A1

I dimostrativi 이, 그 e 저 in coreano

지시사

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di coreano su Settemila Lingue.

In breve

Il coreano distingue tre zone: indica ciò che è vicino a chi parla, ciò che è vicino a chi ascolta oppure già noto nel discorso, e ciò che è lontano da entrambi. Davanti a un nome si dice 이 책, 그 책, 저 책; per «questa/quella cosa» si usano 이것, 그것, 저것.

Panoramica

I dimostrativi sono parole che servono a indicare qualcosa: per esempio «questo libro», «quella persona» o «lì». In italiano ragioniamo soprattutto con l'opposizione fra questo e quello. Il coreano, invece, organizza lo spazio in tre parti secondo la posizione di chi parla e di chi ascolta. Per questo non basta tradurre automaticamente quello con una sola forma coreana.

La regola essenziale, introdotta già al livello A1, è concreta: per la zona di chi parla, per la zona dell'interlocutore e per una zona lontana da entrambi. Lo stesso contrasto compare con cose, luoghi e persone: 이것/그것/저것, 여기/거기/저기, 이 사람/그 사람/저 사람.

Lo spazio, però, è solo il punto di partenza. può anche riprendere una persona, una cosa o una situazione già menzionata, anche se non è fisicamente accanto a chi ascolta. Questa funzione è molto frequente nei racconti e nelle conversazioni. Conviene quindi imparare il sistema come un insieme di relazioni, non come tre traduzioni fisse da dizionario.

Come funziona

La regola base: tre zone

Forma Zona o funzione principale Resa italiana tipica
vicino a chi parla questo, questa, questi, queste
vicino a chi ascolta; già menzionato o noto quello, quella; quel determinato…
lontano sia da chi parla sia da chi ascolta quello laggiù, quella laggiù

Immaginiamo una conversazione in un negozio. Se chi parla tiene un libro in mano, dirà 이 책. Se il libro è davanti al commesso, potrà dire 그 책. Se entrambi guardano un libro su uno scaffale lontano, diranno 저 책.

Questa è una guida pratica, non una misurazione in metri. Conta il modo in cui i partecipanti percepiscono la situazione: un oggetto può appartenere alla «zona» dell'interlocutore perché è sul suo tavolo o perché lo sta mostrando.

Davanti a un nome: 이/그/저 + nome

Quando accompagnano un nome, , e funzionano come determinanti, cioè parole che precisano quale persona o cosa si intende. La struttura è semplice:

이/그/저 + nome

Struttura Significato
이 책 questo libro
그 가방 quella borsa vicino a te / la borsa di cui parliamo
저 건물 quell'edificio laggiù
이 사람 questa persona
그 문제 quel problema già noto
저 산 quella montagna laggiù

Fra il dimostrativo e il nome si lascia uno spazio: 이 책, non 이책. Il coreano non cambia il dimostrativo secondo genere e numero. resta uguale in 이 책 «questo libro», 이 의자 «questa sedia» e 이 사람들 «queste persone». Per un italofono è una semplificazione importante: non esistono forme separate equivalenti a questo, questa, questi, queste.

Indicare una cosa: 이것, 그것, 저것

Il nome significa «cosa» o, in senso più ampio, «ciò». Unito ai tre dimostrativi forma una serie completa:

Forma piena Forma comune nel parlato Significato
이것 이거 questa cosa, questo
그것 그거 quella cosa, quello; ciò di cui si parlava
저것 저거 quella cosa laggiù

Le forme in -거 sono normalissime nella conversazione quotidiana. 이것, 그것 e 저것 non sono sbagliate: possono suonare più complete, attente o adatte allo scritto. La scelta dipende quindi anche dal registro, cioè dal grado di formalità della situazione.

Queste forme sono già nomi completi e possono ricevere una particella, una breve desinenza che segnala il ruolo della parola nella frase:

  • 이것은 / 이건: quanto a questo
  • 그것이 / 그게: quello, come soggetto
  • 저것을 / 저걸: quella cosa laggiù, come oggetto

Le forme 이건, 그게, 저걸 sono contrazioni molto frequenti. Non occorre memorizzarle tutte insieme il primo giorno, ma è utile riconoscerle subito nell'ascolto.

Attenzione alla differenza fra 이것 e 이 + nome. Se il nome è espresso, si usa direttamente 이 책 «questo libro», non 이것 책. 이것 sostituisce il nome: «questo» o «questa cosa».

