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Verbi di movimento in greco: πάω ed έρχομαι

Ρήματα Κίνησης

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di greco su Settemila Lingue.


concept: el-a1-rimata-kinis lang: el ui: it title: Verbi di movimento in greco: πάω ed έρχομαι description: >- Impara a usare e coniugare πάω, πηγαίνω, έρχομαι, φεύγω e φτάνω in greco, con destinazioni, provenienza, esempi ed errori da evitare. generation: article: version: native-ui-reference-v3.1 model: openai-codex/gpt-5.6-sol at: 2026-08-03T19:51:46Z reviews: spell-check: status: flagged at: 2026-08-03T19:51:46Z score: 0.0032 score-english: 0 score-coverage: 0.0032 suspects: ["Nikos", "Papadopoulos", "mediopassiva", "Έρχω", "Παπαδόπουλε", "φτανω"] criteria: v7 language-mixing: status: clean at: 2026-08-03T19:57:58Z criteria: v2


In breve

Per parlare degli spostamenti quotidiani, bastano innanzitutto quattro idee: πάω/πηγαίνω “andare”, έρχομαι “venire”, φεύγω “partire, andarsene” e φτάνω “arrivare”. La destinazione si esprime spesso con σε più l'articolo, per esempio στη δουλειά “al lavoro”, mentre la provenienza richiede από, come in από την Ιταλία “dall'Italia”.

Panoramica

I verbi di movimento permettono di dire dove si va, da dove si viene, quando si parte e a che ora si arriva. Sono quindi tra i primi verbi che servono davvero: compaiono nelle indicazioni stradali, negli appuntamenti, nei viaggi e nei messaggi quotidiani. Il nucleo di questo argomento si studia al livello A1, usando soprattutto il presente.

Il greco, come l'italiano, cambia la forma del verbo secondo la persona e spesso omette il pronome soggetto: Φεύγουμε τώρα significa già “Partiamo adesso”, senza bisogno di aggiungere εμείς “noi”. Le corrispondenze, però, non sono sempre una per una. L'italiano “arrivare subito” può indicare sia il movimento verso l'interlocutore sia il raggiungimento della meta; il greco distingue più chiaramente έρχομαι αμέσως “vengo subito” da φτάνω αμέσως “arrivo subito”.

Questi verbi non seguono tutti lo stesso modello. φεύγω e φτάνω hanno desinenze molto riconoscibili; πάω è breve e irregolare; έρχομαι ha forma mediopassiva, cioè usa le desinenze in -μαι pur avendo qui un significato attivo. Non è necessario padroneggiare subito questa etichetta: conviene imparare έρχομαι come un paradigma completo.

Come funziona

I quattro significati fondamentali

Verbo greco Significato principale Domanda a cui risponde Esempio breve
πάω / πηγαίνω andare verso dove? Πάω στο γραφείο. — Vado in ufficio.
έρχομαι venire verso qui/verso il punto di riferimento? Έρχεται εδώ. — Viene qui.
φεύγω partire, andarsene quando ci si allontana? Φεύγω στις οκτώ. — Parto alle otto.
φτάνω arrivare, raggiungere quando si raggiunge la meta? Φτάνω αύριο. — Arrivo domani.

πάω e πηγαίνω possono entrambi rendere “andare” al presente. Nel parlato quotidiano πάω è frequentissimo e molto comodo nelle frasi brevi. πηγαίνω rende particolarmente trasparente un'attività abituale o in corso, ma al presente la distinzione non è rigida: si può dire sia Πάω στη δουλειά κάθε μέρα sia Πηγαίνω στη δουλειά κάθε μέρα.

Coniugazione al presente

La “persona” indica chi compie l'azione: prima persona “io/noi”, seconda “tu/voi”, terza “lui, lei/loro”. I pronomi sono riportati nella tabella per orientarsi, ma in una frase normale si possono omettere.

Persona πάω πηγαίνω έρχομαι
εγώ πάω πηγαίνω έρχομαι
εσύ πας πηγαίνεις έρχεσαι
αυτός / αυτή / αυτό πάει πηγαίνει έρχεται
εμείς πάμε πηγαίνουμε ερχόμαστε
εσείς πάτε πηγαίνετε έρχεστε
αυτοί / αυτές / αυτά πάνε πηγαίνουν(ε) έρχονται

La finale tra parentesi in πηγαίνουν(ε) è facoltativa nel parlato. Anche πάνε può significare “vanno”; non va confuso con πάμε, “andiamo”. Quest'ultima forma si usa inoltre come invito: Πάμε! equivale a “Andiamo!” o “Dai, si va!”.

