Le domande indirette in norvegese
Indirekte Spørsmål
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di norvegese su Settemila Lingue.
In breve
Una domanda indiretta inserisce una richiesta d’informazione dentro una frase più ampia. In norvegese si usa om per le domande a cui si risponde sì o no, oppure si mantiene una parola interrogativa come hvor, når o hvorfor. La parte interrogativa segue però l’ordine della subordinata: soggetto prima del verbo e, di norma, ikke prima del verbo coniugato.
Panoramica
Le domande indirette servono per dire che non si sa qualcosa, riferire una domanda altrui o formulare una richiesta in modo meno brusco. Espressioni come Jeg vet ikke … («Non so…»), Hun spurte … («Ha chiesto…»), Vet du …? («Sai…?») e Kan du fortelle meg …? («Puoi dirmi…?») sono quindi molto frequenti sia nella conversazione sia nello scritto.
Al livello B1 il punto essenziale è riconoscere che la domanda inserita nella frase è una proposizione subordinata (una parte della frase che dipende da un’altra). Non conserva l’inversione tipica della domanda diretta norvegese. Si passa, per esempio, da Hvor bor han? a Kan du fortelle meg hvor han bor?: nella parte subordinata han viene prima di bor.
Per un italofono il significato è familiare, ma l’ordine norvegese richiede più attenzione. In italiano il soggetto è spesso sottinteso e la differenza tra «Dove abita?» e «Sai dove abita?» può sembrare minima; in norvegese il soggetto espresso rende il contrasto evidente. Inoltre, l’italiano usa se sia in «non so se viene» sia in «se viene, ceniamo insieme», mentre il norvegese standard distingue normalmente om nella domanda indiretta e hvis nella condizione.
Come funzionano
Prima scelta: om o una parola interrogativa?
Bisogna anzitutto capire quale informazione manca.
| Tipo di domanda | Domanda diretta | Forma indiretta | Traduzione italiana |
|---|---|---|---|
| Risposta sì/no | Kommer hun? | Jeg vet ikke om hun kommer. | Non so se viene. |
| Informazione specifica | Hvor bor han? | Vet du hvor han bor? | Sai dove abita? |
Se la domanda diretta non contiene una parola interrogativa e ammette come risposta «sì» o «no», la subordinata è introdotta da om. Se contiene hva, hvem, hvor, når, hvorfor, hvordan o un’altra espressione interrogativa, quella stessa espressione introduce la domanda indiretta.
Domande sì/no con om
Lo schema di base è:
frase principale + om + soggetto + verbo coniugato + resto
- Jeg vet ikke om hun kommer i kveld. — Non so se viene stasera.
- Han spurte om vi hadde tid. — Ha chiesto se avevamo tempo.
- Kan du sjekke om døra er låst? — Puoi controllare se la porta è chiusa a chiave?
Om qui significa «se», cioè «se la risposta è sì oppure no». La stessa parola ha anche altri usi: in en bok om Norge significa «un libro sulla Norvegia», mentre in om en uke significa «fra una settimana». È la struttura della frase a chiarire la funzione.
Se vengono nominate due possibilità, si può usare om … eller …:
- Jeg vet ikke om vi skal ta toget eller bussen. — Non so se dobbiamo prendere il treno o l’autobus.
- Si fra om du kommer eller ikke. — Fammi sapere se vieni oppure no.
Non si usa normalmente hvis in questo ruolo. Hvis introduce una condizione: Hvis du kommer, lager jeg middag («Se vieni, preparo la cena»). Confronta questa frase con Jeg vet ikke om du kommer («Non so se vieni»): la prima stabilisce una condizione, la seconda contiene una domanda senza risposta.
Domande introdotte da una parola interrogativa
Lo schema più comune è:
frase principale + parola interrogativa + soggetto + verbo coniugato + resto
| Forma norvegese | Significato | Esempio indiretto |
|---|---|---|
| hvem | chi | Jeg vet ikke hvem hun møtte. |
| hva | che cosa | Fortell meg hva du trenger. |
| hvor | dove | Vet du hvor de bor? |
| når | quando | Hun spurte når toget gikk. |
| hvorfor | perché | Jeg forstår ikke hvorfor han dro. |
| hvordan | come | Vis meg hvordan det virker. |
| hvilken / hvilket / hvilke | quale / quali | Vet du hvilken buss vi skal ta? |
| hvor mye / hvor mange | quanto / quanti | Han spurte hvor mye det kostet. |
La trasformazione più importante è visibile in questa coppia:
- domanda diretta: Hvor bor han?
