A1

Es gibt in tedesco: come dire che qualcosa c’è

Es gibt

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concept: de-a1-es-gibt lang: de ui: it title: Es gibt in tedesco: uso e accusativo description: >- Impara a usare es gibt in tedesco con l’accusativo: frasi affermative, domande, negazioni, ordine delle parole ed esempi pratici. generation: article: version: native-ui-reference-v3.1 model: openai-codex/gpt-5.6-sol at: 2026-08-03T18:11:40Z reviews: spell-check: status: flagged at: 2026-08-03T18:11:40Z score: 0.001 score-english: 0.001 score-coverage: 0.001 suspects: ["Nell", "dell"] criteria: v7 language-mixing: status: clean at: 2026-08-03T00:00:00Z criteria: v2


In breve

La costruzione es gibt + accusativo indica che qualcosa esiste, è presente o è disponibile: Es gibt einen Park significa «C’è un parco». La forma gibt non cambia al plurale: sia «c’è» sia «ci sono» si rendono con es gibt. Nelle domande si inverte l’ordine: Gibt es ...?

Panoramica

Es gibt è una delle costruzioni fondamentali del tedesco di livello A1. Serve per segnalare l’esistenza o la disponibilità di persone, luoghi, oggetti, eventi e possibilità: Es gibt ein Problem («C’è un problema»), Es gibt viele Möglichkeiten («Ci sono molte possibilità»). Si incontra spesso quando si descrivono una città, una casa, un programma o i servizi disponibili in un luogo.

Per chi parla italiano, l’idea è vicina a c’è / ci sono, ma la forma tedesca funziona diversamente. In italiano il verbo cambia secondo il numero; in tedesco es gibt resta uguale davanti a un nome singolare o plurale. Inoltre, il gruppo nominale che segue — cioè il nome con il suo eventuale articolo e aggettivo — va all’accusativo, il caso che qui segnala l’elemento di cui si afferma l’esistenza.

La regola iniziale è semplice e molto produttiva: si può imparare es gibt come un blocco unico. Per usarlo correttamente, però, bisogna riconoscere soprattutto le forme maschili dell’accusativo, come einen, den e keinen.

Come funziona

La struttura di base

Lo schema normale è:

Es + gibt + elemento all’accusativo

Tedesco Italiano Nota
Es gibt einen Supermarkt. C’è un supermercato. Maschile singolare all’accusativo
Es gibt eine Apotheke. C’è una farmacia. Femminile singolare
Es gibt ein Museum. C’è un museo. Neutro singolare
Es gibt viele Geschäfte. Ci sono molti negozi. Plurale

In questa costruzione es è un pronome impersonale: occupa il posto del soggetto grammaticale, ma non indica una persona o una cosa precisa. Gibt è la terza persona singolare del verbo geben («dare»). Il significato dell’intera espressione, tuttavia, non si ottiene traducendo le due parole separatamente: es gibt nel suo insieme equivale spesso a «c’è», «ci sono» oppure «esiste».

Perché si usa l’accusativo

Il nome introdotto da es gibt è sempre all’accusativo. La differenza è ben visibile soprattutto al maschile singolare:

Genere e numero Articolo indeterminativo Articolo determinativo Negazione con kein-
Maschile einen Park den Park keinen Park
Femminile eine Bank die Bank keine Bank
Neutro ein Hotel das Hotel kein Hotel
Plurale — Hotels die Hotels keine Hotels

Perciò si dice Es gibt einen Park, non Es gibt ein Park. Al femminile, al neutro e al plurale gli articoli mostrati hanno la stessa forma del nominativo, quindi l’accusativo è meno evidente.

L’articolo determinativo è grammaticalmente possibile: Es gibt den Bus um acht può significare «C’è l’autobus delle otto» o «È disponibile l’autobus delle otto», in un contesto in cui quel servizio è già identificabile. Tuttavia, quando si presenta qualcosa per la prima volta, sono molto più comuni l’articolo indeterminativo, un quantificatore come viele («molti») o il plurale senza articolo.

Singolare e plurale: la forma non cambia

A differenza di c’è / ci sono, il tedesco usa sempre gibt, anche quando ciò che segue è plurale:

  • Es gibt ein Restaurant. — C’è un ristorante.
  • Es gibt drei Restaurants. — Ci sono tre ristoranti.
  • Es gibt viele Touristen. — Ci sono molti turisti.

Non si deve accordare gibt con Restaurants o Touristen. Il verbo resta al singolare perché concorda formalmente con es, non con il nome all’accusativo.

Domande

Nelle domande a risposta sì/no, il verbo va in prima posizione e es lo segue:

Gibt + es + elemento all’accusativo + ?

  • Gibt es hier eine Toilette? — C’è un bagno qui?
  • Gibt es noch Karten? — Ci sono ancora biglietti?
  • Gibt es einen Aufzug? — C’è un ascensore?

