B1

Le congiunzioni temporali in norvegese

Tidskonjunksjoner

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di norvegese su Settemila Lingue.

In breve

Per dire quando, il norvegese distingue da, riferito a un'occasione o a un periodo preciso e concluso nel passato, da når, usato per fatti abituali, generali o futuri. Mens esprime contemporaneità, før anteriorità, etter at posteriorità, siden il punto d'inizio e til il limite finale. Tutte introducono normalmente una subordinata e ne seguono l'ordine delle parole.

Panoramica

Le tidskonjunksjoner sono congiunzioni temporali: parole o locuzioni che collegano due fatti precisando quando avvengono, se si svolgono insieme oppure quale viene prima. Una congiunzione di questo tipo introduce spesso una proposizione subordinata, cioè una parte della frase che dipende da un'altra: in Mens vi ventet, begynte det å regne, la parte mens vi ventet colloca nel tempo l'inizio della pioggia.

Questo argomento si affronta al livello B1 perché richiede di combinare significato, tempo verbale e ordine delle parole. La difficoltà principale per chi parla italiano è da/når: l'italiano dispone del solo quando e lascia al tempo verbale o al contesto il compito di distinguere «quando arrivai» da «quando arrivavo». Il norvegese segnala spesso la stessa differenza già nella congiunzione.

C'è poi una differenza strutturale importante. In una subordinata norvegese un avverbio di frase come ikke («non»), aldri («mai») o alltid («sempre») precede di norma il verbo coniugato. Inoltre, se la subordinata viene messa all'inizio, essa occupa il primo posto della frase: nella principale seguente il verbo deve quindi precedere il soggetto secondo la regola V2.

Come funziona

Il quadro essenziale

Congiunzione norvegese Resa abituale in italiano Uso centrale
da quando Un evento o periodo specifico e concluso nel passato
når quando, ogni volta che Ripetizione, regola generale, presente abituale o futuro
mens mentre Due situazioni contemporanee
før prima che, prima di Il fatto della subordinata viene dopo quello della principale
etter at dopo che Il fatto della subordinata viene prima di quello della principale
siden da quando Punto iniziale di una situazione che continua nel tempo
til finché, fino a quando Limite finale di un'azione o di uno stato

La traduzione italiana aiuta a orientarsi, ma non basta sempre. Conviene chiedersi che relazione temporale vede chi parla: episodio unico, ripetizione, contemporaneità, inizio oppure termine?

Da: un'occasione precisa nel passato

Si usa da quando si guarda a un fatto passato come a un episodio determinato e non ripetuto:

  • Da jeg kom hjem, ringte telefonen. — Quando sono tornato a casa, è squillato il telefono.
  • Jeg ble overrasket da hun åpnet døra. — Mi sono sorpreso quando ha aperto la porta.

Non deve trattarsi per forza di un istante. Da può introdurre anche una fase passata ben identificata e ormai conclusa:

  • Da jeg bodde i Bergen, gikk jeg ofte på fjellet. — Quando abitavo a Bergen, andavo spesso in montagna.

Qui le passeggiate erano abituali, ma la subordinata indica una singola fase della vita: il periodo in cui abitavo a Bergen. È dunque il modo in cui viene presentato il periodo, non soltanto la durata reale, a motivare da.

Når: ripetizione, regolarità e futuro

Si usa når in tre situazioni principali:

  1. azioni ripetute, anche nel passato: Når vi besøkte bestemor, bakte hun vafler;
  2. abitudini e rapporti generali: Når jeg er trøtt, legger jeg meg;
  3. eventi futuri: Når du kommer, spiser vi middag.

Il contrasto più utile da memorizzare è questo:

Norvegese Italiano Interpretazione
Da jeg møtte ham, bodde han i Oslo. Quando l'ho incontrato, abitava a Oslo. Un incontro preciso nel passato
Når jeg møtte ham, hadde han alltid med seg en bok. Quando lo incontravo, aveva sempre con sé un libro. Incontri ripetuti nel passato
Når jeg møter ham, snakker vi norsk. Quando lo incontro, parliamo norvegese. Situazione abituale nel presente
Når jeg møter ham i morgen, skal jeg spørre. Quando lo incontrerò domani, glielo chiederò. Evento futuro

Nella subordinata futura il norvegese usa normalmente il presente, proprio come l'italiano dopo quando: når du kommer, non una forma equivalente a «quando verrai». Il futuro può essere espresso nella principale con skal, vil, kommer til å oppure con il presente, secondo il significato.

