B2

Den, det e de come pronomi in norvegese

Pronomenreferanser

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di norvegese su Settemila Lingue.

In breve

Den, det e de possono sostituire un nome già noto: den riprende un nome singolare maschile o femminile, det un neutro e de un plurale. Det ha anche altri due impieghi fondamentali: può riferirsi a un fatto intero (Det visste jeg ikke, «Questo non lo sapevo») oppure fungere da soggetto puramente grammaticale (Det regner, «Piove»).

Panoramica

In norvegese non è sempre necessario ripetere un nome appena menzionato. Dopo filmen si può usare den, dopo huset det, dopo barna de: queste forme sono pronomi anaforici, cioè parole che rimandano a qualcosa comparso prima nel discorso. La ripresa corretta rende una conversazione o un testo più fluido e permette a chi ascolta di seguire con chiarezza persone, oggetti e idee.

Il punto diventa particolarmente importante al livello B2, perché det non corrisponde a una sola parola italiana. Può significare «lo», «questo», «ciò» o «quella cosa», ma spesso in italiano non si traduce affatto. In Det er mørkt («È buio») occupa semplicemente il posto del soggetto; in Det var Sara som ringte («È stata Sara a telefonare») apre una frase scissa, una struttura che mette in risalto una parte del messaggio.

Per un italofono ci sono due abitudini da sorvegliare. La prima è l'omissione del soggetto: in italiano diciamo «Il film? Era bello», mentre il norvegese richiede normalmente Filmen? Den var god. La seconda è affidarsi al genere italiano. Il pronome va scelto in base al genere grammaticale del nome norvegese: una casa è femminile, ma et hus è neutro e viene quindi ripreso con det.

Come funziona

Le tre forme nella funzione di soggetto

Quando il pronome è il soggetto (la persona o la cosa di cui si afferma qualcosa), la scelta dipende dal genere e dal numero dell'antecedente. L'antecedente è semplicemente il nome o l'espressione a cui il pronome rimanda.

Antecedente Pronome Modello
singolare maschile: en film den Filmen? Den var lang.
singolare femminile: ei/en bok den Boka? Den var nyttig.
singolare neutro: et brev det Brevet? Det kom i går.
plurale di qualsiasi genere de Brevene? De kom i går.

Maschile e femminile hanno dunque la stessa ripresa, den. Il neutro usa det, mentre al plurale il genere non conta più. La forma definita del sostantivo può offrire un indizio — filmen, boka/boken, brevet, brevene — ma è più sicuro imparare ogni nome insieme all'articolo: en film, ei/en bok, et brev.

La concordanza riguarda il nome norvegese, non la sua traduzione:

  • et kart («una mappa») → Kartet? Det ligger i bilen.
  • en klokke («un orologio») → Klokka? Den virker ikke.
  • et problem («un problema») → Problemet? Det er løst.

Soggetto e oggetto: de oppure dem

Den e det mantengono la stessa forma anche quando sono oggetto diretto, cioè ciò su cui ricade direttamente l'azione. Al plurale, invece, lo standard Bokmål distingue de soggetto da dem oggetto.

Funzione Singolare maschile/femminile Singolare neutro Plurale
soggetto den det de
oggetto den det dem

Confronta:

  • Jeg fant boka. Den lå under sofaen. — Ho trovato il libro. Era sotto il divano.
  • Jeg fant boka og leste den med en gang. — Ho trovato il libro e l'ho letto subito.
  • Pakkene kom. De står i gangen. — I pacchi sono arrivati. Sono nell'ingresso.
  • Pakkene kom, og jeg åpnet dem. — I pacchi sono arrivati e li ho aperti.

La differenza tra de e dem è quindi simile a quella tra «loro» soggetto e «li/le» oggetto, anche se l'italiano spesso nasconde il soggetto oppure colloca il pronome oggetto prima del verbo. In norvegese l'oggetto non accentato segue normalmente il verbo: Jeg så dem.

Cose, animali e persone

Per oggetti e concetti, den/det seguono regolarmente il genere del nome. Per una persona identificata, si preferiscono invece i normali pronomi personali appropriati, come han, hun, hen o de, in base alla persona e al contesto. Il genere grammaticale della parola che la descrive non decide automaticamente il pronome personale.

  • Jeg snakket med legen. Hun kunne hjelpe meg. — Ho parlato con la medica. Poteva aiutarmi.
  • Hvor er stolen? Den står på kjøkkenet. — Dov'è la sedia? È in cucina.