Con una parola interrogativa, questa occupa la prima posizione, seguita dal verbo:

  • Was gibt es heute zum Mittagessen? — Che cosa c’è oggi a pranzo?
  • Wie viele Zimmer gibt es? — Quante stanze ci sono?
  • Wo gibt es hier eine Bäckerei? — Dove c’è un panificio qui vicino?

Negazione

Per dire che una persona o una cosa non c’è, si usa di solito kein- davanti al nome. Kein- prende le stesse desinenze dell’articolo indeterminativo:

  • Es gibt keinen Parkplatz. — Non c’è parcheggio / Non c’è un posto auto.
  • Es gibt keine Lösung. — Non c’è una soluzione.
  • Es gibt kein WLAN. — Non c’è il Wi-Fi.
  • Es gibt keine freien Plätze. — Non ci sono posti liberi.

Nicht nega invece un’altra parte della frase o l’intera affermazione, spesso in presenza di un contrasto:

  • Das Konzert gibt es nicht heute, sondern morgen. — Il concerto non è oggi, ma domani.
  • So etwas gibt es hier nicht. — Una cosa del genere qui non c’è.

Per il livello iniziale, la scelta più sicura è: davanti a un nome senza articolo determinativo, per esprimere «nessun / non c’è», usare kein-.

Ordine delle parole

In una frase principale tedesca, il verbo coniugato occupa la seconda posizione. Es può stare all’inizio, ma un’espressione di tempo o luogo può prenderne il posto:

  • Es gibt heute ein Konzert. — Oggi c’è un concerto.
  • Heute gibt es ein Konzert. — Oggi c’è un concerto.
  • In diesem Viertel gibt es viele Cafés. — In questo quartiere ci sono molti bar.

Quando un altro elemento è in prima posizione, es rimane subito dopo il verbo. Non si dice quindi Heute es gibt ein Konzert.

Esempi nel contesto

Tedesco Italiano Nota
Es gibt einen Park in der Nähe. C’è un parco nelle vicinanze. Maschile: einen
Gibt es hier ein Café? C’è un bar qui? Domanda sì/no
Es gibt viele Leute auf dem Platz. Ci sono molte persone in piazza. Plurale con viele
Im Hotel gibt es einen Fitnessraum. Nell’hotel c’è una palestra. Il luogo è in prima posizione
Heute gibt es Suppe und Salat. Oggi ci sono zuppa e insalata. Menu o offerta del giorno
Es gibt keine Milch mehr. Non c’è più latte. Negazione con keine
Gibt es noch freie Zimmer? Ci sono ancora camere libere? Plurale senza articolo
In diesem Zug gibt es kein WLAN. Su questo treno non c’è il Wi-Fi. Neutro: kein
Wie viele Teilnehmer gibt es? Quanti partecipanti ci sono? Domanda sulla quantità
Es gibt ein Problem mit der Heizung. C’è un problema con il riscaldamento. Neutro: ein
Am Wochenende gibt es ein Straßenfest. Nel fine settimana c’è una festa di quartiere. Evento programmato
Was gibt es heute Abend im Fernsehen? Che cosa c’è stasera in televisione? Domanda con was
Es gibt dafür zwei mögliche Erklärungen. Ci sono due possibili spiegazioni. Numero + plurale
Gibt es in der Wohnung einen Balkon? Nell’appartamento c’è un balcone? Maschile: einen

Le traduzioni italiane non devono essere sempre letterali. A seconda del contesto, es gibt può corrispondere anche a «è disponibile», «si trova», «si tiene» o «esiste»: Heute gibt es Suppe suona naturale come «Oggi c’è la zuppa», ma in un menu si potrebbe rendere anche con «Oggi servono la zuppa».

Errori comuni

Usare il nominativo maschile dopo es gibt

  • Errato: Es gibt ein Park in der Nähe.
  • Corretto: Es gibt einen Park in der Nähe.
  • Perché: dopo es gibt il nome va all’accusativo. Al maschile singolare ein diventa einen.

Cambiare il verbo al plurale

  • Errato: Es geben viele Möglichkeiten.
  • Corretto: Es gibt viele Möglichkeiten.
  • Perché: es gibt resta al singolare anche quando il nome seguente è plurale. Non segue l’alternanza italiana «c’è / ci sono».

Conservare l’ordine affermativo in una domanda

  • Errato: Es gibt hier eine Apotheke?
  • Corretto: Gibt es hier eine Apotheke?
  • Perché: in una normale domanda sì/no il verbo coniugato viene prima di es. L’ordine affermativo può comparire nel parlato come domanda di conferma, ma non è il modello da imparare per primo.

Mettere es prima del verbo dopo un complemento iniziale

  • Errato: Heute es gibt ein Konzert.
  • Corretto: Heute gibt es ein Konzert.
  • Perché: nella frase principale il verbo occupa la seconda posizione. Heute è la prima unità, quindi viene subito seguito da gibt.

