Il verbo *querer* in spagnolo
El Verbo Querer
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In breve
Al presente, querer cambia la e della radice in ie in tutte le persone tranne nosotros/as e vosotros/as: quiero, quieres, quiere, queremos, queréis, quieren. Significa soprattutto «volere» e si costruisce con un nome (Quiero un café) oppure con un infinito (Quiero descansar); con una persona può esprimere affetto: Te quiero.
Panoramica
Querer è uno dei verbi spagnoli più utili nella vita quotidiana. Serve per dire che cosa si desidera, proporre un'attività, accettare o rifiutare qualcosa e parlare dei propri progetti. Si incontra già al livello A1 in frasi come Quiero agua («Voglio dell'acqua») e ¿Quieres salir? («Vuoi uscire?»).
È un verbo in -er, ma non segue interamente il modello regolare. Nel presente indicativo subisce un cambio vocalico (un cambiamento della vocale all'interno della radice): la e di quer- diventa ie nelle forme accentate. Le desinenze, invece, sono quelle normali dei verbi in -er.
Per chi parla italiano, il significato di base è intuitivo perché querer corrisponde spesso a «volere». Non bisogna però trasferire automaticamente tutte le costruzioni italiane. Lo spagnolo dice quiero comer, senza una preposizione tra i due verbi, e distingue nettamente querer algo («volere qualcosa») da querer a alguien («voler bene o amare qualcuno»).
Come funziona
Il presente indicativo
L'indicativo è il modo verbale usato normalmente per fatti, dichiarazioni e domande dirette. Per formare il presente di querer, si usano la radice irregolare quier- nelle forme accentate e la radice quer- con nosotros/as e vosotros/as.
| Persona | Forma | Struttura | Traduzione italiana |
|---|---|---|---|
| yo | quiero | quier- + -o | voglio |
| tú | quieres | quier- + -es | vuoi |
| él / ella / usted | quiere | quier- + -e | vuole |
| nosotros / nosotras | queremos | quer- + -emos | vogliamo |
| vosotros / vosotras | queréis | quer- + -éis | volete |
| ellos / ellas / ustedes | quieren | quier- + -en | vogliono |
Il cambio e → ie non compare in queremos e queréis perché in queste forme l'accento cade sulla desinenza. Un modo pratico per ricordare il paradigma è immaginare una «scarpa»: nella tabella tradizionale, tutte le forme all'interno del contorno cambiano vocale, mentre le due forme del plurale centrale restano fuori.
Come spesso accade in spagnolo, il pronome soggetto può essere omesso perché la forma del verbo indica già la persona:
- Quiero descansar è più naturale di Yo quiero descansar se non occorre mettere in contrasto «io» con qualcun altro.
- Nosotros queremos descansar è corretto, ma normalmente basta Queremos descansar.
- Il pronome è utile per enfasi o contrasto: Yo quiero té, pero ella quiere café («Io voglio il tè, ma lei vuole il caffè»).
Querer + nome
Quando si desidera una cosa, querer può essere seguito direttamente da un nome (la parola che indica una persona, un oggetto o un'idea):
- Quiero un café. — Voglio un caffè.
- Queremos más tiempo. — Vogliamo più tempo.
- ¿Quieres azúcar? — Vuoi dello zucchero?
Non serve una preposizione equivalente a «di». L'articolo cambia il senso nel modo consueto: Quiero café indica una quantità non precisata di caffè, mentre Quiero un café indica una porzione o una tazza.
Con una persona specifica compare normalmente la a personale, cioè la preposizione a davanti a un complemento oggetto umano ben identificato: Quiero mucho a mi abuela. Questa costruzione non significa che si desidera ottenere la persona; qui querer esprime affetto.
Querer + infinito
Per dire che il soggetto vuole compiere un'azione, si usa querer con l'infinito (la forma base del verbo, come comer, «mangiare»):
soggetto + forma di querer + infinito
- Quiero aprender español. — Voglio imparare lo spagnolo.
- Marta quiere viajar. — Marta vuole viaggiare.
- Queremos ir al cine. — Vogliamo andare al cinema.
I due verbi hanno lo stesso soggetto: in Marta quiere viajar, è Marta sia a volere sia a viaggiare. Il secondo verbo resta all'infinito. Non si inseriscono a, de o que tra querer e l'infinito.
Domande, inviti e risposte
La domanda ¿Quieres...? è molto comune per offrire qualcosa o invitare una persona:
- ¿Quieres un poco de pan? — Vuoi un po' di pane?
- ¿Quieres venir con nosotros? — Vuoi venire con noi?
