La forma volitiva in giapponese
意向形
Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di giapponese su Settemila Lingue.
In breve
La forma volitiva giapponese esprime soprattutto una proposta, un invito o la volontà del parlante: 行こう può voler dire «andiamo» oppure, secondo il contesto, «andrò, ho deciso di andare». Con i verbi godan si porta la sillaba finale alla serie in o e si aggiunge う; con gli ichidan si toglie る e si aggiunge よう. Il corrispondente cortese è ~ましょう.
Panoramica
La forma volitiva (意向形, cioè una forma verbale che presenta un'azione come voluta o proposta) compare continuamente nelle conversazioni giapponesi. Serve per invitare qualcuno ad agire insieme, incoraggiare un gruppo, dichiarare a sé stessi una decisione e costruire espressioni come ~ようと思う, «pensare di, avere intenzione di». È un punto centrale del livello B1 perché collega la coniugazione di base alle sfumature dell'intenzione e dell'interazione sociale.
In italiano usiamo mezzi diversi a seconda della situazione: «andiamo!», «facciamolo», «potremmo mangiare» oppure «ho deciso di studiare». Il giapponese riunisce molti di questi valori in una sola forma. La traduzione, quindi, non è automatica: 帰ろう non contiene né una persona né un tempo futuro espliciti. Può essere un invito («torniamo») o una decisione del parlante («ora torno»), e sono il contesto e l'intonazione a chiarirlo.
La volitiva informale si usa con amici, familiari e persone con cui si parla in stile piano. ~ましょう svolge la stessa funzione generale in stile cortese. Prima di affrontare questa lezione è utile conoscere la forma piana o del dizionario, perché bisogna riconoscere la classe del verbo.
Come funziona
I tre gruppi verbali
Per formare correttamente la volitiva, occorre distinguere i verbi godan (verbi la cui sillaba finale cambia serie), i verbi ichidan (in genere si elimina il る finale) e i due irregolari principali.
Verbi godan: dalla serie in u alla serie in o + う
Nei godan, l'ultima kana passa dalla serie vocalica in u alla corrispondente serie in o, poi si aggiunge う. Le due kana finali producono una vocale lunga: 行こう si legge いこう, non いこ・う con una pausa.
| Finale del dizionario | Finale volitiva | Verbo del dizionario | Forma volitiva |
|---|---|---|---|
| う | おう | 買う (comprare) | 買おう |
| く | こう | 書く (scrivere) | 書こう |
| ぐ | ごう | 泳ぐ (nuotare) | 泳ごう |
| す | そう | 話す (parlare) | 話そう |
| つ | とう | 待つ (aspettare) | 待とう |
| ぬ | のう | 死ぬ (morire) | 死のう |
| ぶ | ぼう | 遊ぶ (divertirsi, uscire) | 遊ぼう |
| む | もう | 読む (leggere) | 読もう |
| る | ろう | 帰る (tornare) | 帰ろう |
La regola non consiste semplicemente nell'aggiungere よう alla forma del dizionario. Per esempio, 飲む diventa 飲もう, non 飲むよう; 行く diventa 行こう, non 行くよう.
Verbi ichidan: togliere る e aggiungere よう
Con gli ichidan, si elimina il る finale e si aggiunge よう.
| Verbo del dizionario | Tema senza る | Forma volitiva |
|---|---|---|
| 食べる (mangiare) | 食べ | 食べよう |
| 見る (vedere) | 見 | 見よう |
| 起きる (alzarsi) | 起き | 起きよう |
| 考える (riflettere) | 考え | 考えよう |
Attenzione: non tutti i verbi in ~いる o ~える sono ichidan. 入る (entrare), 走る (correre) e 帰る (tornare), per esempio, sono godan: 入ろう、走ろう、帰ろう. È meglio imparare la classe insieme al verbo.