Negare automaticamente con nicht

  • Errato: Es gibt nicht einen Bus.
  • Corretto: Es gibt keinen Bus.
  • Perché: per negare l’esistenza di un nome introdotto in modo indeterminato si usa normalmente kein-. Nicht einen è possibile solo in contrasti marcati, per esempio «non uno, ma due».

Usare es gibt per localizzare una cosa già nota

  • Poco naturale: Es gibt den Bahnhof neben dem Museum.
  • Naturale: Der Bahnhof ist neben dem Museum.
  • Perché: es gibt introduce l’esistenza o la disponibilità di qualcosa. Se si vuole dire dove si trova un luogo già noto, si usa normalmente sein («essere») con un’espressione di luogo.

Note d’uso

Es gibt è neutro dal punto di vista del registro: compare nella conversazione quotidiana, nelle informazioni turistiche, negli annunci e nei testi scritti. È particolarmente frequente per descrivere ciò che un luogo offre: Im Dorf gibt es zwei Restaurants («Nel paese ci sono due ristoranti»).

La distinzione tra es gibt e sein è importante. Gibt es hier eine Bank? chiede se in zona esiste o è disponibile una banca; Wo ist die Bank? chiede dove si trova una banca già identificata. In italiano entrambe le idee possono talvolta essere espresse con «c’è», quindi conviene chiedersi se si sta introducendo l’esistenza di qualcosa oppure indicandone la posizione.

Anche la posizione di hier («qui») merita attenzione. Gibt es hier ein Café? è l’ordine più neutro. Gibt es ein Café hier? può essere comprensibile, ma suona meno naturale senza un contesto particolare.

Nel parlato si sentono spesso domande brevi come Was gibt’s? Qui gibt’s è la contrazione colloquiale di gibt es. Nello scritto formale è preferibile mantenere le due parole separate.

Oltre le basi: usi avanzati

Le forme seguenti non sono necessarie per iniziare a usare es gibt, ma ricorrono spesso oltre il livello A1.

Altri tempi verbali

La costruzione può riferirsi anche al passato o al futuro. Il pronome es e l’accusativo rimangono:

Tedesco Italiano Nota
Früher gab es hier ein Kino. Una volta qui c’era un cinema. Passato semplice, molto comune
Es hat keine Probleme gegeben. Non ci sono stati problemi. Perfetto
Morgen wird es mehr Informationen geben. Domani ci saranno maggiori informazioni. Futuro
Es könnte eine andere Lösung geben. Potrebbe esserci un’altra soluzione. Verbo modale

Es gab è la forma narrativa e descrittiva più comune per «c’era / c’erano». Nel perfetto, usato molto nel parlato, la forma è es hat ... gegeben. Anche qui il tedesco non distingue il numero: Es gab einen Unfall e Es gab viele Unfälle hanno lo stesso verbo.

Nelle frasi subordinate

In una subordinata introdotta, per esempio, da weil («perché») o dass («che»), il verbo coniugato va alla fine:

  • Wir bleiben zu Hause, weil es ein Problem gibt. — Restiamo a casa perché c’è un problema.
  • Ich glaube, dass es noch Karten gibt. — Credo che ci siano ancora biglietti.

Questo ordine appartiene a una regola generale del tedesco, non è un’eccezione propria di es gibt.

Espressioni frequenti

  • Was gibt es? / Was gibt’s? può significare «Che cosa c’è?», «Che succede?» oppure, a tavola, «Che cosa si mangia?».
  • Das gibt es nicht! letteralmente nega l’esistenza di qualcosa, ma come esclamazione può voler dire «Non è possibile!» o «Non ci posso credere!».
  • Es gibt viel zu tun. significa «C’è molto da fare». Lo schema es gibt + nome/pronome + zu + infinito presenta qualcosa che deve o può essere fatto: Es gibt nichts zu sehen («Non c’è niente da vedere»).
  • So etwas gibt es nicht. significa «Una cosa del genere non esiste» oppure, secondo il contesto, «Non si trova una cosa del genere».

In testi più formali, es gibt può essere sostituito da espressioni come es existiert («esiste»), es besteht («sussiste») o ist vorhanden («è presente/disponibile»). Non sono sinonimi perfetti in ogni frase: es gibt rimane la scelta generale e più semplice.

Consigli per esercitarsi

  1. Descrivi tre luoghi reali. Scrivi cinque frasi per la tua zona, casa o luogo di lavoro: In meiner Straße gibt es .... Inserisci almeno un nome maschile con einen, un plurale e una negazione con kein-.
  2. Trasforma affermazioni in domande e risposte negative. Da Es gibt einen Aufzug ricava Gibt es einen Aufzug? e Nein, es gibt keinen Aufzug. Questo esercita insieme ordine delle parole e accusativo.
  3. Confronta presente e passato. Crea coppie come Heute gibt es ein Café hier / Früher gab es kein Café hier. Così si consolida la costruzione senza confondere la regola A1 con i tempi studiati più avanti.

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