A1

Il verbo είμαι («essere») in greco

Το Ρήμα Είμαι

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di greco su Settemila Lingue.

In breve

Il presente di είμαι, «essere», ha sei forme: είμαι, είσαι, είναι, είμαστε, είστε, είναι. Come in italiano, il pronome soggetto si omette spesso: Είμαι Ιταλός significa «Sono italiano». Il verbo serve soprattutto per dire chi è qualcuno, com’è, dov’è e quanti anni ha.

Panoramica

Είμαι è uno dei primi verbi che si incontrano al livello A1. È una copula, cioè un verbo che collega il soggetto a un’identità, una caratteristica o una condizione: Η Άννα είναι γιατρός («Anna è medico»), Ο Νίκος είναι κουρασμένος («Nikos è stanco»). Si usa anche per collocare persone e cose: Είμαστε στο σπίτι («Siamo a casa»).

Per un italofono molti impieghi risultano familiari, perché greco e italiano usano spesso «essere» nello stesso tipo di frase. Ci sono però differenze importanti. In greco l’età si esprime con είμαι, non con «avere»: Είμαι τριάντα χρονών, letteralmente «Sono di trent’anni». Inoltre είμαι non svolge automaticamente la funzione di ausiliare che ha l’italiano in forme come «sono arrivato».

La forma είμαι è sia la prima persona singolare sia la forma con cui il verbo viene normalmente citato nei dizionari e nei manuali. Il greco moderno non possiede un infinito produttivo equivalente all’italiano «essere»: perciò, quando si nomina il verbo, si usa appunto είμαι.

Come funziona

Il presente

La persona grammaticale indica chi parla, chi ascolta o di chi si parla. La prima persona è «io/noi», la seconda «tu/voi» e la terza «lui, lei, esso/loro».

Persona Pronome greco Forma di είμαι Equivalente italiano
1ª singolare εγώ είμαι sono
2ª singolare εσύ είσαι sei
3ª singolare αυτός / αυτή / αυτό είναι è
1ª plurale εμείς είμαστε siamo
2ª plurale εσείς είστε siete
3ª plurale αυτοί / αυτές / αυτά είναι sono

Le forme non seguono le terminazioni dei verbi greci regolari e vanno quindi memorizzate. Si notino in particolare due punti:

  • είναι vale sia per la terza persona singolare sia per la terza plurale;
  • είστε è la seconda persona plurale, mentre είμαστε è la prima plurale.

Come in italiano, la desinenza verbale rende spesso superfluo il pronome soggetto: Είμαι έτοιμη basta per dire «Sono pronta». Il pronome compare quando occorre contrasto o enfasi: Εγώ είμαι έτοιμη, αλλά αυτός δεν είναι («Io sono pronta, ma lui non lo è»).

Identità, professione e categoria

La struttura di base è:

soggetto + είμαι + nome o gruppo nominale

Un nome è una parola che indica una persona, una cosa, un luogo o un’idea. Con professioni, ruoli, nazionalità o categorie usate in senso generale, di solito non si mette l’articolo indefinito:

  • Είμαι δάσκαλος. — Sono insegnante.
  • Η Μαρία είναι Ελληνίδα. — Maria è greca.
  • Αυτό είναι μουσείο. — Questo è un museo.

L’assenza dell’articolo con una professione non sorprende molto un italofono: anche in italiano si dice normalmente «Sono insegnante», non «Sono un insegnante», quando si indica semplicemente il mestiere. L’articolo può apparire se si vuole presentare la persona come un membro particolare di una categoria o se il nome è precisato: Είναι ένας πολύ καλός γιατρός («È un medico molto bravo»).

Descrizioni e accordo

Con un aggettivo, cioè una parola che descrive una persona o una cosa, la forma deve concordare con il soggetto in genere e numero. In parole semplici, cambia a seconda che il soggetto sia maschile, femminile, neutro, singolare o plurale.

Soggetto Frase greca Italiano
uomo Ο Πέτρος είναι κουρασμένος. Petros è stanco.
donna Η Ελένη είναι κουρασμένη. Eleni è stanca.
bambino Το παιδί είναι κουρασμένο. Il bambino è stanco.
gruppo maschile o misto Είναι κουρασμένοι. Sono stanchi.
gruppo femminile Είναι κουρασμένες. Sono stanche.
cose di genere neutro Είναι κουρασμένα. Sono stanchi/stanche.

L’aggettivo dopo είμαι è al nominativo, il caso usato per il soggetto e per ciò che ne esprime l’identità o la qualità. Il caso è semplicemente la forma assunta da una parola in base alla sua funzione nella frase.

Luogo, provenienza ed età

Per indicare il luogo si usa spesso σε («a, in») unito all’articolo: στο, στην, στον, στα e così via.

  • Είμαι στην Αθήνα. — Sono ad Atene.
  • Το βιβλίο είναι στο τραπέζι. — Il libro è sul tavolo.
  • Είμαστε εδώ. — Siamo qui.

La provenienza si può esprimere con από («da»): Είμαι από την Ιταλία («Sono italiano/a; vengo dall’Italia»).