Verbi irregolari
| Verbo | Forma volitiva | Lettura |
|---|---|---|
| する (fare) | しよう | しよう |
| 来る (venire) | 来よう | こよう |
I composti con する seguono lo stesso schema: 勉強する → 勉強しよう, 予約する → 予約しよう.
La forma cortese ~ましょう
Per la forma cortese si parte dalla forma in ~ます, si toglie ます e si aggiunge ましょう.
| Forma in ~ます | Forma cortese volitiva | Significato tipico |
|---|---|---|
| 行きます | 行きましょう | Andiamo |
| 食べます | 食べましょう | Mangiamo |
| します | しましょう | Facciamo |
| 来ます | 来ましょう | Veniamo |
~ましょう non si ottiene trasformando direttamente la volitiva informale: si usa il tema in ~ます. Perciò 食べよう e 食べましょう sono due forme parallele, informale e cortese.
I significati fondamentali
1. Proposta o invito
Quando il parlante include l'interlocutore, la volitiva equivale spesso a «facciamo...» o «andiamo...»:
- 一緒に昼ご飯を食べよう。 — Pranziamo insieme.
- ここで少し休みましょう。 — Riposiamoci un po' qui.
La frase piana è adatta a rapporti informali; quella in ~ましょう è cortese. Il soggetto «noi» di solito non viene espresso.
2. Incoraggiamento condiviso
La forma può raccogliere un gruppo attorno a un obiettivo:
- 最後まで頑張ろう! — Impegniamoci fino alla fine!
- 環境を守りましょう。 — Proteggiamo l'ambiente.
Questo valore è frequente in slogan, discorsi, lezioni e messaggi pubblici.
3. Decisione o volontà del parlante
Detta come riflessione personale, la stessa forma può indicare «farò...» o «ho deciso di...»:
- 今日は早く寝よう。 — Stasera andrò a letto presto.
- もう一度やってみよう。 — Proverò a farlo un'altra volta.
Non è però un futuro neutro come l'italiano «farò». Presenta l'azione come scelta volontaria e spesso suona come una decisione presa in quel momento.
4. Volitiva + か
Aggiungendo か, si invita l'altro a valutare la proposta oppure si manifesta un dubbio deliberativo:
- そろそろ帰ろうか。 — Vogliamo tornare, ormai? / Torniamo?
- 何を食べようか。 — Che cosa mangiamo? / Che cosa potrei mangiare?
Con ~ましょうか, il parlante può proporre un'azione comune oppure offrirsi di fare qualcosa, a seconda del verbo e del contesto: 荷物を持ちましょうか significa normalmente «Le porto il bagaglio?».
Esempi nel contesto
| Giapponese | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| 映画を見に行こう。 | Andiamo a vedere un film. | Invito informale |
| 明日から運動しようと思います。 | Penso che da domani comincerò a fare attività fisica. | Intenzione espressa con ~ようと思う |
| 一緒に勉強しましょう。 | Studiamo insieme. | Proposta cortese |
| そろそろ帰ろうか。 | Vogliamo tornare? Si è fatto tardi. | Proposta attenuata da か |
| 今日は疲れたから、早く寝よう。 | Oggi sono stanco, quindi andrò a letto presto. | Decisione rivolta a sé stessi |
| 次の駅で降りよう。 | Scendiamo alla prossima stazione. | Piano condiviso informale |
| もう一度先生に聞いてみよう。 | Proverò a chiedere di nuovo all'insegnante. | Decisione personale |
| この問題について話し合いましょう。 | Discutiamo insieme di questo problema. | Invito cortese, adatto a una riunione |
| 窓を開けましょうか。 | Apro la finestra? | Offerta di fare qualcosa |
| 週末は何をしようか。 | Che cosa facciamo nel fine settimana? | Domanda deliberativa |
| 忘れないうちに、メモしておこう。 | Prenderò nota prima di dimenticarmene. | Decisione preventiva con ~ておく |
| みんなで力を合わせよう。 | Uniamo le forze, tutti insieme. | Incoraggiamento al gruppo |
| 電車に乗ろうとしたとき、電話が鳴った。 | Proprio mentre stavo per salire sul treno, squillò il telefono. | ~ようとする: azione sul punto di iniziare |
| 彼は重い箱を持ち上げようとしている。 | Sta cercando di sollevare una scatola pesante. | Tentativo in corso |
Errori comuni
Aggiungere よう a tutti i verbi
- Sbagliato: 書くよう。
- Corretto: 書こう。
- Perché: 書く è godan: la finale く passa a こ, poi si aggiunge う. ~よう si aggiunge al tema degli ichidan, come in 食べよう.