- domanda indiretta: Vet du hvor han bor?
Anche quando l’intera frase è una domanda, solo la frase principale adotta l’ordine interrogativo: Vet du …? La subordinata hvor han bor mantiene il proprio ordine.
La posizione di ikke e degli avverbi di frase
Un avverbio di frase è una parola che modifica il senso dell’intera affermazione, indicando per esempio negazione o frequenza. Nella frase principale ikke viene normalmente dopo il verbo coniugato; nella subordinata viene prima:
- diretta: Hvorfor ringte hun ikke? — Perché non ha telefonato?
- indiretta: Jeg lurer på hvorfor hun ikke ringte. — Mi chiedo perché non abbia telefonato.
Lo stesso principio si vede con parole come aldri («mai»), ofte («spesso») e alltid («sempre»):
- Vet du hvorfor han aldri svarer? — Sai perché non risponde mai?
- Kan du forklare hvorfor toget ofte er forsinket? — Puoi spiegare perché il treno è spesso in ritardo?
Come promemoria pratico, usa questa sequenza:
om/parola interrogativa + soggetto + ikke/aldri/ofte + verbo coniugato
Se il verbo è composto, l’avverbio precede il verbo coniugato, non necessariamente tutti gli elementi verbali: Jeg vet ikke om hun allerede har reist («Non so se sia già partita»).
Quando hvem o hva è il soggetto: som
Il soggetto è la persona o la cosa che compie l’azione o di cui si dice qualcosa. Se proprio hvem («chi») o hva («che cosa») svolge questa funzione, nella domanda indiretta compare normalmente som:
- Hvem kommer? → Vet du hvem som kommer? — Sai chi viene?
- Hva skjedde? → Ingen vet hva som skjedde. — Nessuno sa che cosa fosse successo.
Se invece esiste già un altro soggetto, som non si aggiunge:
- Hvem møtte hun? → Jeg vet ikke hvem hun møtte. — Non so chi abbia incontrato.
- Hva kjøpte de? → Kan du huske hva de kjøpte? — Ricordi che cosa hanno comprato?
La presenza di hun o de mostra chi compie l’azione. Il contrasto è importante anche per il significato:
- Jeg vet ikke hvem hun ringte. — Non so chi abbia chiamato lei.
- Jeg vet ikke hvem som ringte henne. — Non so chi abbia chiamato lei al telefono.
Nella seconda frase hvem è chi telefona, mentre henne è la persona che riceve la chiamata.
La punteggiatura dipende dalla frase completa
Una parola interrogativa all’interno della subordinata non rende automaticamente interrogativa tutta la frase:
- Jeg vet ikke hvor hun er. — Non so dove sia. Punto, perché è un’affermazione.
- Vet du hvor hun er? — Sai dove sia? Punto interrogativo, perché si chiede una risposta all’interlocutore.
Lo stesso vale per Han spurte om møtet var avlyst.: la frase riferisce ciò che lui ha chiesto, ma non pone direttamente quella domanda al lettore.
