A1

I termini di parentela in giapponese

家族の呼び方

Questo articolo fa parte dell'albero grammaticale di giapponese su Settemila Lingue.

In breve

In giapponese la parola cambia secondo di chi è il familiare e a chi si sta parlando. Quando si parla della propria madre con una persona esterna si usa normalmente 母(はは); per la madre dell'interlocutore, o per rivolgersi direttamente alla propria madre, si usa お母さん(おかあさん). La stessa opposizione ricorre in coppie come 父/お父さん, 兄/お兄さん e 姉/お姉さん.

Panoramica

In italiano diciamo «mia madre» e «sua madre»: il nome madre resta uguale e il possessivo indica la relazione. Il giapponese organizza questo lessico in modo diverso. Molti familiari hanno una forma semplice, usata soprattutto per parlare della propria famiglia con persone esterne, e una forma rispettosa, usata per la famiglia altrui o come appellativo diretto. Perciò e お母さん non sono soltanto due modi intercambiabili di dire «madre».

Questa scelta riflette spesso la distinzione fra 内(うち), il proprio gruppo, e 外(そと), chi è esterno al gruppo. Non serve però conoscere già tutto il linguaggio onorifico giapponese: al livello A1 basta imparare ogni termine come una coppia e chiedersi «sto parlando della mia famiglia a un estraneo, oppure della famiglia dell'altra persona?». È più preciso chiamare 母, 父, 兄 forme interne o non onorifiche, anziché considerarle tutte vere forme umili grammaticali; l'effetto comunicativo, comunque, è quello di non elevare il proprio gruppo.

I termini giapponesi distinguono inoltre rapporti che l'italiano lascia impliciti. 兄(あに) è esclusivamente il fratello maggiore, mentre 弟(おとうと) è il fratello minore; analogamente si distinguono 姉(あね) e 妹(いもうと). L'età relativa è quindi parte della parola stessa.

Come funziona

La regola di base per chi studia a livello A1

Si possono separare tre situazioni:

  1. Parlare della propria famiglia con una persona esterna: si preferiscono le forme semplici, per esempio , , .
  2. Parlare della famiglia dell'interlocutore o di un'altra persona: si usano normalmente le forme rispettose, per esempio お母さん, お父さん, お兄さん.
  3. Chiamare direttamente un familiare: si usano di solito le forme con お〜さん, oppure il nome e un suffisso familiare. Anche un bambino giapponese chiama la propria madre お母さん, non .

Il referente (la persona di cui si parla) conta più del semplice possessivo. In 母は教師です, il contesto fa capire che è la madre di chi parla, anche senza 私の «mia». In 田中さんのお母さん, invece, お母さん è la madre della signora o del signor Tanaka.

Genitori, nonni e fratelli

Le letture sono date in hiragana fra parentesi. Le forme della colonna centrale servono quando si presenta la propria famiglia a qualcuno esterno; quelle dell'ultima colonna servono per la famiglia altrui e spesso anche come appellativi.

Relazione Propria famiglia, parlando all'esterno Famiglia altrui o appellativo
madre 母(はは) お母さん(おかあさん)
padre 父(ちち) お父さん(おとうさん)
genitori 両親(りょうしん) ご両親(ごりょうしん)
nonna 祖母(そぼ) おばあさん
nonno 祖父(そふ) おじいさん
fratello maggiore 兄(あに) お兄さん(おにいさん)
sorella maggiore 姉(あね) お姉さん(おねえさん)
fratello minore 弟(おとうと) 弟さん(おとうとさん)
sorella minore 妹(いもうと) 妹さん(いもうとさん)
fratelli e sorelle 兄弟(きょうだい) ご兄弟(ごきょうだい)

Le vocali lunghe sono importanti: おばあさん «nonna» contiene una a lunga, mentre おばさん significa «zia» o, come appellativo, «signora di mezza età». Allo stesso modo, おじいさん «nonno» si distingue da おじさん «zio, signore».

兄弟 si scrive con i caratteri di «fratello maggiore» e «fratello minore», ma nel linguaggio comune può indicare fratelli e sorelle nel loro insieme. Per specificare «sorelle» esiste 姉妹(しまい).

Figli, coniugi e altri parenti

Relazione Propria famiglia, parlando all'esterno Famiglia altrui o forma rispettosa
figlio 息子(むすこ) 息子さん(むすこさん)
figlia 娘(むすめ) 娘さん(むすめさん)/お嬢さん(おじょうさん)
figlio o figlia 子ども(こども) お子さん(おこさん)
marito 夫(おっと) ご主人(ごしゅじん)
moglie 妻(つま) 奥さん(おくさん)
zio 叔父/伯父(おじ) おじさん
zia 叔母/伯母(おば) おばさん
cugino o cugina いとこ いとこ(さん)
famiglia 家族(かぞく) ご家族(ごかぞく)

Per «zio» e «zia» esistono due grafie. 伯父/伯母 indicano un fratello o una sorella maggiore di un genitore; 叔父/叔母 un fratello o una sorella minore. La pronuncia non cambia, quindi questa distinzione si nota soprattutto nello scritto.