Trattare ogni verbo in ~る come ichidan
- Sbagliato: 帰よう。
- Corretto: 帰ろう。
- Perché: 帰る è un godan, nonostante finisca in る. La finale cambia da る a ろう.
Usare la forma del dizionario davanti a と思う per un'intenzione
- Sbagliato per dire «penso di andare»: 日本へ行くと思います。
- Corretto: 日本へ行こうと思います。
- Perché: 行くと思います significa normalmente «penso che andrà / che si vada» e presenta un'opinione sul fatto. 行こうと思います esprime la propria intenzione.
Confondere la volitiva con un semplice futuro
- Poco adatto come previsione: 明日は雨が降ろう。
- Naturale: 明日は雨が降るでしょう。 — Domani probabilmente pioverà.
- Perché: la volitiva di base riguarda volontà, proposta o decisione. La pioggia non decide di cadere; per una previsione si usa una struttura come でしょう.
Usare la forma informale nella situazione sbagliata
- Troppo diretto con un cliente: ここに座ろう。
- Più adatto: こちらに座りましょう。
- Perché: la volitiva piana presuppone familiarità e può sembrare brusca se il rapporto richiede cortesia. Anche ~ましょう, però, può suonare come una proposta già decisa; in un invito molto delicato si preferiscono formule meno pressanti.
Formare una proposta negativa con una negazione inventata
- Sbagliato: 行かないよう nel senso di «non andiamo».
- Corretto: 行かないでおこう。 — Decidiamo di non andare / meglio non andare.
- Perché: ~ないよう appartiene ad altre strutture e non è la normale volitiva negativa. Nel parlato, ~ないでおこう è un modo naturale per decidere di non fare qualcosa.
Note d'uso
~ましょう e ~ませんか non hanno lo stesso tono
Entrambe le forme possono essere tradotte con un invito, ma la posizione del parlante cambia:
| Forma | Atteggiamento tipico | Esempio |
|---|---|---|
| 一緒に行きましょう。 | Il parlante propone il piano come passo condiviso | Andiamo insieme. |
| 一緒に行きませんか。 | Il parlante chiede se l'altro è interessato | Le andrebbe di venire insieme? |
~ましょう è naturale quando il gruppo è già orientato all'azione: un insegnante che avvia un esercizio, un collega che passa al punto seguente, amici che hanno quasi deciso. ~ませんか lascia più chiaramente all'interlocutore la possibilità di rifiutare e spesso è migliore per un primo invito.
~ましょうか può essere proposta o offerta
Con un'azione condivisibile, 休みましょうか significa «facciamo una pausa?». Con un'azione che il parlante può svolgere a beneficio dell'altro, 説明しましょうか significa «vuole che glielo spieghi?». L'italiano distingue spesso con «facciamo...?» e «vuole che...?», mentre il giapponese si affida molto al contesto.
Una forma informale non è necessariamente scortese
Tra amici, 行こう è spontaneo e cordiale. La cortesia non dipende soltanto dalla desinenza, ma dal rapporto, dalla situazione e dal modo in cui si presenta la proposta. Rivolto a un superiore, tuttavia, un semplice 行きましょう può ancora sembrare troppo direttivo. Una domanda come そろそろ行きませんか o una formulazione adeguata al contesto lascia più spazio alla sua decisione.