Mens: fatti contemporanei

Mens collega azioni o situazioni che si sovrappongono nel tempo:

  • Mens vi ventet, begynte det å regne. — Mentre aspettavamo, ha cominciato a piovere.
  • Hun hørte på radio mens hun laget middag. — Ascoltava la radio mentre preparava la cena.

Le due azioni non devono iniziare e finire nello stesso momento. Basta che una avvenga durante l'altra. Mens non significa invece «quando» nel senso di evento successivo: per una sequenza si scelgono da, når, før o etter at.

Før ed etter at: quale fatto viene prima?

Con før, il fatto nella subordinata è successivo a quello espresso nella principale:

  • Vask hendene før du spiser. — Lavati le mani prima di mangiare.
  • Før du går, bør du spise. — Prima che tu vada, dovresti mangiare.

Il norvegese non richiede un congiuntivo dopo før. Usa la normale forma coniugata adatta al contesto: før du går, letteralmente con il presente, anche dove l'italiano dice «prima che tu vada».

Con etter at, il fatto della subordinata è già avvenuto quando avviene quello della principale:

  • Etter at møtet var ferdig, gikk vi hjem. — Dopo che la riunione era finita, siamo tornati a casa.
  • Hun ringte meg etter at hun hadde snakket med legen. — Mi ha telefonato dopo aver parlato con il medico.

Etter at introduce una frase completa, con un proprio soggetto e un verbo coniugato. Se il soggetto delle due azioni coincide, è comune anche la costruzione etter å + infinito oppure etter å ha + participio passato: Etter å ha spist gikk vi en tur («Dopo aver mangiato, abbiamo fatto una passeggiata»). Questa è una costruzione all'infinito, non una congiunzione con subordinata completa.

Siden: il punto di partenza

Il siden temporale corrisponde a «da quando» e introduce l'inizio di una situazione che continua fino al presente o fino a un altro momento di riferimento:

  • Jeg har bodd her siden jeg begynte å studere. — Abito qui da quando ho iniziato a studiare.
  • Siden vi flyttet hit, tar jeg bussen til jobb. — Da quando ci siamo trasferiti qui, vado al lavoro in autobus.

Nella principale si trova spesso il perfetto con har, ma il presente è possibile quando si descrive un'abitudine o uno stato attuale. Non bisogna copiare automaticamente il tempo italiano: occorre scegliere il tempo in base alla prospettiva norvegese e al tipo di situazione.

Til: il punto di arrivo

Til davanti a una subordinata indica fino a quale evento dura qualcosa:

  • Vent her til jeg kommer tilbake. — Aspetta qui finché non torno.
  • De jobbet til alle var ferdige. — Hanno lavorato finché tutti non hanno finito.

In italiano finché non contiene spesso un non cosiddetto espletivo, cioè non nega davvero il fatto: «finché non torni» significa che il ritorno avverrà. Il norvegese in questo caso non mette ikke: til du kommer tilbake. Con ikke, il significato cambierebbe o la frase risulterebbe innaturale nel contesto previsto.

Ordine delle parole

Lo schema di base di una subordinata temporale è:

congiunzione + soggetto + avverbio di frase + verbo coniugato + resto

  • fordi non è temporale, ma il meccanismo è lo stesso di når jeg ikke har tid;
  • mens hun aldri bruker bilen mostra aldri prima di bruker;
  • siden vi alltid har bodd her colloca alltid prima dell'ausiliare har.

Confronta principale e subordinata:

Norvegese Italiano Ordine
Jeg kommer ikke i dag. Non vengo oggi. Principale: verbo + ikke
Når jeg ikke kommer, sender jeg en melding. Quando non vengo, mando un messaggio. Subordinata: ikke + verbo

Se la subordinata viene prima, la principale ha il verbo davanti al soggetto:

  • Når jeg kommer hjem, lager jeg middag.
  • Etter at filmen var slutt, gikk vi hjem.

Se viene dopo, la principale mantiene l'ordine normale:

  • Jeg lager middag når jeg kommer hjem.
  • Vi gikk hjem etter at filmen var slutt.

La virgola si usa normalmente dopo una subordinata iniziale. Quando la subordinata segue la principale, di regola non serve una virgola.