Persona φεύγω φτάνω
εγώ φεύγω φτάνω
εσύ φεύγεις φτάνεις
αυτός / αυτή / αυτό φεύγει φτάνει
εμείς φεύγουμε φτάνουμε
εσείς φεύγετε φτάνετε
αυτοί / αυτές / αυτά φεύγουν(ε) φτάνουν(ε)

Questi ultimi due verbi seguono le desinenze comuni dei verbi in : -ω, -εις, -ει, -ουμε, -ετε, -ουν(ε). Attenzione però all'accento scritto, che in greco fa parte della parola: φτάνω, non φτανω.

Destinazione, provenienza e luogo

Per una destinazione si usa molto spesso σε “a, in, verso”. Davanti a un articolo determinativo, σε si unisce all'articolo:

Combinazione Forma contratta Esempio
σε + τον στον στον σταθμό — alla stazione
σε + την στην στην Αθήνα — ad Atene
σε + το στο στο σπίτι — a casa / nella casa
σε + τους στους στους φίλους μου — dai miei amici
σε + τις στις στις διακοπές — in vacanza
σε + τα στα στα μαγαζιά — nei negozi

Il nome che segue è all'accusativo (la forma usata, fra l'altro, dopo molte preposizioni e per ciò verso cui si dirige l'azione). Per esempio, il nominativo ο σταθμός diventa στον σταθμό.

Con alcune mete comuni l'uso è più compatto. Πάω σπίτι significa normalmente “vado a casa” e non richiede στο. Πάω στη δουλειά significa “vado al lavoro”, mentre πάω για δουλειά mette più in risalto lo scopo: “vado per lavoro”.

La provenienza o il punto di partenza si esprime con από:

  • Έρχομαι από τη Ρώμη. — Vengo da Roma.
  • Φεύγω από το ξενοδοχείο. — Parto dall'albergo.
  • Το λεωφορείο φεύγει από την πλατεία. — L'autobus parte dalla piazza.

Per indicare semplicemente il luogo in cui ci si trova, il greco può usare le stesse forme con σε: Είμαι στον σταθμό “Sono alla stazione”. È il verbo a chiarire se si tratta di posizione o movimento: είμαι στο γραφείο “sono in ufficio”, πάω στο γραφείο “vado in ufficio”.

Andare o venire?

La scelta dipende dal punto di vista. πάω descrive il movimento verso un luogo diverso dal punto in cui si trova chi parla; έρχομαι presenta invece il movimento verso “qui”, verso l'interlocutore oppure verso il luogo assunto come centro della conversazione.

  • Al telefono, chi aspetta può chiedere: Έρχεσαι; — “Vieni?/Stai arrivando?”
  • Chi si dirige al supermercato dice: Πάω στο σούπερ μάρκετ. — “Vado al supermercato.”
  • Invitando qualcuno nel proprio ufficio: Έλα στο γραφείο μου. — “Vieni nel mio ufficio.”

Come in italiano, il contesto può spostare il punto di riferimento. Per non perdersi nelle sfumature, a livello iniziale basta chiedersi: il movimento è presentato verso il luogo di chi parla o di chi ascolta? Se sì, έρχομαι è spesso la scelta naturale.

Negazioni e domande

La negazione del presente si forma mettendo δεν davanti al verbo:

  • Δεν πάω σήμερα. — Oggi non vado.
  • Δεν έρχεται μαζί μας. — Non viene con noi.
  • Δεν φεύγουμε ακόμα. — Non partiamo ancora.

Nelle domande non serve un verbo ausiliare: cambia l'intonazione e, nello scritto, compare il punto interrogativo greco ;, graficamente uguale al punto e virgola italiano.

  • Πού πας; — Dove vai?
  • Πότε φεύγετε; — Quando partite?
  • Τι ώρα φτάνει το τρένο; — A che ora arriva il treno?
  • Από πού έρχεσαι; — Da dove vieni?