Per il proprio coniuge, e sono scelte neutrali e chiare. Si sentono anche 主人(しゅじん) per il proprio marito e 家内(かない) per la propria moglie, ma queste parole possono richiamare ruoli familiari tradizionali e non tutti le preferiscono. ご主人 e 奥さん sono comuni per il coniuge altrui, ma è prudente seguire il modo in cui una persona presenta la propria famiglia, senza presumere genere o stato civile.

Possesso e frase minima

La particella collega due nomi e spesso corrisponde a «di» oppure a un possessivo italiano:

  • 私の母 — mia madre
  • 田中さんのお父さん — il padre del signor/della signora Tanaka
  • 友達のお姉さん — la sorella maggiore di un'amica o di un amico

Quando il rapporto è già chiaro, 私の viene spesso omesso. Dire 母はイタリア人です è naturale quanto dire in italiano «Mia madre è italiana», benché nella frase giapponese non compaia una parola equivalente a «mia».

Per dire che si hanno familiari si usa spesso います, forma cortese di いる, il verbo di esistenza per persone e animali:

  • 妹がいます。 — Ho una sorella minore.
  • 兄が二人います。 — Ho due fratelli maggiori.
  • 子どもはいません。 — Non ho figli.

La particella presenta la persona che esiste. Con i numeri si usa il contatore 人(にん) per le persone, ma «una persona» e «due persone» hanno letture irregolari: 一人(ひとり) e 二人(ふたり).

Esempi nel contesto

Giapponese Italiano Nota
母は教師です。 Mia madre è insegnante. Si parla della propria madre a una persona esterna.
お母さんはお元気ですか? Sua madre sta bene? Forma rispettosa per la madre dell'interlocutore.
父はローマに住んでいます。 Mio padre vive a Roma. indica il padre di chi parla.
お父さんは何をしていますか? Che lavoro fa suo padre? Nel contesto può chiedere l'occupazione; letteralmente, «che cosa fa?».
兄が二人います。 Ho due fratelli maggiori. 二人 si legge ふたり.
妹は大学生です。 Mia sorella minore è studentessa universitaria. specifica che è più giovane di chi parla.
お姉さんはどこに住んでいますか? Dove abita sua sorella maggiore? Domanda sulla famiglia dell'interlocutore.
田中さんの弟さんは高校生です。 Il fratello minore di Tanaka frequenta le superiori. さん rende rispettoso il riferimento al fratello altrui.
祖父と祖母は京都にいます。 Mio nonno e mia nonna sono a Kyoto. Forme per i propri nonni, parlando all'esterno.
ご両親はイタリアにいらっしゃいますか? I suoi genitori sono in Italia? いらっしゃいます è una forma rispettosa più avanzata di います.
子どもが一人います。 Ho un figlio / una figlia. 子ども non specifica il genere; 一人 si legge ひとり.
山田さんには息子さんがいます。 Yamada ha un figlio. Forma rispettosa per il figlio di un'altra persona.
私の妻は日本語を勉強しています。 Mia moglie studia giapponese. è una forma neutra per la propria moglie.
佐藤さんのご家族は大阪に住んでいます。 La famiglia di Satō vive a Osaka. ご家族 mostra rispetto verso la famiglia altrui.
おばあさん、これは何ですか? Nonna, che cos'è questo? おばあさん è qui un appellativo diretto.

Errori comuni

Usare la forma rispettosa per presentare la propria famiglia

  • Inappropriato in una presentazione neutra: 私のお母さんは医者です。
  • Più naturale: 母は医者です。
  • Perché: parlando della propria madre con una persona esterna, la scelta standard è . お母さん è invece naturale quando ci si rivolge direttamente alla mamma o se ne parla in un contesto familiare e informale.

Usare la forma interna per la famiglia dell'interlocutore

  • Inappropriato: あなたの母は元気ですか?
  • Naturale: お母さんはお元気ですか?
  • Perché: presenta normalmente la madre di chi parla. Per la madre dell'altra persona serve お母さん; inoltre あなたの spesso suona superfluo o troppo diretto, perché il contesto chiarisce già il possessore.

Tradurre «fratello» senza considerare l'età

  • Impreciso: usare sempre per «mio fratello».
  • Corretto: se è maggiore; se è minore.
  • Perché: in giapponese l'età relativa è incorporata nel termine. Lo stesso vale per «sorella maggiore» e «sorella minore».

Confondere nonni e zii per la durata della vocale

  • Errore: おばさん quando si vuole dire «nonna».
  • Corretto: おばあさん «nonna»; おばさん «zia».
  • Perché: la vocale lunga distingue le parole. La coppia maschile è おじいさん «nonno» e おじさん «zio».