Esempi nel contesto

Norvegese Italiano Nota
Da jeg kom hjem, ringte telefonen. Quando sono tornato a casa, è squillato il telefono. Episodio unico nel passato
Da hun var student, jobbet hun på en kafé. Quando era studentessa, lavorava in un bar. Fase passata conclusa
Når jeg er trøtt, legger jeg meg tidlig. Quando sono stanco, vado a letto presto. Abitudine presente
Når vi besøkte bestefar, spilte vi alltid kort. Quando andavamo a trovare il nonno, giocavamo sempre a carte. Ripetizione nel passato
Når du kommer i morgen, kan vi snakke sammen. Quando verrai domani, potremo parlare. Futuro; presente nella subordinata
Mens vi ventet, begynte det å regne. Mentre aspettavamo, ha cominciato a piovere. Azioni sovrapposte
Jeg ryddet kjøkkenet mens barna sov. Ho riordinato la cucina mentre i bambini dormivano. Subordinata dopo la principale
Før du går, bør du spise noe. Prima che tu vada, dovresti mangiare qualcosa. Før + verbo coniugato
Les gjennom e-posten før du sender den. Rileggi l'e-mail prima di inviarla. Stesso soggetto nel senso italiano
Etter at toget hadde gått, ringte vi etter en taxi. Dopo che il treno era partito, abbiamo chiamato un taxi. Evento anteriore al passato
Hun slappet av etter at eksamen var over. Si è rilassata dopo che l'esame era finito. Etter at in posizione finale
Jeg har kjent Amir siden vi gikk på skolen. Conosco Amir da quando andavamo a scuola. Situazione ancora valida
Siden hun begynte i den nye jobben, sykler hun hver dag. Da quando ha iniziato il nuovo lavoro, va in bicicletta ogni giorno. Nuova abitudine
Bli her til legen kommer. Rimani qui finché non arriva il medico. Nessun ikke in norvegese
Vi snakket til det ble mørkt. Abbiamo parlato finché non si è fatto buio. Limite finale

Errori comuni

Usare når per ogni «quando»

  • Errato: Når jeg kom hjem i går, ringte telefonen.
  • Corretto: Da jeg kom hjem i går, ringte telefonen.
  • Perché: il ritorno di ieri è un episodio preciso e concluso. Når sarebbe adatto a una ripetizione o a un fatto futuro.

Usare da per un'abitudine passata

  • Errato: Da vi besøkte bestemor, fikk vi alltid vafler.
  • Corretto: Når vi besøkte bestemor, fikk vi alltid vafler.
  • Perché: le visite avvenivano più volte; alltid rende particolarmente chiaro il valore ripetuto.

Copiare l'ordine della principale nella subordinata

  • Errato: Jeg blir hjemme når jeg har ikke tid.
  • Corretto: Jeg blir hjemme når jeg ikke har tid.
  • Perché: nella subordinata l'avverbio di frase ikke precede il verbo coniugato har.

Dimenticare l'inversione dopo una subordinata iniziale

  • Errato: Når jeg kommer hjem, jeg lager middag.
  • Corretto: Når jeg kommer hjem, lager jeg middag.
  • Perché: l'intera subordinata occupa il primo posto. Nella principale il verbo coniugato deve quindi venire prima del soggetto.

Aggiungere ikke dopo til per imitare «finché non»

  • Errato: Vent til jeg ikke kommer tilbake.
  • Corretto: Vent til jeg kommer tilbake.
  • Perché: nell'espressione italiana finché non torno, il non non nega il ritorno. In norvegese non va trasferito.

Costruire før con å come «prima di»

  • Errato: Før å sende meldingen, les den igjen.
  • Corretto: Før du sender meldingen, les den igjen.
  • Perché: davanti a una frase verbale, før introduce normalmente una subordinata completa. Sono possibili altre costruzioni, per esempio før avreise («prima della partenza»), ma før å + infinito non è il modello generale.

Note d'uso

Da e når sono anche parole con altri ruoli. Når? può essere l'avverbio interrogativo «quando?» in una domanda: Når kommer toget? In questo uso non si sta scegliendo fra episodio unico e ripetizione. Da può inoltre significare «allora» come avverbio: Da gikk jeg hjem («Allora sono tornato a casa»). Il ruolo si riconosce dalla struttura della frase.

