse/ha scritto di nuovo», non «tornò per scrivere». In italiano spesso è più naturale rendere la perifrasi con di nuovo, ancora oppure con tornare a, a seconda del contesto.
Dejar de + infinito: smettere o cessare
Dejar de indica che un'attività si interrompe o che uno stato non continua:
- Dejó de fumar hace cinco años. — Ha smesso di fumare cinque anni fa.
- Por fin ha dejado de llover. — Finalmente ha smesso di piovere.
Con la negazione, il significato richiede attenzione. No ha dejado de trabajar significa letteralmente che non ha smesso di lavorare, quindi «ha continuato a lavorare». In certi contesti no dejar de + infinito assume anche il valore di «non mancare di»: No dejes de avisarme equivale a «non dimenticare di avvisarmi» o «avvisami senz'altro».
Acabar de + infinito: avere appena fatto
Al presente, acabar de + infinito colloca un fatto nel passato immediatamente precedente al momento in cui si parla:
- Acabo de hablar con Marta. — Ho appena parlato con Marta.
- Acabamos de llegar. — Siamo appena arrivati.
All'imperfetto spagnolo, il punto di riferimento si sposta nel passato:
- Acabábamos de sentarnos cuando sonó el teléfono. — Ci eravamo appena seduti quando squillò il telefono.
Per un italofono questo è uno dei contrasti più importanti: acabo de comer non significa normalmente «finisco di mangiare», bensì «ho appena mangiato». Per dire che si porta a termine un'attività si usa spesso terminar de: He terminado de comer («ho finito di mangiare»).
Ponerse a + infinito: mettersi a, iniziare
Ponerse a segnala l'inizio di un'attività, spesso percepito come improvviso, evidente o deciso in quel momento:
- Al oír la noticia, se puso a llorar. — Sentita la notizia, si mise a piangere.
- Después de cenar, me puse a ordenar la cocina. — Dopo cena mi sono messo a riordinare la cucina.
Ponerse è un verbo pronominale: comprende quindi me, te, se, nos, os, se. Si dice me puse, te pusiste, se puso, nos pusimos. Il pronome non va eliminato: puso a estudiar non equivale a «si mise a studiare».
Deber de + infinito: supposizione o probabilità
Deber de esprime una deduzione basata su ciò che si sa o si osserva:
- Debe de estar en casa; la luz está encendida. — Dev'essere a casa: la luce è accesa.
- Debían de ser las once cuando salimos. — Dovevano essere le undici quando siamo usciti.
Nella distinzione tradizionale, deber + infinito senza de indica obbligo (Debes entregar el informe hoy), mentre deber de + infinito indica probabilità (Debe de estar cansado). Nell'uso reale, soprattutto parlato, la distinzione non è sempre rispettata: si trova spesso deber senza de anche con valore di supposizione. Per esprimersi in modo sorvegliato e non ambiguo, conviene comunque conservare de per la probabilità ed evitarla per l'obbligo.
Llegar a + infinito: arrivare a un risultato o a un limite
Llegar a presenta l'azione come il punto culminante di un percorso, di uno sforzo o di uno sviluppo. A seconda del contesto può corrispondere a «riuscire a», «arrivare a» o perfino «finire per»:
- Después de varios intentos, llegó a resolver el problema. — Dopo vari tentativi riuscì a risolvere il problema.
- Con el tiempo, llegaron a ser buenos amigos. — Con il tempo finirono per diventare buoni amici.
- Nunca llegué a entender su decisión. — Non sono mai riuscito a capire la sua decisione fino in fondo.
Non ogni «riuscire a» italiano va però tradotto automaticamente con llegar a. Quando l'idea centrale è la capacità o il successo concreto, conseguir o lograr possono essere più diretti: Logró abrir la puerta. Llegar a mette maggiormente in rilievo il percorso o il limite raggiunto.
Negazione, tempi e pronomi
La negazione precede il verbo coniugato: No volvió a llamar, No dejó de hablar, No debe de saberlo. La scelta del tempo modifica l'intera costruzione: se pone a trabajar (inizia abitualmente o adesso), se puso a trabajar (iniziò), se pondrá a trabajar (inizierà).
I pronomi complemento (le particelle che sostituiscono ciò o chi è coinvolto, come lo, la, me) legati all'infinito possono spesso occupare due posizioni equivalenti: prima del verbo coniugato oppure uniti all'infinito.
| Prima della perifrasi | Unito all'infinito | Italiano |
|---|---|---|
| Lo volvió a hacer. | Volvió a hacerlo. | Lo ha fatto di nuovo. |
| La dejó de llamar. | Dejó de llamarla. | Ha smesso di chiamarla. |
| Nunca lo llegué a entender. | Nunca llegué a entenderlo. | Non sono mai riuscito a capirlo. |
Con ponerse a, occorre distinguere il pronome che fa parte di ponerse da un eventuale complemento dell'infinito: Me puse a leerlo («mi misi a leggerlo»). Il me appartiene a ponerse; lo sostituisce ciò che leggevo.