Con gli animali la scelta può riflettere il modo in cui vengono presentati: den/det è naturale quando l'animale è trattato genericamente, mentre han/hun è comune per un animale conosciuto di cui si sa il sesso. Non occorre trasformare questa sfumatura in una regola rigida: è il contesto a guidare la scelta.

Quando det riprende un'intera idea

Det non deve per forza rimandare a un nome neutro. Può riassumere una frase, una decisione, un evento o una situazione completa. In questo caso la forma rimane sempre det:

  • Toget er forsinket. Det er irriterende. — Il treno è in ritardo. È una seccatura.
  • Hun vil flytte til Nord-Norge. Det hadde jeg ikke ventet. — Vuole trasferirsi nel nord della Norvegia. Non me l'aspettavo.
  • At alle kom, gjorde meg glad. Det betydde mye. — Il fatto che siano venuti tutti mi ha fatto piacere. Ha significato molto.

Per riconoscere questo uso, chiediti che cosa sostituisce det. Se la risposta è «il fatto che…» o «tutta la situazione», non si tratta della concordanza con un singolo sostantivo. In italiano la resa più naturale può essere «questo», «ciò», «la cosa», «lo» oppure nessun pronome espresso.

Quando questo det viene collocato all'inizio, il verbo occupa il secondo posto, come richiede l'ordine V2 delle frasi principali norvegesi:

Det + verbo + soggetto + resto

Det vet jeg ikke. — Questo non lo so.

Non va imitato l'ordine italiano questo io non so: in norvegese vet precede jeg, mentre ikke viene dopo il soggetto.

Det senza un referente: il soggetto formale

In molte frasi det non sostituisce niente. È un soggetto formale, cioè un elemento che riempie la posizione grammaticale del soggetto senza indicare una persona o una cosa concreta. Questo accade spesso con il tempo atmosferico, l'ora, le condizioni generali e le valutazioni.

Uso Struttura Esempio Resa italiana
fenomeno atmosferico det + verbo Det blåser. C'è vento.
condizione generale det er + aggettivo Det er stille her. Qui c'è silenzio.
tempo e data det er + espressione temporale Det er allerede sent. È già tardi.
valutazione di un'azione det er + aggettivo + å + infinito Det er lett å glemme. È facile dimenticare.
valutazione di un fatto det er + aggettivo + frase con at Det er fint at du kom. È bello che tu sia venuto.

L'infinito è la forma non coniugata del verbo, come «partire» o å reise. In Det er lett å glemme, det non significa «quello»: permette alla frase norvegese di avere un soggetto espresso là dove l'italiano usa semplicemente «è».

Lo stesso meccanismo aiuta a presentare informazioni nuove:

Det står en bil utenfor. — C'è una macchina parcheggiata fuori.

Qui det è formale e en bil introduce la macchina. Una volta introdotta, la macchina diventa un referente noto e si usa den: Den er rød («È rossa»). Questa coppia mostra bene il passaggio dal det senza referente al pronome anaforico.

Det nelle frasi scisse

Una frase scissa mette in primo piano un elemento che si vuole identificare, correggere o contrapporre. La struttura di base è:

det + forma di være + elemento in rilievo + parte che completa l'informazione

  • Det var Marius som sendte meldingen. — È stato Marius a mandare il messaggio.
  • Det er den røde kjolen jeg liker best. — È il vestito rosso quello che preferisco.
  • Det var på søndag de kom. — È domenica che sono arrivati.
  • Det er i Oslo hun studerer. — È a Oslo che studia.

Con una persona o una cosa che svolge la funzione di soggetto nella parte finale compare normalmente som: Marius som sendte meldingen. Quando l'elemento in rilievo è l'oggetto, som può essere omesso: kjolen (som) jeg liker best. Con espressioni di tempo e luogo è frequente una parte finale senza connettivo espresso.

In Det er det jeg mener le due forme identiche non hanno lo stesso compito. La prima det apre la struttura identificativa; la seconda riprende l'idea che si vuole indicare: «È questo che intendo».

Pronome autonomo o parola davanti al nome

Le forme den/det/de non sono sempre pronomi. Possono precedere un sostantivo come dimostrativi o come parte della forma definita con aggettivo:

  • den bilen — quella macchina
  • det huset — quella casa
  • de stolene — quelle sedie
  • den gamle bilen — la vecchia macchina / quella vecchia macchina

Se il nome è espresso, den/det/de lo accompagnano. Se il nome è omesso ma recuperabile dal contesto, la forma è autonoma: Hvilken jakke vil du ha? — Den blå. («Quale giacca vuoi? — Quella blu.»). Non basta quindi guardare la singola parola; bisogna osservare ciò che viene dopo e ciò che è già noto nella conversazione.

