B1

ようと思う in giapponese: esprimere un’intenzione

ようと思う

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di giapponese su Settemila Lingue.

In breve

Per dire «penso di fare» o «ho intenzione di fare», in giapponese si usa la forma volitiva del verbo seguita da と思う: 行こうと思います, «penso di andare». ようと思っています presenta invece l’intenzione come un progetto già maturato e ancora valido: 日本で働こうと思っています, «sto pensando di lavorare in Giappone».

Panoramica

La costruzione forma volitiva + と思う permette di parlare di una decisione o di un progetto futuro senza dare l’impressione che tutto sia già fissato. La forma volitiva è una forma verbale che esprime volontà o proposta, come 行こう («andrò / andiamo») e 食べよう («mangerò / mangiamo»). La particella introduce qui il contenuto del pensiero, mentre 思う significa «pensare».

Questo punto grammaticale si incontra al livello B1, dopo aver imparato a formare la forma volitiva. È molto comune quando si parla di studio, lavoro, viaggi, cambiamenti personali e programmi per il futuro. In italiano la resa più naturale varia: «penso di…», «pensavo di…», «ho intenzione di…», «sto progettando di…». Non bisogna quindi tradurre parola per parola con «penso che».

La scelta tra と思います e と思っています è importante. La prima forma presenta spesso ciò che si pensa o si decide nel momento in cui si parla; la seconda mostra un’intenzione che esiste già e continua nel presente. La differenza non è sempre assoluta, ma aiuta a dare al progetto la giusta prospettiva.

Come funziona

La struttura di base

La costruzione segue questo schema:

verbo alla forma volitiva + と思う

Il verbo che indica l’azione desiderata va alla forma volitiva; la cortesia si esprime con il verbo finale 思う.

Registro Struttura Esempio Significato naturale
piano forma volitiva + と思う 帰ろうと思う。 Penso di tornare a casa.
cortese forma volitiva + と思います 帰ろうと思います。 Penso di tornare a casa.
piano, intenzione già in corso forma volitiva + と思っている 帰ろうと思っている。 Ho in mente di tornare a casa.
cortese, intenzione già in corso forma volitiva + と思っています 帰ろうと思っています。 Sto pensando di tornare a casa.

La parte prima di rimane in forma piana anche in una frase cortese. Si dice quindi 行こうと思います, non 行きましょうと思います. La desinenza ます compare su 思う, che è il verbo conclusivo della frase.

Come si forma la forma volitiva

Con i verbi godan (verbi la cui sillaba finale cambia serie), la sillaba finale passa dalla serie in u a quella in o e si aggiunge .

Finale del dizionario Cambiamento Esempio
おう 買う → 買おう
こう 書く → 書こう
ごう 泳ぐ → 泳ごう
そう 話す → 話そう
とう 待つ → 待とう
のう 死ぬ → 死のう
ぼう 遊ぶ → 遊ぼう
もう 読む → 読もう
ろう 帰る → 帰ろう

Con i verbi ichidan (verbi in cui si elimina il る finale), si toglie e si aggiunge よう.

Forma del dizionario Forma volitiva Con と思います
食べる 食べよう 食べようと思います
見る 見よう 見ようと思います
起きる 起きよう 起きようと思います

Non tutti i verbi in -る sono ichidan: per esempio 帰る è godan e diventa 帰ろう, non 帰よう.

I due verbi irregolari principali hanno forme proprie:

Forma del dizionario Forma volitiva Con と思っています
する しよう しようと思っています
来る(くる) 来よう(こよう) 来ようと思っています

と思います e と思っています

〜ようと思います può presentare una scelta appena presa, una risposta data sul momento o un’intenzione non ancora descritta come stabile:

  • 今日は早く寝ようと思います。 — Penso che stasera andrò a letto presto.
  • じゃあ、私も行こうと思います。 — Allora penso che verrò anch’io.

〜ようと思っています mette a fuoco la continuità del pensiero: il progetto era già nella mente di chi parla e resta valido adesso.

  • 来年、日本へ留学しようと思っています。 — Sto pensando di andare a studiare in Giappone l’anno prossimo.
  • 週末から日本語の勉強を始めようと思っています。 — Ho intenzione di cominciare a studiare giapponese nel fine settimana.

In italiano «sto pensando di» può sembrare ancora molto incerto. Il giapponese と思っています, però, può indicare anche un’intenzione abbastanza concreta: il grado di certezza dipende dal contesto.

Chi ha l’intenzione?

Con と思う / と思います, senza altro contesto, il soggetto sottinteso è normalmente chi parla. In una domanda, l’intenzione è invece quella dell’interlocutore:

  • 卒業したら、何をしようと思っていますか。 — Che cosa pensi di fare dopo il diploma o la laurea?