Esempi nel contesto
| Spagnolo | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Volvió a llamar al cabo de diez minutos. | Ha richiamato dopo dieci minuti. | Ripetizione dell'azione. |
| No quiero volver a cometer el mismo error. | Non voglio commettere di nuovo lo stesso errore. | Volver a dopo un altro verbo all'infinito. |
| Dejó de fumar cuando nació su hija. | Ha smesso di fumare quando è nata sua figlia. | Interruzione definitiva. |
| El bebé no ha dejado de llorar en toda la noche. | Il bambino non ha smesso di piangere per tutta la notte. | La negazione dà l'idea di continuità. |
| Acabamos de llegar; todavía llevamos los abrigos puestos. | Siamo appena arrivati; abbiamo ancora i cappotti addosso. | Passato molto recente. |
| Acababa de cerrar la puerta cuando recordó las llaves. | Aveva appena chiuso la porta quando si ricordò delle chiavi. | Anteriorità rispetto a un momento passato. |
| En cuanto oyó la música, se puso a bailar. | Non appena sentì la musica, si mise a ballare. | Inizio improvviso. |
| Nos pusimos a preparar la cena a las ocho. | Ci siamo messi a preparare la cena alle otto. | Forma pronominale, prima persona plurale. |
| Debe de estar en casa porque se oye la televisión. | Dev'essere a casa perché si sente la televisione. | Deduzione nel presente. |
| Debían de conocer el camino, porque no miraron el mapa. | Dovevano conoscere la strada, perché non guardarono la mappa. | Deduzione riferita al passato. |
| Tras años de investigación, llegaron a identificar la causa. | Dopo anni di ricerca riuscirono a identificare la causa. | Risultato raggiunto dopo un percorso. |
| Nunca llegamos a verlo terminado. | Non siamo mai riusciti a vederlo finito. | Risultato non raggiunto. |
| No dejó de apoyarme cuando las cosas se complicaron. | Non ha mai smesso di sostenermi quando le cose si sono complicate. | Continuità espressa negativamente. |
| ¿Has vuelto a hablar con la directora? | Hai parlato di nuovo con la direttrice? | Domanda su una ripetizione. |
Errori comuni
Omettere o cambiare la preposizione
- Sbagliato: Volvió de llamar.
- Corretto: Volvió a llamar.
- Perché: la preposizione appartiene alla costruzione e va memorizzata insieme al primo verbo: volver a, ma dejar de e acabar de.
Tradurre acabar de come «finire di»
- Sbagliato: Acabo de comer = «Finisco di mangiare».
- Corretto: Acabo de comer = «Ho appena mangiato».
- Perché: al presente, acabar de + infinito indica normalmente un evento appena avvenuto. «Ho finito di mangiare» è He terminado de comer.
Confondere obbligo e probabilità
- Sbagliato: Debes de entregar el formulario hoy se si vuole imporre un obbligo chiaro.
- Corretto: Debes entregar el formulario hoy.
- Perché: nella distinzione consigliata, deber + infinito esprime l'obbligo; deber de + infinito una supposizione: Debe de estar ocupado.
Dimenticare il pronome di ponerse
- Sbagliato: Cuando llegó, puso a trabajar.
- Corretto: Cuando llegó, se puso a trabajar.
- Perché: nel senso di «mettersi a fare qualcosa», il verbo è pronominale: ponerse a + infinito.
Coniugare entrambi i verbi
- Sbagliato: Volvió a llamó ayer.
- Corretto: Volvió a llamar ayer.
- Perché: il primo verbo porta persona e tempo; il secondo resta all'infinito.
Usare llegar a come equivalente universale di «riuscire a»
- Sbagliato: scegliere sempre llegar a anche quando non c'è alcuna idea di percorso o punto culminante.
- Corretto: Logró reparar el motor per il semplice successo; Después de meses de pruebas, llegó a reparar el motor sin ayuda se conta il processo che porta al risultato.
- Perché: llegar a mette in prospettiva una soglia raggiunta, mentre lograr e conseguir evidenziano direttamente il successo.
Note d'uso
Nel parlato sono molto comuni volver a, dejar de, acabar de e ponerse a. Non sono espressioni formali: servono per raccontare eventi ordinari con precisione. Llegar a è frequente sia nel parlato sia nella prosa argomentativa, dove aiuta a rappresentare una conclusione o un estremo: Esto puede llegar a ser peligroso («questo può arrivare a essere pericoloso»).