Possibili risposte brevi sono Sí, quiero («Sì, lo voglio»), Sí, gracias («Sì, grazie») e No, gracias («No, grazie»). Se si riprende un'azione, è naturale ripetere l'infinito: Sí, quiero ir («Sì, voglio andare»).
La negazione si mette prima del verbo: No quiero salir («Non voglio uscire»). A seconda del tono, questa frase può esprimere una semplice preferenza oppure un rifiuto deciso.
Affetto: querer a alguien
Con una persona, querer significa spesso «voler bene» o «amare»:
- Te quiero. — Ti voglio bene / Ti amo.
- Quiero mucho a mis padres. — Voglio molto bene ai miei genitori.
Il pronome complemento oggetto (la breve parola che rappresenta chi riceve direttamente l'azione) precede il verbo coniugato: me quiere, te quiero, lo/la quiere, nos quieren. Il valore preciso di Te quiero dipende dal rapporto e dal contesto: può esprimere affetto familiare, amichevole o romantico. Non coincide con l'italiano letterale «ti voglio», che in certi contesti può suonare possessivo o sensuale.
Esempi nel contesto
| Spagnolo | Italiano | Nota |
|---|---|---|
| Quiero un café, por favor. | Vorrei un caffè, per favore. | Richiesta quotidiana; in italiano la resa cortese usa spesso il condizionale. |
| ¿Quieres venir conmigo? | Vuoi venire con me? | Invito con querer + infinito. |
| Ana quiere estudiar medicina. | Ana vuole studiare medicina. | I due verbi hanno lo stesso soggetto. |
| Queremos ir al cine esta noche. | Vogliamo andare al cinema stasera. | Queremos non presenta il cambio vocalico. |
| ¿Queréis comer aquí? | Volete mangiare qui? | Vosotros è tipico soprattutto della Spagna. |
| Mis amigos quieren conocer Madrid. | I miei amici vogliono visitare Madrid. | Terza persona plurale: quieren. |
| No quiero azúcar en el té. | Non voglio zucchero nel tè. | La negazione precede quiero. |
| Ella quiere más tiempo para decidir. | Lei vuole più tempo per decidere. | Querer seguito da un nome. |
| Te quiero mucho. | Ti voglio molto bene. | Espressione di affetto. |
| Carlos quiere mucho a su hermana. | Carlos vuole molto bene a sua sorella. | Davanti alla persona specifica si usa a. |
| Yo quiero té, pero Luis quiere café. | Io voglio il tè, ma Luis vuole il caffè. | Il pronome yo sottolinea il contrasto. |
| ¿Ustedes quieren otra mesa? | Volete un altro tavolo? | Ustedes richiede la terza persona plurale. |
| Quiero que me llames mañana. | Voglio che tu mi chiami domani. | Due soggetti diversi: uso avanzato con il congiuntivo. |
| Esta palabra quiere decir «hogar». | Questa parola significa «casa» nel senso di focolare. | Querer decir significa «voler dire, significare». |
Errori comuni
Estendere il cambio vocalico a tutte le persone
- Errato: Nosotros quieremos aprender español.
- Corretto: Nosotros queremos aprender español.
- Perché: Nosotros/as e vosotros/as conservano la radice quer-: queremos, queréis. Il cambio e → ie compare nelle altre persone del presente.
Inserire una preposizione prima dell'infinito
- Errato: Quiero de descansar.
- Corretto: Quiero descansar.
- Perché: dopo querer l'infinito si collega direttamente al verbo, senza de o a. La struttura è parallela all'italiano «voglio riposare».
Coniugare anche il secondo verbo
- Errato: Quiero voy al centro.
- Corretto: Quiero ir al centro.
- Perché: quando la stessa persona vuole e compie l'azione, il secondo verbo resta all'infinito: quiero ir, quiere comer, queremos salir.
Dimenticare la a davanti a una persona
- Errato: Quiero mucho mi hermana.
- Corretto: Quiero mucho a mi hermana.
- Perché: una persona specifica usata come complemento oggetto richiede normalmente la a personale. Qui querer significa «voler bene».
Usare l'indicativo dopo querer que
- Errato: Quiero que vienes mañana.
- Corretto: Quiero que vengas mañana.
- Perché: se si desidera che un'altra persona faccia qualcosa, querer que introduce normalmente il congiuntivo. È una regola di livello più avanzato; a livello iniziale basta padroneggiare querer + infinito quando il soggetto non cambia.
Note d'uso
Tú, usted, vosotros e ustedes
La forma scelta dipende da come ci si rivolge all'interlocutore. ¿Quieres...? usa tú ed è informale singolare; ¿Quiere usted...? è formale singolare. In gran parte della Spagna, ¿Queréis...? è il plurale informale e ¿Quieren ustedes...? il plurale formale.