Esempi nel contesto
| Norvegese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Jeg vet ikke om hun kommer. | Non so se viene. | Domanda sì/no introdotta da om. |
| Kan du fortelle meg hvor han bor? | Puoi dirmi dove abita? | Nella subordinata il soggetto precede il verbo. |
| Han spurte når vi reiser. | Ha chiesto quando partiamo. | når mantiene il significato interrogativo. |
| Jeg lurer på hvorfor hun ikke ringte. | Mi chiedo perché non abbia telefonato. | ikke viene prima del verbo coniugato. |
| Vet du om apoteket er åpent i dag? | Sai se la farmacia è aperta oggi? | L’intera frase è una domanda. |
| Hun vil vite hva du ønsker deg til bursdagen. | Vuole sapere che cosa desideri per il compleanno. | du è il soggetto della subordinata. |
| Kan dere si hvilken plattform toget går fra? | Potete dire da quale binario parte il treno? | hvilken accompagna il nome plattform. |
| Ingen husker hvem som åpnet vinduet. | Nessuno ricorda chi abbia aperto la finestra. | hvem è il soggetto, quindi si usa som. |
| Jeg hørte ikke hvem hun snakket med. | Non ho sentito con chi parlava. | La preposizione med resta in fondo. |
| Vi må finne ut hvor mye billettene koster. | Dobbiamo scoprire quanto costano i biglietti. | Quantità con hvor mye. |
| Si fra om du blir med eller ikke. | Fammi sapere se vieni con noi oppure no. | Alternativa esplicita con eller ikke. |
| Læreren spurte hvorfor elevene aldri gjorde leksene. | L’insegnante ha chiesto perché gli alunni non facessero mai i compiti. | aldri precede il verbo nella subordinata. |
| Vet du hvordan denne kaffemaskinen virker? | Sai come funziona questa macchina da caffè? | Domanda sul modo con hvordan. |
| Jeg kan ikke huske hva som skjedde etterpå. | Non ricordo che cosa sia successo dopo. | hva è il soggetto di skjedde. |
| De undersøker hvorvidt opplysningene stemmer. | Verificano se le informazioni siano corrette. | hvorvidt appartiene soprattutto allo scritto formale. |
Errori comuni
Conservare l’inversione della domanda diretta
- Sbagliato: Kan du fortelle meg hvor bor han?
- Corretto: Kan du fortelle meg hvor han bor?
- Perché: hvor han bor è una subordinata. Al suo interno il soggetto han precede il verbo bor, anche se la frase completa termina con un punto interrogativo.
Mettere ikke dopo il verbo
- Sbagliato: Jeg lurer på hvorfor hun ringte ikke.
- Corretto: Jeg lurer på hvorfor hun ikke ringte.
- Perché: nella subordinata l’avverbio di negazione viene normalmente prima del verbo coniugato.
Tradurre ogni se italiano con hvis
- Sbagliato: Jeg vet ikke hvis bussen har gått.
- Corretto: Jeg vet ikke om bussen har gått.
- Perché: qui «se» introduce una domanda sì/no, quindi serve om. Hvis significa invece «nel caso in cui» e introduce una condizione.
Dimenticare som con una parola interrogativa soggetto
- Sbagliato: Vet du hvem kommer?
- Corretto: Vet du hvem som kommer?
- Perché: hvem è la persona che compie l’azione di venire; nelle domande indirette si collega quindi al verbo mediante som.
Inserire som quando esiste già un soggetto
- Sbagliato: Jeg vet ikke hvem som hun inviterte.
- Corretto: Jeg vet ikke hvem hun inviterte.
- Perché: hun è già il soggetto di inviterte; hvem indica la persona invitata e non richiede som.
Usare il punto interrogativo dopo ogni subordinata interrogativa
- Sbagliato: Han fortalte meg hvor nøkkelen var?
- Corretto: Han fortalte meg hvor nøkkelen var.
- Perché: la frase nel suo insieme è un’affermazione: «Mi ha detto dov’era la chiave». Il punto interrogativo è corretto in Vet du hvor nøkkelen er?
Note d’uso
Le domande indirette ricorrono spesso nelle richieste cortesi. Hvor er toalettet? («Dov’è il bagno?») è una domanda diretta del tutto normale; Kan du fortelle meg hvor toalettet er? («Puoi dirmi dov’è il bagno?») introduce una cornice più attenuata. Tra amici o in situazioni urgenti, la forma diretta può essere più spontanea e non è necessariamente scortese.
Jeg lurer på … è una formula quotidiana molto produttiva. Può esprimere una curiosità reale, come in Jeg lurer på hvorfor hun dro, ma anche preparare una richiesta: Jeg lurer på om du kan hjelpe meg («Vorrei sapere se puoi aiutarmi» / «Mi chiedevo se puoi aiutarmi»). In italiano «mi domando» può sembrare più riflessivo; il norvegese jeg lurer på è naturale anche in uno scambio pratico.
Con il verbo spørre, om può introdurre una domanda completa oppure un semplice argomento. Hun spurte om jeg hadde tid significa «Ha chiesto se avevo tempo»; hun spurte om jobben significa «Ha chiesto del lavoro». Nel secondo esempio, dopo om c’è solo un nome, non una subordinata con soggetto e verbo.