Esempi nel contesto

Greco Traduzione italiana Nota
Πάω στη δουλειά. Vado al lavoro. Destinazione con στη.
Πηγαίνουμε στο πανεπιστήμιο με τα πόδια. Andiamo all'università a piedi. Movimento abituale; με τα πόδια significa “a piedi”.
Κάθε Σάββατο πάει στη λαϊκή. Ogni sabato va al mercato rionale. Il presente indica un'abitudine.
Έρχομαι αμέσως. Vengo subito. Movimento verso l'interlocutore o il luogo concordato.
Η Μαρία έρχεται από τη Θεσσαλονίκη. Maria viene da Salonicco. από introduce la provenienza.
Έρχεσαι μαζί μας; Vieni con noi? Domanda informale al singolare.
Φεύγουμε τώρα. Partiamo adesso. Il soggetto “noi” è già indicato dal verbo.
Το πλοίο φεύγει στις έξι. La nave parte alle sei. Si usa στις con l'ora.
Δεν θέλω να φύγω ακόμα. Non voglio ancora andarmene. Dopo θέλω occorrono να e la forma φύγω.
Πότε φτάνεις; Quando arrivi? Domanda sull'arrivo.
Το τρένο φτάνει στην Αθήνα στις εννιά. Il treno arriva ad Atene alle nove. Meta e ora nella stessa frase.
Πάμε σπίτι με ταξί; Andiamo a casa in taxi? σπίτι può comparire senza σε.
Από πού έρχεστε; Da dove venite? Plurale oppure forma di cortesia.
Ο Νίκος φεύγει από το γραφείο και πάει σπίτι. Nikos esce dall'ufficio e va a casa. Punto di partenza con από, meta senza preposizione.

Errori comuni

Usare una forma regolare inventata per έρχομαι

  • Sbagliato: Έρχω τώρα.
  • Corretto: Έρχομαι τώρα.
  • Perché: “Venire” si impara con le forme in -μαι: έρχομαι, έρχεσαι, έρχεται.... Il significato è attivo, anche se la forma assomiglia a quella mediopassiva.

Lasciare σε separato dall'articolo

  • Sbagliato: Πάω σε τη δουλειά.
  • Corretto: Πάω στη δουλειά.
  • Perché: σε + την si contrae obbligatoriamente in στην o στη; allo stesso modo si hanno στον, στο, στους, στις, στα.

Confondere meta e provenienza

  • Sbagliato: Πάω από την Αθήνα se si vuole dire “Vado ad Atene”.
  • Corretto: Πάω στην Αθήνα.
  • Perché: σε indica qui la destinazione, mentre από segnala il punto di partenza: Φεύγω από την Αθήνα “Parto da Atene”.

Dimenticare να dopo volere o dovere

  • Sbagliato: Θέλω φύγω τώρα.
  • Corretto: Θέλω να φύγω τώρα.
  • Perché: Il greco moderno non usa un infinito come l'italiano “partire”. Dopo θέλω “volere”, πρέπει “dovere” e molti altri verbi serve να più una forma personale.

Copiare la persona dell'italiano senza coniugare

  • Sbagliato: Εμείς φεύγει τώρα.
  • Corretto: Εμείς φεύγουμε τώρα. oppure, più semplicemente, Φεύγουμε τώρα.
  • Perché: Il verbo deve concordare con il soggetto. Con “noi” si usa -ουμε; il pronome εμείς è spesso superfluo.

Tradurre sempre “arrivo” con φτάνω

  • Sbagliato: Φτάνω αμέσως! come risposta automatica a chi chiama “Vieni qui!”.
  • Corretto: Έρχομαι αμέσως! — “Vengo subito!”
  • Perché: φτάνω mette a fuoco il raggiungimento della meta; έρχομαι il movimento verso il punto di riferimento. In italiano “arrivo!” può avere il valore pragmatico di “vengo!”, quindi la traduzione letterale può essere fuorviante.

Note d'uso

πάω è una delle forme più frequenti nella conversazione. πηγαίνω non è più “corretto” né necessariamente più formale: è semplicemente la forma lunga e, in certi contesti, rende più evidente la durata o l'abitudine. Un principiante può usare πάω nella maggior parte delle situazioni quotidiane al presente, imparando comunque a riconoscere tutte le forme di πηγαίνω.