Per l’età, il greco segue invece il modello «essere + numero + χρονών»:

  • Είμαι είκοσι χρονών. — Ho vent’anni.
  • Πόσων χρονών είσαι; — Quanti anni hai?

Χρονών significa «di anni». Qui una traduzione parola per parola dall’italiano con έχω («avere») produrrebbe una frase non naturale.

Negazione e domande

La negazione del presente indicativo si forma mettendo δεν davanti al verbo:

  • Δεν είμαι κουρασμένος. — Non sono stanco.
  • Δεν είναι εδώ. — Non è qui / Non sono qui.

Nelle domande l’ordine delle parole può rimanere uguale. Nel parlato è l’intonazione a segnalare la domanda; nello scritto il greco usa il punto e virgola ; come punto interrogativo:

  • Είσαι καλά; — Stai bene?
  • Είναι ο Γιάννης στο σπίτι; — Giannis è a casa?
  • Πού είστε; — Dove siete?

Non serve aggiungere un verbo equivalente all’italiano «fare» e non esiste un’inversione obbligatoria tra soggetto e verbo.

Usi impersonali frequenti

La terza persona singolare compare in alcune espressioni dove l’italiano non traduce sempre con «è»:

  • Είναι αργά. — È tardi.
  • Είναι τρεις η ώρα. — Sono le tre.
  • Είναι κρύο. — È freddo.

Per parlare specificamente del tempo atmosferico, è molto comune anche Κάνει κρύο («Fa freddo»). Είναι κρύο può descrivere l’ambiente o una cosa neutra in base al contesto: Το νερό είναι κρύο («L’acqua è fredda»).

Esempi nel contesto

Greco Italiano Nota
Είμαι δάσκαλος. Sono insegnante. Professione senza articolo
Είμαι η Σοφία. Sono Sofia. Presentazione e identità
Είσαι έτοιμος; Sei pronto? Domanda alla seconda persona singolare
Η Μαρία είναι κουρασμένη. Maria è stanca. Aggettivo femminile singolare
Είναι κουρασμένη. È stanca. Il soggetto femminile si ricava dal contesto
Το δωμάτιο είναι μικρό αλλά φωτεινό. La stanza è piccola ma luminosa. Due qualità del soggetto
Είμαστε φίλοι από το σχολείο. Siamo amici dai tempi della scuola. Prima persona plurale
Είστε από την Ιταλία; Siete italiani? / Venite dall’Italia? Forma plurale o di cortesia
Τα παιδιά είναι στο σπίτι. I bambini sono a casa. είναι alla terza persona plurale
Δεν είμαι σίγουρη. Non sono sicura. Negazione; parla una donna
Πού είναι το κλειδί; Dov’è la chiave? Domanda sul luogo
Είμαι τριάντα χρονών. Ho trent’anni. In greco si usa «essere»
Είναι κρύο σήμερα. Oggi è freddo. Costruzione impersonale
Τι ώρα είναι; Είναι τρεις. Che ore sono? Sono le tre. Espressione dell’ora
Ήμασταν στο σπίτι όλο το βράδυ. Eravamo a casa tutta la sera. Imperfetto, oltre il nucleo A1

Errori comuni

Confondere le persone del verbo

  • Sbagliato: Εγώ είναι φοιτητής.
  • Corretto: Εγώ είμαι φοιτητής.
  • Perché: con εγώ («io») serve la prima persona είμαι; είναι appartiene alla terza persona.

Scambiare είμαστε e είστε

  • Sbagliato: Εμείς είστε έτοιμοι.
  • Corretto: Εμείς είμαστε έτοιμοι.
  • Perché: είμαστε significa «siamo», mentre είστε significa «siete». La somiglianza grafica rende utile impararle dentro frasi complete.

Dimenticare l’accordo dell’aggettivo

  • Sbagliato: Η Μαρία είναι κουρασμένος.
  • Corretto: Η Μαρία είναι κουρασμένη.
  • Perché: l’aggettivo si riferisce a un soggetto femminile singolare e deve avere la forma femminile κουρασμένη.

Tradurre letteralmente l’età dall’italiano

  • Sbagliato: Έχω τριάντα χρόνια.
  • Corretto: Είμαι τριάντα χρονών.
  • Perché: l’italiano dice «ho trent’anni», ma in greco l’età personale richiede είμαι + numero + χρονών. Τριάντα χρόνια significa «trent’anni» come durata.

Mettere sempre un articolo davanti alla professione

  • Poco naturale senza un motivo preciso: Είμαι ένας δάσκαλος.
  • Neutro: Είμαι δάσκαλος.
  • Perché: per dichiarare semplicemente una professione, il greco omette di norma l’articolo. Ένας è possibile quando conta davvero l’idea di «uno» o quando il nome viene qualificato: Είναι ένας εξαιρετικός δάσκαλος.

Usare il singolare in una situazione formale

  • Inappropriato con uno sconosciuto: Εσύ είσαι ο κύριος Παπαδόπουλος;
  • Più cortese: Εσείς είστε ο κύριος Παπαδόπουλος;
  • Perché: il greco usa εσείς + είστε, cioè la seconda persona plurale, anche per rivolgersi con cortesia a una sola persona.