Per descrivere il progetto di un’altra persona è naturale usare と思っている / と思っています, perché questa forma presenta uno stato mentale continuativo noto dal contesto:

  • 妹は来年一人暮らしをしようと思っています。 — Mia sorella minore pensa di andare a vivere da sola l’anno prossimo.

Se l’informazione viene dalle parole della persona, una formulazione ancora più esplicita è 〜ようと思っていると言っています («dice che sta pensando di…»).

Esempi nel contesto

Giapponese Italiano Nota
来年日本に行こうと思います。 Penso di andare in Giappone l’anno prossimo. Intenzione personale espressa con cortesia.
ダイエットしようと思っています。 Ho intenzione di mettermi a dieta. Progetto già maturato e ancora valido.
新しい仕事を探そうと思います。 Penso di cercare un nuovo lavoro. La decisione viene presentata in modo non categorico.
何をしようと思っていますか。 Che cosa pensi di fare? Domanda sul progetto dell’interlocutore.
今夜は早く寝ようと思います。 Stasera penso di andare a letto presto. Decisione relativa a un futuro vicino.
夏休みに北海道を旅行しようと思っています。 Sto pensando di fare un viaggio in Hokkaidō durante le vacanze estive. Piano in preparazione.
もう一度先生に聞いてみようと思います。 Penso che proverò a chiedere di nuovo all’insegnante. La forma 〜てみる aggiunge l’idea di «provare a fare».
来月から毎朝走ろうと思っています。 Ho intenzione di correre ogni mattina a partire dal mese prossimo. Nuova abitudine programmata.
今日は電車ではなく、歩いて帰ろうと思います。 Oggi penso di tornare a piedi invece che in treno. Scelta concreta nel momento presente.
卒業したら、海外で働こうと思っています。 Dopo la laurea ho intenzione di lavorare all’estero. Progetto a lungo termine.
父は来年仕事を辞めようと思っています。 Mio padre pensa di lasciare il lavoro l’anno prossimo. Intenzione di una terza persona.
そのことは明日みんなに話そうと思います。 Penso di parlarne con tutti domani. ようと思う rende più morbido l’annuncio della decisione.
週末は家でゆっくりしようと思っていたけれど、友達に誘われました。 Pensavo di riposarmi a casa nel fine settimana, ma un amico mi ha invitato a uscire. Intenzione passata poi modificata.
前からこの本を読もうと思っていました。 Era da tempo che pensavo di leggere questo libro. Il progetto esisteva già da un certo periodo.

Errori comuni

Usare la forma del dizionario al posto della volitiva

  • Errato: 日本に行くと思います。 con il significato «ho intenzione di andare in Giappone»
  • Corretto: 日本に行こうと思います。
  • Perché: 行くと思います significa normalmente «penso che andrò / che andrà» e può essere una previsione. 行こうと思います segnala invece la volontà di chi compie l’azione.

Rendere cortese anche il verbo prima di と

  • Errato: 日本に行きましょうと思います。
  • Corretto: 日本に行こうと思います。
  • Perché: nella costruzione dell’intenzione si usa la forma volitiva piana 行こう. Il livello di cortesia è indicato da 思います.

Formare tutti i verbi in -る allo stesso modo

  • Errato: 早く帰ようと思います。
  • Corretto: 早く帰ろうと思います。
  • Perché: 帰る è un verbo godan; la sua forma volitiva è 帰ろう. La regola «togliere る e aggiungere よう» vale solo per i verbi ichidan.

Confondere un’intenzione con un desiderio

  • Poco adatto: いつか富士山に登ろうと思います。 se si vuole esprimere soltanto un sogno generico
  • Più naturale: いつか富士山に登りたいです。
  • Perché: 〜たい esprime ciò che si desidera fare; 〜ようと思う suggerisce che si sta prendendo in considerazione l’azione come progetto o decisione.

Usare 思います per attribuire con sicurezza un pensiero a un’altra persona

  • Poco naturale senza contesto: 田中さんは留学しようと思います。
  • Corretto: 田中さんは留学しようと思っています。
  • Perché: la forma semplice 思う è fortemente associata al pensiero presente di chi parla. 思っている è più adatta per riferire un’intenzione continuativa di una terza persona.

Creare una negazione diretta poco naturale

  • Poco naturale: 行かないようと思います。
  • Naturale: 行かないつもりです。
  • Perché: よう in questa costruzione appartiene alla forma volitiva e non si aggiunge semplicemente alla forma negativa. Per «non ho intenzione di andare», la soluzione comune è 行かないつもりです. Se il senso è «cercherò di non…», si può usare, per esempio, 遅刻しないようにしようと思います.