Indicare un luogo: 여기, 거기, 저기

Per i luoghi, nella lingua quotidiana si usa soprattutto questa serie:

Forma Significato e punto di riferimento
여기 qui, vicino a chi parla
거기 lì, vicino a chi ascolta o nel luogo già menzionato
저기 laggiù, lontano da entrambi

Esistono anche 이곳, 그곳, 저곳, letteralmente «questo/quel luogo». Queste forme sono comuni nello scritto, nelle descrizioni e quando si vuole dare maggior peso al concetto di «luogo». Nella conversazione ordinaria, 여기, 거기, 저기 sono spesso più spontanee.

Le particelle si attaccano anche alle parole di luogo: 여기는 «qui, quanto a questo posto», 거기에 «lì/a quel posto», 저기에서 «laggiù/in quel posto, dove avviene un'azione». Non si inserisce uno spazio prima della particella.

Indicare persone

Con le persone si può usare lo stesso schema:

Forma Significato
이 사람 questa persona
그 사람 quella persona / la persona già citata
저 사람 quella persona laggiù

사람 è neutro, ma indicare direttamente qualcuno come «questa persona» o «quella persona» può risultare brusco in certe situazioni. Per parlare con rispetto si usa spesso , nome onorifico per «persona»: 이분, 그분, 저분. Per esempio, 이분은 김 선생님이에요 significa «Questa persona è il professor Kim» con tono rispettoso.

그 per ciò che è già stato detto

non riguarda soltanto la vicinanza fisica. Può richiamare un referente, cioè la persona o cosa a cui ci si riferisce, già introdotto nella conversazione:

  • 어제 영화를 봤어요. 그 영화가 정말 재미있었어요. «Ieri ho visto un film. Quel film era davvero interessante.»

Il film non deve trovarsi accanto a chi ascolta. 그 영화 equivale qui a «quel film di cui ho appena parlato». In italiano, a seconda del contesto, potremmo anche usare «il film»; il coreano rende esplicito il richiamo con .

Esempi nel contesto

Coreano Italiano Nota
이것은 뭐예요? Che cos'è questo? Forma piena con la particella 은
이거 맛있어요. Questo è buono. 이거 è comune nel parlato
그 책 주세요. Mi dia quel libro, per favore. Il libro è dalla parte dell'interlocutore
저 건물이 학교예요. Quell'edificio laggiù è una scuola. 저 segnala distanza da entrambi
이 사진을 보세요. Guardi questa foto. La foto è vicina a chi parla
그거 누구 거예요? Quello di chi è? 그거 indica una cosa vicina all'altro
저것은 우리 차예요. Quella laggiù è la nostra auto. 저것 sostituisce il nome «auto»
여기 앉으세요. Si sieda qui. Luogo vicino a chi parla
거기에 놓아 주세요. Lo metta lì, per favore. Luogo indicato all'interlocutore
저기에서 만나요. Incontriamoci laggiù. 에서 indica il luogo dell'incontro
이 사람은 제 친구예요. Questa persona è un mio amico. 사람 è una persona indicata o presentata
저분은 누구세요? Chi è quella persona laggiù? 분 rende rispettoso il riferimento
어제 그 식당에 갔어요. Ieri sono andato in quel ristorante di cui parlavamo. 그 richiama un luogo già noto
가방이 두 개 있어요. 이 가방은 작고 그 가방은 커요. Ci sono due borse. Questa è piccola e quella è grande. Contrasto fra la zona di chi parla e quella dell'altro
여기, 거기, 저기 중에서 어디가 좋아요? Fra qui, lì e laggiù, quale posto preferisci? Confronto delle tre forme di luogo

Errori comuni

1. Usare sempre 그 per l'italiano «quello»

  • Non adatto: 그 건물은 박물관이에요. — mentre l'edificio è lontano da entrambi.
  • Meglio: 저 건물은 박물관이에요.
  • Perché: l'italiano ha un unico quello di uso generale, mentre in una situazione visibile il coreano distingue la zona dell'interlocutore () da ciò che è lontano da entrambi ().

2. Usare 저 per qualcosa già menzionato ma non visibile

  • Non adatto: 어제 책을 샀어요. 저 책이 재미있어요.
  • Meglio: 어제 책을 샀어요. 그 책이 재미있어요.
  • Perché: per riprendere «il libro appena citato» si usa . suggerisce normalmente una cosa lontana ma individuabile nella situazione.

3. Mettere 것 davanti a un altro nome

  • Errato: 이것 책은 제 거예요.
  • Corretto: 이 책은 제 거예요.
  • Perché: 이것 significa già «questa cosa». Davanti al nome basta .

4. Separare male le parole e le particelle

  • Errato: 이책은 좋아요. / 이것 은 좋아요.
  • Corretto: 이 책은 좋아요. / 이것은 좋아요.
  • Perché: il dimostrativo si separa dal nome (이 책), ma la particella si unisce alla parola precedente (책은, 이것은).