Siden non è sempre temporale. Può avere valore causale, vicino a «poiché» o «dato che»: Siden du allerede er her, kan du hjelpe meg («Dato che sei già qui, puoi aiutarmi»). Il contesto chiarisce se indica un punto iniziale nel tempo oppure una causa. Per evitare ambiguità, soprattutto nello scritto, si può scegliere una formulazione più esplicita quando necessario.

Nel parlato si sente talvolta dopo una subordinata iniziale, con il senso di «allora»: Når jeg kommer hjem, så lager jeg middag. Non è necessario. Per una produzione neutra e sorvegliata, la forma semplice Når jeg kommer hjem, lager jeg middag è un modello sicuro.

Con før ed etter at il norvegese non applica una successione dei tempi rigida come una formula matematica. Il trapassato con hadde + participio può rendere chiaramente l'anteriorità, ma spesso l'ordine degli eventi è già evidente dalla congiunzione e il preterito basta. La scelta dipende da quanto occorre sottolineare che un fatto era già compiuto.

Oltre le basi: usi avanzati

Mens con valore di contrasto

Oltre alla contemporaneità, mens può contrapporre due fatti, in modo simile a «mentre invece»:

  • Søsteren min liker å planlegge, mens jeg foretrekker å være spontan. — Mia sorella ama pianificare, mentre io preferisco essere spontaneo.

Qui non si parla necessariamente di due azioni simultanee. Il rapporto è logico e contrastivo. Questo uso è comune sia nello scritto sia nel parlato curato.

Når in combinazioni più precise

Når compare in locuzioni che mettono a fuoco il momento:

  • først når — soltanto quando: Først når du prøver selv, forstår du problemet;
  • hver gang når è spesso ridondante: per «ogni volta che» basta normalmente hver gang seguito dalla frase oppure il solo når, secondo la costruzione;
  • når som helst significa «in qualsiasi momento», ma non introduce necessariamente una subordinata temporale: Du kan ringe når som helst.

Con først når all'inizio, tutto il gruppo occupa il primo posto e la principale conserva l'inversione: Først når prøven er ferdig, kan du gå.

Rapporti temporali in una narrazione complessa

In un racconto, le congiunzioni lavorano insieme ai tempi verbali per stabilire la prospettiva:

  • Da vi kom fram, hadde restauranten allerede stengt. — Quando siamo arrivati, il ristorante aveva già chiuso.
  • Hun sa at hun skulle ringe når hun hadde snakket med sjefen. — Ha detto che avrebbe telefonato dopo aver parlato con il capo.

Nel secondo esempio når presenta il colloquio come futuro rispetto al momento del dire, mentre hadde snakket lo mostra come concluso prima della telefonata. A livelli più avanzati, quindi, non basta tradurre una congiunzione isolata: bisogna individuare il punto temporale da cui viene osservato ogni evento.

Confini fra congiunzione e preposizione

Alcune forme possono essere seguite da una frase oppure da un nome:

  • før vi reiser — prima che partiamo;
  • før reisen — prima del viaggio;
  • etter at vi spiste — dopo che abbiamo mangiato;
  • etter middagen — dopo cena.

Dopo etter e prima di una frase con verbo coniugato serve at: etter at vi spiste. Davanti a un nome si usa il solo etter: etter middagen. Distinguere queste strutture evita frasi ibride.

Consigli per esercitarsi

  1. Trasforma una stessa scena. Parti da jeg møter henne e scrivi quattro frasi: un incontro unico nel passato con da, incontri ripetuti nel passato con når, un'abitudine presente e un incontro futuro. In questo modo alleni il significato, non una semplice traduzione.
  2. Controlla due posizioni. Per ogni frase, metti la subordinata prima e poi dopo la principale: Når jeg kommer hjem, lager jeg mat / Jeg lager mat når jeg kommer hjem. Verifica ogni volta inversione e virgola.
  3. Cerca gli avverbi-spia. Durante l'ascolto o la lettura, annota esempi con ikke, aldri e alltid. Evidenzia con colori diversi congiunzione, soggetto, avverbio e verbo: la sequenza della subordinata diventerà visibile.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Le proposizioni subordinate — forniscono l'ordine delle parole usato dopo tutte queste congiunzioni.
  • Approfondimento: Il trapassato — chiarisce quale evento era già concluso rispetto a un altro fatto passato.
  • Più avanti: La successione dei tempi — combina congiunzioni, discorso indiretto e prospettiva temporale in frasi complesse.

Prerequisito

Le proposizioni subordinate in norvegeseA2

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