Note d’uso

〜ようと思う rende una dichiarazione meno netta di una semplice forma volitiva. 帰ろう può suonare come una decisione immediata («me ne vado / andiamo»), mentre 帰ろうと思います presenta la scelta come un pensiero personale e lascia più spazio all’interlocutore. Per questo la costruzione ricorre spesso quando si comunicano programmi senza voler sembrare troppo categorici.

Nella conversazione informale, può diventare って: 来年引っ越そうって思ってる. È una forma colloquiale molto comune, ma nello scritto neutro e nelle situazioni formali sono preferibili と思っている e と思っています. Anche la contrazione 思ってる appartiene soprattutto al parlato.

Il soggetto viene spesso omesso, come avviene normalmente in giapponese quando è chiaro dal contesto. Non è necessario ripetere 私は in ogni frase. In italiano diciamo facilmente «penso di partire», con lo stesso soggetto per «penso» e «partire»; la costruzione giapponese funziona spesso in modo analogo, ma il riferimento al soggetto si ricava soprattutto dalla situazione comunicativa.

Per una domanda sul programma altrui, 何をしようと思っていますか è naturale e cortese. In contesti più formali si può scegliere un lessico onorifico appropriato, ma la struttura grammaticale di base non cambia.

Oltre le basi: sfumature e confronti

ようと思う, つもり, 予定 e たい

Queste espressioni possono essere tradotte tutte con parole italiane legate a desideri e progetti, ma non sono intercambiabili.

Forma Idea centrale Esempio Sfumatura
〜ようと思う decisione o intenzione personale 日本へ行こうと思います。 «Penso di andare»; tono morbido.
〜ようと思っている progetto mantenuto nel tempo 日本へ行こうと思っています。 «Ho in mente di andare»; intenzione già presente.
〜つもりだ intenzione più definita 日本へ行くつもりです。 «Ho intenzione di andare»; decisione più ferma.
〜予定だ programma stabilito 日本へ行く予定です。 «È previsto che vada»; piano, calendario o accordo.
〜たい desiderio 日本へ行きたいです。 «Vorrei andare»; non implica necessariamente un piano.

La differenza non riguarda solo la certezza oggettiva. 予定 guarda al programma stabilito, mentre ようと思う guarda soprattutto alla volontà della persona. Un viaggio può essere desiderato con 行きたい, deciso con 行こうと思っている e infine fissato con 行く予定だ.

Il passato: 思った e 思っていた

Con と思った, l’intenzione viene collocata in un momento passato e può apparire come una decisione improvvisa:

  • その話を聞いて、私も参加しようと思った。 — Sentita la notizia, decisi che avrei partecipato anch’io.

Con と思っていた, il pensiero durava nel passato:

  • 電話しようと思っていたけれど、忙しくてできなかった。 — Avevo intenzione di telefonare, ma ero troppo occupato e non ci sono riuscito.

La forma passata non dice da sola che il piano sia fallito. Questa interpretazione nasce spesso da parole come けれど («ma») o dalle informazioni successive. Senza contrasto, può semplicemente descrivere un’intenzione avuta in precedenza.

Intenzione negativa

Il giapponese moderno esprime di solito «non avere intenzione di fare» con forma negativa + つもり:

  • その話を誰にも言わないつもりです。 — Non ho intenzione di raccontare quella cosa a nessuno.

Quando invece si decide di impegnarsi affinché qualcosa non accada, è possibile combinare 〜ないようにする («fare in modo di non…») con la volitiva:

  • これからは忘れないようにしようと思います。 — D’ora in poi cercherò di fare in modo di non dimenticarmene.

Qui la volitiva è しよう, dal verbo する; ないように non è la forma volitiva negativa.

Consigli per esercitarsi

  1. Parti da tre orizzonti temporali. Formula ogni giorno un’intenzione per oggi, una per il fine settimana e una per l’anno prossimo: 今日は〜ようと思います, 週末は〜ようと思っています, 来年は〜ようと思っています.
  2. Trasforma prima il verbo. Prendi cinque verbi comuni e scrivi in sequenza la forma del dizionario, la volitiva e l’intera costruzione: 読む → 読もう → 読もうと思います. Mescola verbi godan, ichidan e irregolari.
  3. Confronta il grado di impegno. Esprimi lo stesso progetto con 〜たい, 〜ようと思っている, 〜つもり e 〜予定. Chiediti ogni volta se stai parlando di un desiderio, di un’intenzione, di una decisione ferma o di un programma già fissato.

Concetti correlati

  • Prerequisito: Forma volitiva — serve per costruire forme come 行こう, 食べよう e しよう prima di aggiungere と思う.

Prerequisito

La forma volitiva in giapponeseB1

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