Esempi nel contesto

Norvegese Italiano Nota
Filmen? Den var faktisk ganske god. Il film? In realtà era piuttosto bello. Den riprende en film.
Jeg kjøpte avisa, men jeg har ikke lest den ennå. Ho comprato il giornale, ma non l'ho ancora letto. Den è oggetto singolare.
Passet ligger i skuffen. Det går ut neste år. Il passaporto è nel cassetto. Scade l'anno prossimo. Et pass è neutro.
Hvor er kartet? Jeg la det på bordet. Dov'è la mappa? L'ho messa sul tavolo. Il genere di et kart determina det.
Barna? De leker ute. I bambini? Giocano fuori. De è soggetto plurale.
Nøklene lå her, men nå finner jeg dem ikke. Le chiavi erano qui, ma ora non le trovo. Dem è oggetto plurale.
Møtet er avlyst. Det visste jeg ikke. La riunione è annullata. Questo non lo sapevo. Det riprende l'intera informazione.
Hun takket ja til tilbudet, og det gledet oss. Ha accettato l'offerta, e questo ci ha fatto piacere. Il referente è un evento.
Det regner, men det blir bedre i morgen. Piove, ma domani migliorerà. Det è formale in entrambe le proposizioni.
Det er vanskelig å høre forskjellen. È difficile sentire la differenza. Valutazione seguita dall'infinito.
Det står noen og venter utenfor. C'è qualcuno fuori che aspetta. Presentazione di un elemento nuovo.
Det var naboen som fant katten. È stato il vicino a trovare il gatto. Frase scissa: rilievo sul soggetto.
Det er denne løsningen vi bør velge. È questa la soluzione che dovremmo scegliere. Frase scissa: rilievo sull'oggetto.
Det er det jeg mener. È questo che intendo. Le due occorrenze di det hanno ruoli diversi.

Errori comuni

Scegliere den o det dalla traduzione italiana

  • Non corretto: Kartet? Den ligger i sekken.
  • Corretto: Kartet? Det ligger i sekken.
  • Perché: «mappa» è femminile in italiano, ma kart è neutro in norvegese: et kart.

Lasciare la frase senza soggetto

  • Non corretto: Filmen? Var altfor lang.
  • Corretto: Filmen? Den var altfor lang.
  • Perché: l'italiano può sottintendere «il film» davanti a «era»; una normale frase norvegese richiede invece un soggetto espresso.

Usare de come oggetto plurale

  • Non corretto nello standard scritto: Jeg møtte de på stasjonen.
  • Corretto: Jeg møtte dem på stasjonen.
  • Perché: de è soggetto; dem è oggetto. Si dice De ventet på meg, ma jeg møtte dem.

Far concordare con un nome interno invece che con il fatto

  • Non corretto: Han mistet jobben. Den overrasket alle.
  • Corretto: Han mistet jobben. Det overrasket alle.
  • Perché: a sorprendere è l'intero evento «ha perso il lavoro», non il sostantivo jobben. Un fatto completo viene ripreso con det.

Tradurre ogni det con «quello»

  • Interpretazione sbagliata: in Det er kaldt det indica un oggetto.
  • Interpretazione corretta: la frase significa «Fa freddo».
  • Perché: det è qui un soggetto formale e non ha un antecedente.

Dimenticare essere nella frase scissa

  • Non corretto: Det Ingrid som ringte.
  • Corretto: Det var Ingrid som ringte.
  • Perché: tra det e l'elemento messo in rilievo serve una forma di være: er, var o un'altra forma adatta al tempo.

Note d'uso

Questo articolo descrive soprattutto il Bokmål scritto. Nel parlato norvegese esiste una forte variazione dialettale, in particolare nella pronuncia e nell'uso effettivo di de e dem. Per una produzione scritta affidabile conviene mantenere la distinzione funzionale: de come soggetto, dem come oggetto.

Quando sono accentati, den e det possono assumere un valore più dimostrativo o contrastivo: Jeg vil ha den, ikke den andre («Voglio quello, non l'altro»). Con un'intonazione neutra possono essere semplici riprese di un referente già noto. Nella scrittura, dove l'intonazione non è disponibile, il contesto deve rendere evidente il contrasto.