Il norvegese non possiede un congiuntivo produttivo equivalente a quello italiano. Perciò traduzioni come «non so dove sia» o «ha chiesto perché fosse tardi» non richiedono una forma verbale speciale in norvegese: si sceglie normalmente il tempo indicativo adatto al rapporto temporale.
Oltre le basi: usi avanzati
Il tempo verbale nel resoconto di una domanda
Quando una domanda viene riferita da un punto di vista passato, è frequente spostare al passato anche il verbo subordinato:
- domanda originaria: Hvor bor du? — Dove abiti?
- resoconto: Hun spurte hvor jeg bodde. — Ha chiesto dove abitavo.
Non è però una sostituzione meccanica. Se l’informazione è ancora valida e chi parla la presenta come attuale, il presente può essere naturale: Hun spurte hvor jeg bor può voler dire che ha chiesto dove abito tuttora. Nei racconti più complessi la scelta del tempo dipende dal momento a cui si riferisce l’informazione.
Preposizioni lasciate in fondo
Nel norvegese corrente una preposizione legata alla parola interrogativa rimane spesso alla fine della subordinata:
- Hvem snakker du med? → Jeg vet ikke hvem du snakker med.
- Hva venter de på? → Kan du se hva de venter på?
Per un italofono, l’ordine letterale «chi parli con» può sembrare incompleto, perché in italiano diciamo «con chi parli». In norvegese la posizione finale di med, på, til e di molte altre preposizioni è del tutto naturale, soprattutto nel parlato e nello stile neutro.
Hvorvidt nello stile formale
Hvorvidt introduce una questione sì/no come om, ma è più formale e mette in risalto il dubbio tra due possibilità:
- Rapporten vurderer hvorvidt tiltaket har virket. — Il rapporto valuta se la misura abbia funzionato.
- Det er uklart hvorvidt avtalen gjelder. — Non è chiaro se l’accordo sia valido.
Nella conversazione quotidiana om è quasi sempre più semplice e naturale. Hvorvidt è comune in relazioni, analisi, testi amministrativi e argomentazioni formali.
Domande indirette come parte centrale della frase
Una subordinata interrogativa può comparire non solo dopo vite o spørre, ma anche dopo espressioni impersonali o come tema della frase:
- Det er usikkert om alle kan delta. — Non è certo che tutti possano partecipare.
- Hvorfor møtet ble avlyst, er fortsatt uklart. — Non è ancora chiaro perché la riunione sia stata annullata.
- Spørsmålet er hvem som skal betale. — La questione è chi debba pagare.
Anche in queste strutture più elaborate restano valide le regole fondamentali: niente inversione interna, avverbio prima del verbo coniugato e som quando hvem o hva è il soggetto.
Il modello con skal dove l’italiano usa l’infinito
L’italiano usa facilmente espressioni come «non so cosa fare» o «non sappiamo dove andare». In norvegese è molto comune mantenere una subordinata completa con skal:
- Jeg vet ikke hva jeg skal gjøre. — Non so che cosa fare.
- Vi vet ikke hvor vi skal gå. — Non sappiamo dove andare.
- Hun spurte hvem hun skulle kontakte. — Ha chiesto chi dovesse contattare.
Conviene imparare questo modello come unità, senza eliminare automaticamente il soggetto solo perché la resa italiana preferisce l’infinito.
Consigli per esercitarsi
- Trasforma ogni domanda in due frasi. Parti da Når kommer toget? e crea Vet du når toget kommer?; poi da Har hun tid? crea Jeg lurer på om hun har tid. Controlla sempre l’ordine soggetto-verbo.
- Costruisci coppie con om e hvis. Per la stessa situazione scrivi una frase di dubbio, Jeg vet ikke om …, e una condizione, Hvis …, så …. È il modo più efficace per non tradurre automaticamente l’italiano «se».
- Evidenzia soggetto e avverbio durante l’ascolto. Quando senti vet du, jeg lurer på o hun spurte, annota le parole successive. Cerca in particolare le sequenze hun ikke kommer, hvem som kommer e hvem hun møter.
Concetti collegati
- Prerequisito: Le proposizioni subordinate — introduce l’ordine subordinato e la posizione di ikke, indispensabili per formare le domande indirette.
Prerequisito
Le proposizioni subordinate in norvegeseA2Altri concetti di livello B1
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