φεύγω copre sia “partire” sia “andarsene”. Perciò Πρέπει να φύγω può significare “Devo partire” oppure “Devo andare via”, secondo la situazione. Per un mezzo di trasporto si usa normalmente lo stesso verbo: Το λεωφορείο φεύγει στις επτά “L'autobus parte alle sette”.

La seconda persona plurale, come πάτε, έρχεστε, φεύγετε, serve sia per rivolgersi a più persone sia come forma cortese verso una sola persona. Una domanda come Πότε φεύγετε, κύριε Παπαδόπουλε; è quindi rivolta cortesemente al signor Papadopoulos.

Nel parlato si sente spesso Έλα!: letteralmente “Vieni!”, ma a seconda del tono può voler dire anche “Dai!”, “Su!” oppure introdurre una reazione. Allo stesso modo Πάμε! è comunissimo per proporre di muoversi o iniziare qualcosa.

Oltre le basi: aspetto e forme irregolari

Questa parte non è indispensabile al livello A1, ma spiega forme che compariranno molto presto. Il greco distingue l'aspetto verbale, cioè il modo in cui si guarda all'azione: come processo ripetuto o in corso, oppure come evento considerato nel suo insieme. Per i verbi di movimento, questa distinzione produce cambi di tema importanti.

Significato Forma continuativa/abituale Forma puntuale o con meta vista nel suo insieme
andare πηγαίνω πάω
venire έρχομαι έρθω
partire φεύγω φύγω
arrivare φτάνω φτάσω

Dopo να e θα, la scelta diventa particolarmente visibile:

  • Θέλω να πηγαίνω με τα πόδια. — Voglio andare abitualmente a piedi.
  • Θέλω να πάω στην Κρήτη. — Voglio andare a Creta, come viaggio specifico.
  • Θα έρχομαι κάθε εβδομάδα. — Verrò ogni settimana.
  • Θα έρθω αύριο. — Verrò domani.
  • Πρέπει να φεύγω νωρίς. — Devo andare via presto abitualmente.
  • Πρέπει να φύγω τώρα. — Devo andare via adesso.

Anche il passato presenta forme da imparare come unità: πήγα “andai/sono andato”, ήρθα “venni/sono venuto”, έφυγα “partii/sono partito”, έφτασα “arrivai/sono arrivato”. Il greco non costruisce queste forme con l'equivalente di “essere” come fa l'italiano nel passato prossimo; usa un passato semplice coniugato.

Sono frequenti anche gli imperativi (forme di comando o invito): πήγαινε! “va'!”, έλα! “vieni!”, φύγε! “vattene!”. I plurali o le forme cortesi sono πηγαίνετε!, ελάτε!, φύγετε!. Sono irregolarità utili da riconoscere, ma è meglio affrontarle dopo aver reso automatico il presente.

Consigli per la pratica

  1. Disegna un tragitto quotidiano. Scegli quattro punti, per esempio σπίτι, δουλειά, σταθμός, σούπερ μάρκετ, e descrivili con una catena: Φεύγω από το σπίτι, πάω στον σταθμό, φτάνω στη δουλειά.... In questo modo si fissano insieme verbo e preposizione.
  2. Ripassa per persona, non solo per verbo. Pronuncia una mini-serie come πάω — έρχομαι — φεύγω — φτάνω, poi passa a “noi”: πάμε — ερχόμαστε — φεύγουμε — φτάνουμε. Il contrasto aiuta a non mescolare le desinenze.
  3. Simula messaggi realistici. Scrivi risposte brevi a domande come Πού πας;, Πότε φτάνεις; ed Έρχεσαι;. Aggiungi prima un luogo, poi un'ora e infine una negazione: Δεν έρχομαι σήμερα· φτάνω αύριο.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Presente, gruppo A: -ω — fornisce le desinenze di base usate da φεύγω e φτάνω.
  • Approfondimento: Preposizioni di base — chiarisce l'uso di σε e από con luoghi, mete e provenienza.
  • Passo successivo: σε + articolo: contrazioni — permette di formare correttamente στον, στην, στο, στους, στις, στα.
  • Passo successivo: Congiuntivo con να — introduce contrasti come να πηγαίνω / να πάω e να φεύγω / να φύγω.
  • Approfondimento: Verbi deponenti — spiega perché έρχομαι ha desinenze in -μαι pur significando “venire”.

Prerequisito

Il presente dei verbi in -ω in grecoA1

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