L'intervallo suggerito da acabar de dipende dal contesto, non da un numero fisso di minuti. Acabo de leer el informe può riferirsi a pochi istanti fa; La empresa acaba de anunciar una reforma può riguardare una notizia molto recente ma non necessariamente immediata. Nella lingua giornalistica, il presente di acabar de mantiene viva la rilevanza della notizia.
Con deber de, la lingua spontanea mostra oscillazioni. Si può sentire Debe estar en casa con valore di probabilità, senza che il messaggio risulti innaturale. La presenza di de resta però un segnale utile quando si vuole marcare chiaramente la deduzione. Al contrario, usare deber de per un ordine è sconsigliabile nella lingua sorvegliata, perché può farlo sembrare una semplice ipotesi.
Ponerse a sottolinea spesso il passaggio visibile all'azione. Per un inizio neutro e pianificato possono essere più adatti empezar a o comenzar a: El curso empieza en septiembre. Dire Se puso a estudiar fa invece immaginare il momento in cui la persona prende e comincia a studiare, magari dopo un'esitazione.
Oltre le basi: usi avanzati
No acabar de + infinito
Con la negazione, no acabar de non indica sempre un passato recente. Può esprimere una riuscita incompleta, un dubbio persistente o qualcosa che non convince del tutto:
- No acabo de entender qué propone. — Non riesco a capire bene che cosa proponga.
- La solución no acaba de convencerme. — La soluzione non mi convince del tutto.
Qui il parlante non dice di avere «appena» compiuto qualcosa; segnala che il processo non giunge a un esito soddisfacente.
Ripetizione involontaria e valore valutativo
Volver a può essere combinato con avverbi come otra vez per dare enfasi, anche se entrambe le espressioni indicano ripetizione: Ha vuelto a llegar tarde otra vez. La frase è possibile e comune nel parlato, soprattutto con tono irritato; in uno stile più asciutto basta uno dei due elementi.
Llegar a può indicare non soltanto una conquista positiva, ma anche un limite sorprendente o estremo:
- Llegó a negar sus propias palabras. — Arrivò perfino a negare le proprie parole.
- La temperatura puede llegar a superar los cuarenta grados. — La temperatura può arrivare a superare i quaranta gradi.
Il contesto decide quindi se tradurre con «riuscire a», «arrivare a», «finire per» o «perfino».
Più perifrasi nella stessa catena
Lo spagnolo può accumulare più costruzioni quando ogni elemento aggiunge un'informazione distinta:
- Va a volver a intentarlo. — Proverà di nuovo / sta per provare di nuovo.
- Tiene que dejar de quejarse. — Deve smettere di lamentarsi.
- Puede llegar a ser difícil. — Può arrivare a essere difficile.
Queste catene sono grammaticali, ma vanno usate solo se il significato resta chiaro. Per analizzarle, si procede dall'esterno verso l'interno: in puede llegar a ser, puede esprime possibilità, llegar a un esito potenziale e ser lo stato raggiunto.
Un solo soggetto, significati non sempre letterali
Nelle perifrasi il soggetto è normalmente lo stesso per i due verbi: in Ana dejó de trabajar, è Ana sia a interrompere sia a lavorare. Inoltre il primo verbo perde parte del suo significato concreto: volver a leer non comporta un ritorno fisico e llegar a comprender non implica l'arrivo in un luogo. Riconoscere questa perdita di letteralità aiuta a distinguere una vera perifrasi da due azioni separate.
Consigli per esercitarsi
- Impara ogni costruzione come un blocco. Crea sei schede con volver a, dejar de, acabar de, ponerse a, deber de e llegar a. Sul retro annota significato, preposizione e una frase personale.
- Trasforma una stessa azione. Partendo da estudiar, prova: volví a estudiar, dejé de estudiar, acabo de estudiar, me puse a estudiar e llegué a estudiar tres horas al día. Il confronto rende visibile la sfumatura aggiunta dal primo verbo.
- Ascolta la posizione dei pronomi. Quando incontri frasi come lo volvió a hacer o volvió a hacerlo, trascrivile e verifica che entrambe le posizioni siano possibili. Poi riscrivi la frase nell'altra forma senza cambiarne il significato.
Concetti correlati
- Prerequisito: Usi del gerundio — introduce altre perifrasi aspettuali, come seguir + gerundio e ir + gerundio, utili per confrontare azione in corso e azione all'infinito.
Prerequisito
Usi del gerundio in spagnoloB1Altri concetti di livello C1
Questo concetto in altre lingue
Confronta in tutte le lingue
Esercitati con Perífrasis Verbales in spagnolo usando un account Settemila Lingue gratuito. Imposteremo spagnolo · C1 e genereremo schede dedicate proprio a questo concetto grammaticale.
Esercitati su questo concetto