5. Riferirsi a una persona come a una cosa

  • Poco naturale: indicando il proprio insegnante, 이것은 김 선생님이에요.
  • Naturale e rispettoso: 이분은 김 선생님이에요.
  • Perché: 이것 indica una cosa, non una persona. 이분 è adatto quando si presenta qualcuno con rispetto.

Note d'uso

Forma piena e lingua parlata

Nelle conversazioni si sentono continuamente 이거, 그거, 저거 e le contrazioni 이건, 그건, 이게, 그게, 이걸, 그걸. Per esempio, 이건 뭐예요? è una variante molto naturale di 이것은 뭐예요?. Non bisogna interpretare la forma breve come scortese: il livello di cortesia dipende soprattutto dalla conclusione della frase, come -요, e dal contesto.

Quando il contesto basta

Come spesso accade in coreano, un elemento già chiaro può essere omesso. In un negozio, indicando un oggetto, 이거 주세요 («Mi dia questo, per favore») è del tutto naturale. Se invece il nome è utile per evitare ambiguità, si dice 이 셔츠 주세요 («Mi dia questa camicia»).

Indicare senza sembrare bruschi

Puntare una persona con il dito può essere percepito come poco cortese, indipendentemente dalla grammatica. In una situazione formale è preferibile usare 이분/그분/저분, accompagnare la frase con un gesto discreto o descrivere il ruolo della persona. Il sistema dimostrativo resta lo stesso; cambia la scelta del nome e il comportamento comunicativo.

그 non corrisponde sempre a «quello»

Quando riprende qualcosa di già noto, l'italiano può preferire l'articolo determinativo: 그 회사 può essere «quell'azienda», ma anche «l'azienda» se è quella già al centro del discorso. Tradurre parola per parola rischia quindi di produrre un italiano innaturale o di far perdere la funzione testuale del coreano.

Oltre le basi: usi avanzati

Queste distinzioni non sono necessarie per iniziare a comunicare, ma compariranno presto in testi e dialoghi più ricchi.

Serie derivate

La stessa opposizione compare in altre famiglie di parole. Fra le più utili ci sono:

Vicino a chi parla Vicino a chi ascolta / già noto Lontano da entrambi Valore generale
이렇게 그렇게 저렇게 in questo/quel modo, così
이런 그런 저런 di questo/quel tipo
이렇다 그렇다 저렇다 essere così, in questo/quel modo

Da 그렇다 derivano espressioni frequentissime come 그래요? «Davvero?/È così?» e 그래서 «perciò». Non occorre analizzarle tutte come dimostrativi durante una conversazione, ma riconoscere la radice aiuta a vedere la coerenza del sistema.

Uso testuale di 이 e 그

In testi argomentativi o spiegazioni, può presentare come vicino e immediato un punto che l'autore sta introducendo: 이 문제 «questo problema». , invece, tende a richiamare qualcosa già condiviso o menzionato: 그 결과 «quel risultato / il risultato in questione». La scelta crea una prospettiva nel discorso, non una distanza fisica.

저 e il punto di vista condiviso

presuppone spesso che parlante e ascoltatore possano identificare lo stesso referente lontano: una montagna all'orizzonte, un edificio dall'altra parte della strada, una persona in fondo alla sala. Per un ricordo non presente nella situazione, è di solito più adatto. In stile narrativo, tuttavia, il punto di vista può essere costruito in modo più creativo; questa è una sfumatura da osservare nei testi, non una priorità per il livello A1.

Forme di luogo più formali

이곳, 그곳, 저곳 ricorrono spesso su siti, cartelli, guide e testi descrittivi. 이곳은 금연 구역입니다 significa «Questo luogo è una zona non fumatori». Il corrispondente colloquiale 여기는 금연 구역이에요 comunica quasi la stessa informazione, ma con un tono più conversazionale.

Consigli per esercitarsi

  1. Costruisci tre zone reali. Metti un oggetto vicino a te, uno vicino a un compagno o sul lato opposto del tavolo e uno lontano. Nominali a turno: 이 컵, 그 컵, 저 컵. Spostando gli oggetti, la relazione diventa più facile da ricordare della traduzione italiana.
  2. Impara le serie in colonne. Ripeti insieme 이것–여기–이 사람, poi 그것–거기–그 사람 e infine 저것–저기–저 사람. In questo modo associ ogni iniziale a una prospettiva coerente.
  3. Trasforma le forme complete in forme parlate. Parti da 이것은 뭐예요?, 그것이 좋아요, 저것을 주세요 e riconosci le varianti 이건 뭐예요?, 그게 좋아요, 저걸 주세요. Registrarsi mentre si leggono entrambe le versioni aiuta molto nell'ascolto.

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