Det è frequentissimo anche in espressioni quotidiane nelle quali il referente è molto ampio o condiviso dagli interlocutori: Det går bra («Va bene»), Det stemmer («Esatto»), Det kommer an på prisen («Dipende dal prezzo»), Det ser ut til å regne («Sembra che piova»). Cercare ogni volta un nome preciso a cui collegarlo può essere fuorviante; spesso indica semplicemente la situazione di cui si sta parlando.

Le forme den/det/de sono inoltre centrali nella doppia determinazione, come in den nye bilen e det gamle huset. In quella costruzione accompagnano un sostantivo e non vanno confuse con la ripresa pronominale trattata qui. La forma è uguale, ma la funzione nella frase è diversa.

Oltre le basi: chiarezza, contrasto e stile

A un livello avanzato non basta scegliere una forma grammaticalmente possibile: il referente deve essere chiaro. Considera Jeg la boka ved siden av avisen, men nå finner jeg den ikke. Sia boka sia avisen richiedono den, quindi il lettore non sa con certezza quale dei due oggetti sia scomparso. Ripetere il nome — nå finner jeg ikke boka — è meno elegante solo in apparenza: quando elimina un'ambiguità, è la soluzione migliore.

Lo stesso principio vale per det che riassume idee estese. Dopo un lungo ragionamento, Det er viktig può risultare vago. In un testo argomentativo è spesso più preciso nominare il contenuto: Denne forskjellen er viktig («Questa differenza è importante») oppure Dette argumentet er viktig («Questo argomento è importante»). I pronomi creano coesione, cioè collegano le frasi tra loro, ma una catena di det senza antecedenti riconoscibili indebolisce il testo.

Le frasi scisse permettono di controllare il fuoco informativo, vale a dire la parte del messaggio su cui si vuole attirare l'attenzione:

  • Lina sendte rapporten på mandag. — Lina ha inviato il rapporto lunedì: informazione neutra.
  • Det var Lina som sendte rapporten på mandag. — È stata Lina a inviarlo: contrasto sulla persona.
  • Det var på mandag Lina sendte rapporten. — È lunedì che Lina lo ha inviato: contrasto sul momento.

La frase scissa è particolarmente naturale quando si corregge un'ipotesi o si risponde a una domanda implicita. Se nessun contrasto è necessario, l'ordine neutro è spesso più leggero. Un testo pieno di costruzioni det er … può sembrare insistente.

Nelle domande si incontrano spesso sequenze come Hva er det du mener?, Hvem er det som kommer? e Hvor er det de bor?. Qui det contribuisce alla struttura focalizzata della domanda e non indica una cosa concreta. Le versioni più brevi — Hva mener du?, Hvem kommer?, Hvor bor de? — restano corrette; la forma estesa può suonare più esplicita, coinvolta o insistente a seconda dell'intonazione.

Infine, non confondere la ripresa con l'anticipazione. In Den boka har jeg lest («Quel libro l'ho letto»), den boka è espresso per intero e viene portato all'inizio per dargli rilievo. Il verbo har rimane al secondo posto secondo la regola V2. In Jeg har lest den, invece, den è un pronome oggetto che sostituisce il nome.

Consigli per esercitarsi

  1. Costruisci coppie di frasi. Parti da nomi imparati con l'articolo — en film, ei bok, et spørsmål, flere bilder — e riprendili nella seconda frase. Alterna soggetto e oggetto per allenare anche de/dem.
  2. Etichetta ogni det durante la lettura. Usa quattro categorie: nome neutro, intera idea, soggetto formale, frase scissa. Se non esiste un antecedente preciso, probabilmente non è una semplice ripresa nominale.
  3. Sposta il fuoco. Trasforma Nora fant nøklene i bilen prima in Det var Nora som fant nøklene e poi in Det var i bilen hun fant nøklene. Spiega ad alta voce quale informazione viene messa in contrasto.

Concetti collegati

  • Prerequisito: Pronomi personali — presenta le forme soggetto di base e la distinzione tra persone, cose e plurale.
  • Approfondimento: Soggetto formale det — sviluppa gli usi di det senza un referente concreto.
  • Approfondimento: Det er per presenza ed esistenza — mostra come introdurre nel discorso persone e cose nuove.
  • Passo successivo: Ordine enfatico — amplia le frasi scisse e altre strategie per mettere un elemento in rilievo.

Prerequisito

Pronomi personali soggetto in norvegeseA1

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