Il soggetto resta spesso implicito
L'italiano aiuta con la desinenza a distinguere «andiamo» da «andrò». In giapponese 行こう non offre questa distinzione grammaticale. Se il parlante guarda gli amici e indica l'uscita, sarà un invito; se controlla la propria agenda e parla tra sé, sarà una decisione personale. Non cercare quindi una corrispondenza fissa parola per parola.
Oltre le basi: usi avanzati
~ようと思う: formulare un'intenzione
La costruzione volitiva + と思う presenta una decisione o un'intenzione personale:
- 明日から運動しようと思います。 — Penso che da domani comincerò a fare attività fisica.
- 来年、日本へ留学しようと思っています。 — Sto pensando di studiare in Giappone l'anno prossimo.
In modo generale, ~ようと思う può mettere in primo piano la decisione che si prende o si dichiara, mentre ~ようと思っている presenta un'intenzione mantenuta nel tempo. Questa costruzione merita uno studio a parte perché il tempo, la persona e il contesto modificano la sfumatura.
~ようとする: tentare o essere sul punto di
Con la particella と e する, la volitiva descrive il movimento verso l'inizio di un'azione:
- ドアを開けようとしたが、開かなかった。 — Ho cercato di aprire la porta, ma non si è aperta.
- 家を出ようとしたとき、雨が降り始めた。 — Quando stavo per uscire di casa, ha cominciato a piovere.
Con un verbo controllabile, la struttura indica spesso un tentativo. Con un'indicazione temporale come ~としたとき, può significare «proprio sul punto di». La forma negativa ~ようとしない segnala invece che qualcuno non mostra alcuna volontà di agire: 彼は謝ろうとしない, «non vuole saperne di scusarsi».
~ておこう: decidere in vista del futuro
La volitiva di ~ておく è ~ておこう e combina decisione e preparazione:
- ホテルを予約しておこう。 — Prenotiamo l'albergo in anticipo.
- 大事なことはメモしておこう。 — Mi annoterò le cose importanti.
La forma contratta colloquiale di ~ておこう può diventare ~とこう: 買っておこう → 買っとこう. È comune nel parlato informale, ma per produrla bene conviene prima padroneggiare la forma completa.
La volontà negativa e ~まい
In registri scritti o sostenuti si incontra ~まい, che può esprimere la decisione di non fare qualcosa oppure una congettura negativa: もう二度と行くまい, «non ci andrò mai più». Non è la semplice controparte quotidiana di 行こう. Nella conversazione, per una decisione negativa sono spesso più naturali 行かないでおこう («decidiamo di non andare») o もう行かない («non ci andrò più»).
Consigli per esercitarsi
- Trasforma i verbi per famiglie. Scegli ogni giorno tre godan, tre ichidan e un irregolare. Pronuncia la coppia completa, per esempio 読む → 読もう, 食べる → 食べよう, する → しよう. Raggruppare per finale aiuta a evitare forme come 読むよう.
- Dai due interpretazioni alla stessa forma. Con 帰ろう、食べよう、始めよう, crea prima una proposta rivolta a un amico e poi una decisione detta fra sé. Aggiungi una situazione concreta: il contesto deve rendere chiaro se in italiano tradurresti con «noi» o «io».
- Confronta il grado di pressione. Registra tre inviti sullo stesso tema: 行こう, 行きましょう, 行きませんか. Immagina rispettivamente un amico, un gruppo in un contesto cortese e una persona a cui vuoi lasciare maggiore libertà di scelta.
Concetti correlati
- Prerequisito: Forma piana o del dizionario — serve per riconoscere il verbo e la sua classe prima di formare la volitiva.
- Passo successivo: ようと思う (avere intenzione di) — combina la volitiva con 思う per parlare di decisioni e piani personali.
Prerequisito
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