Note d’uso

Pronomi espressi oppure omessi

La scelta è vicina a quella italiana. Είμαι καλά è la forma normale per «Sto bene». Εγώ είμαι καλά mette in rilievo «io», magari in contrasto con qualcun altro. Con είναι, però, il contesto è particolarmente importante, perché la stessa forma può significare «è» o «sono»: Είναι εδώ può riferirsi a una persona, a una cosa o a più persone.

Cortesia

Εσύ / είσαι si usa con amici, familiari, bambini e persone con cui si è passati al tono informale. Εσείς / είστε serve per più interlocutori e come forma di cortesia rivolta a una sola persona. A differenza dell’italiano formale «Lei è», il greco non passa alla terza persona: conserva grammaticalmente il plurale «voi siete».

Pronuncia e accento scritto

In είμαι, είσαι, είναι l’accento cade sulla prima sillaba; in είμαστε ed είστε resta sulla sillaba εί. L’accento grafico fa parte dell’ortografia del greco moderno: scrivere ειμαι invece di είμαι non è la grafia standard. Le maiuscole, invece, normalmente non portano accento quando tutta la parola è scritta in maiuscolo: ΕΙΜΑΙ.

Oltre le basi: passato, futuro e usi avanzati

Questa parte non è indispensabile per iniziare: al livello A1 basta padroneggiare il presente. Le forme seguenti completano però il quadro e compaiono presto nei racconti e nelle conversazioni.

L’imperfetto: «ero, eri, era»

Per descrivere uno stato o un luogo nel passato si usa l’imperfetto, cioè il tempo che presenta una situazione passata nel suo svolgimento o come sfondo.

Persona Forma Italiano
εγώ ήμουν ero
εσύ ήσουν eri
αυτός / αυτή / αυτό ήταν era
εμείς ήμασταν eravamo
εσείς ήσασταν eravate
αυτοί / αυτές / αυτά ήταν erano

Esempi: Χτες ήμουν άρρωστος («Ieri ero malato»), Ήμασταν στο σπίτι («Eravamo a casa»). Nel parlato si sentono anche varianti come ήμουνα, ήσουνα, ήτανε; per cominciare conviene usare le forme della tabella, adatte in ogni contesto neutro.

Il verbo είμαι non ha un aoristo comune che si opponga regolarmente all’imperfetto. L’aoristo è il tempo con cui il greco presenta di solito un evento passato come unità conclusa. Quando il significato è «diventare» o «trovarsi/arrivare in una situazione», il greco può scegliere un altro verbo in base al senso, non inventare una forma regolare di είμαι.

Futuro e costruzioni con να

Il futuro si forma con θα più la forma del presente:

  • Αύριο θα είμαι στην Αθήνα. — Domani sarò ad Atene.
  • Θα είμαστε έτοιμοι στις οκτώ. — Saremo pronti alle otto.

Con να si esprimono, secondo il contesto, desideri, possibilità, scopi o contenuti dipendenti da un altro verbo:

  • Θέλω να είμαι ειλικρινής. — Voglio essere sincero/a.
  • Να είσαι καλά! — Stammi bene! / Tanti auguri!
  • Πρέπει να είστε εδώ στις εννέα. — Dovete essere qui alle nove.

Queste costruzioni svolgono molte funzioni per cui l’italiano usa l’infinito o il congiuntivo. Il congiuntivo è il modo verbale usato, tra l’altro, per desideri e situazioni non presentate come semplici fatti; in greco moderno è normalmente introdotto da particelle come να.

Non è l’ausiliare del passato italiano

L’italofono deve evitare un’associazione automatica: in italiano «essere» forma molti tempi composti, come «sono arrivato». In greco un normale evento passato si esprime spesso con un passato semplice:

  • Sono arrivato ieri. — Έφτασα χτες.
  • non: Είμαι φτάσει χτες.

Il greco possiede proprie costruzioni composte, ma non si possono creare sostituendo parola per parola «sono» con είμαι. Qui la somiglianza tra i due verbi è quindi ingannevole.

Consigli per la pratica

  1. Impara le forme a coppie. Ripeti είμαι–είμαστε, είσαι–είστε, είναι–είναι: la coppia singolare/plurale riduce la confusione tra prima e seconda persona.
  2. Costruisci quattro mini-presentazioni. Di’ chi sei, da dove vieni, che lavoro fai e quanti anni hai: Είμαι η/ο…, Είμαι από…, Είμαι…, Είμαι … χρονών. Poi trasforma ogni frase in negativa o domanda.
  3. Allena l’accordo con immagini reali. Scegli persone e oggetti e descrivili con είναι: Η γυναίκα είναι χαρούμενη, Το παιδί είναι χαρούμενο, Οι φίλοι είναι χαρούμενοι. Non memorizzi soltanto il verbo: colleghi subito genere e numero a una situazione concreta.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Pronomi personali — aiuta a collegare εγώ, εσύ, αυτός/αυτή/αυτό, εμείς, εσείς, αυτοί/αυτές/αυτά alle sei forme del verbo.

Prerequisito

Pronomi personali soggetto in grecoA1

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