In America Latina, ustedes è normalmente il plurale per tutti i registri, quindi si usa quieren anche parlando a un gruppo di amici. In alcune aree si usa inoltre vos al posto di tú, con la forma querés: è importante riconoscerla, ma un principiante può usare senza problemi le forme del paradigma principale.
Desiderio e cortesia
In un bar, Quiero un café, por favor è grammaticalmente corretto e comune in molti contesti. Tuttavia, come in italiano, la cortesia dipende anche dal tono e dalle formule aggiunte. Quisiera un café, por favor («Vorrei un caffè, per favore») suona più attenuato e cortese; è una forma da incontrare più avanti.
¿Quieres...? può essere un vero quesito sul desiderio, ma spesso funziona come offerta o invito. La traduzione italiana cambia quindi secondo la situazione: ¿Quieres agua? può corrispondere a «Vuoi dell'acqua?» oppure «Ti porto dell'acqua?».
Te quiero e te amo
Te quiero è una dichiarazione d'affetto molto comune. Può essere rivolta al partner, a un familiare o a un amico stretto. Te amo esprime in genere un amore più solenne o intenso, ma la preferenza tra le due formule varia anche secondo il paese, la persona e la situazione. Non conviene assegnare a ciascuna un'unica traduzione rigida.
Oltre le basi: usi avanzati
Questa sezione non è necessaria per iniziare a usare querer. Mostra però costruzioni che compariranno nei dialoghi e nei testi successivi.
Due soggetti: querer que + congiuntivo
Se chi desidera e chi deve agire sono persone diverse, lo spagnolo usa normalmente que e il congiuntivo (un modo verbale usato, tra l'altro, per azioni desiderate ma non presentate come fatti):
- Quiero viajar. — Voglio viaggiare. La stessa persona vuole e viaggia.
- Quiero que viajes conmigo. — Voglio che tu viaggi con me. Io desidero; tu viaggi.
- Queremos que los niños duerman. — Vogliamo che i bambini dormano.
La differenza è strutturale, non soltanto stilistica. Non si dice quiero que viajas quando si esprime questo desiderio.
Querer decir
La locuzione querer decir ha due usi frequenti:
- significare: ¿Qué quiere decir esta frase? — Che cosa significa questa frase?
- voler dire, avere intenzione di dire: Quiero decir que estoy de acuerdo. — Voglio dire che sono d'accordo.
Il contesto chiarisce se il soggetto è una parola o una frase che «significa» qualcosa, oppure una persona che intende esprimere un'idea.
Tempi passati e sfumature
Nei tempi passati, la scelta del tempo modifica spesso la prospettiva. Quería salir presenta un desiderio in corso, abituale o usato come sfondo («volevo uscire»). Quise salir considera invece il desiderio o il tentativo come un evento concluso; in certi contesti può avvicinarsi a «cercai di uscire». La forma negativa no quiso spesso comunica un rifiuto: No quiso ayudarnos («Non volle aiutarci / si rifiutò di aiutarci»).
La forma quisiera, storicamente un congiuntivo imperfetto, è molto comune nelle richieste educate: Quisiera reservar una habitación («Vorrei prenotare una camera»). Per il livello A1 è sufficiente riconoscerla come formula cortese senza studiarne ancora tutto il paradigma.
Forma reciproca e costruzioni idiomatiche
Con il pronome se, quererse può indicare affetto reciproco: Se quieren mucho («Si vogliono molto bene»). Si incontrano anche querer a alguien como es («amare qualcuno così com'è») e sin querer («senza volerlo, per sbaglio»), espressione nella quale compare l'infinito: Lo rompí sin querer («L'ho rotto senza volerlo»).
Consigli per esercitarsi
- Memorizza il presente in due gruppi. Ripeti prima quiero, quieres, quiere, quieren, con ie, poi queremos, queréis, con e. In questo modo il cambio vocalico diventa un modello, non un elenco casuale.
- Crea frasi personali in tre schemi. Scrivi ogni giorno due esempi con un nome (Quiero más tiempo), due con un infinito (Quiero leer) e una domanda (¿Quieres salir?). Aggiungi poi la forma negativa.
- Ascolta il significato oltre la traduzione. Quando senti querer, chiediti se esprime desiderio, invito, affetto oppure il significato di una parola in querer decir. Questa abitudine evita di tradurre sempre in modo meccanico con «volere».
Concetti correlati
- Prerequisito: Verbi regolari in -ER — aiuta a riconoscere le desinenze regolari su cui si innesta il cambio vocalico di querer.
Prerequisito
I verbi regolari in -ER in spagnoloA1Altri concetti di livello A1
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