Aggiungere さん alle forme semplici

  • Da evitare come regola inventata: 母さん per trasformare automaticamente in una forma rispettosa.
  • Forma da imparare: お母さん.
  • Perché: le coppie vanno memorizzate intere. Alcune richiedono お〜さん, altre soltanto 〜さん (弟さん, 妹さん) e altre ancora ご〜 (ご両親, ご家族).

Contare le persone con letture regolari inesistenti

  • Errore: 一人(いちにん)います。
  • Corretto: 一人(ひとり)います。
  • Perché: con , uno e due sono irregolari: ひとり, ふたり. Da tre in poi si usa normalmente 〜にん, per esempio 三人(さんにん).

Note d'uso

Quando si parla dentro la famiglia

La regola «propria famiglia = forma semplice» descrive soprattutto il modo di parlare a persone esterne. In casa è del tutto normale chiamare la propria madre お母さん e il proprio padre お父さん. Anche parlando con un fratello si può dire お母さんはどこ? «Dov'è la mamma?». Non sarebbe naturale rivolgersi alla madre chiamandola .

Gli appellativi variano da famiglia a famiglia: si incontrano anche 母さん(かあさん), 父さん(とうさん), ママ, パパ, il nome proprio con ちゃん, o altre forme familiari. ママ e パパ sono comuni soprattutto con bambini piccoli, ma il loro uso non è limitato in modo assoluto all'infanzia.

Il possessivo italiano non va sempre espresso

Chi parla italiano tende a costruire automaticamente 私の母 sul modello di «mia madre». La frase è corretta, ma da solo basta spesso a identificare la madre di chi parla. Analogamente, in una domanda rivolta direttamente a qualcuno, お父さん viene interpretato facilmente come «suo padre». Ripetere あなたの può risultare meno naturale e, in certi rapporti, troppo esplicito.

さん non significa semplicemente «signore»

In questi termini さん contribuisce al rispetto o funziona come parte dell'appellativo. Non va tradotto parola per parola. お兄さん può significare «suo fratello maggiore», «fratello maggiore!» detto direttamente, oppure perfino un modo di rivolgersi a un giovane uomo non imparentato, a seconda della situazione.

Parlare di famiglie reali con tatto

Le tabelle presentano il sistema lessicale tradizionale, non un modello obbligatorio di famiglia. Nella conversazione è spesso preferibile ご家族 «la sua famiglia» oppure お子さん «suo figlio/sua figlia» quando non si conoscono i dettagli. Non è necessario chiedere l'età, lo stato civile o il genere dei familiari per usare correttamente le forme di base.

Oltre le basi: usi più avanzati

Questa sezione non è indispensabile al livello A1, ma aiuta a riconoscere sfumature che compaiono più avanti.

La scelta dei termini familiari fa parte di un sistema più ampio di linguaggio rispettoso. In una domanda cortese, la forma rispettosa del nome può accompagnarsi a un verbo onorifico: ご両親はどちらにいらっしゃいますか «Dove si trovano i suoi genitori?». いらっしゃいます eleva il referente e sostituisce qui います. A livello iniziale va bene costruire frasi semplici con です/ます; non occorre produrre subito tutto il sistema del 敬語(けいご), il linguaggio onorifico.

Le forme rispettose possono anche riferirsi a una terza persona, non soltanto all'interlocutore: 田中さんのお母さん è la madre di Tanaka. Al contrario, se chi parla rappresenta il proprio gruppo in una situazione professionale o formale, può scegliere forme interne per le persone del proprio gruppo. Il confine di e dipende quindi dal contesto sociale, non solo dalla parentela biologica.

Alcuni appellativi familiari si estendono a persone non imparentate. お姉さん può rivolgersi a una giovane donna e お兄さん a un giovane uomo; おばあさん e おじいさん possono indicare persone anziane. Questi usi richiedono sensibilità: attribuire un'età a qualcuno può risultare sgradito. Per chi studia è più sicuro usare il nome con さん quando lo conosce.

Infine, i termini cambiano secondo prospettiva. Una persona può chiamare il coniuge お父さん o お母さん parlando davanti ai figli, cioè dal punto di vista dei bambini. È simile all'italiano «chiedilo alla mamma», detto da un genitore, ma in giapponese questo spostamento di prospettiva è particolarmente frequente negli appellativi familiari.

Consigli per esercitarsi

  1. Crea coppie, non liste isolate. Ripeti ad alta voce 母/お母さん, 父/お父さん, 兄/お兄さん, immaginando prima di presentare la tua famiglia e poi di chiedere della famiglia di un'altra persona.
  2. Disegna un piccolo albero genealogico. Descrivi ogni persona dal tuo punto di vista con 母, 父, 兄, 妹; poi immagina che l'albero appartenga a Tanaka e sostituisci le forme con お母さん, お父さん, お兄さん, 妹さん.
  3. Allenati con frasi brevi e realistiche. Alterna 〜は〜です per dare informazioni e 〜がいます per dire chi c'è: 姉は会社員です, 弟が一人います. Aggiungi i numeri solo dopo aver fissato bene i termini.

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